Alice Cooper

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Alice Cooper
Alice Cooper in concerto
Alice Cooper in concerto
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock[1][2]
Heavy metal[3][1][2][4]
Garage rock[1]
Glam rock[3][5][1]
Hair metal[6][7][8]
Art rock[1][2]
Shock rock[3][1][9]
Periodo di attività 1964 – in attività
Album pubblicati 51
Studio 26
Live 8
Raccolte 17
Sito web
(EN)
« School's out for summer
school's out forever
school's been blown to pieces »
(IT)
« La scuola è finita per l'estate
La scuola è finita per sempre
La scuola è esplosa in pezzi »
(Alice Cooper - School's Out)

Alice Cooper, all'anagrafe Vincent Damon Furnier (Detroit, 4 febbraio 1948), è un cantante statunitense, tra i personaggi più controversi e discussi nella storia del rock[10]. I suoi concerti sono macabri e cruenti ma, allo stesso tempo, molto spettacolari. Le sue performance live sono famose per la presenza di elementi scenici come ghigliottine, bambole impalate e il famigerato boa (vero) attorcigliato al collo, oltre che per il caratteristico corpse paint, trucco facciale dalle sembianze "cadaveriche"[11]. Cooper è infatti considerato tra i più importanti esponenti del cosiddetto shock rock, un genere che prevede appunto esibizioni di questo tipo[12].

I suoi testi contengono spesso elementi ispirati dalla narrativa horror; tuttavia, nell'ampia produzione dell'artista si trovano brani sugli argomenti più diversi, inclusi temi di ampio respiro come la libertà di espressione, la religione e i problemi legati alla società statunitense.

È tuttora in piena attività e vanta una carriera quarantennale. La sua musica e la sua presenza scenica hanno avuto un notevole influsso su vari artisti shock rock venuti dopo come Rob Zombie, W.A.S.P., Marilyn Manson, Lizzy Borden, King Diamond, Death SS, Slipknot, Lordi, Gwar, Twisted Sister e Mötley Crüe.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Vincent Furnier nacque a Detroit, Michigan da Ether Moroni Furnier ed Ella Mae McCart. Suo nonno, Thurman Sylvester Furnier, era un apostolo della Chiesa di Gesù Cristo, di cui fa parte anche il padre. Vincent ha qualche lontana origine francese e nativa americana (della tribù dei Sioux); il resto dei suoi antenati sono inglesi, scozzesi e irlandesi. Dopo qualche anno, Vincent e la sua famiglia si trasferiscono a Phoenix, Arizona.

Durante l'adolescenza Vincent studia alla Cortez High School, nel nord di Phoenix. Nel 1964 Vincent e i suoi amici di scuola e di corsa campestre Dennis Dunaway e John Speer desiderarono di partecipare all'annuale Talent Show, e dato che non sapevano suonare alcuno strumento, decisero di vestirsi come i The Beatles e di mimare le loro canzoni durante la performance. Chiesero a Glen Buxton e a John Tatum, altri due ragazzi del liceo che suonavano già in alcune surf band, di suonare la chitarra in background al Variety Show e così formarono un gruppo col nome "The Earwigs". Come conseguenza alla loro successiva vittoria e alla bella esperienza, la band subito si impegnò verso quella strada assegnando a ognuno di loro un ruolo agli strumenti. Vincent prese la parte del vocalist, e imparò a suonare l'armonica, Glen Buxton alla chitarra solista, John Tatum alla chitarra ritmica, Dennis Dunaway al basso e John Speer alla batteria. Musicalmente il gruppo si ispirò a artisti come The Beatles, The Rolling Stones, Janis Joplin, The Who, The Kinks, Pink Floyd, e Yardbirds.

