Anthony Hopkins

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sir Philip Anthony Hopkins, meglio conosciuto come Anthony Hopkins (Port Talbot, 31 dicembre 1937), è un attore britannico.

Attore completo con studi di teatro classico[1] (cresciuto al Cardiff College of Drama e al National Theatre di Laurence Olivier) dopo una lunga gavetta televisiva negli anni settanta, partecipa sul grande schermo a diverse trasposizioni di opere classiche, ma ottiene la fama mondiale (e relativo Premio Oscar al migliore attore protagonista) con l'inquietante e magistrale interpretazione di Hannibal Lecter, lo psichiatra cannibale nel film Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme.

"L'espressione calma, l'aspetto distinto e la voce pacata sono tratti caratteristici che rendono ancora più spaventosi i suoi improvvisi scoppi d'ira o di violenza".[1] Raggiunta la notorietà internazionale nel ruolo di Lecter, Hopkins parteciperà anche alle successive pellicole Hannibal (2001) e Red Dragon (2002), tratti dagli omonimi romanzi dello scrittore statunitense Thomas Harris.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Nato a Margam[2], sobborgo della zona industriale di Port Talbot, nel sud del Galles, figlio di Richard e Muriel Hopkins, gestori di una panetteria. Frequentò a Cowbridge la Cowbridge Grammar School, ma fin dall'inizio una lieve dislessia gli causò dei problemi, conferendogli un atteggiamento schivo e introverso. I genitori decisero di mandarlo alla YMCA, per favorire la sua socializzazione. Quando cominciò ad essere coinvolto nelle prime recite capì che la recitazione avrebbe fatto parte della sua vita. Fu accettato al Welsh College of Music and Drama, grazie anche al suo talento nel suonare il pianoforte, ma solo dopo due anni dovette partire per il servizio di leva. Una volta congedato si unì alla Manchester Library Theatre e alla Nottingham Repertory Company rispettivamente in qualità di assistente e poi di attore. Poi finalmente fu accettato nella Royal Academy of Dramatic Arts. Dopo gli studi si unì a diverse compagnie teatrali, fino alla fatidica svolta: l'audizione del 1965 presso il celeberrimo National Theatre, diretto da Sir Laurence Olivier.

I primi successi[modifica | modifica sorgente]

La ribalta ottenuta al National Theatre si concretizzò nella sostituzione ufficiale di Sir Laurence in Danza di morte di Strindberg. Il suo debutto cinematografico nel 1967 fu nel ruolo di Riccardo Cuor di Leone nel film Il leone d'inverno a fianco di Peter O'Toole e Katharine Hepburn. Il successo fu enorme, il film vinse anche due Oscar. Iniziò un periodo particolarmente brillante: recitò in numerosi film, sia al cinema che in tv, senza abbandonare il teatro. Nel 1974, quando gli fu proposto di recitare a Broadway, la sua vita conobbe un'ulteriore importante svolta. Dal 1987 lavora incessantemente dividendo il suo tempo tra gli USA e l'Inghilterra, in produzioni cinematografiche, teatrali e televisive.

Il premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Anthony Hopkins al Tuscana Sun Festival 2009

Nel 1991 raggiunge l'apice del successo, con il ruolo di Hannibal Lecter, lo psichiatra assassino, nel film Il silenzio degli innocenti, grazie al quale vinse il premio Oscar come miglior attore nel 1992. Nel film recita appena sedici minuti, sicuramente una delle più brevi recitazioni ad aver meritato l'Oscar. Nello stesso 1992, Hopkins interpreta il professor Abraham Van Helsing nel film Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola. Dopo il grande successo internazionale e la vittoria dell'Premio Oscar, Hopkins tornò a vestire i panni dello psichiatra cannibale in due occasioni, in Hannibal (2001) sequel de Il silenzio degli innocenti e nel suo prequel Red Dragon (2002).

