Forrest Gump

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo omonimo, vedi Forrest Gump (romanzo).
Forrest Gump
Forrest Gump.png
Una scena del film
Titolo originale Forrest Gump
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 136 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, drammatico
Regia Robert Zemeckis
Soggetto Winston Groom (romanzo)
Sceneggiatura Eric Roth
Produttore Wendy Finerman, Steve Tisch, Steve Starkey
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Don Burgess
Montaggio Arthur Schmidt
Effetti speciali Allen Hall
Musiche Alan Silvestri
Tema musicale Forrest Gump Theme o The Feather Theme
Scenografia Rick Carter, Nancy Haigh
Costumi Joanna Johnston
Trucco Daniel Strepeke, Hallie D'Amore, Judith Cory
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Lo so che non mi crede se glielo dico, ma io corro come il vento che soffia! E da quel giorno, se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo! »
(Forrest Gump[1])

Forrest Gump è un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks.

Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film narra l'intensa vita di Forrest Gump, un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, nato negli Stati Uniti d'America a metà degli anni quaranta e, grazie a una serie di coincidenze favorevoli, diretto testimone di importanti avvenimenti della storia americana.

Il film spazia su circa trent'anni di storia degli Stati Uniti: Forrest, seduto su una panchina, comincia a raccontare la propria storia, che inizia quando egli stesso era un bambino, mentre si conclude approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà importanti personaggi della seconda metà del XX secolo come Elvis Presley, John F. Kennedy, Lyndon B. Johnson, John Lennon, George Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti e Cina, diventerà una stella del football e parlerà della guerra del Vietnam a un raduno hippy, senza tuttavia rendersi realmente conto di quanto tutto questo fosse straordinario.

Forrest Gump è stato accolto in modo estremamente positivo sia dalla critica sia dal pubblico, dominando gli Oscar del 1995, portando a casa sei statuette, sfiorando il record di quattordici nomination di Eva contro Eva e Titanic. Il film si trova inoltre al 16º posto nella classifica dei 250 migliori film di sempre redatta voto per voto dagli utenti di IMDb.[2] Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[3] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaseiesimo posto.[4]

Il film ebbe anche un notevole impatto sulla cultura popolare. Frasi come «corri, Forrest, corri» sono diventate parte del linguaggio comune. Lo stesso Tom Hanks riadatterà una frase del suo personaggio nel suo discorso alla cerimonia degli Oscar.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Siamo nel 1981. Forrest Gump, quarantenne, mentre attende un autobus seduto a una fermata di Savannah (Georgia), racconta la storia della sua affascinante vita, caratterizzata da problemi mentali e fisici, ad ascoltatori occasionali e completamente sconosciuti che cambieranno diverse volte nel corso del film, alcuni mostrando indifferenza, altri incredulità e a volte commozione.

Il racconto inizia dal Forrest Gump bambino, che vive solo con la madre in una grande casa. Il padre di Forrest, come si evince dai discorsi della madre, ha abbandonato la moglie e il figlio. Forrest racconta, orgoglioso, che la madre lo ha chiamato così in onore di un soldato della Guerra di secessione, il tenente generale Nathan Bedford Forrest (il fondatore del Ku Klux Klan). Per guadagnarsi da vivere, la madre di Forrest affitta le stanze vuote della casa a gente di passaggio. Tra questi spicca un "giovanotto con la chitarra", che si rivela essere Elvis Presley; ascoltandolo suonare, Forrest si lancia in un particolare ballo che, più tardi, sarà uno dei tratti distintivi dello stile di Elvis. Il piccolo Forrest è un personaggio border line: non tanto per il suo quoziente intellettivo inferiore alla media (75 punti), quanto per il suo rapporto ingenuo e fiducioso con un mondo che sin da bambino fa di tutto per relegarlo nell'ambito del "diverso". Persino sua madre, che lo incita a non farsi scavalcare da nessuno, lo costringe a mettere un apparecchio alle gambe per raddrizzargli la schiena, che ulteriormente lo penalizza agli occhi degli altri bambini che lo deridono come "stupido". Forrest inizialmente non è ammesso nella scuola pubblica a causa del suo Q.I. più basso della media di 5 punti, ma la madre, determinata a concedere all'amato figlio un futuro pari a quello degli altri bambini e credendo nelle sue potenzialità, riesce a farlo comunque ammettere al prezzo di concedersi sessualmente al preside. Il primo giorno di scuola Forrest incontra sull'autobus la piccola Jenny, unica persona che gli permetterà di sedersi accanto a lei. Il rapporto d'amicizia che s'instaura subito tra i due bambini è profondissimo e persisterà nel film. Jenny sarà sempre la sua grande amica e il suo unico amore. La piccola è soggetta ai continui abusi del padre (che Forrest, ingenuamente, interpreta come un "padre molto affettuoso"). Un giorno Forrest va a trovare Jenny, che si nasconde in un campo di granturco vicino alla sua casa per scampare al padre. Con Forrest, la piccola prega Dio di farla diventare un uccello per volare via dalla sua prigione quotidiana. Un giorno Forrest viene aggredito da alcuni piccoli bulli: Jenny lo incita a scappare via gridando "Corri Forrest! Corri!". Paradossalmente, liberandosi dell'apparecchio alle gambe, Forrest rivela le proprie straordinarie doti fisiche di corridore.

