The Looney Tunes Show

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The Looney Tunes Show
serie TV cartone
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Produttori
Character design Jessica Borutski
Dir. artistica
Studio Warner Bros. Animation
Musiche Andy Sturmer
Rete Cartoon Network
1ª TV 3 maggio 2011 – 3 novembre 2013
Episodi 52 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 22 min
Reti it. Boomerang, Boing
1ª TV it. 23 dicembre 2011 – 23 giugno 2014
Episodi it. 52 (completa)
Dialoghi it.
Studio dopp. it. Studio Emme
Direzione dopp. it. Fabrizio Temperini
Genere commedia

The Looney Tunes Show è una situation comedy d'animazione prodotta dalla Warner Bros. Animation, trasmessa dal 2011 al 2013 su Cartoon Network. La serie vede i personaggi dei cortometraggi animati Looney Tunes e Merrie Melodies vivere in un'ambientazione contemporanea, alternativa a quella delle opere precedenti (con le quali la serie non ha legami di continuità). In Italia è stata trasmessa in prima TV su Boomerang, e replicata in chiaro su Boing.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

La serie ruota attorno alla vita in un quartiere di Los Angeles dei due giovani coinquilini Bugs Bunny e Daffy Duck, e ai vari personaggi di Looney Tunes e Merrie Melodies che conoscono e incontrano durante la storia. Le trame degli episodi fanno scarso uso delle gag visive per cui sono famosi i cortometraggi originali, spingendo piuttosto sui dialoghi e temi adulti delle sitcom contemporanee, come triangoli amorosi, rapporti di lavoro e convivenza.[1] Diversi episodi sono intervallati da brevi sequenze slegate dalla trama:

