Salvate il soldato Ryan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Nota disambigua – Se stai cercando l'omonima colonna sonora, vedi Salvate il soldato Ryan (colonna sonora).
Salvate il soldato Ryan

Lo sbarco in Normandia nella scena iniziale del film
Titolo originale: Saving Private Ryan
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Usa
Anno: 1998
Durata: 170'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: guerra/drammatico
Regia: Steven Spielberg
Soggetto: Robert Rodat
Sceneggiatura: Steven Spielberg, Robert Rodat
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
{{{nomedoppiatoriitaliani}}}
Episodi:
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Michael Kahn
Effetti speciali:
Musiche: John Williams, Duke Ellington ("Solitude")
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Lisa Dean
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
  • 5 Oscar 1999 (su 11 nominations): "miglior regia", "miglior montaggio", "miglior fotografia", "miglior sonoro" e "miglior montaggio sonoro"
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Più uomini uccido e più mi sento lontano da casa »
(Capitano Miller, dal film)

Salvate il soldato Ryan è un film di guerra del regista americano Steven Spielberg, con il quale vinse il suo secondo premio Oscar per la miglior regia. La storia è ambientata durante la seconda guerra mondiale, in particolare nei giorni del D-Day.

Particolarmente interessanti sono i primi 24 minuti del film, che dipingono in maniera cruda e realistica lo sbarco dei soldati ad Omaha Beach, particolarmente intensi ed apprezzati soprattutto grazie agli effetti sonori (due Oscar a questo reparto).

Indice

[modifica] Trama

Il 6 giugno 1944, il capitano dell'esercito degli Stati Uniti John Miller sbarca a Omaha Beach con i suoi uomini. Ci fu una carneficina, e nel frattempo, il comandante di stato maggiore dell'esercito, generale George C. Marshall, apprende la notizia della morte di tre fratelli della famiglia Ryan, e il quarto ed ultimo fratello, James Francis Ryan, facente parte della 101ª Divisione Aviotrasportata, è stato paracadutato con la sua unità in Normandia troppo lontano dalla costa, nell'entroterra, oltre le linee nemiche. Si organizza quindi una missione umanitaria di recupero, affidata proprio al capitano Miller che, con otto uomini e un interprete, parte alla sua ricerca per riportarlo a casa dalla madre vedova. La squadra era composta da: PVT. R. Reiben (mitragliere di supporto), PVT. D. Jackson (cecchino), CPL. T. Upham (fuciliere/interprete), CPT. J. Miller (commandante), PVT. I. Wade (medico), SGT. M. Horvath, PVT. A.Caparzo, PVT. S. Mellish (fucilieri). Dopo svariate vicende riuscirono nel loro intento, ma solo Upham e Reiben vedranno la missione compiuta.

[modifica] Il vero "Ryan" ed il contesto storico

Il vero "soldato Ryan" fu il sergente Frederick "Fritz" Niland appartenente alla 101ª Divisione aviotrasporta che perse tre fratelli, due in Normandia ed uno nel teatro di operazioni asiatico. Ecco come Niland seppe della morte dei propri fratelli: "Niland era andato a trovare suo fratello Bob appartenente all'82ª Divisione Aviotrasportata (anch'essa paracadutata in Normandia) ma gli fù detto che suo fratello era stato ucciso il D-Day. Il plotone di Bob era stato accerchiato e lui aveva usato una mitragliatrice colpendo i tedeschi con un fuoco di disturbo fin quando il plotone non aveva rotto l'accerchiamento. Aveva sparato diverse casse di munizioni prima di essere ucciso. Poi Fritz si era fatto dare un passaggio fino alle posizione della 4ª Divisione di fanteria per andare a trovare un altro fratello che era comandante di plotone. Anche lui era stato ucciso il D-Day a Utah Beach. Quando Fritz era tornato alla sua unità (la Compagnia H, 501° Reggimento di fanteria paracadutista), padre Francis lo stava cercando per comunicargli che un terzo fratello, pilota nel teatro di operazioni asiatico, era stato ucciso la stessa settimana."[1] Secondo la "Sole Survivor Policy" del ministero della difesa statunitense, prorogata a seguito della morte dei cinque fratelli Sullivan sulla stessa nave, Simpson organizzò il rimpatrio del soldato, via Gran Bretagna, dai genitori negli Stati Uniti, a Tonawanda.

Il film aggiunge alcuni particolari che dunque non appaiono nella storia originale: non ci fu una missione di recupero attarverso le linee nemiche, Niland non era un soldato semplice ma un sergente, sua madre non era vedova e, probabilmente, non ricevette la visita degli uomini del ministero della difesa.

Il fratello creduto morto in Oriente si rivelò in realtà prigioniero e tornò a casa alla fine del conflitto. Sampson scrisse un libro sulla storia di Niland e della 101ª Divisione nel 1958, intitolato Look Out Below!.

[modifica] Curiosità

  • La parte di Caparzo è stata scritta su misura per Vin Diesel dopo che Spielberg aveva visto dei suoi lavori precedenti.
  • Ad Edward Norton venne offerta la parte del soldato Ryan, ma lui rifiutò.
  • Michael Madsen rifiutò la parte raccomandando il suo amico Tom Sizemore su cui poi si optò definitivamente.

[modifica] Spin-off

  • Spielberg ha prodotto, insieme a Tom Hanks, uno dei protagonisti del film, la serie TV Band of brothers. La serie, vincitrice di numerosi premi, narra le avventure della Compagnia Easy dall'addestramento negli Stati Uniti fino alla fine della guerra nel 1945.
  • Intorno alla vicenda, lo stesso Spielberg ha prodotto e scritto la trama di un videogioco, Medal of Honor, sviluppato dalla Electronic Arts nel 1999, che ha riscosso un notevole successo e che si è poi articolato negli anni in diversi epiosodi.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Banda Di Fratelli di Stephen E. Ambrose pag. 121
Film diretti da Steven Spielberg
Duel (1971) - Sugarland Express (1974) - Lo squalo (1975) - Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) - 1941 - Allarme a Hollywood (1979) - I predatori dell'Arca perduta (1981) - E.T. l'extra-terrestre (1982) - Indiana Jones e il tempio maledetto (1984) - Il colore viola (1985) - L'impero del sole (1987) - Always - Per sempre (1989) - Indiana Jones e l'ultima crociata (1989) - Hook - Capitan Uncino (1991) - Jurassic Park (1993) - Schindler's List (1993) - Il mondo perduto: Jurassic Park (1997) - Amistad (1997) - Salvate il soldato Ryan (1998) - A.I. - Intelligenza Artificiale (2001) - Minority Report (2002) - Prova a prendermi (2002) - The Terminal (2004) - La guerra dei mondi (2005) - Munich (2005)
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008)
Progetto cinema - Portale cinema - Drive-in
Strumenti personali