Il racconto prosegue con il Forrest adolescente che continua a correre, sotto incitamento di Jenny, ogni qual volta venga importunato da altri ragazzi. Grazie alla sua abilità nel correre, Forrest viene notato da un coach di football. In realtà Forrest non capisce niente del football: i compagni si limitano a passargli la palla e a dirgli "corri". Il ragazzo diventa la punta di diamante della squadra che ottiene successi impensabili. Per i suoi meriti sportivi, Gump è ammesso all'Università dell'Alabama con una borsa di studio. Qui le vite di Forrest e Jenny cominciano a prendere pieghe diverse: lei studia al college femminile e frequenta altri ragazzi. Forrest è chiaramente innamorato di lei, che lo "inizia" al mondo sessuale. Prende involontariamente parte all'integrazione razziale nell'Università dell'Alabama, voluta dal presidente Kennedy, contro la volontà del governatore George Wallace.

Terminati gli studi, Forrest si laurea quasi esclusivamente per meriti sportivi, e si arruola nell'esercito. Qui ammette di essersi trovato benissimo, poiché c'erano solo due cose da fare: rifare il letto ogni mattina e rispondere «Sì, Sergente Istruttore». Ma in realtà Forrest si rivela anche un eccellente soldato (stabilisce il nuovo record di velocità dell'esercito nel montare e smontare un'arma), nonostante la sua personalità lo metta talvolta in difficoltà nelle relazioni con gli altri. Nel campo di addestramento, Forrest diventa amico del caporale Benjamin Buford Blue ("Bubba"), un soldato afroamericano dall'aria un po' tonta che sogna di gestire un peschereccio di gamberi. Nonostante la vita militare, Forrest pensa sempre a Jenny e scopre come lei è diventata popolare grazie alla nota rivista Playboy. Riesce a trovarla in un Club mentre sta cantando nuda coperta solo dalla sua chitarra e nel tentativo di proteggerla dai clienti, la porta via dal palcoscenico. Anche se il suo era un gesto affettuoso, Jenny nel vortice del suo solitario dolore pare considerare Forrest troppo stupido e lontano per capirla appieno. Per questo motivo, Jenny scompare dalla vita di Forrest un'altra volta, ma non senza prima avergli raccomandato, dopo che Forrest le rivela di dover partire per il Vietnam, di correre sempre. Anche la madre di Forrest si raccomanda al figlio di tornare sano e salvo e saranno queste le motivazioni principali di Forrest per non abbattersi in guerra.

Il Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Tom Hanks sul set del film nel ruolo di Forrest Gump
Gary Sinise sul set del film nel ruolo del tenente Dan Taylor

Forrest e Bubba sono mandati in Vietnam, dove conoscono l'eccentrico tenente Dan Taylor, comandante del loro plotone. Il tenente Dan discende da un'onorevole stirpe di caduti: in ogni grande guerra americana, un Taylor ha combattuto ed è morto sul campo. Forrest racconta del caldo incessante della stagione secca e dell'arrivo improvviso della pioggia, che è caduta ininterrottamente per quasi 4 mesi. Forrest non dimentica mai di scrivere a Jenny, la quale ha iniziato a girovagare per l'America con degli Hippy. Bubba lo convince a diventare suo socio e primo ufficiale della sua barca, con la quale intende lanciarsi nel commercio dei gamberi, una volta finita la guerra. Durante una delle consuete marce attraverso la foresta, il plotone viene attaccato. La debole difesa cede presto, e il tenente Dan ordina la ritirata. Bubba incita Forrest gridandogli "Corri amico, corri!". Ricordandosi delle parole di Jenny, il protagonista corre così tanto da portarsi fuori dalla zona dove infuria il combattimento, ma decide di tornare indietro a prendere Bubba. Ogni volta che torna indietro, trova un altro soldato ferito che si carica sulle spalle. Forrest salva così cinque commilitoni, compreso il tenente, ferito gravemente alle gambe. Nella corsa per portare al sicuro Taylor, Forrest viene colpito da una pallottola nel sedere che non gli impedisce però di camminare. Riesce infine a trovare Bubba che però è stato ferito a morte allo stomaco e spira tra le braccia di Forrest.

