Tennis tavolo
Il tennis da tavolo (o tennis tavolo), noto soprattutto col nome popolare di ping pong, è uno degli sport di maggior diffusione nel mondo ed una specialità olimpica.
Può essere svolto a scopo ricreativo a qualsiasi età e si può giocare in luoghi ristretti, al chiuso e all'aperto.
Per la pratica agonistica sono necessari luoghi attrezzati e spaziosi. Richiede, inoltre, un'opportuna preparazione psico-fisica a causa delle sollecitazioni, sia fisiche che di concentrazione mentale, espresse nei brevi tempi di ogni scambio.
Per questo l'atleta di tennis tavolo esprime in genere doti fisiche di coordinazione, rapidità di movimento e ottimi riflessi oltre ad una certa sensibilità nel tocco.
Dagli appassionati viene spesso detto che "il tennis tavolo è giocare a scacchi correndo i cento metri". Questa affermazione testimonia che l'elevata dose di concentrazione richiesta dal gioco va abbinata ad una fulminea velocità di movimento.
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[modifica] Storia
Il tennis da tavolo trae origine, come il tennis (dal francese "tenez"), dall'antico gioco conosciuto come Jeu de Paume o pallacorda, divenuto poi popolarissimo dal 1880 in Francia, Inghilterra e Stati Uniti come Lawn Tennis (tennis da prato). Come molti altri sport, il tennis tavolo è nato prima come gioco di svago. Con l'impossibilità di giocare il tennis all'aperto nei periodi invernali per la mancanza di strutture al coperto, in Inghilterra durante gli ultimi 20 anni del diciottesimo secolo si sviluppò la moda di un tennis "casalingo" che veniva giocato dopo cena all'interno dei famosi circoli dell'alta società con materiali ed attrezzature improvvisate.
I fabbricanti di giochi dell'epoca capirono l'importanza commerciale che si stava sviluppando e formularono svariate e fantasiose idee per riprodurre al meglio il gioco del tennis da praticare al coperto, molti furono gli esperimenti per produrre dei kit "casalinghi" poi finalmente ultimati.
Nel 1884 si incontra per la prima volta il termine "tennis tavolo" in un catalogo commerciale del venditore di articoli sportivi F.H. Ayres.
Il primo set da tennis indoor somigliante al tennis tavolo moderno venne costruito da un certo David Foster, brevettato in Inghilterra nel 1890 e conteneva: un grande panno verde da stendere su un tavolo con disegnate le righe di un campo da tennis, due mini racchette con accordatura, una pallina di gomma di 30 mm ricoperta da stoffa, un recinto di legno da adagiare sul tavolo per delimitare l'area di gioco, una retina in mezzo al tavolo alta solo circa 10 cm con ai lati due grandi reti laterali onde evitare che la pallina uscisse dall'area durante il gioco.
Un anno dopo nel 1891 il famoso produttore di giochi John Jacques di Londra ha lanciato sul mercato il suo GOSSIMA game. John Jacques ideò due nuove racchette somiglianti a dei tamburelli, la pallina era in sughero ricoperta di stoffa ed aveva una circonferenza di 50 mm, la rete era alta ben 30 cm.
Purtroppo nessuno dei giochi costruiti fino a quel momento risultava valido e facilmente giocabile, la causa principale erano le palline, quella di gomma aveva un rimbalzo imprevedibile ed incontrollabile mentre quella in sughero non rimbalzava sufficientemente, cosicché il progetto fu momentaneamente accantonato fino al 1900. In quell'anno con l'avvento della plastica e della celluloide furono introdotte nuove palline, lo stesso John Jacques rinnovò il suo vecchio gioco Gossima-Game cambiandole nome in PING PONG termine onomatopeico derivato dal suono emesso dal rimbalzo delle palline in celluloide.
Il nuovo gioco così concepito ebbe uno straordinario successo diventando in breve tempo popolarissimo in tutto il mondo con nomi diversi ed originali, nei primi del novecento potevate giocare a: Ping Pong o Gossima, Table Tennis, Whiff Waff, Parlour Tennis, Indoor Tennis, Pom-Pom, Pim-Pam, Netto, Royal Game, Tennis de Salon e molti altri.
Tra tutti questi giochi prevalsero il PING PONG e il TABLE TENNIS non senza problemi però, in quanto furono formate due singole associazioni che avevano instaurato delle regole di gioco differenti.
Il PING PONG nel 1900 era divenuto un marchio registrato dai fratelli Hamley insieme a John Jacques, gli stessi quindi s'imposero facendo rispettate tutte le regole ed attrezzature fondamentali del loro gioco anche dai fratelli Parker negli Stati Uniti i quali acquistarono i diritti del marchio per la commercializzazione oltre oceano.
I due termini convivono ancora oggi ed infatti, anche se il termine corretto è tennistavolista, spesso il giocatore è chiamato pongista.
Alla conclusione dell'Ottocento cambia radicalmente anche l'attrezzo usato per colpire la pallina, che assomigliava più ad un tamburello, con la nascita delle moderna racchetta in legno. Successivamente ancora apparvero i primi rivestimenti alle superfici, in legno con sughero o tela gommata[1].
