Falso documentario

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Con falso documentario o mockumentary (dalla fusione delle parole inglesi mock, "fare il verso" e documentary, documentario[1]) si indica quel genere cinematografico o televisivo, oppure una singola opera di questo genere, nel quale degli eventi fittizi appositamente realizzati per la trama sono presentati come reali o comunque creati per lo scopo della narrazione.

Tra gli iniziatori del genere è Peter Watkins, che con The War Game (1965) ha raccontato in stile documentaristico un attacco nucleare sull'Inghilterra, aggiudicandosi l'Oscar proprio come miglior documentario.

Una delle tecniche più utilizzate nel genere è quella del "video ritrovato", che a seconda delle esigenze creative può caratterizzare l'intero film (vedi Cloverfield, The Blair Witch Project) o una parte (vedi Non aprite quella porta, Cannibal Holocaust, Il quarto tipo): un video realizzato spesso da amatori e in cui vengono mostrate le avventure da loro vissute.

Un'altra tecnica, meno usata, è quella della realizzazione di articoli di giornale riguardanti fatti e personaggi della trama (vedi Le colline hanno gli occhi, Wrong Turn).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Un mockumentary si presenta come un documentario, ovvero per taglio e stile come se riprendesse aspetti della realtà, ma è in realtà un prodotto di fiction. È un genere ampiamente sfruttato dagli autori di parodie e satira, ma negli ultimi anni sta avendo particolare successo applicato al genere horror, per il fattore di interesse che psicologicamente, in maniera naturale, attira lo spettatore. Far credere che una storia spaventosa e fantascientifica sia reale, e per di più che quello a cui si sta assistendo non sia una semplice ricostruzione del reale, ma l'effettivo svolgersi di quei fatti reali, crea nello spettatore un senso di angoscia e un dubbio.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anna Antonini, Chiara Tognolotti, Mondi possibili: un viaggio nella storia del cinema d'animazione. Il principe costante, 2008 ISBN 9788889645093. p. 301
  2. ^ Si tratta del falso documentario di maggior successo internazionale in assoluto; costato appena 650.000$ ne incassò circa 250ml $ globalmente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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