I soldati sopravvissuti vengono portati all'ospedale per la riabilitazione: si scopre qui che il tenente Dan ha perso entrambe le gambe che gli sono state amputate; egli accusa Forrest di aver cambiato il suo destino di morire con onore, salvandolo e portandolo nella condizione di "storpio" e reietto.

Nell'esercito Forrest impara a giocare a ping-pong e, dimostrando di essere un ottimo giocatore, viene mandato in Cina come esponente della squadra dell'esercito per un grande torneo. Questi incontri placano il clima della Guerra fredda che grava sulle nazioni. Forrest diventa molto famoso quale giocatore di ping-pong e viene invitato come ospite in un talk show televisivo dove incontra John Lennon e gli ispira il testo della sua celebre Imagine raccontandogli del suo viaggio in Cina.

Ritorno a casa[modifica | modifica wikitesto]

Forrest è premiato con la Medal of Honor dal presidente Lyndon Johnson, al quale mostra il proprio posteriore ferito, per la condotta militare. Nel frattempo a Washington vi è un convegno pacifista di hippies: scambiato per un pacifista, Forrest si ritrova su di un palco a parlare al pubblico "figli dei fiori" proprio della guerra nel Vietnam. Comicamente, il suo intervento non viene udito, in quanto vengono staccati i fili del microfono in un boicottaggio. Sarà proprio questo episodio a fargli reincontrare Jenny, la quale dopo aver sentito il suo nome una volta ricollegate le casse al microfono, si lancia tra la folla e finalmente lei e Forrest possono riabbracciarsi tra il giubilo generale. Jenny racconta della sua vita a Forrest e si apprende di come lei fino ad allora avesse condotto la vita dissoluta degli hippy, facendo anche uso di droghe, come l'LSD. Forrest questo però non lo sa, perché non è in grado di capirlo: lui continua a pensare che Jenny sia ancora la bambina che gli era sempre piaciuta tanto. Lei invece se ne andrà di nuovo insieme ai suoi amici, tra cui un probabile fidanzato manesco, e Forrest le lascia la Medal of Honor appena ricevuta in ricordo.

Le loro vite si sono di nuovo separate, ma la celebrità di Forrest in qualità di soldato onorario continua. Incontra l'allora presidente Richard Nixon, il quale lo invita ad alloggiare al celebre Watergate Hotel; una notte Forrest segnala alla reception che nella camera di fronte alla sua è saltata la corrente ignaro di cosa stesse succedendo realmente, dando inizio a quello che avrebbe portato al famoso scandalo dell'epoca. Qualche tempo dopo giunge per lui la lettera di congedo e termina definitivamente la propria esperienza militare. A New York, prima di fare ritorno a casa, incontra di nuovo il Tenente Dan Taylor sulla sedia a rotelle e piuttosto male in arnese: si è infatti dato all'alcolismo, vive frequentando prostitute e gente dei bassifondi e, soprattutto, dimostra di avere un rapporto molto conflittuale con Dio e la religiosità, colpevoli di averlo abbandonato. Forrest gli resta accanto e gradualmente il tenente Dan inizia a non consideralo più tanto "stupido" quanto credeva, tanto da promettergli che se un giorno Forrest sarà Capitano di una barca, lui sarà il suo vice. Contemporaneamente, anche Jenny si trova a New York, ma Forrest non lo verrà mai a sapere. Passata la fase hippy, Jenny continua la sua vita sregolata dandosi alla prostituzione, alla droga (cocaina, eroina) e al furto.