A metà degli anni sessanta diventa cantante degli Spiders, i quali cambiano nome dapprima in "Nazz" e poi in "Alice Cooper", probabilmente prendendo il nome da una presunta strega bruciata a Salem nel diciassettesimo secolo,[13] anche se nel suo libro Alice Cooper. La mia vita tra rock e golf la versione è differente:

« C'era un altro gruppo piuttosto famoso, a Philadelphia, capitanato da Todd Rundgren, che si chiamava Nazz. Fummo costretti a cambiare nome di nuovo [...]. Qualcuno buttò lì Husky Baby Sandwich. Per quanto riguarda me, la prima cosa che mi uscì dalla bocca fu un nome di ragazza. Alice Cooper. Alice. Cooper. Alla fine di quella nottata, quel nome in qualche modo mi si era appiccicato addosso, aveva un non so che di speciale. Evocava l'immagine di una ragazzina con un lecca lecca in una mano e un coltello da macellaio nell'altra.[14] »

Agli esordi Alice Cooper era una vera e propria band composta da 5 persone: Cooper alla voce (che nei dischi era accreditato come "Vincent Furnier"), Michael Bruce e Glen Buxton alla chitarra, Dennis Dunaway al basso e Neal Smith alla batteria.

Sulle scelte che portarono a un look fatto di trucco, vestiti di cuoio si veda quanto racconta Alice Cooper:

« Uno dei film preferiti della band era Che fine ha fatto Baby Jane? con Bette Davis, che in quella pellicola aveva spalmato in faccia e sotto gli occhi un trucco disgustoso e incrostato, con un eyeliner nero carico e spesso. Quel trucco così abbondante e mal fatto le dava un aspetto orripilante. Un altro film che guardavamo in continuazione era Barbarella. Uno dei personaggi, the Great Tyrant, era interpretato da una formidabile attrice europea, Anita Pallenberg, che indossava vestiti di cuoio e una benda da pirata, oltre ad avere lame che le uscivano dal corpo. Il look di Alice Cooper si sviluppò come una combinazione di quei personaggi cinematografici femminili, con in aggiunta un piccolo tocco della Emma Peel di The Avengers.[15] »

La fortuna di conoscere Frank Zappa, il suo maggiore idolo, fu determinante per il suo inizio di carriera, tant'è che Zappa diede un notevole aiuto al suo gruppo durante gli esordi. Furnier fece una buona impressione a lui e al suo manager Shep Gordon, e nel 1969 pubblicano il primo album, Pretties for You, per la loro etichetta, la Straight Records. Nell'album si avvertono molto le influenze folk e blues. Mentre la maggioranza degli artisti glam rock (genere in cui rientra il quintetto per molti critici) di quel periodo trattavano tematiche perlopiù sentimentali, la band di Cooper si differenziava per l'esposizione di argomenti come morte, tortura e necrofilia, canoni poi riconosciuti come tipici dello shock rock, frangia di cui Alice è un rappresentante illustre. Proprio questa originale (per quei tempi) espressione musicale porterà alla band tanti diverbi e accuse da parte delle associazioni più puritane degli Stati Uniti d'America.

Anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta, dopo il secondo album Easy Action (1970), che si rivelò mediocre, la band si trasferisce da Los Angeles a Detroit, dove firma un nuovo contratto con la Warner Bros e incontra il produttore Bob Ezrin. Insieme a lui, realizzano Love It to Death (1971), che grazie anche al singolo I'm Eighteen diventa disco d'oro.

Il tour del 1971, che precede l'album Killer, fa parlare del gruppo a causa di un apparato scenico estremamente teatrale e kitsch: il "marchio di fabbrica" di Alice Cooper, che porterà nel rock una ventata di Grand Guignol a base di forche, serpenti, ghigliottine, maschere e sangue. Questo particolare tipo di esibizioni porterà ad una forte raffica di critiche nei confronti dell'artista, ma sono proprio queste ad ingrandire la sua popolarità.

Nel 1972 il gruppo si afferma definitivamente con School's Out, trainato dalla canzone omonima, a suo tempo (ed anche tuttora) un inno liberatorio degli studenti americani nell'ultimo giorno di lezione. Le classifiche rispondono splendidamente anche al successivo Billion Dollar Babies (1973), contenente un'altra canzone-manifesto, No More Mr. Nice Guy ed altri classici come Elected e I Love the Dead.

La formazione rimase invariata fino al 1973, anno di pubblicazione di Muscle of Love che segna una scissione nell'organico per cause mai accertate. Il leader del gruppo modifica legalmente il proprio nome in "Alice Cooper", decidendo di intraprendere la carriera solista.

