Ai confini della realtà (film 1983)

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Ai confini della realtà
Ai confini della realtà (film 1983).jpg
Il protagonista del primo episodio
Titolo originale Twilight Zone: The Movie
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1983
Durata 101 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere fantastico
Regia Joe Dante, Steven Spielberg, John Landis, George Miller
Soggetto Rod Serling dalla serie TV Twilight zone
Sceneggiatura Richard Matheson, George Clayton Johnson, Melissa Mathison
Produttore Steven Spielberg, Frank Marshall, Kathleen Kennedy
Fotografia Stevan Larner, Allen Daviau, John Hora
Montaggio Malcolm Campbell, Tina Hirsch, Michael Kahn, Howard E. Smith
Effetti speciali Paul Stewart, Rob Bottin, Ed Verreaux
Musiche Jerry Goldsmith
Interpreti e personaggi

voce narrante: Burgess Meredith prologo:

Episodio 1:

Episodio 2

Episodio 3

Episodio 4

Doppiatori italiani

prologo:

Episodio 1:

Episodio 2:

Episodio 3

Episodio 4:

Premi

John Lithgow, Saturn Award miglior attore non protagonista

Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie) è un film del 1983 diretto da Joe Dante, John Landis, Steven Spielberg e George Miller che rende omaggio all'omonima serie televisiva degli anni sessanta. Un prologo tra la commedia e l'horror introduce i quattro episodi del film, di cui solo il primo, Time Out, la storia di un uomo d'affari razzista, inedito. Gli altri tre, Kick the can, It's a good life e Nightmare at 20.000 feet, sono remake di altrettanti episodi della serie classica del telefilm di Rod Serling.

Oltre che per la presenza di quattro grandi registi, il film è tristemente famoso anche per un tremendo incidente che avvenne nel corso della lavorazione nel quale rimasero uccisi l'attore Vic Morrow e due attori ancora bambini.

Trama[modifica | modifica sorgente]

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Sulle note di The midnight special nella versione dei Creedence Clearwater Revival due amici viaggiano su una strada deserta, passando il tempo con giochini come indovinare il titolo di un programma televisivo dalla sigla. Quando dai loro ricordi emerge anche Ai confini della realtà, i due ricordano con piacere i brividi provati guardando gli episodi della serie.

Parlando di paura, uno dei due amici (Dan Aykroyd) provoca l'altro, garantendogli uno spavento se gli concederà pochi secondi. L'altro (Albert Brooks) accetta e accosta l'automobile, sicuro che l'amico gli vuole fare solo uno scherzo. Ma per sua sfortuna, il personaggio di Akroyd è un vero e proprio mostro, e oltre a spaventare a morte l'amico, sta per fargli cose molto peggiori. Così, mentre la macchina da presa si allontana dal dramma che si sta consumando nell'automobile, parte la musica della serie televisiva, e una voce fuori campo introduce lo spettatore nel mondo de "Ai confini della realtà". Poi la cinepresa torna verso terra per introdurre il primo segmento del film.

Primo episodio: Time Out[modifica | modifica sorgente]

Bill Connor è un uomo amareggiato dalla vita, che secondo lui l'ha trattato ingiustamente, e per questo è diventato anche un razzista della peggior specie, sempre in collera con tutti, particolarmente con ebrei, neri e asiatici. Dopo aver rischiato uno scontro fisico con due neri incontrati in un bar, si avvia verso casa, ma appena uscito dal locale capisce che qualcosa non va per il verso giusto, ritrovandosi improvvisamente nella Francia occupata dai nazisti.

Scampato alle SS, che lo scambiano per un ebreo, si ritroverà suo malgrado prima in mezzo a un gruppo di fanatici del Ku Klux Klan che lo vedono come un nero, e lo vorrebbero impiccare, poi in mezzo alla giungla del Vietnam, nei panni di un vietcong attaccato da una pattuglia di soldati americani.

Dopo aver rischiato la vita, il suo viaggio nel tempo e nell'incubo lo riporterà all'epoca del Terzo Reich, dove finirà in un treno di deportati ebrei, con i suoi amici che non possono sentirlo gridare la propria disperazione perché ormai si trova nella zona ai confini della realtà.

Secondo episodio: Il gioco del bussolotto[modifica | modifica sorgente]

Remake di un episodio della serie classica del telefilm. Mr. Bloom si presenta in una casa di riposo per anziani dando la possibilità agli ospiti di tornare magicamente bambini, semplicemente dando calci ad un barattolo.