Servendosi dei 25.000 dollari ottenuti da una campagna pubblicitaria sulle racchette da ping-pong, Forrest decide di mantenere la promessa fatta a Bubba. Compra una scalcinata barca per gamberi, la "Jenny", sotto gli sguardi increduli di tutti, e s'imbarca. All'inizio non ottiene alcun risultato, neanche con l'aiuto del Tenente Dan, comparso un giorno al molo di Forrest in nome della vecchia promessa. In loro aiuto giunge un uragano, che affonda tutte le barche concorrenti risparmiando solo la "Jenny". Forrest riesce alla fine a imporsi nel mercato dei gamberi. Il sodalizio tra il tenente Dan e Forrest si fortifica in queste occasioni, al punto che il tenente Dan, finalmente in pace con se stesso e con Dio, riconosce a Forrest di dovergli la vita. Il tenente Dan investe quindi i proventi dal commercio ittico in titoli tecnologici (si vede Forrest ricevere una sua lettera su carta intestata della Apple computer e dice «aveva investito in una specie di società di frutta» per via del logo recante appunto una mela). Grazie sia alla sua impresa, chiamata "Bubba-Gump Gamberi", che agli oculati investimenti dell'amico, Forrest diventerà miliardario. Rispettando l'accordo stipulato durante la guerra in Vietnam, dona la parte di Bubba - il 50% - alla sua famiglia.

Un giorno, le condizioni di salute della madre di Forrest peggiorano improvvisamente. Forrest abbandona il commercio dei gamberi, lasciando che sia il tenente Dan ad occuparsene, per poter restare accanto alla madre: ella è affetta dal cancro e qualche tempo dopo, muore. Forrest ne rimarrà profondamente scosso, soprattutto perché la madre è stata l'unico genitore e l'unica guida che avesse mai avuto. Più volte lo si sente cominciare i discorsi alla panchina con «Mamma diceva sempre...», detti materni che Forrest porterà sempre nel cuore.

La grande corsa[modifica | modifica wikitesto]

Forrest vive nella casa in cui è nato e cresciuto; occupa le giornate tagliando l'erba e pensa sempre a Jenny. Un giorno Jenny si presenta a casa Gump, probabilmente alla ricerca di un punto stabile nella sua vita. I due trascorrono di nuovo del tempo assieme, "come il pane ed il burro"; un giorno passano davanti a ciò che è rimasto della casa paterna di Jenny. La giovane qui mostra tutta la sua rabbia e dolore per l'infanzia rubatale, scaraventando sassi al rudere che secondo Forrest "non sono mai abbastanza". Una sera prima di andare a dormire, Forrest le chiede di sposarlo. Lei rifiuta, considerandosi una minaccia per un uomo sano come lui; l'unico modo che trova per dimostrargli il suo amore è andare a letto con lui, fuggendo però la mattina dopo, restituendogli la medaglia d'onore che Forrest le aveva regalato.

Dopo questa esperienza Forrest trascorre molti giorni tristi e solitari, finché un giorno, ai piedi le scarpe da ginnastica che Jenny gli aveva regalato, viene preso dall'impulso di correre. Si alza e si precipita fino alla fine della strada, poi della città, poi dell'Alabama. Corre quindi fino all'oceano Pacifico e poi, visto che era giunto fino a lì, a quello Atlantico. E così via per tre anni, ininterrottamente. L'avventura di Forrest Gump suscita l'attenzione mediatica e diviene ancora più famoso e viene raffigurato simpaticamente come ispiratore di slogan e simboli internazionali (come ad esempio il comune "Shit Happens" e lo "smile"). La gente lo prende come esempio e guida, anche se lui ammette più volte di non sapere per quale motivo corra, ed in molti si aggiungono alla sua avventura. Dopo più di tre anni di corsa, Forrest si ferma definendosi "un po' stanchino" e torna a casa. Qui, riceve una lettera di Jenny, che lo invita ad andare a trovarla a casa sua.

Forrest, Jenny e Forrest junior[modifica | modifica wikitesto]

