Mistero in galleria

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Mistero in galleria
Mistero in galleria.JPG
Screenshot da un trailer per il lancio della serie
Titolo originale Night Gallery
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1970-1973
Formato serie TV
Genere fantastico, horror
Stagioni 3
Episodi 43 + 1 pilot (1969): 98 i segmenti di episodi + 2 aggiunti in fase di replica
Durata 60 min. (st. 1 e 2); 30 min. (st. 3)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio mono
Colore colore
Audio 1.33 : 1
Crediti
Ideatore Rod Serling
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 16 dicembre 1970
Al 27 maggio 1973
Rete televisiva NBC

Mistero in galleria (Night Gallery) è una serie televisiva statunitense di genere fantastico e horror, trasmessa per 3 stagioni dalla NBC, dal 1970 al 1973 e ideata da Rod Serling.

La serie ha avuto una serie di vicissitudini fin dai suoi inizi, quando venne proposta all'interno del programma contenitore Four-in-One, e introdotta dall'omonimo pilot l'8 novembre 1969 in formato film Tv (importante perché segna l'esordio di Steven Spielberg allora ventunenne, nella regia del segment "Eyes" dell'episodio pilota; il regista firmerà anche il 4º episodio della serie del 1971).

Ma fu soprattutto dopo la chiusura (1973), che la serie (originariamente composta da 28 episodi di un'ora e 15 da mezzora) venne smantellata e resa irriconoscibile: tra le varie modifiche, tagli e aggiunte, venne unita a un'altra serie, Sesto senso (1972), a sua volta modificata per esigenze di produzione.

In Italia la RAI trasmise la serie nel febbraio del 1988, limitandosi ai 15 episodi della stagione 3, ossia quelli che erano rimasti invariati rispetto ai tagli successivi alla chiusura.

Genesi della serie[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la chiusura di Ai confini della realtà, Serling aveva cercato dei finanziatori per una trasposizione cinematografica di un film ad episodi tratto da The Twilight Zone, ma prima la CBS e poi altri network avevano bloccato il progetto sul nascere. Le tre sceneggiature di quelli che avrebbero dovuto essere i 3 episodi del film vennero adattati e pubblicati come racconti nel 1967: si tratta di Eyes, The Escape Route e Color Scheme.

Fortemente convinto a riprendere a scrivere in una serie antologica per la Tv, Serling scrive quindi una nuova sceneggiatura (Cemetery), la allega al libro che raccoglie i 3 racconti e la propone a diverse case di produzione, rispolverando la sua idea di anni prima di una serie di genere horror ambientata nel museo delle cere, cambiandone appena l'ambientazione, che diviene quella di una galleria di arte. Nasce così l'idea di Mistero in galleria, dove, alla sua consueta presentazione iniziale, fa da sfondo un quadro raffigurante una scena della storia che verrà narrata.

Una volta convinto William Sackheim, produttore della Universal, Serling sottoscrive il contratto (febbraio '69) e prepara il lancio dell'episodio pilota, Night Gallery, che contiene i tre episodi The Cemetery (con Roddy McDowall, Ossie Davis e George Macready), Eyes (con Joan Crawford, Barry Sullivan e Tom Bosley, per la regia di Steven Spielberg) e The Escape Route (con Richard Kiley e Sam Jaffe).

Le tre stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la chiusura[modifica | modifica wikitesto]

La Universal Pictures, nel tentativo di venderla ad emittenti locali che richiedevano un alto numero di episodi e una durata standard, vi aggiunse gli episodi di un'altra serie televisiva, Sesto senso (1972), i cui episodi vennero a loro volta ridotti da un'ora a mezzora e venduti in un unico "pacchetto" con Night Gallery[1]. Inoltre, vennero girati alcuni spezzoni nuovi di raccordo, reintrodotte scene tagliate e perfino "aggiunti frammenti a caso presi dal catalogo di film horror e di fantascienza della Universal. La major non ebbe pietà neanche di Sesto senso: nella versione di mezzora, gli episodi sono totalmente incoerenti e spesso privi dell'attore protagonista (...)"[2].

Guest-star[modifica | modifica wikitesto]

Durante le 3 stagioni dello show si sono alternate moltissime star: oltre ai protagonisti del pilot citati sopra, apparvero nei vari episodi Dana Andrews, Bill Bixby, Pat Boone, David Carradine, Sandra Dee, Howard Duff, Sally Field, Steve Forrest, Zsa Zsa Gabor, Larry Hagman, Mark Hamill, Diane Keaton, Sondra Locke, Patrick Macnee, E.G. Marshall, Ray Milland, Cameron Mitchell, Leslie Nielsen, Leonard Nimoy, Vincent Price, Edward G. Robinson, Cesar Romero, Mickey Rooney, Lindsay Wagner, David Wayne e Adam West.

Regie e altre partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Steven Spielberg, oltre al secondo episodio del pilot, firma anche la regia dell'ottavo episodio della stagione 1, Make Me Laugh. Orson Welles è il narratore nell'episodio Silent Snow, Secret Snow (st. 2, ep. 17).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Damerini, F. Margaria, Dizionario dei telefilm, 2004
  2. ^ A. Mickovic - M. Rossi, La biografia di Rod Serling, in Ai confini della realtà stagione 5, Dall'Angelo Pictures, pag. 5

Note bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Damerini, F. Margaria - Dizionario dei telefilm - Garzanti, 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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