Per il suo primo album solista, Furnier, divenuto ormai Alice Cooper, si avvale del gruppo di Lou Reed, grazie anche al comune amico Bob Ezrin: in particolare, la presenza dei chitarristi Dick Wagner e Steve Hunter rende più ruvido il sound, spingendolo ancora più verso l'hard rock.

Egli darà vita a Welcome to My Nightmare (1975), album dalle sonorità e dai contenuti "tetri", considerato il punto più alto della sua carriera artistica. Il lavoro contiene canzoni emblematiche della sua discografia come l'omonima Welcome to My Nightmare, The Black Widow, Steven e la ballad Only Women Bleed. Da questo momento, diventato un solista a tutti gli effetti, assolderà negli anni a venire vari turnisti.

Dopo un altro disco di successo, Alice Cooper Goes to Hell (1976), i problemi del cantante con l'alcool diventano molto gravi, e sarà costretto a sottoporsi a disintossicazione. In seguito a questa brutta esperienza comporrà il disco From the Inside (1978) con Bernie Taupin, paroliere storico di Elton John.

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Alice Cooper

Siamo nei primi anni ottanta e il nuovo decennio porta nuovi stili e nuove mode musicali ed anche Alice cerca di evolvere la propria musica. Nella prima metà degli anni ottanta, vengono incisi Flush the Fashion (1980), Special Forces (1981), Zipper Catches Skin (1982) e DaDa (1983), dischi istrionici e con sonorità influenzate dalla New wave, ai tempi snobbati dai puristi e da alcuni critici.

Passeranno alcuni anni di silenzio, sino a quando, verso metà decennio, Alice Cooper assume i connotati di figura di culto per diverse band ma anche per gli appassionati di horror che lo vedranno apparire in alcuni film, su tutti, Il signore del male (1987) di John Carpenter.

Dopo questa breve parentesi extra-musicale, Alice torna nell'ambiente musicale. Questo periodo riportò successi in casa Cooper, anche se inferiori, in termini di popolarità, a quelli del decennio precedente. Arruolerà vari musicisti, tra i quali il chitarrista/culturista Kane Roberts e il bassista Kip Winger, con cui comincerà a scrivere i brani del nuovo album, Constrictor (1986) che, nonostante non venga accolto molto calorosamente, mostra una lenta ripresa. Il successivo Raise Your Fist and Yell (1987) mostra sonorità più potenti rispetto al precedente e raggiunse vendite accettabili, grazie anche al singolo Freedom, un brano molto amato dai fan del cantante.

Trash (1989) permise ad Alice di tornare al successo commerciale. L'album presenta vari ospiti, con grandi nomi come Aerosmith, Jon Bon Jovi e Richie Sambora, Steve Lukather e molti altri, e contiene singoli apprezzati come Poison (da cui è stato tratto un video criticato e, in seguito, censurato), Only My Heart Talkin' (ballad eseguita in duetto con Steven Tyler degli Aerosmith) e le possenti Spark in the Dark e Bed of Nails. Il disco, prodotto da Desmond Child, lo rilancia, dopo molto tempo, in vetta alla classifica. Con questo lavoro una nuova generazione di teenagers fa conoscenza con l'icona di Alice Cooper e Trash è definito il maggior successo del cantante dalla seconda metà degli anni settanta, seppur non esattamente il migliore dal punto di vista artistico.

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Alice Cooper in camicia di forza

Gli anni novanta si rivelano, sotto il profilo creativo, il periodo più inattivo del cantante di Detroit (una delle cause era il suo logorante problema con l'alcool), che pubblica solo due album in studio. Nel 1991 esce Hey Stoopid, che ricevette buoni consensi. Nel disco collaborano grossi nomi del rock e dell'heavy metal come Ozzy Osbourne, Steve Vai, Joe Satriani, Stef Burns, Slash, Nikki Sixx, Mick Mars.

Sempre nel 1991, viene ospitato nell'album Use Your Illusion I dei Guns N' Roses (grandi ammiratori di Cooper), partecipando alla parte cantata del brano The Garden. Sempre in questo periodo, il cantante abbandona momentaneamente la musica per dedicarsi all'attività cinematografica, facendo apparizioni in film come Nightmare 6: la fine (1991) e Fusi di testa (1992).