  • Merrie Melodies – Video musicali, solitamente della durata di due minuti, che vedono personaggi classici cantare nuove canzoni.
  • Road Runner and Wile E. Coyote – Segmenti in CGI animati dallo studio israeliano Crew972; apparsi solo nella prima stagione, rappresentano inseguimenti tra Wile E. Coyote e Beep Beep.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bugs Bunny: è il protagonista della serie. Calmo, brillante, carismatico e sicuro di sè, spesso funge da spalla seria e voce della ragione, soprattutto quando interagisce con il suo amico e coinquilino Daffy Duck (che è il suo esatto opposto) e la sua fidanzata Lola. Sebbene rispetto ai suoi amici sia il più "normale", spesso anche lui assume atteggiamenti da psicopatico, facendosi prendere da manie temporanee, che lo fanno impazzire. Ha adottato Taz, un diavolo della Tasmania, lo ha chiamato Pucci e lo tiene come animale domestico.
  • Daffy Duck: è l'altro protagonista della serie. Nonostante ora sia il migliore amico di Bugs, è come al solito è rude, egoista, narcisista, nevrotico e in questa nuova versione, particolarmente sciocco. Nonostante tutto è segretamente molto insicuro e cerca di essere accettato. Il suo modo di comportarsi rende spesso complicata la vita di Bugs e di chiunque gli stia vicino. Il suo secondo nome è Sheldon, ma lui è convinto che Armando suoni meglio.
  • Porky Pig: è un amico di Daffy sin dai tempi delle scuole superiori. Ha un carattere troppo buono e questo fa sì che spesso gli altri gli mettano i piedi in testa (soprattutto Daffy), ma a lui basta essere accettato come amico. Comincia una relazione con Petunia dopo averla conosciuta a un matrimonio.
  • Speedy Gonzales: è il topo più veloce del Messico che vive in una tana dentro la casa di Bugs. È il proprietario e il gestore del ristorante Pizzarriba, spesso frequentato dai suoi co-inquilini.
  • Lola Bunny: La ragazza di Bugs. In questa nuova versione (meno sexy rispetto a quella di Space Jam), è svampita, sciocchina, ha sempre la testa fra le nuvole e parla a raffica, che gli altri l'ascoltino o no. È follemente innamorata di Bugs e lo perseguita ovunque con modi quasi da stalker.
  • Yosemite Sam: Vicino di casa di Bugs e Daffy. Irascibile e un po' sempliciotto, cambia spesso lavoro.
  • Tina Russo: è la ragazza di Daffy. Lavora in una copisteria ed è molto intelligente e carina. Sta con Daffy perché è attratta dal "progetto" di renderlo una persona migliore.
  • Taz: diavolo di Tasmania che in questa nuova versione viene adottato, nonostante sia una bestia violenta, da Bugs come "cane" di casa,che lo ha chiamato Pucci.
  • Nonna Granny: Altra vicina di casa di Bugs e Daffy. Sempre dai modi gentili e cordiali, in un episodio si scopre che un tempo era una spia durante la seconda guerra mondiale, dove ha conosciuto Titti. È una dei pochi a provare simpatia per Daffy.
  • Titti e Silvestro: i due animali domestici della Nonna.
  • Pete il Puma: un puma che lavora presso lo zoo ed è perennemente felice e sorridente, anche senza ragione. Era un compagno di Daffy al liceo.
  • Foghorn Leghorn: un ricco gallo sempre ottimista.
  • Pepé Le Pew: in questa nuova versione è un casanova dall'accento francese e di molto successo con le donne. Fa l'organizzatore dei matrimoni per un country club.
  • Taddeo: fa il giornalista televisivo del luogo.
  • Mac e Tosh: due scoiattoli della prateria che appaiono sempre insieme, ottimisti ed esuberanti, che gestiscono un negozio di antiquariato (una gag ricorrente è che spesso qualcosa del loro negozio si rompe) e in un episodio fanno da telecronisti in una partita di bowling. Il cartone sottolinea esplicitamente la possibilità che entrambi siano omosessuali
  • Petunia Pig: è la fidanzata di Porky. Dolce, carina e innocente come una ragazzina.
  • Marvin: venuto da Marte, ha conosciuto Daffy al liceo insieme a Pete. Porta sempre con sé la sua pistola laser.
  • Wile Coyote e Beep Beep: in questa nuova serie sono dei personaggi in computer grafica (che seguono i dettami dei loro corti classici) che intervallano gli eventi dell'episodio. Fuori dai corti i due fanno dei brevi cameo.
  • Strega Hazel: è una strega buona, madre di Gossamer e vicina di casa dei protagonisti.
  • Gossamer: è un grosso mostro rosso molto timido e gentile; è il figlio della Strega Hazel.
  • Cecil: è una tartaruga dall'aria tranquilla e innocua, ma dal comportamento subdolo e meschino. Lavora al servizio clienti.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nome del personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Bugs Bunny Jeff Bergman Davide Garbolino
Daffy Duck Jeff Bergman Marco Mete
Porky Pig Bob Bergen Massimiliano Alto
Lola Bunny Kristen Wiig Deborah Ciccorelli
Tina Russo Jennifer Esposito (St.1)/Annie Mumolo (St.2) Valentina Mari
Taz Jim Cummings Roberto Pedicini
Yosemite Sam Maurice LaMarche Pierluigi Astore
Nonna June Foray/Stephanie Courtney (da giovane) Monica Bertolotti/Eleonora Reti (da giovane)
Titti Jeff Bergman Ilaria Latini
Silvestro Jeff Bergman Roberto Pedicini
Pepè le Pew René Auberjonois Gerolamo Alchieri
Taddeo Billy West Marco Baroni
Speedy Gonzales Fred Armisen Gabriele Patriarca
Foghorn Leghorn Jeff Bergman Alberto Angrisano
Witch Hazel Roz Ryan Roberta Pellini
Gossamer Kwesy Bakye Alex Polidori
Marvin il marziano Eric Bauza Mino Caprio
Henry Il Falchetto Ben Falcone Monica Bertolotti
Mac Rob Paulsen Massimiliano Plinio
Tosh Jess Harnell Emiliano Coltorti
Pete Puma John Kassir Massimo Milazzo
Barnyard Dawg Ben Falcone
Miss Prissy Grey DeLisle
Walter Bunny (Padre Di Lola) John O'Hurley Fabrizio Temperini
Patricia Bunny (Madre Di Lola) Grey DeLisle (St.1)/Wendi McLendon-Covey (St.2) Daniela Abbruzzese (St.1)/Cristina Noci (St. 2)
Frank Russo (Padre Di Tina) Dennis Farina Massimo Rossi
Alan (Fratello Di Silvestro) Jeff Bennett Fabrizio Temperini
Carol (Assistente Di Foghorn) Grey DeLisle Eleonora Reti
Leslie Hunt (Attore) Powers Boothe Guido Di Naccio
Babbo Natale Barry Corbin Stefano Mondini

