Salvate il soldato Ryan

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Salvate il soldato Ryan

Lo sbarco in Normandia nella scena iniziale del film
Titolo originale: Saving Private Ryan
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: USA
Anno: 1998
Durata: 170'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.78:1
Genere: guerra, drammatico
Regia: Steven Spielberg
Soggetto: Robert Rodat
Sceneggiatura: Steven Spielberg, Robert Rodat
Produttore:
Produttore esecutivo: Gary Levinsohn
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Michael Kahn
Effetti speciali:
Musiche: John Williams, Duke Ellington ("Solitude")
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Lisa Dean
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Più uomini uccido e più mi sento lontano da casa »
(Capitano Miller, dal film)
« James, meritatelo. Meritatelo! »
(Capitano Miller, dal film)

Salvate il soldato Ryan è un film di guerra del regista americano Steven Spielberg, con il quale vinse il suo secondo premio Oscar per la miglior regia. La storia è ambientata durante la seconda guerra mondiale, in particolare nei giorni del D-Day.

Particolarmente interessanti sono i primi 24 minuti del film, che dipingono in maniera cruda e realistica lo sbarco dei soldati ad Omaha Beach, particolarmente intensi ed apprezzati soprattutto grazie agli effetti sonori (due Oscar a questo reparto).

Indice

[modifica] Trama

Un Ryan ormai anziano collassa davanti alla tomba del Capitano del 2° battaglione Rangers. Inizia un flashback che ci riporta allo sbarco in Normandia: il 6 giugno 1944, il capitano dell'esercito degli Stati Uniti John Miller sbarca a Omaha Beach con i suoi uomini. Vediamo la carneficina ivi effettivamente svoltasi, che costa agli Alleati incredibili perdite e, nel frattempo, il comandante di stato maggiore dell'esercito, generale George C. Marshall, apprende la notizia della morte di tre fratelli della famiglia Ryan, e il quarto ed ultimo fratello, James Francis Ryan, facente parte della 101ª Divisione Aviotrasportata, è stato paracadutato con la sua unità in Normandia troppo lontano dalla costa, nell'entroterra, oltre le linee nemiche. Si organizza quindi una missione umanitaria di recupero, affidata proprio al capitano Miller che, con otto uomini e un interprete, parte alla sua ricerca per riportarlo a casa dalla madre vedova.

La squadra è composta da: PVT. R. Reiben (mitragliere di supporto), PVT. D. Jackson (cecchino), CPL. T. Upham (fuciliere/interprete), CPT. J. Miller (comandante), PVT. I. Wade (medico), SGT. M. Horvarth, PVT. A. Caparzo e PVT. S. Mellish (fucilieri). Marshall si affretta a mandare Miller e la squadra a prelevare James. Intanto, il soldato Caparzo, nel tentativo di proteggere una bambina francese, dopo averla presa in custodia dai suoi genitori per portarla nel paese vicino, viene colpito da un cecchino tedesco, successivamente ucciso da Jackson, il cecchino della squadra. Stanley Mellish tenta di far capire a Caparzo che non morirà mentre quest'ultimo gli affida una lettera per il padre. Caparzo muore e il Capitano John H. Miller spiega ai suoi uomini che è per questo motivo che non si possono portare bambini. In seguito, Miller si affretta a cercare il Capitano Fred Hamill della 101a divisione aviotrasportata per chiedergli se James Ryan è lì. Miller fa ritrovare un certo James Ryan, il cui secondo nome però non è Francis, ma Frederick, e il cui luogo di provenienza non è l'Iowa, ma il Minnesota. Durante un conflitto, Wade, l'ufficiale medico, viene colpito al busto ed alla spina dorsale e muore dopo essersi fatto iniettare della morfina. Per questa ragione, alcuni militari, mossi dall'odio, cercano l'ultimo militare tedesco rimasto vivo e lo fanno prigioniero, senza però il consenso di Upham, l'unico a favorire il tedesco ritenendo che fosse un prigioniero di guerra. Dopo una lunga marcia attraverso i campi, all'arrivo di un semicingolato nemico, John Miller fa sdraiare a terra i suoi uomini. Il cingolato va in fiamme, grazie all'azione di una pattuglia di paracadutisti che si era imboscata nei pressi. Incontrano tre paracadutisti: uno di loro è James. Allora quest'ultimo viene informato della morte di tutti i suoi fratelli e gli viene consigliato di abbandonare la guerra, ma egli si rifiuta, non volendo abbandonare la sua compagnia impegnata nella difesa di un ponte. Dopo il suo rifiuto al ritorno a casa, Miller viene informato che i paracadutisti della 101a devono restare a tutti i costi, poiché sono rimasti solo due ponti: quello che loro devono far saltare (a Ramelle) e quello a Valogne. Poco dopo inizia lo scontro con un gruppo di mezzi corazzati tedeschi: Jackson il cecchino viene mandato sul campanile della chiesa, Ryan sta con Miller... Durante il conflitto, Jackson viene colpito da una cannonata di un semovente tedesco, Mellish viene ucciso da una coltellata, il sergente Horvarth viene colpito al fianco e muore poco dopo e infine il Capitano Miller muore poco dopo essere stato colpito al petto. Le sue ultime parole sono: "James, meritatelo. Meritatelo!". Alla fine del combattimento restano in vita Reiben, Upham e Ryan. Ora ritorniamo al presente: il soldato Ryan chiede alla moglie se è un brav'uomo e se ha condotto una buona vita, ella risponde di sì ed egli se ne va con tanto di saluto militare verso la lapide. Il film termina con la bandiera americana che sventola nel cimitero normanno dove sono seppelliti molti militari americani.

