King Diamond

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King Diamond
King Diamond in concerto a Mosca (2006)
King Diamond in concerto a Mosca (2006)
Nazionalità Danimarca Danimarca
Genere Heavy metal[1]
Progressive metal
Black metal
Periodo di attività 1973 – in attività
Gruppi Mercyful Fate
Album pubblicati 15 (come King Diamond)
Studio 12 + 3 Ep
Live 0
Raccolte 0

King Diamond, all'anagrafe Kim Bendix Petersen (Copenaghen, 14 giugno 1956), è un cantante e chitarrista danese heavy metal, noto soprattutto per le sue istrioniche performance live e per i suoi atteggiamenti provocatori e dissacranti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Si addentrò nel mondo della musica nel 1973, entrando come chitarrista in un gruppo chiamato "Brainstorm", gruppo di discreto successo nella penisola danese e vi militò fino al 1978. Lasciati i "Brainstorm", entrò nel gruppo "Black Rose", stavolta nel ruolo di cantante. Militando in questo gruppo egli si procurò lo pseudonimo di King Diamond (in italiano "Re di Quadri"), nome con cui risulta più noto al pubblico. Successivamente, decise di pitturarsi il viso durante le apparizioni dal vivo, emulando il suo idolo Alice Cooper.

King, la cui notorietà a livello nazionale stava pian piano crescendo, decise di lasciare i "Black Rose" ed entrò nei "Brats", dove si ritrovò a cantare assieme a musicisti molto in gamba, soprattutto uno con il quale di lì a poco avrebbe formato un gruppo destinato a fare la storia del metal pochi anni più tardi. I suoi compagni si chiamavano al secolo Hank Shermann e Michael Denner, entrambi chitarristi, e Timi Hansen, bassista. Nel frattempo si unì anche il batterista Kim Ruzz e la band fece il passo che li avrebbe poi caratterizzati per sempre, ovvero cambiò nome. Nacquero così i Mercyful Fate.

I Mercyful Fate[modifica | modifica sorgente]

Firmato il primo contratto veramente importante della loro carriera, il complesso si mise a lavorare e pubblicò il primo album, intitolato Melissa nel 1983. Il genere della band, nonostante fosse classificabile nell'Heavy metal, presentava atmosfere lugubri e sulfuree, tant'è che i Mercyful Fate diedero un buon contributo alla nascita del Black metal e i testi dei loro brani erano, prevalentemente, di matrice satanica.

La voce di King Diamond è uno dei "trademark" del gruppo, una voce acutissima e "indemoniata" alternata a quella bassa e sussurrata, che dà un tocco in più all'oscurità che sprigiona il disco.

Nell'anno successivo, il 1984, i Mercyful Fate mettono sul mercato Don't Break the Oath, considerato un altro classico della band. Il crescente successo viene tuttavia bloccato da forti dissidi interni: protagonisti di questo diverbio furono lo stesso Diamond e il chitarrista Hank Sherman. Infatti Sherman voleva proporre uno stile molto più commerciale, di gruppi come Twisted Sister e Motley Crue, mentre King Diamond voleva continuare sui ritmi oscuri che avevano reso famoso il gruppo. Nessuno scese a compromessi e la band si sciolse, dopo un ultimo concerto di addio ai fans tenutosi a Copenhagen nell'aprile del 1985.

King Diamond[modifica | modifica sorgente]

Nominalmente sciolti i Mercyful Fate, il cantante si mise alla ricerca di nuovi musicisti per la sua band, a nome King Diamond. Accompagnato da Hansen e Denner, nel 1985 trovò il batterista Mikkey Dee e il chitarrista Floyd Konstantin e dapprima nacquero i "Geisha". Konstantin ebbe vita breve nel gruppo (fu cacciato solamente dopo un giorno di prove per motivi ignoti) e fu rimpiazzato dal virtuoso Andy LaRocque, proveniente dagli "EF".

Trovata una formazione stabile che prese il nome del leader, quindi King Diamond, il gruppo diede alle stampe Fatal Portrait, uscito nel 1986. Le prime cinque canzoni dell'album erano state già realizzate con i Mercyful Fate e si intitolavano "The Candle", "The Jonah", "The Portrait", "Dressed in White" e "Haunted".

