Il libro segreto delle streghe - Blair Witch 2

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Il libro segreto delle streghe - Blair Witch 2
Blair Witch 2.jpg
Titolo originale Book of Shadows: Blair Witch 2
Paese di produzione USA
Anno 2000
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Joe Berlinger
Soggetto Dick Beebe, Joe Berlinger
Sceneggiatura Daniel Myrick, Eduardo Sanchez
Fotografia Nancy Schreiber
Montaggio Sarah Flack
Effetti speciali Wilfred Caban, Tamara Carlson, Kevin Carter, Steven Kirshoff
Musiche Carter Burwell
Scenografia Vincent Peranio
Costumi Melissa Toth
Trucco Joseph A. Campayno, Charmaine Henninger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il libro segreto delle streghe - Blair Witch 2 (Book of Shadows: Blair Witch 2) è un film del 2000 diretto da Joe Berlinger.

È il seguito del film di successo The Blair Witch Project, girato con la collaborazione nella sceneggiatura dei registi del primo episodio Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alcuni studenti americani del Boston College, sono rimasti affascinati dai fatti accaduti ai tre ragazzi scomparsi cinque anni prima nel Maryland. Così decidono di recarsi negli stessi posti per scoprire la verità. Dopo una notte passata nel bosco, e dopo aver litigato con un altro gruppo di turisti, a causa di un malore di una di loro, tornano a casa del capogruppo che ha filmato l'intera serata. Ricostruendo gli eventi successi in quella notte, e dopo una serie di sfortunati imprevisti, scoprono che una di loro impersona la strega di Blair, che nel finale viene uccisa dagli studenti.

Ma dal rapporto della polizia, dopo aver scoperto nel bosco i corpi senza vita dell'altro gruppo di turisti, emerge che quella che loro credevano essere la strega, era l'unica persona sana e in grado di ragionare nel gruppo ormai isterico per cause sconosciute.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il regista Joe Berlinger appare in un cameo come Joe a Burkitsville durante le interviste documentaristiche.[1] In una scena quando Erica chiude il freezer si nota un poster col simbolo del gruppo Metal statunitense Biohazard. Uno dei simboli scritti sui muri delle rovine di Rustin Parr è il Thorn celtico, simbolo di Colui che porta la Morte.[1]

La ripresa in volo all'inizio del film è un riferimento a Paradise Lost, dello stesso regista Berlinger; il dottore nel manicomio che nutre col catetere il ragazzo, il tutto mentre fuma è un riferimento a Titicut Follies; il nastro girato all'incontrario è un riferimento a L'esorcista; i cani che abbaiano è un riferimento a Il presagio, la scena in cui Erica gira intorno all'albero nuda è un riferimento al film La casa 2.[2]

Infine, il nome del personaggio "Kim Diamond" è un chiaro esplicito riferimento all'artista metal King Diamond. Il cognome dello sceriffo del luogo è Craven, chiaro riferimento al noto regista Wes Craven.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2000 cinque nomination: Peggior film, Peggior regista per Joe Berlinger, Peggior sceneggiatura scritta da Daniel Myrick, Eduardo Sánchez, Dick Beebe e Joe Berlinger, Peggior coppia (Due attori qualsiasi) e ha vinto il premio come Peggior remake o sequel.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Eduardo Sánchez e Daniel Myrick, i creatori del primo film, hanno scritto un trattamento nel 2009 che ignora i fatti de Il libro delle streghe per proseguire in modo diretto la trama del primo film. Gli attori Heather Donahue, Joshua Leonard e Michael C. Williams sono stati contattati per figurare in ruoli minori. Sanchez e Myrick hanno proposto il trattamento alla LionsGate, la quale ha ricevuto i diritti cinematografici della serie dalla Artisan Entertainment.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Imdb
  2. ^ Imdb movie connections
  3. ^ Un "vero" sequel per The Blair Witch Project?, Bad Taste, 31-10-2009. URL consultato il 31-10-2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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