Contact (film)

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Contact
Contact (film).jpg
Jodie Foster in una scena del film
Titolo originale Contact
Paese di produzione USA
Anno 1997
Durata 153 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere fantascienza, drammatico
Regia Robert Zemeckis
Soggetto Carl Sagan (romanzo), Ann Druyan
Sceneggiatura James V. Hart, Michael Goldenberg
Fotografia Don Burgess
Montaggio Arthur Schmidt
Effetti speciali Eric Cook, Marzette Bonar
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Ed Verreaux
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Contact è un film del 1997 diretto da Robert Zemeckis, basato sull'omonimo romanzo di fantascienza di Carl Sagan del 1985, che descrive un possibile primo contatto tra umani e alieni e alcune delle implicazioni etiche e religiose che ciò comporta.

Il film è uscito nelle sale negli USA l'11 luglio 1997, mentre nelle sale italiane il 26 novembre 1997.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La dottoressa Ellie Arroway, appassionata di trasmissioni radio fin da bambina e ritrovatasi a lavorare come addetta alle trasmissioni di una grande antenna, ha passato gli ultimi anni alla ricerca di vita extraterrestre nel cosmo, scandagliando lo spazio tramite radio telescopi del progetto SETI. Sempre a caccia di nuovi finanziamenti, si imbatte in Hadden, un ricco magnate che le fornisce dei fondi necessari per proseguire le ricerche.

Tempo dopo si rivela all'umanità uno strano segnale, che sembra proprio essere un misterioso messaggio dallo spazio: dapprima esso appare come un filmato di un discorso di Adolf Hitler risalente alla Germania nazista, tratto da una delle prime trasmissioni televisive; in seguito, combinando il fotogramma che compone questo segnale, appare un progetto per la costruzione di una gigantesca macchina per il trasporto interstellare.

La macchina viene costruita e preparata per l'uso, ma qui ci si rende subito conto quanto la religione sia influente in seno alle autorità, non esclusa la Casa Bianca. Scienza e religione, verità scientifica e fede, si scontrano come spesso accade, l'umanità è divisa nella scelta di un possibile candidato per il primo contatto: Ellie si ritrova esclusa perché atea, e il compito viene affidato a Drumlin, che mai aveva creduto al progetto.

Il destino pare prendere una piega inaspettata e alquanto spiacevole: al momento del collaudo, un pazzo fanatico religioso, più volte incontrato, si fa saltare in aria, uccidendo Drumlin e distruggendo il gigantesco teletrasporto. Ellie scopre però che un secondo teletrasportatore è stato costruito in una località segreta in Giappone ed è pronto per l'uso, e che lei è l'unica candidata per il viaggio.

Ellie parte e ha quindi modo di viaggiare attraverso un tunnel spaziotemporale, di vedere sistemi stellari extraterrestri e, approdata su un corpo celeste ignoto, di incontrare finalmente gli extraterrestri che da tempo cerca, i quali le si materializzano con le sembianze di suo padre, tanto amato ma ormai defunto da quando lei aveva 9 anni, con il quale ha un dialogo al di là della morte. Terminato questo commovente incontro, Ellie si ritrova nuovamente sulla Terra, nello stesso istante della partenza, suscitando l'inevitabile scetticismo, considerando anche che il macchinario teletrasportatore sembrava non aver funzionato ed essersi rotto.

Ellie viene convocata davanti ad una commissione d'inchiesta, ma non può mostrare prove tangibili del suo viaggio e di quel che ha visto (la telecamera che aveva con sé mostra solo rumore bianco). Così viene portata con le argomentazioni di fronte alla necessità di chiedere – ironicamente – che le credano per fede. Anche se la commissione non le crede – anzi arriva ad insinuare che tutta la storia sia una presunta mistificazione da parte di Hadden, che nel frattempo è morto di cancro – Ellie è comunque rincuorata dal fatto che molta gente comune la crede sincera.

Poco tempo dopo, il capo della commissione scopre una minima prova: la registrazione della telecamera, seppur "vuota", dura diciotto ore, proprio il tempo dichiarato da Ellie. La Casa Bianca allora decide di tenerla nascosta, ma anche di continuare a finanziare le ricerche di Ellie. La donna torna così ad occuparsi del progetto SETI.

Differenze rispetto al romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film, Ellie ha una storia d'amore con Palmer Joss, mentre non è così nel romanzo, anche se i due sono chiaramente attratti. Nel romanzo invece Ellie ha una relazione con Ken der Heer, consigliere scientifico della Presidente degli Stati Uniti, relazione omessa dal film.
  • La descrizione fisica e caratteriale di Hadden è molto diversa nel romanzo e nel film, e la stessa cosa vale per le sue attività imprenditoriali. Alla fine del film Hadden muore, mentre alla fine del romanzo simula la propria morte (proprio negli stessi istanti in cui la "macchina" di Ellie è attivata), si fa ibernare vivo e parte su un'astronave alla ricerca di ipotetici extraterrestri che possano donargli l'immortalità.
  • Nel film è una sola persona a viaggiare, Ellie, mentre nel romanzo la Macchina ha un equipaggio di cinque persone, scelte pariteticamente dalla Commissione Mondiale costituitasi per la costruzione della Macchina.
  • Nel romanzo esiste un patrigno che poi si rivelerà essere il vero padre di Ellie, mentre Ted Arroway non era che il suo patrigno, pur tanto amato; inoltre, nel film Ellie dichiara che la madre è morta di parto, mentre nel romanzo, seppur malata, rimane viva fino al suo ritorno da Vega, e muore rivelando con una lettera ad Ellie chi è il suo vero padre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di scandagliare lo spazio alla ricerca di trasmissioni, è concretizzata nel progetto SETI, realmente esistente, dagli anni sessanta. Anche il personaggio dello scienziato non vedente presente nel film, è ispirato ad un vero tecnico SETI (Kent Cullers). Carl Sagan è morto durante la produzione del film. Jena Malone ha gli occhi marroni, ma sono stati colorati di blu per renderli dello stesso colore di quelli di Jodie Foster.

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