Nel 1987 esce uno dei dischi più famosi del cantante danese, vale a dire Abigail, definito dalla critica uno dei più importanti dell'Heavy metal. Con questo disco ci fu anche una diversificazione dal punto di vista lirico, dato che Diamond mise da parte il satanismo becero degli esordi per affrontare temi più maturi e coinvolgenti. Occulto, mistero e dramma psicologico sono gli argomenti trattati nel corso del disco. In ogni canzone, l'autore descrive i suoi pensieri, la sua personalità. Tutte le canzoni sono dipendenti l'una dall'altra, capitoli di una lunga storia.

Michael Denner lasciò perché voleva passare più tempo con la sua famiglia, che ormai non riusciva più a vedere, e fu rimpiazzato provvisoriamente nell'"Abigail Tour" da Michael Moon e in seguito da Pete Black, mentre Timi Hansen, che pressappoco abbandonò per gli stessi motivi di Denner, fu sostituito da Hal Patino.

Con la nuova formazione viene pubblicato Them. L'album ebbe un successo enorme, tant'è che nel mese successivo alla sua uscita, il video di "Welcome Home" (canzone presente in Them, ovviamente non quella dei Metallica) fu il più visto e richiesto dagli spettatori di MTV, emittente non molto propensa all'Heavy metal. Il lavoro fu anche quello che vendette di più nella carriera di Diamond.

Successivamente venne anche pubblicato un EP, The Dark Sides. Gene Simmons dei Kiss fece causa a King Diamond, dato che quest'ultimo apparve sulla copertina di The Dark Sides con un trucco simile a quello di Simmons, ma la causa finì con un nulla di fatto anche perché King Diamond aveva già cambiato il trucco ancor prima della "mossa legale" dei Kiss. Mikkey Dee decise di lasciare la band e venne sostituito da Chris Whitemeier, che vi militò per pochissimo tempo. Diamond convinse Dee a tornare solamente per la registrazione di un altro disco. Egli accettò e uscì Conspiracy, nel 1989. Dee andò via (verrà poi reclutato nei Motörhead) e il suo posto fu preso da Snowy Shaw.

Con il nuovo drummer uscì The Eye nel 1990. L'album vide inoltre per la prima volta la collaborazione di tutti i cinque membri del gruppo nella fase di song-writing, mentre nei precedenti era opera solo di Diamond e dell'ormai inseparabile Andy LaRocque. Hal Patino e Pete Black vennero licenziati per abuso di droga e per scarso impegno sul lavoro e furono rimpiazzati, rispettivamente, da Sharlee D'Angelo e Mike Wead. L'anno 1991 fu caratterizzato dal primo album live della band, il concerto del 1987 di Abigail, mentre nel '92 vennero pubblicate ben due compilation, ovvero "A Dangerous Meeting", contenente 16 classici di King Diamond e Mercyful Fate, e "Return of The Vampire", contenente 9 vecchie demo registrate nel 1981/82.

La reunion con i Mercyful Fate[modifica | modifica sorgente]

Il successo di King Diamond venne ostacolato dal suo forte astio nei confronti della sua casa discografica, la Roadrunner. Egli accusò la casa discografica di aver promosso poco The Eye che, nonostante fosse un buon disco, vendette poco per mancanza di supporto pubblicitario. Dopo vari litigi, Diamond ruppe il contratto con la casa discografica.

Rimasto senza un contratto, Diamond si riunì con i compari di un tempo, i Mercyful Fate. Nel gruppo ritornarono tutti i membri originari (eccetto il batterista Kim Ruzz, che non suonava più da tanto tempo) con il nuovo drummer Morten Nielsen. Nel 1993 uscì il primo album del gruppo dopo la riunione, In the Shadows. Hansen andò via ed entrò nel gruppo Sharlee D'Angelo, il bassista della band parallela di King Diamond.

I Mercyful Fate rimasero in vita fino al 1999 (con l'uscita di 9), dato che Diamond non voleva perdere il suo nuovo progetto che gli dava più successo rispetto alla sua prima band.

Il ritorno dei King Diamond[modifica | modifica sorgente]

Il cantante danese torna, così, con il suo progetto personale e nel 2000 pubblica House of God. Altri dischi usciti sono Abigail II: The Revenge nel 2002 e The Puppet Master nel 2003. L'ultimo album pubblicato si intitola Give Me Your Soul...Please ed è uscito in luglio del 2007.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

King Diamond
Mercyful Fate

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ metal-archives.com - King Diamond

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84964713 LCCN: n95045246