Forrest Gump

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Forrest Gump

Titolo originale: Forrest Gump
Lingua originale: Inglese
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1994
Durata: 141 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto:
Genere: drammatico
Regia: Robert Zemeckis
Soggetto: Winston Groom (romanzo)
Sceneggiatura: Eric Roth
Produttore: Wendy Finerman, Steve Tisch, Steve Starkey
Produttore esecutivo:
Casa di produzione: Paramount Pictures
Distribuzione (Italia):
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Don Burgess
Montaggio: Arthur Schmidt
Effetti speciali: Allen Hall
Musiche: Alan Silvestri
Tema musicale: Forrest Gump Theme o The Feather Theme
Scenografia: Rick Carter, Nancy Haigh
Costumi: Joanna Johnston
Trucco: Daniel Strepeke, Hallie D'Amore, Judith Cory
Sfondi:
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Mi chiamo Forrest, Forrest Gump »
(Forrest Gump)
« Stupido è chi lo stupido fa »
(Forrest Gump)
« La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita »
(Forrest Gump)
« Se glielo dico non ci crede ma... io corro come il vento che soffia »
(Forrest Gump)


Forrest Gump è un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis.

Tratto dall'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, Forrest Gump tratta dell'intensa vita di un uomo con il quoziente intellettivo di poco inferiore alla media. Filo conduttore del film sono trent'anni di storia americana: Forrest comincia a narrare il suo commovente racconto a partire dalla fine degli anni '50, cioè quando lui stesso è bambino, mentre la sua storia finisce approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà Elvis Presley, John F. Kennedy, John Lennon, Henry A. Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti e Cina, diventerà una stella del football e parlerà del Vietnam ad un raduno hippy, senza però rendersi realmente conto di quanto questo sia straordinario.

Forrest Gump è stato accolto in modo estramamente positivo sia dalla critica che dal pubblico, dominando gli Oscar del 1995, portando a casa sei statuette, sfiorando il record di nomination di Eva contro Eva (14) e classificandosi al 59° posto nella classifica dei 250 migliori film redatta voto per voto dagli utenti di IMDb.

Il film ebbe anche un enorme impatto sulla cultura popolare: frasi memorabili come "Stupido è chi lo stupido fa" sono tuttora usate nel linguaggio di tutti i giorni, così come la frase "Corri, Forrest, Corri!" che viene talora usata scherzosamente in situazioni di impellente fretta. Lo stesso Tom Hanks riadatterà una frase del suo personaggio nel suo discorso alla cerimonia degli Oscar.

Indice

[modifica] Trama

[modifica] "Sono Forrest, Forrest Gump"

Seduto ad una panchina della fermata di un autobus, un uomo racconta la storia della sua affascinante vita ad ascoltatori occasionali e completamente sconosciuti: è Forrest Gump, strambo quarantenne apparentemente molto stupido. In realtà, Forrest ha un quoziente intellettivo di 75, solo leggermente al di sotto della normalità. I suoi ascoltatori cambieranno diverse volte nel corso del film, ed ognuno dimostrerà un diverso atteggiamento: indifferenza, incredulità, commozione. Forrest comunque se ne curerà poco, e continuerà imperterrito a raccontare anche di fronte al più evidente menefreghismo.

Il rapporto di Forrest con il mondo è distorto, sin da bambino: sua madre lo incita a non farsi scavalcare da nessuno, ma poi lo costringe a mettere un apparecchio alle gambe che fa sembrare Forrest ancora più diverso dagli altri. Forrest inizialmente non viene ammesso nella scuola pubblica a causa della sua bassa intelligenza, ma la madre, concedendosi al preside, ottiene di far ammettere comunque Forrest. La sua vita scolastica comunque sarà più che rosea. Il primo giorno di scuola incontra sull'autobus Jenny, l'unica amica e l'unico amore di Forrest. Il rapporto d'amicizia che si instaura tra i due bambini è profondissimo, e Jenny cercherà sempre di farlo capire a Forrest. Nel corso del film seguiamo, oltre a quella di Forrest narrata in prima persona, anche la vita di Jenny.

Grazie alla sua abilità nel correre e quindi nel football, Forrest ottiene di essere ammesso al college con una borsa di studio. È nel periodo del college che le vite di Forrest e Jenny cominciano a prendere pieghe diverse: Jenny ragazza carina e popolare, mentre Forrest il solito stupido quale era stato considerato fino ad allora. I due però continuano a volersi molto bene e ad aiutarsi e sostenersi a vicenda.

