The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

The Blair Witch Project

{{{didascalia}}}
Titolo originale: The Blair Witch Project
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti
Anno: 1999
Durata: 86'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: documentario, horror
Regia: Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Soggetto: Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Sceneggiatura: Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
{{{nomedoppiatoriitaliani}}}
Episodi:
Fotografia: Neal Fredericks
Montaggio: Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Effetti speciali:  
Musiche: Tony Cora, Klaus Heesch, Laibach, Sherwood Schwartz, Samuel A. Ward, George Wyle, Francis Scott Key
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Brigan Docking, Andrew White
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Ho paura di chiudere gli occhi... e ho paura di riaprirli. »
(Heather)

The Blair Witch Project è un film statunitense realizzato nel 1999 da una coppia di registi/autori esordienti, Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez, che si colloca a metà strada tra il genere documentaristico e l'horror, pur essendo un prodotto autoriale che sfugge una classificazione semplicistica. Preceduto da un'originale campagna pubblicitaria [3], il film ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica, e numerosi riconoscimenti, tra cui il "Premio Giovani" per il miglior film straniero al Festival di Cannes 1999, nonché una menzione speciale al Festival di Sitges del medesimo anno.

Nel 2000, visto il notevole successo al botteghino, la casa che detiene i diritti, la Haxan Films, ha prodotto un seguito di modesta qualità, Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2, nel quale, peraltro, non sono stati coinvolti gli autori del primo episodio.

I tre attori principali, tutti pressoché esordienti all'epoca delle riprese, interpretano i ruoli di sé stessi.

Indice

[modifica] Trama

All'inizio della proiezione si viene informati della scomparsa di tre ragazzi nell'ottobre 1994[4], dileguatisi nei boschi circostanti il villaggio di Burkittsville (anticamente chiamato Blair), nella contea di Frederyk, nel Maryland (USA), e del ritrovamento di alcune pellicole e nastri audiovisivi da essi realizzati nei giorni immediatamente precedenti la loro sparizione.

Il film che segue risulta essere frutto di un semplice montaggio in ordine cronologico di questo materiale rinvenuto, con cui si vuole ricostruire i fatti che hanno condotto alla loro sparizione.

Scopriamo così che i tre sfortunati studenti universitari, Heather, Mike e Josh, hanno deciso di realizzare un documentario scolastico, con cui fare luce su una misteriosa leggenda locale, quella della fantomatica "Strega di Blair", una vecchia di nome Elly Kedward vissuta alla fine del '700 nel paese di Blair, a cui le cronache hanno attribuito atti di violenza a danno di bambini del paese, nonché la scomparsa di alcuni di loro.

La vecchia, dopo essere stata quasi linciata dalla popolazione, è stata bandita dal villaggio, e non è mai più riapparsa dai boschi in cui si è rifugiata, per cui è stata creduta morta.

Tuttavia, tempo dopo la sua presunta morte, molti ragazzini sono scomparsi nei meandri delle foreste di Blair, dove la popolazione crede si trovi tuttora il nascondiglio della Strega, e i fatti di sangue non hanno fatto che moltiplicarsi, nelle zone selvagge che circondano il piccolo centro abitato, fino a ripercuotersi nelle gesta di un locale serial killer realmente esistito e condannato a morte negli anni '40, Rustin Parr, che ha sostenuto di aver compiuto i suoi efferati omicidi ai danni di sette bambini spinto dallo spettro della vecchia Strega. L'uomo catturandone due alla volta, li portava nella cantina della sua casa in mezzo al bosco, ne costringeva uno a girarsi faccia al muro mentre uccideva l'altro.

Per realizzare il loro "Progetto" i tre non si sono limitati ad intervistare alcuni abitanti della cittadina di Blair, ma hanno voluto immergersi di persona nell'ambiente stesso in cui si sarebbero verificate le sparizioni dei bambini.

Per questo, dopo aver raccolto una serie di testimonianze sulle fugaci apparizioni della Strega, che qualcuno giura di aver visto aggirarsi per i fitti boschi che circondano il paese di Blair, i tre ragazzi si intrufolano a loro volta nella foresta, seguendo un percorso che li dovrebbe condurre fino alle radure dove la strega avrebbe perpetrato i suoi misfatti.

Fin dall'inizio appare evidente che i boschi in questione sono invasi da inquietanti segnali della presenza di qualcosa di irrazionale e da un'atmosfera raggelante. Sul percorso dei ragazzi compaiono strani manufatti di legno, segni magici tracciati sul terreno con le pietre, e così via. Durante la prima notte, in un clima di tensione crescente, i tre percepiscono la presenza di misteriosi visitatori all'esterno delle loro tende: sono frutto di uno scherzo di cattivo gusto dei giovani del luogo e dell'auto suggestione, oppure sono davvero le apparizioni degli spiriti delle vittime della Strega?.

Nonostante questi trambusti notturni, i ragazzi proseguono ugualmente nella loro ricerca, ma si rendono conto ben presto di essersi completamente smarriti nell'immensità dei boschi e di non avere alcuna prospettiva di riuscire a tornare facilmente alla civiltà.

Più l'odissea va avanti, più i ragazzi perdono determinazione e fiducia reciproca, lasciandosi andare a scene isteriche ed a reazioni verbali violente. Finché, nella notte successiva, Josh scompare lasciando dietro di sé solo alcune tracce cruente (brandelli di una camicia, denti, frammenti di carne sanguinante che potrebbero appartenere alla sua lingua).

I due, rimasti scioccati dalla paura, non credendo più all'ipotesi dello scherzo, ma convincendosi sempre più di essere involontari testimoni di qualcosa di ben più malvagio e sconvolgente, girovagano senza meta nel bosco, e vengono nuovamente raggiunti dall'oscurità, quando infine giungono ad una casa abbandonata, attratti in quel luogo dal lontano grido d'aiuto dell'amico scomparso. È la casa in cui l'assassino Rustin Parr aveva compiuto i suoi terribili delitti.

Nel rudere, pieno di segni ancora più strani (sulle pareti si vedono le impronte scure delle mani di molti bambini), i due ragazzi incontrano infine il loro destino.

Le caotiche scene finali (che appaiono nei filmati recuperati) mostrano Heather accorrere nelle cantine, in risposta ad una disperata richiesta d'aiuto di Mike. La ragazza ha una fugace visione dell'amico, immobile ed irrigidito, con la faccia rivolta al muro, prima di essere a sua volta colpita da un'invisibile presenza. La sua telecamera cade a terra e riprende solo una fredda immobilità.

[modifica] Note

  1. ^ a b [http://www.imdb.com/title/tt0185937/awards IMDB - Awards for The Blair Witch Project]
  2. ^ The official RAZZIE Forum - Topic: 1999 RAZZIE® Nominees & "Winners"
  3. ^ [1]
  4. ^ Cronologia completa legata agli avvenimenti attribuiti alla strega

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema
Strumenti personali