Siamo nuovamente nel 1981. Si capisce che è proprio la lettera di Jenny il motivo per cui Forrest è seduto su quella panchina: aspetta l'autobus che lo porterà a casa del suo unico grande amore. La signora a cui sta raccontando la sua storia, che è l'unica che ne è rimasta veramente affascinata, gli consiglia di andare a piedi vista la breve distanza e Forrest ci va immediatamente di corsa. Forrest e Jenny si incontrano di nuovo: lei gli rivela che lo ha sempre seguito in quegli anni, mostrandogli un album contenente articoli giornalistici sull'impresa podistica di Forrest. Jenny coglie anche l'occasione per scusarsi con Forrest del proprio comportamento, ma viene interrotta da una collega che le ha riportato il bimbo di cui ella è madre. Forrest si congratula felicemente con lei per essere diventata mamma, al che Jenny gli rivela che il bambino si chiama Forrest, come suo padre. Forrest non capisce ed è qui che la donna gli rivela la sua paternità. Forrest appare spaventato e preoccupato, perché la sua maggior paura è che il figlio sia nato "stupido" come lui. Jenny lo rassicura dicendogli che è uno dei più intelligenti della classe e, finalmente rassicurato, Forrest inizia la conoscenza col piccolo Forrest Jr.

A questo punto, Jenny rivela a Forrest di essere affetta da un grave virus che i medici non conoscono (probabilmente HIV, dal momento che la vicenda si svolge negli anni ottanta). Fatta questa rivelazione, Jenny chiede a Forrest di sposarla. Forrest naturalmente accetta subito e organizza il matrimonio, al quale si presenterà anche il tenente Dan Taylor, che, grazie a Forrest, ha ricominciato a vivere e ha trovato l'amore: si è anche fatto fare delle protesi alle gambe e riesce a camminare di nuovo. Il matrimonio si svolge nel giardino di casa Gump, serenamente. Ma alla fine, anche Jenny muore; verrà seppellita sotto l'albero del giardino, dove lei e Forrest giocavano da bambini. Forrest si rivolge all'amata, le racconta di quanto è orgoglioso del figlio e di quanto senta la sua mancanza tra le lacrime. Dopo aver lasciato una lettera di Forrest Jr., Forrest fa ritorno a casa e si vede uno stormo di uccelli prendere il volo dall'albero, coronando il desiderio bambino di Jenny di farla volare via dalla prigione in cui viveva, così che potesse trovare finalmente pace.

Il film si conclude con il primo giorno di scuola del piccolo Forrest. Il papà lo accompagna alla fermata dell'autobus, ripercorrendo ciò che sua madre aveva fatto con lui, rammentando al bambino che lo aspetterà al suo ritorno. Nel riporre un libro nello zainetto del figlio, una piuma bianca (la stessa che aveva raccolto all'inizio del film, che era stata inserita nello stesso libro che ora tiene in mano e dal quale è caduta) si adagia ai piedi di Forrest. Quando l'autobus parte, si alzerà seguendo la brezza verso il cielo, immagine che richiama quell'unione di casualità e destino sentita dal protagonista, che si intrecciano nella storia.

Curiosità e riferimenti storici[modifica | modifica wikitesto]