[modifica] Il Vietnam

Dopo aver preso la Laurea al college, Forrest si arruola nell'esercito. Qui ammette di essersi trovato benissimo, poiché c'erano solo due cose da fare: stare in piedi e rispondere "Sì, signore". Ma in realtà Forrest si rivela anche un eccellente soldato, anche se la sua stupidità a volte lo mette ancora in difficoltà nelle relazioni con gli altri. Nel campo di addestramento, Forrest diventa intimo amico di Bubba, un soldato nero che sognava di gestire un'impresa di pesca di gamberi. Piano piano, Bubba convincerà Forrest a promettergli di diventare suo socio, una volta finita la guerra.

Forrest e Bubba vengono mandati in Vietnam, dove conoscono il simpatico Tenente Dan, comandante del loro plotone. In un'attacco a sorpresa, molti soldati di quel plotone vengono uccisi, mentre Forrest, invece di scappare, si espone al pericolo e torna indietro a salvare quanti più compagni può. Trova però che Bubba è stato ferito a morte. Forrest salverà anche il tenente, che però perderà l'uso di entrambe le gambe, che gli verranno amputate. Il tenente accusa Forrest di aver cambiato il suo destino salvandolo, e lo ringrazierà solo molto più tardi.

Nell'esercito Forrest impara a giocare a ping-pong, e, diventato bravissimo, viene mandato in Cina come esponente della squadra dell'esercito. Questi incontri placano il clima della Guerra fredda che gravava sulle nazioni. Forrest è diventato molto famoso.

[modifica] Ritorno a casa

Forrest viene congedato con la medaglia d'onore. Mentre è a Washington per il conferimento, ritrova Jenny ad un convegno pacifista in cui è stato trascinato. Apprendiamo da ciò che Jenny fino ad allora aveva condotto la vita dissoluta degli Hippy. Forrest questo però non lo sa, perché non è in grado di capirlo: lui continua a pensare che Jenny sia ancora la bambina che gli era sempre piaciuta tanto. Jenny però se ne andrà di nuovo insieme ai suoi amici. Forrest le lascia la medaglia d'onore in ricordo. A New York incontra di nuovo il Tenente Dan, e scopre che anche lui è decaduto nei fumi dell'alcool e della prostituzione. Anche Jenny però è a New York, e vediamo che si è data alla prostituzione, alla droga e al furto. Forrest questo non lo verrà mai a sapere.

Con 25.000 dollari ottenuti da una campagna pubblicitaria, Forrest si impegna a mantenere la promessa fatta a Bubba. Compra una scalcinata barca per gamberi, sotto gli sguardi increduli di tutti, e si imbarca. All'inizio non ottiene alcun risultato, ma, con l'aiuto del Tenente Dan, comparso un giorno al molo di Forrest, e di un temporale, i gamberi cominciano a venire. Con questa impresa Forrest diventerà miliardario, anche se ad un certo punto decise di dare la parte di Bubba (il 50%) alla sua famiglia, suscitando l'incredulità del tenente, ora anche lui socio di Forrest.

Un giorno, le condizioni di salute della madre di Forrest peggiorano improvvisamente, e la madre muore. Forrest si sentirà profondamente scosso, soprattutto perché la madre era stata l'unico genitore e l'unica guida che avesse avuto. Più volte lo sentiamo cominciare i discorsi alla panchina con "Mia madre diceva sempre..."

[modifica] La grande corsa

Un giorno Jenny si presenta a casa Gump, dove Forrest vive solo con i suoi pensieri (soprattutto rivolti a lei). Dopo che Jenny passa qualche giorno a casa sua, Forrest le chiede di sposarlo. Lei rifiuta, considerandosi una minaccia per un uomo per bene come lui, ma si sente obbligata a dimostrargli il suo amore passando la notte con lui. Jenny però la mattina dopo sparisce molto presto, riconsegnando a Forrest la sua medaglia d'onore.

Dopo questa esperienza Forrest trascorre molti giorni tristi e pensierosi, ma poi, misteriosamente, si alza e comincia a correre. Corre fino alla fine della strada, della città, dell'Alabama. Corre fino all'oceano Pacifico e poi a quello Atlantico. E così via per tre anni, ininterrottamente. Diviene ancora più famoso di quanto non sia già, e il regista ce lo raffigura simpaticamente come ispiratore di slogan e simboli internazionali. La gente lo prende come un uomo saggio, anche se lui ammette più volte di non sapere per quale motivo corre.

