Looney Tunes: Back in Action

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Looney Tunes: Back in Action
Looney Tunes Back in Action logo.png
Titolo originale Looney Tunes: Back in Action
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2003
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, avventura, azione, animazione
Regia Joe Dante
Soggetto Larry Doyle
Sceneggiatura Larry Doyle
Produttore Allison Abbate
Produttore esecutivo Larry Doyle
Storyboard Bob Camp, Danielle Davenport
Art director Paul M. Sonski, Stella Vaccaro
Animatori Joel MacMillian, James Baker, altri
Fotografia Dean Cundey
Montaggio Rick Finney, Jason Tucker
Musiche Jerry Goldsmith, John Debney
Costumi Mary E. Vogt
Trucco Elena Arroy
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Looney Tunes: Back in Action è un film del 2003 diretto da Joe Dante che combina riprese dal vivo con personaggi animati (i Looney Tunes appunto), analogamente al film Space Jam del quale non rappresenta però un seguito.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Daffy Duck viene licenziato dagli studios della Warner Bros perché durante un meeting di lavoro si dimostra troppo geloso del suo amico/rivale Bugs Bunny, e non appena chiede ai manager di essere più riconoscenti nei suoi confronti, viene accompagnato alla porta senza tanti complimenti. Lo stuntman DJ Drake viene incaricato di scortarlo fuori dagli studios, ma provoca per vari motivi il crollo della torre dell'acquedotto e viene cacciato a sua volta.

Una volta tornato a casa, DJ scopre che Daffy l'ha seguito, non avendo un posto dove stare. I due iniziano a indagare su Damian Drake, il padre di DJ, un attore che interpreta la parte di un agente segreto: Daffy è convinto che sia una vera spia mentre per DJ è soltanto un attore come tanti.
Si scopre che Damian Drake è effettivamente un agente segreto, coinvolto in un caso che riguarda il misterioso diamante "Scimmia Blu", il quale si dice abbia strani poteri. Dalle poche informazioni in loro possesso, sembra che Damian sia in pericolo, per questo DJ parte all'avventura nel tentativo di salvarlo, sapendo solo che deve incontrare a Las Vegas una certa "Dusty Tail", un contatto di suo padre.
DJ parte per Las Vegas, senza riuscire però a liberarsi di Daffy: quello che non sanno, però, è che il malvagio presidente della ACME li sta spiando e vuole impossessarsi a tutti i costi della Scimmia Blu.

Contemporaneamente, i boss della Warner rivelano che non avevano veramente intenzione di licenziare Daffy, perciò costringono Kate Houghton, una dei loro sottoposti, a rintracciarlo; pena il licenziamento. Bugs Bunny la segue nella speranza di ritrovare la sua spalla preferita.

A questo punto inizia un frenetico e avventuroso giro intorno al mondo per DJ, Daffy, Kate e Bugs, che li porterà a visitare oltre a Las Vegas anche l'Area 52 (parodia dell'Area 51), il Museo del Louvre a Parigi e per finire la giungla africana, luogo dove sarebbe nascosto il diamante Scimmia Blu. Il presidente della ACME dal canto suo li tiene sempre sotto controllo, sguinzagliando contro di loro alcuni fra i più celebri "cattivi" dei Looney Tunes (Yosemite Sam, Wile E. Coyote, Taddeo, Taz e Marvin il marziano).

Tutto sembra perduto quando in Africa i nostri eroi vengono catturati e il diamante finisce nelle mani della ACME (i loro accompagnatori Granny, Silvestro e Titti erano in realtà il presidente, un suo sottoposto e Taz travestiti!). DJ e Kate finiscono imprigionati nello stesso luogo in cui lo è anche Damian, il quale sta per essere investito da un treno carico di dinamite guidato da Wile Coyote. Nel mentre, a Marvin il marziano viene affidato il compito di montare la Scimmia Blu su un satellite orbitante intorno alla Terra: le radiazioni emesse dal diamante hanno il potere di tramutare gli uomini in scimmie, così facendo il presidente della ACME vorrebbe tramutare tutta l'umanità in scimmie al suo servizio.

Nel finale, Daffy si trasforma nel suo alter ego, l'eroe spaziale Duck Dodgers, e assieme a Bugs sconfigge Marvin e deflette il raggio del satellite tramutando il presidente in una scimmia; intanto DJ, grazie alla sua abilità da stuntman, salva se stesso, Kate e il padre da morte certa.
Il vero finale, però, svela che tutta questa avventura non era nient'altro che l'ennesimo film girato negli studi Warner e così Daffy, che lo volesse o no, si è ritrovato costretto a recitare ancora una volta a fianco del coniglio da lui tanto odiato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

In origine questo film sarebbe dovuto essere un vero e proprio seguito di Space Jam: si sarebbe dovuto intitolare "Spy Jam", avrebbe avuto un tema spionistico e Bugs Bunny e Jackie Chan come protagonisti. Con l'andare del tempo però il progetto originario venne totalmente stravolto. Joe Dante ha sempre odiato Space Jam, colpevole secondo lui di aver snaturato l'essenza dei cartoons Warner: per questo motivo ha deciso di eliminare il personaggio di Lola Bunny (introdotta appunto in Space Jam) e di inserire alcuni riferimenti sarcastici al primo film, come una breve apparizione di Michael Jordan con un pallone da basket.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Come nella maggior parte dei film di Joe Dante, anche Back in Action è ricchissimo di citazioni cinematografiche. Qualche esempio:

