L'ululato

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L'ululato
Titolo originale The Howling
Paese USA
Anno 1981
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror
Regia Joe Dante
Soggetto Gary Brandner
Sceneggiatura John Sayles, Terence H. Winkless
Fotografia John Hora
Montaggio Joe Dante, Mark Goldblatt
Effetti speciali Roger George, Kevin Brennan, Doug Beswick, Morton Greenspoon
Musiche Pino Donaggio
Trucco Rob Bottin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

L'ululato è un film horror diretto da Joe Dante nel 1981, e uscito quasi in contemporanea (in realtà precedendolo di pochi mesi) con un altro film basato sui licantropi, Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis.

Indice

[modifica] Trama

Un efferato serial killer che lascia l'adesivo di uno smile sul luogo dei delitti impazza nella città in cui è ambientato il film, e la giornalista televisiva Karen White decide di fare da esca, accettando di incontrare l'assassino in un peep show per farlo così catturare dalla polizia. Nel corso dell'intervento delle forze dell'ordine Eddie, il killer, viene ucciso, e Karen diventa un'eroina per i concittadini; la donna però resta traumatizzata dall'evento e comincia a soffrire di incubi.

Su consiglio dello psicologo dott. Waggner, Karen si trasferisce con il marito Bill in una colonia montana (di proprietà dello stesso medico) in cui passare un periodo di riposo. Tuttavia, non solo gli incubi di Karen non cessano, ma lo stress della donna aumenta in seguito alla comparsa di Marsha, un'affascinante donna che sembra aver messo gli occhi su Bill.

Nel frattempo accadono alcuni avvenimenti inquietanti, e Karen si convince che ormai Bill abbia intrapreso una relazione con Marsha; per riprendersi dallo stress si fa aiutare da due amici e colleghi, i quali, continuando a indagare sul caso del serial killer, scoprono che il suo cadavere è sparito. Con il passare del tempo vengono alla luce terribili verità: i membri della colonia, dottor Waggner compreso, sono dei lupi mannari, e Marsha ha usato il suo potere di seduzione su Bill per irretirlo e convincerlo a divenire uno di loro.

Quel che è peggio, Eddie non solo non è morto, ma è anch'egli un licantropo, è il fratello di Marsha e ha deciso di tornare al rifugio della sua specie per riprendere il suo ruolo di capobranco e uccidere la responsabile della sua cattura.

[modifica] Trucco

Il film ha battuto di pochi mesi Un lupo mannaro americano a Londra come primo film in cui (grazie anche al trucco di Rob Bottin) si vede "in diretta" la trasformazione da uomo a licantropo. Questo poiché il make-up artist inizialmente contattato per il film altri non era che Rick Baker, creatore della trasformazione in Un lupo mannaro americano a Londra, che, credendo che il film di John Landis non sarebbe mai andato in porto per questioni economiche, fece l'errore di rivelare l'idea di dare vita ad una trasformazione senza stacchi della macchina da presa. Idea che gli era stata, appunto, proposta da John Landis anni prima, per far sì che fosse realizzata, appunto, in Un lupo mannaro americano a Londra. Rick Baker, che alla fine scelse comunque di lavorare nel film di Landis e rinunciare a quello di Joe Dante, rivelerà questo aneddoto, non trascurando la comprensibile ira di John Landis per l'idea "soffiata" per il suo film, nei contenuti speciali dell'ultima edizione in DVD di Un lupo mannaro americano a Londra.

[modifica] Collegamenti ad altri film

  • Il film è zeppo di riferimenti ironici ad altre pellicole sui licantropi, soprattutto grazie al fatto che molti dei personaggi condividono il nome con quello di altri registi di film di lupi mannari. Ad esempio, il dottore si chiama George Waggner come il regista del film L'uomo lupo; il nome completo del marito di Karen è Roy William Neill, come il regista di Frankenstein Meets the Wolf Man, e così via.

[modifica] Citazioni di altre opere

  • Dante cita questo film nel suo Gremlins, con la comparsa di un adesivo di uno smile identico a quelli usati dal serial killer e la presenza in entrambi i film di uno stesso giornalista.
  • Questo film è citato anche nel film Scream di Wes Craven, quando in videoteca una cliente chiede a Randy un film sui lupi mannari e lui le consiglia proprio L'ululato.

[modifica] Sequel

L'ululato è stato seguito da sette sequel.

[modifica] Bibliografia

  • Riccardo F. Esposito, L'ululato, in Il cinema dei licantropi, Fanucci, Roma 1987 (ISBN 8834700538), pp. 55–57.

[modifica] Collegamenti esterni

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