Un giorno però torna a casa, anche se subito gli arriva una lettera di Jenny, che lo invita a casa sua.

[modifica] Forrest, Forrest e Jenny

É proprio per questo motivo che Forrest è seduto su quella panchina: aspetta l'autobus che lo porterà a casa di Jenny. La signora a cui sta raccontando la sua storia, che è l'unica che ne rimane veramente affascinata, gli dice improvvisamente che non ha bisogno dell'autobus: il quartiere dove Jenny vive è poco distante da lì. Dopo aver ringraziato, Forrest comincia a correre velocissimo. Raggiunge casa di Jenny. Lì lei lo aspetta, giocosa, e gli dice che ha tenuto tutti i giornali in cui compariva il suo nome.

Forrest nota la presenza di un bambino, e si congratula con Jenny per essere diventata madre. Al che Jenny gli rivela che il bambino si chiama Forrest, come suo padre. Forrest inizialmente non capisce, ma poi si rende conto di essere lui il padre del bambino. Appare spaventato, e capiamo che la sua maggior paura è che il figlio sia nato poco intelligente come lui. Jenny lo rassicura, dicendogli che è uno dei più intelligenti della classe. A questo punto, è Jenny a chiedere a Forrest di sposarla. Forrest naturalmente accetta subito, e organizza il matrimonio, al quale si presenterà anche il Tenente Dan.

Il futuro non è felice, però: Jenny rivela a Forrest di essere affetta da un grave virus che i medici non conoscono (probabilmente l'HIV, anche se non viene menzionato. Ricordiamoci che a questo punto della storia siamo agli inizi degli anni '80).

Anche Jenny muore. Forrest parla alla sua tomba, le racconta di quanto è orgoglioso del figlio, che è molto intelligente, che sta facendo di tutto per essere un bravo padre. Solo in questa occasione vediamo Forrest piangere. Il film finisce teneramente: Forrest accompagna il figlio a prendere l'autobus, che è lo stesso che prendeva lui stesso, ed è persino guidato dalla stessa donna (che ai tempi del Forrest grande era solo una ragazza). Una piuma bianca si alza verso il cielo.

[modifica] Temi

[modifica] L'amore

Forrest Gump esplora un vastissimo insieme dei temi fondamentali della vita. Primo fra tutti l'amore. Forrest stesso dice:

« Non sono un uomo intelligente, ma so l'amore che significa »

Jenny invece non è d'accordo: ma lo spettatore attento si accorge che in realtà è Jenny a non aver mai provato l'amore, se non da bambina e proprio per Forrest, come ci lasciano intendere alcune scene iniziali. Forrest non si rende conto, però, che l'amica ha paura di stargli accanto: teme di poter contaminare la sua intatta purezza. Forrest, dal canto suo, ha sempre amato Jenny: è lui a rivelarcelo, anche se indirettamente, dicendo parecchie volte che nei momenti in cui le era lontano pensava sempre a lei.

[modifica] La scarsa intelligenza

Il tema che però fa da sfondo all'intero film è la scarsa intelligenza di Forrest. Questo fatto viene addirittura esplicitato all'inizio del film, cosicché non sorgano dubbi. Forrest è indubbiamente più stupido degli altri. Eppure conduce una vita migliore di quella degli altri, suoi amici inclusi. Forrest diventa campione di football, si laurea, si arruola, combatte in Vietnam, riceve la medaglia d'onore, conosce presidenti, diventa miliardario, ma soprattutto nella sua vita non fa mai niente di male. Solo qualcosa di inappropriato, ogni tanto. Il messaggio finale ci dice che non importa essere intelligenti, basta agire nel bene. Abbiamo anche l'impressione che Forrest in realtà sappia esattamente ciò che succede intorno a lui, ma che il suo cervello lo registri come superfluo; vediamo, nel corso del film, che per lui contano solo due cose: Jenny, e mantenere le promesse. Nell'ottica americana, il film stesso è stato considerato da alcuni critici un manifesto politico a favore del conservatorismo. Infatti vediamo che Jenny, dal comportamento ribelle e anticonformista, decade negli stati peggiori della vita, mentre Forrest (che nel corso del film non beve mai neanche un bicchiere di vino) è sempre Forrest: intatto e innocente. Dal film emerge anche un secondo messaggio, più nascosto, però: c'è un rovesciamento del pensiero comune che ci invita a considerare una persona intelligente immune dai pericoli del mondo. Forrest Gump vuole dimostrarci che non è così, che dall'intelligenza non deriva conseguentemente saggezza.

