George Miller (regista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando un altro regista australiano, nato nel 1943, vedi George Trumbull Miller.

George Miller, nato George Miliotis (Chinchilla, 3 marzo 1945), è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico ed ex-medico. australiano.

È divenuto noto per aver diretto la trilogia dei film Mad Max. Nel 2006 Miller ha vinto l'Premio Oscar per il miglior film d'animazione per Happy Feet. È stato nominato per altri tre premi Oscar: quello per la migliore sceneggiatura originale nel 1992 per L'olio di Lorenzo, e quelli per il miglior film e la migliore sceneggiatura non originale nel 1995 per Babe, maialino coraggioso.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Miller nasce a nel Queensland, da genitori di nazionalità greca immigrati di nome Dimitri (Jim) Castrisios Miller e Angela Balson. Dimitri era dall'isola greca di Cerigo e anglicizzò il suo cognome da Miliotis a Miller quando emigrò in Australia; la famiglia Balson si era rifugiata in Grecia dall'Anatolia[1]. La coppia si sposò e si stabilì a Chinchilla con i loro quattro figli. I primi due sono stati i gemelli non identici George e John a cui seguirono Chris e Bill Miller.

George frequenta la Ipswich Grammar School e la Sydney Boys High School[2], poi studia medicina presso l'Università del New South Wales con il fratello gemello. Mentre è al suo ultimo anno di scuola di medicina (1971), George e il fratello minore Chris realizzano un cortometraggio di un minuto che vince il primo premio in un concorso per studenti[3]. Nello stesso anno, George partecipato a un corso di cinema presso l'Università di Melbourne dove incontrò, come compagno di studi, Byron Kennedy, con il quale divenne amico fino alla morte di quest'ultimo in un incidente in elicottero nel 1983. Gli amici collaboreranno in seguito a molti film. Nel 1972, Miller completa i suoi studi di medicina presso l'Ospedale St Vincent di Sydney, spendendo il suo tempo libero girando brevi filmati sperimentali.

Mad Max[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 Miller esordisce dirigendo e sceneggiando il primo, e più famoso, film della trilogia originale di Mad Max il cui primo film in Italia viene portato nelle sale con il nome di Interceptor con protagonista Mel Gibson che viene lanciato da questo film e che capitò quasi per caso nel ruolo di Max Rockatansky, dato che lui doveva solo accompagnare l'amico Steve Bisley all'audizione.

Il film è nato da un progetto quasi casuale di George Miller, che vinse un concorso per cineasti dilettanti. Mad Max fu realizzato con un basso costo con circa 300 mila dollari australiani, tanto da essere considerato quasi un film di seconda serie e raggiunse in poco tempo il record d'incassi mondiale (oltre 100 milioni di dollari). Entrò nel Guinness dei primati per il film a basso costo che ottenne i migliori incassi e fu superato solo nel 1999 da The Blair Witch Project[4]. Negli annali del cinema australiano, Mad Max è tuttora il film di maggior successo di sempre, fatto che lo ha trasformato in elemento culturale, tanto che in Australia è celebrato addirittura con ritrovi, feste e parate, nonché innumerevoli tributi[4] che ricordano Mad Max nell'immaginario collettivo australiano.

Nel corso degli anni, la pellicola è diventata subito un vero cult grazie anche all'uscita del secondo film, The Road Warrior, che presentava elementi ulteriori rispetto al primo, come il ritorno al medioevo barbarico, che avrebbero poi ispirato molte altre pellicole riguardanti un futuro apocalittico tra cui 1997: fuga da New York e Terminator, per le loro ambientazioni in scenari violenti e barbarici.[5] Strettamente e direttamente debitore a Mad Max è in particolare anche il celebre manga e anime Ken il guerriero, di notevole successo anche in Italia, la cui ambientazione e alcuni personaggi ricordano molto da vicino quelli del film di Miller.

Alcune scene cruente del film sono ispirate a ciò che Miller vide quando, prima di diventare regista, fece esperienza come medico di pronto soccorso, particolare alla base sia della crudezza del film (accentuata ancora nel secondo) sia a una certa violenza sadica che esprime Max stesso.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Cineasta eclettico dopo aver diretto il secondo flm di Mad Max dirige uno degli episodi del film collettivo Ai confini della realtà affiancando registi del calibro Steven Spielberg, John Landis e Joe Dante. Torna quindi alla sua prima creatura nel 1985 dirigendo Mad Max - Oltre la sfera del tuono. Dirige quindi la commedia nera fantastica Le streghe di Eastwick, interpretato da Jack Nicholson, Susan Sarandon, Cher e Michelle Pfeiffer. Il film successivo di cui è co-sceneggiatore (con Nick Enright) e regista è il drammatico L'olio di Lorenzo ispirato alla vera storia di due genitori alla ricerca di una cura sperimentale per il figlio gravemente malato. In seguito co-sceneggia e produce Babe, maialino coraggioso per poi dirigere, sceneggiare e produrre il suo sequel intitolato Babe va in città.

Contemporaneamente ai suoi progetti da regista cinematografico Miller ha co-prodotto e co-diretto numerose e acclamate miniserie per la televisione australiana tra cui The Dismissal del 1983 e The Cowra Breakout del 1984. Il suo ruolo come produttore di Flirting, Ore 10: calma piatta e la mini-serie TV Bangkok Hilton, tutti con protagonista Nicole Kidman, è stato determinante nello sviluppo iniziale della carriera dell'attrice.