Venne nominato nuovamente al premio Oscar grazie alla sua interpretazione nel film Quel che resta del giorno accanto a Emma Thompson e l'anno successivo interpreta il padre di Brad Pitt in Vento di passioni e interpreta il presidente Richard Nixon ne Gli intrighi del potere di Oliver Stone, per il quale riceve la sua terza candidatura all'Oscar, e interpreta il pittore Pablo Picasso in Surviving Picasso - Sopravvivere a Picasso. Tra le altre significative interpretazioni vi sono, John Quincy Adams in Amistad (1997) di Steven Spielberg (quarta candidatura all'oscar), Diego De La Vega ne La maschera di Zorro (1998) e William Parrish in Vi presento Joe Black (1998) dove torna a lavorare con Brad Pitt.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta la sua vita privata attraversò un periodo burrascoso: divorziò dalla moglie l'attrice Petronella Barker, ma rimase in ottimi rapporti con la figlia Abigail, nata nel 1968. Si risposò nel 1973 con Jennifer Lynton, dalla quale poi divorziò nel 2002. Nel 1993 viene nominato cavaliere (Knights Bachelor), e ottiene il titolo di "Sir". Nel 2000 accetta la cittadinanza statunitense, provocando un certo disappunto nei suoi fedeli ammiratori gallesi. Nel 2003 si è sposato per la terza volta, con Stella Arroyave, attrice e produttrice americana.

È un vegetariano dichiarato[3] ed un membro di spicco di Greenpeace, nonché patrono dell'organizzazione benefica Rehabilitation for Addicted Prisoners Trust.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Prima di intraprendere la carriera di attore, Anthony Hopkins era un musicista. Lo prova un Valzer (chiamato "And The Waltz Goes On") composto da egli stesso, eseguito però tardivamente in pubblico dal direttore d'orchestra André Rieu.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Screen Actors Guils Award[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Hopkins è stato doppiato da

  • Dario Penne in Great Expectations, Ore disperate, Il silenzio degli innocenti, La passione del potere, Amistad, Quel che resta del giorno, Viaggio in Inghilterra, Vento di passioni, Gli intrighi del potere - Nixon, Surviving Picasso - Sopravvivere a Picasso, L'urlo dell'odio, La maschera di Zorro, Vi presento Joe Black, Instinct - Istinto primordiale, Titus, Mission: Impossible II, Hannibal, Cuori in Atlantide, Bad Company - Protocollo Praga, Red Dragon, La macchia umana, Alexander, Proof - La prova, Indian - La grande sfida, Tutti gli uomini del re, Bobby, Il caso Thomas Crawford, La leggenda di Beowulf, Slipstream - Nella mente oscura di H., Wolfman, Quella sera dorata, Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, Il rito, Thor, Passioni e desideri, Red 2, Thor: The Dark World, Noah
  • Cesare Barbetti in The Elephant Men, Il Bounty, Dracula di Bram Stoker
  • Giuseppe Rinaldi ne Il leone d'inverno
  • Luciano Melani in Audrey Rose, QB VII
  • Raffaele Uzzi in Juggernaut
  • Rodolfo Traversa in Magic - Magia
  • Nando Gazzolo ne Il caso Lindberg
  • Renato Mori in Quell'ultimo ponte
  • Francesco Carnelutti in Charlot, August
  • Oreste Rizzini in Otello, Il decimo uomo, Un marito
  • Elio Pandolfi ne Il gobbo di Notre Dame
  • Sergio Di Stefano in Amore e rabbia, Le signore di Hollywood
  • Adalberto Maria Merli in Io e il Duce
  • Manlio De Angelis in 84 Charing Cross Road
  • Franco Zucca ne L'irlandese, The Innocent
  • Paolo Ferrari in L'opera del seduttore
  • Michele Kalamera in Freejack - In fuga nel futuro, Spotswood
  • Luigi La Monica in Casa Howard
  • Pietro Biondi in Morti di salute
  • Fabrizio Temperini in Paesaggio Segreto
  • Gigi Proietti in Hitchcock

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Le Garzantine Cinema. 2003 p. 552
  2. ^ Anthony Hopkins Biography su Talk Talk.co.uk
  3. ^ Umberto Veronesi, Perché dobbiamo essere vegetariani, in Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, Giunti Editore, 2011, p. 8, ISBN 978-88-09-76687-7.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Jeremy Irons
per Il mistero von Bulow
1992
per Il silenzio degli innocenti
Al Pacino
per Scent of a Woman - Profumo di donna

Controllo di autorità VIAF: 2662788 LCCN: n/77/5921