  • L'attrice Sally Field, che interpreta nel film la mamma di Forrest Gump, ha in realtà solo 10 anni più di Tom Hanks.
  • Il nome Forrest, come spiegato a inizio film, è stato dato dalla mamma in onore a Nathan Bedford Forrest, eroe della guerra di secessione e ritenuto il fondatore del Ku Klux Klan. La madre spiega a Forrest che il suo nome deve ricordargli che "qualche volta facciamo tutti delle cose che, ecco, che non hanno tanto senso" (come racconta Forrest).
  • Forrest conosce, da bambino, il celebre cantante rock Elvis Presley e, ballando istintivamente sulle note delle canzoni, gli offre lo spunto per i movimenti con cui Elvis è diventato famoso.
  • Grazie a una borsa di studio in quanto giocatore di football, Forrest è ammesso all'Università dell'Alabama. Viene ritratto (avvalendosi anche di un filmato d'epoca in cui Forrest è stato inserito grazie alla tecnica della CGI) l'allora governatore dell'Alabama, George Wallace, schierato apertamente contro l'integrazione nell'università, l'11 giugno 1963, e contro l'ingresso dei primi due studenti neri, Vivian Malone e James Hood. L'episodio viene ricordato con il nome di Stand in the Schoolhouse Door. Il presidente John Fitzgerald Kennedy mobilitò la Guardia Nazionale per contrastare lo sbarramento di Wallace e i due studenti, scortati e protetti dalla Guardia Nazionale, dal marshal federale e dal procuratore dello Stato, entrarono seguiti casualmente da Forrest, dopo avere raccolto e porto alla ragazza un quaderno che le era caduto. Forrest ricorda che Wallace si candidò nella corsa per la presidenza nel 1972 e fu vittima di un tentato omicidio nel Maryland.
  • In merito all'onorificenza All-America, Forrest è presente nello Studio Ovale assieme ad altri atleti per ricevere le congratulazioni del presidente. In questa scena beve più di dieci Dr Pepper, bevanda particolarmente famosa negli USA. Quando poi si presenta di fronte a Kennedy per riceverne i complimenti, afferma di dover fare pipì. In bagno, Forrest nota una foto autografata dell'attrice Marilyn Monroe, con cui si dice che Kennedy abbia avuto una relazione. Forrest rievoca il successivo assassinio di Kennedy e quello del fratello Robert.
  • Nel periodo in cui Forrest è impegnato nell'esercito, un compagno di stanza gli passa una copia di Playboy, celebre rivista erotica per uomini fondata nel 1953 e che sarebbe diventata simbolo di un'epoca. Sulla rivista Forrest vede delle foto di semi-nudo di Jenny con la divisa della sua università, motivo per cui la ragazza è stata cacciata ma in seguito contattata da un losco night club. Quando Forrest va ad assistere a una sua performance, Jenny è sul palco a cantare Blowin' in the Wind, il più celebre brano di Bob Dylan, risalente al 1962.
  • Forrest è chiamato in Vietnam, svoltasi tra il 1960 e il 1975. Dice che dovevano sempre cercare "un tizio di nome Charlie", il riferimento è ai charlies, con cui si indicavano i Vietcong. In queste scene si fa riferimento a molte immagini sedimentate nell'immaginario collettivo della guerra del Vietnam: c'è un attacco aereo col napalm e la scena iniziale, con l'arrivo di Forrest e dell'amico Bubba nell'accampamento, vede i soldati americani impegnati a suonare chitarre e fare barbecue, ricordando la scena della festa country allestita dal colonnello Kilgore in Apocalypse Now di Coppola.
  • Il tenente Dan è l'ultimo discendente di una famiglia in cui gli uomini hanno sempre prestato servizio all'esercito americano e sono caduti in ogni grande guerra: in una serie di immagini, vengono mostrati i suoi nonni e bis-nonni cadere per la guerra di indipendenza, di secessione, e nella prima e seconda guerra mondiale.
  • Jenny diventa una Hippy (o hippie), movimento giovanile che prese piede negli Stati Uniti negli anni sessanta e che protestò attivamente contro la guerra in Vietnam. In seguito, Jenny stessa racconta a Forrest che colse al volo l'opportunità di un passaggio in macchina per San Francisco, una delle mete tipiche degli hippy in quegli anni. Non a caso, di sottofondo si sente la nota canzone San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair) di Scott McKenzie
  • Forrest, ferito alle natiche da un proiettile, viene mandato a casa. Per il suo onore sul campo e per aver salvato molti dei suoi compagni di squadra Forrest viene premiato con la medaglia d'onore dal presidente Lyndon B. Johnson, successore di Kennedy dopo il suo assassinio. Johnson si rese noto soprattutto per l'intensificazione del conflitto in Vietnam. Forrest mostra al presidente e alle telecamere la ferita sulle natiche.