Negli anni recenti Miller è stato il creatore di Happy Feet, un epico musical sulla vita di pinguini in Antartide[6]. La Warner Bros. ha prodotto film che è uscito nel novembre 2006. Oltre ad essere una successo al botteghino, con un incasso complessivo di oltre 384 milioni di dollari, Happy Feet ha anche portato a Miller la sua terza nomination agli Oscar, e la sua prima vittoria nella categoria Miglior film d'animazione. Nel 2011 è stato inoltre un sequel del film intitolato Happy Feet 2.

Miller è patrono della Australian Film Institute e del BIFF (Brisbane International Film Festival) e un co-patrono del Sydney Film Festival.

Nel 2015 esce il nuovo film di Miller, nel segno di Mad Max intitolato Mad Max: Fury Road con protagonisti Tom Hardy e Charlize Theron.

Case di produzione e animazione[modifica | modifica wikitesto]

Miller è co-fondatore della casa di produzione australiana Kennedy Miller Mitchell, precedentemente denominata come Kennedy Miller. La Kennedy Miller viene fondata nel 1973 oltre che da Miller anche dal produttore Byron Kennedy. Kennedy morì nel 1983 ma Miller mantenne il suo cognome nella denominazione dell'azienda. Nel 2009, George Miller e Doug Mitchell hanno insieme rinominato l'azienda con il suo nome attuale. Bill Miller, fratello minore del regista, e Doug Mitchell sono stati produttori in quasi tutti i suoi film dopo la morte del suo partner di produzione originale Kennedy.

I Dr. D Studios sono invece uno studio di animazione digitale con sede a Sydney, fondata a metà del 2007 come una collaborazione tra Kennedy Miller Mitchell e Omnilab media[7]. Dopo l'uscita del suo unico film del 2011, Happy Feet 2, lo studio viene chiuso nel 2013[7].

Poetica e stile[modifica | modifica wikitesto]

Miller, con i suoi film della trilogia di Mad Max, è considerato l'ispiratore di un nuovo linguaggio cinematografico in grado di scuotere dalle fondamenta il cinema fantastico internazionale. Mad Max si tratta, infatti, di un atipico film di fantascienza, in cui non vengono date soverchie spiegazioni su quello che sta avvenendo, sul luogo in cui si muovono i personaggi o sul tempo nel quale la vicenda è ambientata. Molti critici hanno in effetti individuato nel western il vero genere di riferimento, anche se al posto di cavalli e carovane vengono utilizzate motociclette e automobili; ma si potrebbe parlare anche di poliziesco o di horror[8]. Bisogna però sottolineare lo stile adottato da Miller: non un registro classico, teso a omaggiare magari il western dell'epoca d'oro, bensì un linguaggio rapido e nervoso, erede delle sperimentazioni della Nouvelle vague ma ormai vicino alla velocità del videoclip e della pubblicità. In alcuni casi, i tagli di montaggio sono talmente brevi da impedire la comprensione del dettaglio. In questo modo, il regista riesce a ottenere un'aggressività e un dinamismo estetico spesso (ed erroneamente) interpretati come esaltazione della violenza e rozzezza di messa in scena. Dai suoi film esce spesso un ritratto pessimista e rovinoso del futuro dell'umanità, costretta a una nuova era primitiva e inevitabilmente attratta dalle proprie pulsioni autodistruttive.

Un intervista riguardante Happy Feet apparsa su LA Weekly dichiara:

« ...chiedetelo al Dr. George Miller oggi e vi risponderà che tutti i suoi film sono uno e lo stesso, sia che si concentrino sulla società umana o sul regno animale, che si svolgano tra le sabbie desertiche australiane, tra i sobborghi di Washington DC o le piattaforme di ghiaccio dell'Antartide. "Sinceramente non vedo alcuna differenza tra la storia essenzialmente elementare, diciamo, di Mad Max 2, L'olio di Lorenzo e Babe" ha dichiarato Miller all'inizio di questo mese, durante una visita a Los Angeles per promuovere il suo ultimo film, il musical animato Happy Feet »
(Articolo apparso su L.A. Weekly, (2006)[9])

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

AACTA Award[modifica | modifica wikitesto]

BAFTA Award[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ for the world-wide Kytherian community: George Miller, Kythera-Family.net, 22 maggio 2004. URL consultato il 30 giugno 2011.
  2. ^ http://www.kythera-family.net/index.php?nav=3-10&cid=63-90&did=2722
  3. ^ UNSWorld (2007) p. 15
  4. ^ a b Highest profit to cost ratio.
  5. ^ Dizionario del Cinema, Paolo Mereghetti
  6. ^ The penguin suite in The Sydney Morning Herald, 2 dicembre 2006.
  7. ^ a b Karl Quinn, Happy feet no longer tapping as animation studio sells up in The Sydney Morning Herald, 31 maggio 2013. URL consultato il 21 marzo 2014.
  8. ^ Mad Max su Enciclopedia del cinema Treccani, 24 aprile 2015.
  9. ^ Scott Foundas, International Man of Myths su LA Weekly, 23 novembre 2006.
  10. ^ Regista dell'episodio Nightmare At 20,000 Feet

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN95127983 · LCCN: (ENno88004808 · ISNI: (EN0000 0001 1689 9952 · GND: (DE122616367 · BNF: (FRcb12217511q (data)