[modifica] Il rapporto con la madre

Un altro tema importante è il rapporto con la madre. La madre di Forrest, unico genitore che egli ha, viene descritta come una donna saggia ma anche contraddittoria. Alla vista di Elvis Presley quasi inorridisce, ma poi non esita a ricorrere a metodi non convenzionali per far ammettere il figlio alla scuola pubblica. Alcune delle sue frasi più memorabili sono:

« La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita! »
« Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te »

Forrest rispetta la madre, e nel corso del film non la contraddice mai, né va mai contro una sua richiesta. Inoltre si sente capito veramente solo da lei, e quando apprende della sua malattia, mentre si trova sulla barca, Forrest neanche aspetta di sbarcare: si getta direttamente in mare per raggiungerla.

[modifica] L'amicizia

L'amicizia è uno dei valori a cui Forrest tiene di più. Lo stesso rapporto tra lui e Jenny comincia come un'amicizia molto particolare. Molte sequenze del film descrivono i due passeggiare insieme, arrampicarsi sugli alberi e chiacchierare. L'amicizia tra Forrest e Bubba, invece, è esemplare: persino dopo la morte di Bubba, Forrest si sente obbligato a prestar fede alla promessa che gli aveva fatto dopo pochi giorni che si erano conosciuti. E il destino si rivela favorevole a Forrest, visto che è proprio grazie alla barca di gamberi di cui Bubba parlava sempre che Forrest si assicurerà il futuro economico.

Il rapporto con il Tenente Dan è ancora diverso. In realtà il tenente è in debito con Forrest, che gli ha salvato la vita, ma si rifiuta di ammetterlo e si rifiuta anche di ringraziarlo, inizialmente: il tenente ritiene che Forrest, invece di lasciarlo morire con onore, lo abbia reso uno "storpio ripugnante". Anche il tenente Dan è fedele alle promesse, però: si unisce a Forrest nell'impresa dei gamberi anche se in realtà aveva promesso che l'avrebbe fatto solo per canzonarlo. Il tenente Dan poi ringrazierà Forrest e il film fa presupporre che i due rimarranno grandi amici.

[modifica] La bruttezza della guerra

Nel film Forrest sperimenta la bruttezza della guerra in tutte le sue forme, perde alcuni suoi compagni e soprattutto il suo amico Bubba. Questo lungometraggio ci mostra infatti la guerra del Vietnam in modo veritiero e chiaro, senza nascondere nulla.

[modifica] Lavorazione

Il film, che concentra gli spettatori soprattutto sul personaggio di Forrest, presenta un notevole passo avanti che può non venire notato ad un primo sguardo. Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse personaggi defunti come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che gli stringesse le mani. Per questo innovativo uso degli effetti visivi, il film ha vinto il Premio Oscar. In particolare, per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati gli archivi video, per cui i vari presidenti e Lennon sono realmente loro, non sono attori che gli somigliano molto. L'effetto finale è un notevole coinvolgimento dello spettatore, che viene subconsciamente indotto a pensare che Forrest Gump è realmente esistito, aumentando così l'illusione scenica che già normalmente si crea quando guardiamo un film.

[modifica] Date di uscita internazionali

Date di uscita internazionali [1]
Paese Data Titolo
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti (premiere) 23 giugno 1994 Forrest Gump
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti 6 luglio 1994 Forrest Gump
Bandiera della Spagna Spagna 23 settembre 1994 Forrest Gump
Bandiera della Francia Francia 5 ottobre 1994 Forrest Gump
Bandiera dell'Italia Italia 6 ottobre 1994 Forrest Gump
Bandiera del Regno Unito Regno Unito 7 ottobre 1994 Forrest Gump
Bandiera della Germania Germania 13 ottobre 1994 Forrest Gump

[modifica] Budget e incassi

Il film costò circa 55 milioni di dollari, e si ricorda che per recitare in questo film Tom Hanks ricevette un compenso di circa 8 milioni di dollari, una cifra molto alta all'epoca, considerando che Hanks, al tempo in cui il film fu girato, non era un attore famosissimo. Infatti il film Philadelphia del 1993, per il quale fu premiato con l'Oscar era stato girato dopo Forrest Gump. Alla fine però la post-produzione di quest'ultimo richiese più tempo del previsto e Philadelphia uscì per primo.