Terzo episodio: Prigionieri di Anthony[modifica | modifica sorgente]

Remake di un episodio della serie classica del telefilm. Una donna investe per errore un bambino in bicicletta. Assicuratosi che il bambino stia bene, lo accompagna a casa dove conosce la sua famiglia: madre, padre, sorella e lo zio. Tutti sono stranamente ossequiosi con il bambino e la casa in cui vivono assomiglia stranamente a quella presente nel cartone animato che la famiglia vede continuamente. La verità è che quella non è la sua vera famiglia: grazie agli straordinari poteri di cui è dotato che gli permettono di materializzare ogni suo desiderio il giovane tiene in ostaggio persone che ha attirato nella casa e che costringe a mangiare cose che piacciono solo a lui (come un hamburger con burro di arachidi) e a vedere sempre cartoni animati. I veri genitori del bambino hanno cercato di disfarsi di lui e la vera sorella si trova in una camera al piano di sopra su una sedia a rotelle: il ragazzo l'ha storpiata e privata della bocca così che non possa più rimproverarlo. Alla fine la protagonista, comprendendo che il bambino ha solo bisogno di una guida che gli permetta di controllare i suoi poteri e di una figura adulta che si prenda cura di lui, decide di portarlo via con sé e di stargli sempre accanto.

Quarto episodio: Terrore ad alta quota[modifica | modifica sorgente]

Remake di un episodio della serie classica del telefilm. John Valentine, un commesso viaggiatore, in volo come al solito, vede un mostro che si diverte a fare a pezzi l'ala dell'aereo su cui sta viaggiando. Cercherà in tutti modi di dare l'allarme, ma nessun altro oltre lui vede il mostro. L'episodio ricorda i cosiddetti "gremlins", creature che nei racconti dei piloti della seconda guerra mondiale apparivano fuori dai finestrini degli aerei con l'intento di farli precipitare. Alla fine quando tutto sembra risolto e lui se ne va in ambulanza dall'aeroporto, l'autista della macchina (nuovamente Dan Aykroyd) si gira e chiede al sig. Valentine se vuole davvero vedere qualcosa di realmente pauroso come avviene nel prologo iniziale.

Parodie[modifica | modifica sorgente]

Alcuni episodi del film sono stati soggetto a numerose parodie, in particolare il terzo e il quarto episodio, ecco elencate alcune:

  • In Johnny Bravo in un episodio Johnny si ritrova a fare da baby-sitter a un bambino che è chiaramente la parodia dell'episodio "Prigionieri di Anthony".
  • In I Simpson episodio "la paura fa novanta II" dal titolo "La Zona Bart" vi è una parodia dell'episodio "Prigionieri di Anthony" con Bart Simpson nella parte di Anthony, che tormenta la famiglia e l'interà città con il suo potere.
  • Sempre in I Simpson episodio "la paura fa novanta IV" da cui il titolo della parodia è "Terrore a cinque piedi e mezzo, che sarebbero un po' più di 2 metri" basato su "Terrore ad alta quota" solo che l'ambientazione è spostata da un aereo ad un pulmino scolastico ed a vedere il Gremlin fuori dal finestrino è ancora una volta Bart Simpson
  • In Madagascar 2, film di animazione del 2008, quando i 4 animali sono a bordo dello sgangherato aeroplano guidato dai folli pinguini fuori si scatena una tempesta, c'è una chiara similitudine con questo episodio del film del 1983. Alex il leone guardando dal finestrino scorge una figura attaccata all'ala intenta a sabotarne il motore, ma non è altro che Mort/Mortino il Lemure che vuole salire a bordo a tutti i costi.

La tragedia[modifica | modifica sorgente]

Il 23 luglio 1982, durante le riprese del primo episodio si verificò una tragedia: nella scena del Vietnam a Indian Dunes Park, un elicottero, probabilmente a causa delle numerose e forti esplosioni, perse il controllo e decapitò l'attore Vic Morrow ed una giovanissima comparsa (Myca Dinh Le) oltre ad ucciderne una seconda, anch'essa giovanissima, per schiacciamento (Renee Shin-Yi Chen). John Landis ebbe seri problemi dopo quell'incidente.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è stata composta dal maestro Jerry Goldsmith. Di fatto, Ai confini della realtà è, insieme a Il colore viola e Duel, uno dei soli tre film diretti da Steven Spielberg le cui musiche non sono state scritte dal compositore John Williams.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Ron LaBrecque, Special effects: disaster at Twilight zone : the tragedy and the trial, Scribner, 1988, ISBN 9780684189437.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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