The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair

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The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair
BlairWitch.png
L'inquadratura sul volto di Heather, una dei protagonisti
Titolo originale The Blair Witch Project
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1999
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere documentario, horror
Regia Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Soggetto Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Sceneggiatura Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Fotografia Neal Fredericks
Montaggio Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Musiche Tony Cora, Klaus Heesch, Laibach, Sherwood Schwartz, Samuel A. Ward, George Wyle, Francis Scott Key
Scenografia Brigan Docking, Andrew White
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair è un film del 1999 diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez.

Realizzato da una coppia di registi/autori esordienti, il film si colloca a metà strada tra il genere documentaristico e l'horror, pur essendo un prodotto autoriale che sfugge ad una classificazione semplicistica. Preceduto da un'originale campagna pubblicitaria[3], il film ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica, nonché numerosi riconoscimenti, tra cui il "Premio Giovani" per il miglior film straniero al Festival di Cannes 1999, nonché una menzione speciale al Festival di Sitges del medesimo anno.

Le riprese del film si svolsero nell'ottobre 1997.[4]

Nel 2000, visto il notevole successo al botteghino, la casa che detiene i diritti, la Haxan Films, ha prodotto un seguito, Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2, nel quale, però, non sono stati coinvolti gli autori del primo episodio. Altre opere derivate sono alcuni libri, una serie a fumetti, un fotoromanzo del primo film ed una trilogia di videogiochi di genere survival horror (che costitutiscono uno spin-off del gioco horror Nocturne).

I tre attori principali, tutti pressoché esordienti all'epoca delle riprese, interpretano i ruoli di se stessi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Ho paura di chiudere gli occhi... e ho paura di aprirli. »
(Heather)

All'inizio della proiezione si viene informati della scomparsa di tre ragazzi nell'ottobre 1994[5], dileguatisi nei boschi circostanti il villaggio di Burkittsville (anticamente chiamato Blair), nella contea di Frederyk, nel Maryland (USA), e del ritrovamento di alcune pellicole e nastri audiovisivi da essi realizzati nei giorni immediatamente precedenti la loro sparizione.

Il film che segue risulta essere frutto di un semplice montaggio in ordine cronologico di questo materiale rinvenuto, con cui si vuole ricostruire i fatti che hanno condotto alla loro sparizione.

Scopriamo così che i tre studenti universitari, Heather, Mike e Josh, hanno deciso di realizzare un documentario scolastico, con cui fare luce su una misteriosa leggenda locale, quella della fantomatica "Strega di Blair", una vecchia di nome Elly Kedward vissuta alla fine del Settecento nel paese di Blair, a cui le cronache hanno attribuito atti di violenza a danno di bambini del paese, nonché la scomparsa di alcuni di loro.

La vecchiaccia, dopo essere stata quasi linciata dalla popolazione, è stata bandita dal villaggio, e non è mai più riapparsa dai boschi in cui si è rifugiata, per cui è stata creduta morta.

Tuttavia, tempo dopo la sua presunta morte, molti ragazzini sono scomparsi nei meandri delle foreste di Blair, dove la popolazione crede si trovi tuttora il nascondiglio della Strega, e i fatti di sangue non hanno fatto che moltiplicarsi, nelle zone selvagge che circondano il piccolo centro abitato, fino a ripercuotersi nelle gesta di un locale serial killer realmente esistito e condannato a morte negli anni '40, Rustin Parr, che ha sostenuto di aver compiuto i suoi efferati omicidi ai danni di sette bambini spinto dallo spettro della vecchia Strega. L'uomo catturandone due alla volta, li portava nella cantina della sua casa in mezzo al bosco, ne costringeva uno a girarsi faccia al muro mentre uccideva l'altro.

Per realizzare il loro "Progetto" i tre non si sono limitati ad intervistare alcuni abitanti della cittadina di Blair, ma hanno voluto immergersi di persona nell'ambiente stesso in cui si sarebbero verificate le sparizioni dei bambini.

Per questo, dopo aver raccolto una serie di testimonianze sulle fugaci apparizioni della Strega, che qualcuno giura di aver visto aggirarsi per i fitti boschi che circondano il paese di Blair, i tre ragazzi si intrufolano a loro volta nella foresta, seguendo un percorso che li dovrebbe condurre fino alle radure dove la Strega avrebbe perpetrato i suoi misfatti.

Fin dall'inizio appare evidente che i boschi in questione sono invasi da inquietanti segnali della presenza di qualcosa di irrazionale e da un'atmosfera raggelante. Sul percorso dei ragazzi compaiono strani manufatti di legno, segni magici tracciati sul terreno con le pietre, e così via. Durante la prima notte, in un clima di tensione crescente, i tre percepiscono la presenza di misteriosi visitatori all'esterno delle loro tende: sono frutto di uno scherzo di cattivo gusto dei giovani del luogo e dell'autosuggestione, oppure sono davvero le apparizioni degli spiriti delle vittime della Strega?