[modifica] Il vero "Ryan" ed il contesto storico

Il vero "soldato Ryan" fu il sergente Frederick "Fritz" Niland appartenente alla 101ª Divisione aviotrasportata che perse tre fratelli, due in Normandia ed uno nel teatro di operazioni asiatico. Ecco come Niland seppe della morte dei propri fratelli: "Niland era andato a trovare suo fratello Bob appartenente all'82ª Divisione Aviotrasportata (anch'essa paracadutata in Normandia) ma gli fu detto che suo fratello era stato ucciso durante il D-Day. Il plotone di Bob era stato accerchiato e lui aveva usato una mitragliatrice colpendo i tedeschi con un fuoco di disturbo fin quando il plotone non aveva rotto l'accerchiamento. Aveva sparato diverse casse di munizioni prima di essere ucciso. Poi Fritz si era fatto dare un passaggio fino alle posizione della 4ª Divisione di fanteria per andare a trovare un altro fratello che era comandante di plotone. Anche lui era stato ucciso durante il D-Day, precisamente a Utah Beach. Quando Fritz tornò alla sua unità (la Compagnia H, 501° Reggimento di fanteria paracadutista), padre Francis lo stava cercando per comunicargli che un terzo fratello, pilota nel teatro di operazioni asiatico, era stato ucciso la stessa settimana."[1] Secondo la "Sole Survivor Policy" del ministero della difesa statunitense, promulgata a seguito della morte dei cinque fratelli Sullivan sulla stessa nave, Simpson organizzò il rimpatrio del soldato, passando attraverso la Gran Bretagna, dai genitori negli Stati Uniti, a Tonawanda.

Il fratello creduto morto in Oriente si rivelò in realtà prigioniero e tornò a casa alla fine del conflitto. Sampson scrisse un libro sulla storia di Niland e della 101ª Divisione nel 1958, intitolato Look Out Below!.

Il film aggiunge alcuni particolari che dunque non appaiono nella storia originale: non ci fu una missione di recupero attraverso le linee nemiche, Niland non era un soldato semplice ma un sergente, sua madre non era vedova e, probabilmente, non ricevette la visita degli uomini del ministero della difesa.

[modifica] Curiosità

  • La parte di Caparzo è stata scritta su misura per Vin Diesel dopo che Spielberg aveva visto dei suoi lavori precedenti.
  • Ad Edward Norton venne offerta la parte del soldato Ryan, ma lui rifiutò.
  • Michael Madsen rifiutò la parte del sergente Michael Horvath raccomandando il suo amico Tom Sizemore su cui poi si optò definitivamente.

[modifica] Errori

Durante lo sbarco, un soldato a terra viene colpito alla testa mentre un gruppo di medici lo sta operando; si può notare che il suo elmetto, prima ricoperto di sabbia, viene cambiato con uno nuovo avente un foro di proiettile.

[modifica] Premi

Il film ha vinto:

  • 5 Oscar (miglior regia, miglior montaggio, miglior fotografia, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro) ed ebbe 11 nominations.
  • 2 Golden Globe (miglior film e miglior regia).

[modifica] Spin-off

  • Spielberg ha prodotto, insieme a Tom Hanks, uno dei protagonisti del film, la serie TV Band of brothers. La serie, vincitrice di numerosi premi, narra le avventure della Compagnia Easy dall'addestramento negli Stati Uniti fino alla fine della guerra nel 1945.
  • Intorno alla vicenda, lo stesso Spielberg ha prodotto e scritto la trama di un videogioco, Medal of Honor, sviluppato dalla Electronic Arts nel 1999, che ha riscosso un notevole successo e che si è poi articolato negli anni in diversi episodi.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Banda Di Fratelli di Stephen E. Ambrose pag. 121
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