  • La statua del "falcone maltese" che appare in Il mistero del falco si può vedere su uno scaffale nella sala riunioni degli studi Warner.
  • Sul missile acquistato da Wile E. Coyote su internet c'è la scritta "Hi there!", la stessa che compariva sulla bomba atomica nel finale di Il dottor Stranamore.
  • Timothy Dalton interpreta Damien Drake, il padre di DJ Drake che in realtà è un agente segreto: Dalton in precedenza aveva interpretato l'agente 007 in due film.
  • L'auto guidata da DJ e Daffy è una Gremlin, e in alcune scene in cui essa appare in sottofondo si può sentire il tema musicale di Gremlins, precedente film di Dante, composto dallo stesso autore che ha firmato la colonna sonora del film, ovvero Jerry Goldsmith.
  • In una scena dove ci sono DJ e Daffy si può notare un attore che veste la Sonar-tuta de Batman Forever.
  • Le peripezie dei "nostri eroi" nel tempio africano per recuperare il diamante "Scimmia Blu" ricordano molto l'inizio di I predatori dell'arca perduta.
  • Il diamante "Scimmia Blu", è probabilmente una parodia del diamante Pantera Rosa.
  • A un certo punto Bugs Bunny fa una parodia della celebre "scena della doccia" di Psyco, utilizzando dello sciroppo al cioccolato per simulare il sangue. Si dice inoltre che Alfred Hitchcock avesse utilizzato sciroppo al cioccolato al posto del sangue perché rendeva meglio sulla pellicola in bianco e nero.
  • La sfida spaziale tra Marvin il marziano e Bugs Bunny, in cui quest'ultimo usa una carota che diventa una spada laser, fa il verso a Guerre stellari; inoltre Bugs durante la battaglia legge il libretto "The Force for Dummies" ("La Forza" per principianti). Alla fine della battaglia Marvin, sconfitto, mentre fluttua nello spazio esclama "Accidenti al lato oscuro della forza!".
  • Tra le tante specie di alieni presenti nella rivolta nell'area 52 c'è il Dalek, l'antagonista principale della serie tv Doctor Who.
  • L'Area 52 è la parodia dell'Area 51, l'area in cui si pensa siano tenuti segreti sugli extraterrestri.
  • Quando Duffy Duck, appena conosciuto Brendan Fraser, lo apostrofa dicendo "Il tuo viso l'ho già visto da qualche parte" questi gli risponde "Vuoi scherzare? Io sono uno stuntmen famoso, ne La Mummia si vedeva più me che Brendan Fraser!" riferendosi alla sua più famosa interpretazione.
  • L'alieno sdraiato sul tavolo da autopsia nell'Area 52 è un richiamo al famoso video dell'autopsia dell'alieno di Rosweel.
  • Nella giungla quando Acme si traveste da Damien Drake dice al protagonista le stesse frasi che dice Dart Fener a Luke in Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora.
« Io sono tuo padre. Guarda nel tuo cuore, sai che è vero. »
(Acme)
  • Nella scena dell'Area 52 c'è una chiara parodia del film L'invasione degli Ultracorpi.
  • All'inizio del film, quando si distrugge la cisterna dell'acqua, l'auto di Kate è completamente bagnata. Subito dopo Bugs Bunny dice Ehi! Guardate! Ho trovato Nemo!, chiaro riferimento al film dello stesso anno Alla ricerca di Nemo (film della Pixar, casa cinematografica "rivale" della Warner Bros.).
  • Nel passaggio dall'Area 52 a Parigi vengono mostrate una serie di foto e corti sulla capitale e fra queste compare anche una scena tratta dal lungometraggio Madeline - Il diavoletto della scuola e infatti si può notare brevemente la scolaresca di bambine in gita assieme a due suore.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nella scena alla mensa della Warner Bros compaiono Porky Pig e Speedy Gonzales che discutono brevemente su come il "politicamente corretto" abbia rovinato le loro carriere: in effetti, nel periodo di massimo splendore del politicamente corretto, i cartoon dei due personaggi erano stati accusati di propagandare stereotipi scorretti di handicappati (Porky è balbuziente) e minoranze (Speedy è messicano).
  • Sempre nella scena alla mensa appaiono anche due personaggi non-Warner, Scooby-Doo e il suo amico Shaggy, entrambi doppiati dalle loro voci di sempre Frank Welker e Casey Kasem (nella versione italiana Oreste Baldini e Nanni Baldini). Dante avrebbe voluto che apparissero più personaggi non-Warner, ma gli studios giudicarono troppo assurda questa sua richiesta, intimandogli di inserire al massimo quei due personaggi e una breve scena con Batman sulla cima di un palazzo.
  • Scooby-Doo e Shaggy sono seduti al tavolo con Matthew Lillard, l'attore che interpreta Shaggy nel film dal vivo tratto dalla serie animata, e come se non bastasse Shaggy accusa Lillard di averlo interpretato troppo malamente.
  • Da notare anche come l'animazione di Scooby e Shaggy sia più rigida e con meno frame rispetto a quella dei personaggi Warner che appaiono nel film, esattamente come da standard Hanna-Barbera, le cui animazioni televisive sono meno sofisticate rispetto ai corti Warner pensati originariamente per il cinema.
  • Quando a Daffy viene consegnata una scatola con le sue cose, fra di queste c'è una foto dei due veri "Warner Brothers", ovvero Harry M. Warner e Jack L. Warner.
  • Nella scena dell'invenzione Mi schiaffeggio da solo, il dottore cartoon non citato è Peter Lorre nei panni di scienziato pazzo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]