Forrest Gump ha incassato quasi 680 milioni di dollari in tutto il mondo, rivelandosi il film commercialmente più prolifico dell'anno.

[modifica] Premi

[modifica] Oscar

Pochi film hanno raggiunto il totale di 13 nomination. Lo stesso Eva contro Eva, che detiene il record, ne ha ricevute 14.

[modifica] Vinti

[modifica] Nomination

[modifica] Altri premi

[modifica] Impatto sul pubblico

Nonostante la sua popolarità, l'accoglienza riservata al film non fu ovunque positiva. Alcune critiche notano come il successo di Forrest risulti dal fare ciò che gli viene detto da altri, e senza mai avere una propria iniziativa, in contrasto con il carattere forte e indipendente di Jenny che tocca più volte il fondo (droga, prostituzione e, infine, la morte). Infatti Jenny, che dovrebbe essere dei due quella forte e "normale", quella che sta accanto a Forrest e lo aiuta, è invece quella che più di tutti ha bisogno del suo aiuto. Altri, al contrario, colgono nella figura di Forrest una apertura totale ed entusiastica a tutto ciò che avviene intorno a sé, apertura che è continua occasione per operare scelte di vita, sempre portate alle estreme conseguenze. Questo messaggio "esistenziale" finisce per caratterizzare l'intero film. Comunque, dopo l'uscita del film, Forrest Gump, divenne un vero e proprio fenomeno di costume. Ad esempio, le frasi "Stupido è chi lo stupido fa" e "La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita" diventarono famosissime. Lo stesso Tom Hanks, quando gli consegnarono l'Oscar come migliore attore per questo lungometraggio, rispose: Credo che Forrest avrebbe detto: "E così sono andato alla notte degli Oscar, di nuovo! E mi hanno consegnato il Premio Oscar, di nuovo!", in riferimento al fatto che l'anno prima aveva ricevuto l'Oscar per migliore attore in Philadelphia.

[modifica] Curiosità

  • L'attrice Sally Field, che interpreta nel film la mamma di Forrest Gump, ha in realtà solo 10 anni più di Tom Hanks, e alcuni anni prima avevano recitato insieme in un film in cui Hanks era innamorato della Field.
  • Bill Murray fu considerato per il ruolo di Forrest.
  • Il regista Terry Gilliam non accettò di girare il film.
  • Nella scena a Washington quando Forrest è sul palco per parlare di fronte alla folla, l'audio viene a mancare. Secondo Tom Hanks, questo è ciò che ha detto: "A volte quando le persone vanno in Vietnam, tornano a casa dalle loro mamme senza le gambe. A volte non tornano affatto a casa. Questa è una cosa brutta. E non ho nient'altro da dire su questa faccenda."
  • Nel 1971 ci fu il ravvicinamento fra Stati Uniti d'America e Cina grazie allo sport del Tennis tavolo. All'epoca i rapporti tra i due paesi erano pessimi e solamente dopo che la squadra americana fu invitata a giocare in oriente cominciò il disgelo fra le due nazioni e fra i rispettivi capi di stato, Nixon e Mao Tse-Tung. Forrest, che è ancora arruolato nell'esercito, impara per caso ad usare la racchetta e grazie alle sue doti di rapidità e concentrazione diviene uno dei componenti della squadra americana.

[modifica] Colonna sonora

Alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora del film:

Il compositore Alan Silvestri ha composto la canzone cosiddetta The Feather Theme, cioè quella che accompagna i titoli iniziali. Inoltre, Silvestri ha scritto anche tutti i pezzi musicali strumentali che accompagnano il film. La colonna sonora di Forrest Gump è stata uno degli album più venduti negli Stati Uniti, arrivando a 12 milioni di copie.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Film diretti da Robert Zemeckis
1964: Allarme a New York arrivano i Beatles (1978) - La fantastica sfida (1980) - All'inseguimento della pietra verde (1984) - Ritorno al futuro (1985) - Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988) - Ritorno al futuro Parte II (1989) - Ritorno al futuro Parte III (1990) - Incubi (1991) - La morte ti fa bella (1992) - Forrest Gump (1994) - Contact (1997) - Le verità nascoste (2000) - Cast Away (2000) - Polar Express (2004) - La leggenda di Beowulf (2007)
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