Nel 1994 torna nell'ambiente musicale con l'ambizioso The Last Temptation che parla del suo concetto religioso e delle frustrazioni della vita moderna. Nel disco appare anche Chris Cornell dei Soundgarden, ed alcuni pezzi sono scritti insieme a Tommy Shaw (Styx, Damn Yankees) e Jack Blades (Night Ranger, Damn Yankees). La prima edizione dell'album era accompagnata da uno speciale volumetto a fumetti che illustrava e complementava il contenuto del disco.

Nel 1997 viene pubblicato un disco dal vivo intitolato A Fistful of Alice, che presenta "special guests" come Slash, Sammy Hagar e Rob Zombie. Due anni dopo, nel 1999, il cantante lancia sul mercato The Life and Crimes of Alice Cooper, un cofanetto di quattro cd contenenti vari brani estratti dalla sua vasta discografia.

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Alice Cooper sul patibolo durante il suo concerto di Milano nel novembre 2010

Dopo alcuni anni di inattività compositiva, Cooper ritorna nel 2000 con Brutal Planet, un album che mostra un artista rinnovato e alle prese con sonorità molto dure, sinistre e moderne, generalmente ben accolto dai fan e dai critici[senza fonte]. Anche l'album successivo Dragontown nel 2001 non è da meno, e seppur con meno successo conserva un sound simile.

Il successivo The Eyes of Alice Cooper (2003) presenta, invece, sonorità più leggere ed orecchiabili dei due precedenti, ritornando in parte al rock degli anni settanta e si distingue stilisticamente sia dai lavori degli anni 2000 sia dai precedenti.

Nel 2004 nasce Nights with Alice Cooper (www.nightswithalicecooper.com), un programma radiofonico condotto da Alice Cooper. È trasmesso in onda su oltre 100 stazioni radio negli Stati Uniti, sette in Canada, ed è disponibile anche nel Regno Unito (su Planet Rock), Germania (su Star FM), Irlanda, Australia (91,5 Classic Rock /95,3 FM, Star 104,5 nel centro NSW Costa, e 102,9 KOFM Newcastle), Danimarca, Svezia e Nuova Zelanda. Inoltre, decine sono le stazioni affiliate in streaming col programma radiofonico. La maggior parte delle stazioni trasmettono il programma 19:00-00:00 ora locale. Durante il programma Cooper interpreta le richieste così come le sue canzoni preferite (la maggior parte dei quali sono dal genere rock classico), risponde a messaggi di posta elettronica dei suoi fan ed intervista celebrità. Le celebrità che ha intervistato nel suo show: Joe Perry degli Aerosmith, Brian Johnson degli AC/DC, Ozzy Osbourne, Meat Loaf, Rob Zombie, Glenn Danzig, Def Leppard, Peter Frampton e Jerry Springer. Lo spettacolo riprende anche tracce rare di artisti rock classico, insieme con il blues, il rock punk e musica psichedelica.

Nel 2005 viene pubblicato Dirty Diamonds, aggressivo al punto giusto con pezzi come la title track Dirty Diamonds, e il brano di apertura Woman of Mass Destruction, ma anche con diversi pezzi lenti, alcuni che ricordano l'hard rock di vecchia data firmato Rolling Stones come Sunset Babies, e il pezzo Rapcore Stand, in collaborazione col rapper Xzibit.

Nel luglio 2008 è uscito il nuovo disco dell'artista statunitense, chiamato Along Came a Spider, un concept album che racconta la storia di un serial killer, chiamato appunto Spider.

Nel 2008 ha partecipato all'album The Scarecrow degli Avantasia, nella canzone The Toy Master, e all'album We Wish You a Metal Xmas and a Headbanging New Year, cantando nella traccia Santa Claws Is Coming to Town, rivisitazione del classico natalizio quasi omonimo.

Nell'ottobre del 2009 pubblica un nuovo singolo, Keepin Halloween Alive.

Alice Cooper ha partecipato all'album Slash & Friends del chitarrista Slash (Velvet Revolver) disponibile dal febbraio 2010.