  • Dopo essere uscito nuovamente dalla Casa Bianca, dov'è stato per la seconda volta, in uniforme militare Forrest fa una passeggiata per Washington ma viene confuso per uno dei reduci giunti in città con lo scopo di intervenire a una manifestazione pacifica in corso al Lincoln Memorial, di fronte al Campidoglio, dove Abbie Hoffman arringa la folla contro la guerra. Forrest è spinto a parlare per primo ai microfoni, di fronte a una folla di persone, probabilmente si tratta della celebre manifestazione del 21 ottobre 1967[5]. Mentre Forrest sta per descrivere la guerra del Vietnam, un intruso scollega l'amplificatore. Forrest parla quindi a vuoto, nessuno è in grado di sentirlo. Nel momento in cui i cavi vengono finalmente ricollegati, si ode solo l'ultima frase: "E questo è tutto quello che ho da dire sul Vietnam". Il leader della manifestazione si congratula con lui, "hai detto tutto", sottintendendo che la tragica storia della guerra del Vietnam non si può descrivere a parole. Quando poi il suo nome pronunciato al microfono, Jenny esce dalla folla e corre lungo la celebre vasca di fronte al monumento (la Lincoln Memorial Reflecting Pool), chiamandolo. Forrest le va incontro e la abbraccia, tra gli applausi generali. Questa scena ha ricordato a molti una citazione da La Dolce Vita di Federico Fellini, col celebre bagno Anita Ekberg nella Fontana di Trevi.
  • Jenny porta Forrest a un raduno dei Black Panther, che termina però con una scazzottata, a sottolineare la natura violenta del movimento, in contrapposizione alle manifestazioni pacifiche di Martin Luther King.
  • Forrest è diventato un asso di ping-pong dal periodo del ricovero durante la guerra del Vietnam. Durante il periodo della Distensione voluta da Nixon, Forrest fa parte della squadra americana di ping-pong mandata in Cina nel 1971, nell'ottica di una serie di iniziative per riabilitare le relazioni fra i due paesi.
  • Forrest è a Washington, di nuovo alla Casa Bianca, per ricevere gli omaggi del presidente Richard Nixon per la recente vittoria nella partita di ping pong tra Cina e Stati Uniti. Nixon si preoccupa di trovargli una sistemazione in un albergo migliore. Nella scena successiva, Forrest è al Watergate Hotel. Notando della "gente strana nell'appartamento di fronte" e avvisando la reception dell'albergo, non fa altro che far scoprire l'omonimo scandalo che travolse Nixon e lo costrinse alle dimissioni.
  • Viene accennato il tentativo di omicidio ai danni del Presidente Gerald Ford nel 1975, successore di Nixon in seguito alle dimissioni di quest'ultimo.
  • Forrest è invitato in una trasmissione televisiva in cui è presente anche John Lennon, che verrà poi ucciso nel 1980 da Mark Chapman.
  • Viene mostrato in tv l'attentato al Presidente Ronald Reagan nel 1981. Nello stesso periodo, Jenny è malata e successivamente muore: si tratta probabilmente di HIV, vera piaga degli anni ottanta su cui inizialmente regnava l'omertà. Lo stesso Reagan non affrontò direttamente il problema.
  • L'ex-tenente Dan, primo collaboratore di Forrest nella Bubba Gump Shrimp Company che poi conoscerà una notevole fortuna, investe in quella che Forrest chiama "una cooperativa della frutta" ma che si capisce essere la Apple. In seguito, una nota catena di ristoranti di pesce prenderà il nome di Bubba Gump Shrimp Company Restaurant and Market proprio in omaggio al film.
  • In una delle ultime scene l'ex-tenente Dan, che era rimasto privo delle gambe durante la guerra in Vietnam e per anni non era riuscito a farsi forza, si presenta al matrimonio di Forrest e Jenny a Savannah. Appare in pace con se stesso, felice della propria esistenza e può di nuovo camminare grazie a due protesi di titanio. È accompagnato dalla fidanzata Susan, una donna vietnamita, sottolineando così l'impegno di pace e armonia fra i popoli.
  • L'attore che interpreta il Tenente Dan, Gary Sinise, insieme a Kimo Williams, fonda successivamente la Lt. Dan Band ispirata appunto al personaggio del tenente nel film.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che concentra gli spettatori soprattutto sul personaggio di Forrest, presenta un notevole passo avanti nella tecnologia di ripresa e di post produzione, che può non essere notato a un primo sguardo. Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse personaggi defunti come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che gli stringesse le mani. Per questo innovativo uso degli effetti visivi, il film ha vinto il Premio Oscar. In particolare, per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati filmati di repertorio. L'effetto finale è un notevole coinvolgimento dello spettatore, che è inconsciamente indotto a pensare che Forrest Gump sia realmente esistito, aumentando così l'illusione scenica che già normalmente si crea quando si guarda un film.