Nonostante questi trambusti notturni, i ragazzi proseguono ugualmente nella loro ricerca, ma si rendono conto ben presto di essersi completamente smarriti nell'immensità dei boschi e di non avere alcuna prospettiva di riuscire a tornare facilmente alla civiltà.

Più l'odissea va avanti, più i ragazzi perdono determinazione e fiducia reciproca, lasciandosi andare a scene isteriche ed a reazioni verbali violente. Finché, nella notte successiva, Josh scompare lasciando dietro di sé solo alcune tracce cruente (brandelli di una camicia, denti, frammenti di carne sanguinante che potrebbero appartenere alla sua lingua).

I due, rimasti scioccati dalla paura, non credendo più all'ipotesi dello scherzo, ma convincendosi sempre più di essere involontari testimoni di qualcosa di ben più malvagio e sconvolgente, girovagano senza meta nel bosco. Vengono nuovamente raggiunti dall'oscurità quando giungono ad una casa abbandonata, attratti in quel luogo dal lontano grido d'aiuto dell'amico scomparso. È la casa in cui l'assassino Rustin Parr aveva compiuto i suoi terribili delitti.

Nel rudere, pieno di segni ancora più strani (sulle pareti si vedono le impronte scure delle mani di molti bambini), i due ragazzi incontrano infine il loro destino.

Le caotiche scene finali (che appaiono nei filmati recuperati) mostrano Heather accorrere nelle cantine, in risposta ad una disperata richiesta d'aiuto di Mike. La ragazza lo segue e quando arriva ha una fugace visione dell'amico, immobile in un angolo, con la faccia rivolta al muro, come un bambino in castigo, prima di essere a sua volta colpita da un'invisibile presenza. La sua telecamera cade a terra e riprende solo una fredda immobilità.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

  • Il nome del personaggio di Blair dell'anime Soul Eater potrebbe essere ispirato alla strega Blair.
  • la strega di Blair e i protagonisti del film sono presenti in una puntata della seconda serie di Streghe intitolata Quella vecchia bacchetta magica ma con attori diversi da quelli che hanno interpretato il film .

Riferimenti ad altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • A un certo punto del film, quando i tre ragazzi hanno capito che qualcosa li sta inseguendo, Mike cita il film Deliverance, in Italia noto come Un tranquillo week-end di paura.
  • Sempre Mike in un'altra scena chiede a Heather: "Qual era la strega più cattiva, la strega dell'Est o quella dell'Ovest?": chiaro riferimento al romanzo Il meraviglioso mago di Oz.
  • Il film ha ripreso molte soluzioni formali dal film italiano Cannibal Holocaust, quali la fotografia sporca, l'uso della macchina a mano e l'idea della videocassetta trovata nel bosco. Il fatto sarebbe molto più di una coincidenza, tanto che il regista Deodato sostiene che la cosa più simile al suo film è la scaletta della sceneggiatura, ovviamente con scene meno brutali, e per questo aveva pensato a una denuncia per plagio, ma poi avrebbe rinunciato. Il regista ha rivelato che Oliver Stone, dopo aver visto The Blair Witch Project, chiese ad una sua amica la reazione di Deodato al fatto che il suo stesso tipo di film girato quasi venti anni dopo abbia incassato così tanto.[6]
  • Nella storia a fumetti "Topolino e il Mistero di Valle d'Argento", pubblicata su "Topolino" n.1780 del 7 gennaio 1990, Topolino e Pippo si trovano ad attraversare un bosco. Sempre più affaticati dalle crescenti ed impreviste difficoltà legate all'escursione, vengono assaliti da presunte streghe. I protagonisti scappano, perdono la mappa della zona e finiscono in una radura in cui notano strani mucchietti di sassi che fungono da traccia per raggiungere un misterioso casolare. Tutte similitudini con la trama del film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b IMDB - Awards for The Blair Witch Project
  2. ^ The official RAZZIE Forum - Topic: 1999 RAZZIE Nominees & "Winners"
  3. ^ la Repubblica/spettacoli: 'The Blair witch project' dalla Rete alle nostre sale
  4. ^ Box office / incassi per The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair (1999), Internet Movie Database. URL consultato il 6 maggio 2013.
  5. ^ Cronologia completa legata agli avvenimenti attribuiti alla strega
  6. ^ Commento audio del regista, disponibile sul DVD della Mondo Home Entertainment.Cannibal Holocaust

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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