Nel maggio del 2010 viene messo in vendita tramite download, sul il sito ufficiale di Alice Cooper un pacchetto contenente cinque canzoni: School's Out, No More Mr. Nice Guy, Elected, Eighteen e Welcome to My Nightmare. Inoltre, inizia a scrivere il suo nuovo album: Welcome to My Nightmare 2 che esce nel 2011.

Stile musicale[modifica | modifica sorgente]

Il genere espresso da Alice Cooper è di difficile catalogazione, avendo egli spaziato fra molti stili di rock diversi fra loro nel corso degli anni, ed avendo avuto quindi numerose sfaccettature. Il primo periodo della sua carriera (da Pretties for You a Muscle of Love) presentava un rock contaminato da generi come folk rock, blues, rock & roll, garage rock e country, mentre da Welcome to My Nightmare a From the Inside, il suo stile divenne più ruvido con sonorità hard rock e heavy metal, ma sempre conservando aspetti melodici.

Nei primi anni ottanta, Alice pur rimanendo sempre ancorato al rock si spinse verso la New wave da Flush the Fashion a DaDa. Con l'avvento del Pop metal di Motley Crue, Ratt e Bon Jovi, Cooper abbracciò sonorità simili con i dischi Constrictor, Raise Your Fist and Yell (più legato ad un heavy metal tradizionale), Trash e Hey Stoopid. Con la decadenza del genere, il successivo The Last Temptation lo riporta a sonorità hard & heavy modernizzate.

Con l'arrivo degli anni 2000, il cantante, con i dischi Brutal Planet e Dragontown, rende la sua musica molto violenta con sonorità industrial e alternative metal. Il successivo The Eyes of Alice Cooper e si rifà a sonorità più punk rock, orecchiabili, grezze ma moderne mentre Dirty Diamonds riconduce la sua musica in parte agli anni settanta ed in parte alla corrente post-grunge, ma sempre puntando alla modernità. In Along Came A Spider si può trovare una grossa componente glam rock, che tuttavia difficilmente appare "datata" grazie a sonorità ancora più asciutte di quelle del disco precedente, per effetto delle quali il concept album appare più semplice e sincero. Con Welcome 2 My Nightmare, Cooper conferma la sua poliedricità, tramite una fitta rete di richiami alle melodie del prequel del 1975 Welcome to My Nightmare, di hard rock più moderno e di un variopinto bagaglio ispirativo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione di Alice Cooper.

Originale[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Alice Cooper.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

VHS[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f virginradio.co.uk - profilo Alice Cooper
  2. ^ a b c All Music Guide - Alice Cooper
  3. ^ a b c newsreview.info - Alice Cooper
  4. ^ agoramagazine.it - articolo sull'heavy metal
  5. ^ 70sglamrock.com - Alice Cooper
  6. ^ Recensione di "Trash"
  7. ^ scaruffi.com - Alice Cooper
  8. ^ digitaldreamdoor.com - Top 100 glam/hair metal albums
  9. ^ sick-things.tripod.com - Alice Cooper fansite
  10. ^ Alice Cooper | Biography | AllMusic
  11. ^ [1]
  12. ^ [2]
  13. ^ Kings and Queens of Engla Histcol, a c. di R. Bertoncelli, C. Thellung, P. Madeddu, Baldini Castoldi Dalai, 1995, p. 197.
  14. ^ A. Cooper (con Keith e Kent Zimmerman), Alice Cooper. La mia vita tra rock e golf, traduzione a c. di F. Deotto e E. Granatello, Torino, Edizioni Presso srl, 2011, pp. 56-57.
  15. ^ A. Cooper (con Keith e Kent Zimmerman), Alice Cooper. La mia vita tra rock e golf, traduzione a c. di F. Deotto e E. Granatello, Torino, Edizioni Presso srl, 2011, p. 57.
  16. ^ Come Out and Play - Twisted Sister | AllMusic
  17. ^ Detroit shock rocker Alice Cooper loves hockey, CBC.ca. URL consultato il 20 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alice Cooper, Keith Zimmerman (2007). Alice Cooper, Golf Monster: A Rock 'n' Roller's 12 Steps to Becoming a Golf Addict. Crown Publishers. ISBN 0-307-38265-6.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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