Nel film sono numerose le frasi pronunciate dal protagonista e divenute celebri. Fra tutte si ricorda: "Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita (Mama always said life was like a box of chocolates. You never know what you're gonna get)". Questa frase è stata scelta dai 1500 addetti ai lavori dell'American Film Institute come la numero 40 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA. La celeberrima frase "corri Forrest, corri!" è stata pronunciata da Tyler Durden (Brad Pitt) in una scena del film Fight Club.

Date di uscita internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita internazionali
Paese Data Titolo
Stati Uniti Stati Uniti (première) 23 giugno 1994 Forrest Gump
Stati Uniti Stati Uniti 6 luglio 1994 Forrest Gump
Spagna Spagna 23 settembre 1994 Forrest Gump
Francia Francia 5 ottobre 1994 Forrest Gump
Italia Italia 6 ottobre 1994 Forrest Gump
Regno Unito Regno Unito 7 ottobre 1994 Forrest Gump
Germania Germania 13 ottobre 1994 Forrest Gump

Budget e incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film costò circa 55 milioni di dollari, e si ricorda che per recitare in questo film Tom Hanks ricevette un compenso di circa 8 milioni di dollari, una cifra molto alta all'epoca, considerando che Hanks, al tempo in cui il film fu girato, non era un attore famosissimo. Infatti Tom Hanks era reduce dalle riprese di Philadelphia (terminate il 4 febbraio 1993), il film diretto da Jonathan Demme che lo porterà a vincere il primo Oscar come miglior attore la sera del 21 marzo 1994. Le riprese di Forrest Gump iniziarono il 27 agosto 1993 per concludersi il 9 dicembre successivo.

Forrest Gump ha incassato quasi 680 milioni di dollari in tutto il mondo.

Impatto sul pubblico[modifica | modifica wikitesto]

La "Bubba Gump Shrimp Company" è una catena di ristoranti di pesce nata nel 1996 ispirandosi ai personaggi del film (la proprietà della catena è legata alla "Paramount Pictures", distributrice del film)
La "Lt. Dan Band" fondata da Kimo Williams e Gary Sinise. Il nome della band s'ispira al personaggio del tenente Dan (Gary Sinise racconta nelle interviste di essere più conosciuto come "tenente Dan" che con il suo vero nome)

Nonostante la sua popolarità, l'accoglienza riservata al film non fu ovunque positiva. Alcune critiche notano come il successo di Forrest risulti dal fare ciò che gli è detto da altri, e senza mai avere una propria iniziativa, in contrasto con il carattere forte e indipendente di Jenny che tocca più volte il fondo (droga, prostituzione e, infine, la morte). Infatti Jenny, che dovrebbe essere dei due quella forte e "normale", quella che sta accanto a Forrest e lo aiuta, è invece quella che più di tutti ha bisogno del suo aiuto. Altri, al contrario, colgono nella figura di Forrest un'apertura totale ed entusiastica a tutto ciò che avviene intorno a sé, apertura che è continua occasione per operare scelte di vita, sempre portate alle estreme conseguenze. Questo messaggio "esistenziale" finisce per caratterizzare l'intero film. Comunque, dopo l'uscita del film, Forrest Gump divenne un vero e proprio fenomeno di costume, e le frasi «Stupido è chi lo stupido fa» e «La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita» diventarono famosissime.[6]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora del film:

Il compositore Alan Silvestri ha composto la canzone cosiddetta The Feather Theme, cioè quella che accompagna i titoli iniziali. Inoltre, Silvestri ha scritto anche tutti i pezzi musicali strumentali che accompagnano il film. La colonna sonora di Forrest Gump è stata uno degli album più venduti negli Stati Uniti, arrivando a 12 milioni di copie.

L'album della colonna sonora del film è risultato il ventisettesimo disco più venduto in Italia nell'anno 1994.[7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[8]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Visto il clamoroso successo del film, nel 2001 i produttori incaricarono Eric Roth di scrivere una sceneggiatura per un possibile secondo capitolo, adattandosi a Gump & Co., seguito del libro su cui era basato Forrest Gump, entrambi scritti da Winston Groom. Il film proseguirebbe con le avventure di Forrest, negli anni ottanta e '90, compresa la caduta del muro di Berlino, ma nulla è andato in porto[9] anche se la Paramount ha recuperato lo script di Roth.[10]. Il progetto si arenò definitivamente in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, quando Roth, Tom Hanks e Robert Zemeckis convennero di comune accordo che il progetto non fosse più rilevante[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dialogo tratto da una scena del film.
  2. ^ (EN) IMDb Top 250, IMDb. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  3. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  5. ^ 21 ottobre 1967. 100 mila a Washington contro la guerra in Vietnam, verona-in.it, 20 ottobre 2012. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  6. ^ Cinque cose su Forrest Gump, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  7. ^ Gli album più venduti del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 novembre 2014.
  8. ^ (EN) 2011 National Film Registry More Than a Box of Chocolates, Library of Congress, 28 dicembre 2011. URL consultato il 1º gennaio 2012.
  9. ^ a b Peter Sciretta, 9/11 Killed the Forrest Gump Sequel in /Film, 7 dicembre 2008. URL consultato il 21 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).
  10. ^ Josh Tyler, Forrest Gump Gets A Sequel in Cinema Blend, 7 marzo 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]