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di The Looney Tunes Show.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

The Looney Tunes Show fu annunciato nel mese di luglio 2009.[2] Tuttavia, esso fu ritardato più volte prima di iniziare finalmente il 3 maggio 2011. La serie è prodotta e supervisionata dai veterani della Warner Bros. Animation Spike Brandt e Tony Cervone.[3] I personaggi presentano nuovi design creati dall'artista di Ottawa Jessica Borutski nel corso di due anni.[4][5] Essi tuttavia sono stati pesantemente modificati nella seconda stagione (così come l'intero aspetto grafico della serie), facendoli tornare più simili a quelli originali.

L'animazione è stata prodotta dallo studio coreano Yearim e dalla Rough Draft Studios (nonché, per la prima stagione, dalla società filippina Toon City). I segmenti in CGI su Wile E. Coyote e Beep Beep sono invece opera dello studio israeliano Crew972.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Le reazioni a The Looney Tunes Show sono state contrastanti. Anche se il doppiaggio americano ha ricevuto elogi, la serie è stata criticata per lo scarso uso di slapstick e gag da cartoni animati, per il design dei personaggi e lo stile da sitcom.[4][6][7] La serie è però rimasta costantemente popolare, ottenendo una media di due milioni di telespettatori per ogni episodio.[8][9]

In una intervista del 2010 per CBC News, Jessica Borutski ha risposto alle critiche dei fan sui nuovi design dei personaggi per la prima stagione della serie, affermando che quelli originali erano destinati agli adulti e che "è tempo che una nuova generazione incontri i personaggi".[4] La Borutski ha detto anche che "un fresco, nuovo design è l'unico modo per mantenere in vita i personaggi".[4] Lo storico dell'animazione Chris Robinson ha osservato inoltre che il marchio che i personaggi originali hanno sui fan è indelebile, e che essi non sono ricettivi a cambiare. "[I fan] si attaccano davvero a queste cose", ha detto Robinson. "È così fortemente radicato nella loro infanzia che sono incapaci di separarsene".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Looney Tunes Show: Season 1 Volume 1, tvshowsondvd.com.
  2. ^ http://animationguildblog.blogspot.co.uk/2009/07/at-toon-factory-of-brothers-warner.html
  3. ^ http://www.animationmagazine.net/tv/the-totally-odd-couple-the-looney-tunes-show/
  4. ^ a b c d e Ottawa animator bashed for Looney Tunes changes in CBC News.
  5. ^ http://www.cartoonbrew.com/classic/more-looney-tunes-character-designs-24362.html
  6. ^ (EN) Brian Lowry, Review: ‘The Looney Tunes Show’ in Variety, 3 maggio 2011. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  7. ^ (EN) Jeremy Rodden, The Looney Tunes Show (A Review) su toonopolis.com, 23 luglio 2011. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  8. ^ (EN) Tuesday's Cable Ratings: TNT Rides NBA Doubleheader su thefutoncritic.com, 4 maggio 2015. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  9. ^ (EN) Tuesday's Cable Ratings: MLB Playoffs, BET Hip Hop Awards No Match for "Anarchy" su thefutoncritic.com, 10 ottobre 2012. URL consultato il 18 febbraio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]