Nel 1951 si ebbe una nuova svolta tecnica, quasi una rivoluzione, con l'introduzione delle coperture cosiddette "sandwich" che, migliorando le prerogative dinamiche del gioco, ampliarono moltissimo la sua popolarità e il numero di praticanti a tutti i livelli.
In Asia il tennis tavolo[2] sembra si sia diffuso alla fine del XIX secolo, prima in Cina e successivamente in Giappone e in Corea. Nacque in Asia una grande scuola, con uno stile di impugnare la racchetta detto "a penna" perché ricorda il modo di tenere le dita durante la scrittura. Lo stile di gioco che ne consegue è la principale diversità tra le scuole d'Occidente e d'Oriente. Tranne rare eccezioni, i Campionati Mondiali di tennis tavolo sono sempre stati vinti da atleti asiatici.
In Europa, nel 1926 nacque la prima federazione internazionale di Tennis tavolo, la I.T.T.F., grazie alle doti organizzative del tedesco George Lehmann. Nello stesso anno a Londra fu disputato il primo Campionato Mondiale cui parteciparono gli atleti di Austria, Cecoslovacchia, Danimarca, Germania, Svezia e India; grazie alla presenza di atleti asiatici, l'incontro si poté definire "mondiale". Le più importanti scuole europee sono ora in Germania, Svezia e Francia, seguite dalle nazioni dell'est quali Russia, Ungheria e Romania.
In Italia il Tennis tavolo si costituì come disciplina sportiva e apparato organizzativo, nel 1960 quando si svolse la prima Assemblea Generale. In seguito, nel 1979, il CONI riconobbe formalmente la Federazione Italiana tennis tavolo (F.I.Te.T.) al pari di federazioni sportive più popolari.
Oggi il Tennis tavolo è uno degli sport più popolari al mondo, ogni anno più di dieci milioni di giocatori partecipano a tornei. Il numero dei giocatori praticanti è stimato in ventidue milioni in tutto il mondo, consacrandolo come il 6° sport di rango mondiale. Le nazioni al mondo con il maggior numero di iscritti alle proprie Federazioni, oggi sono: Cina 10.000.000 (1° sport nazionale), Ex-URSS 3.000.000, Germania 670.000, Indonesia 385.000, Giappone 300.000, Gran Bretagna 220.000, Francia 190.000, Ex-Cecoslovacchia 110.000
[modifica] Tecniche di gioco
Esistono due differenti modi di impugnare la racchetta e quindi due diversi stili.
Lo "stile occidentale" consiste nel tenere il manico della racchetta con 3 dita, l'indice sulla gomma di un lato della racchetta, il pollice sulla gomma dell'altro lato della racchetta. Questa impugnatura consente di colpire la pallina sia col dritto che col rovescio.
Lo "stile cinesino" consiste invece nel tenere il manico della racchetta nell'incavo della mano tra pollice e indice. In questo caso vi sono due varianti che appartengono a due diverse scuole.
- L' "impugnatura cinese" costringe ad un maggior movimento per colpire sempre col dritto, ma consente più forza nel colpo e servizi più efficaci, grazie alla maggior mobilità del polso.
- L' "impugnatura giapponese" somiglia a quella cinese, ma le dita dietro alla racchetta non sono contratte, bensì distese e questo limita il movimento del polso. Inoltre le racchette giapponesi sono tradizionalmente più grandi, di forma quadrata e col manico più lungo di quelle cinesi.
Si praticano diverse tattiche di gioco, determinate da altrettanti tipi di materiali:
- Attacco
- AllRound (completo)
- Difesa
I giocatori di "attacco" usano perlopiù su entrambi i lati della racchetta gomme lisce a ricoprire uno strato di acciaio che a sua volta è incollato al telaio. Lo spessore della gommapiuma può variare da 0,5 a 2,2 mm circa; più la gommapiuma è spessa più la gomma liscia è adatta al gioco d'attacco. Queste gomme hanno la proprietà di imprimere forti rotazioni alla pallina.
Gli attaccanti europei prediligono le gomme morbide a quelle dure e appiccicose per lo più usate dai cinesi, questo fondamentalmente per tre motivi:
- le gomme appiccicose risentono maggiormente degli effetti impressi alla pallina dagli avversari;
- le gomme appiccicose solitamente sono più dure e pesanti di quelle morbide e quindi meno maneggevoli;
- le gomme morbide permettono alla pallina di "affondare" nella gomma adducendo un sensibile incremento dello spin e dell'effetto catapulta, aumentano velocità della pallina e del "feeling".
N. B. Dopo la proibizione della Federazione Internazionale Tennis Tavolo di usare la cosiddetta "colla fresca" sulle gomme morbide (il prodotto adesivo che manteneva la fluidità delle gomme più a lungo ed è usata prima di ogni allenamento e più volte durante un torneo per aumentare le prestazioni), le maggiori fabbriche produttrici di gomme sono oggi alla continua ricerca di soluzioni che in qualche modo sostituiscano le vecchie gomme trattate.
I giocatori orientali che impugnano a penna non possono giocare perché grazie alla combinazione gomma-impugnatura riescono ad effettuare servizi molto efficaci; molto popolare, sempre tra gli orientali, l'uso di racchette puntinate corte da scambio con gommapiuma, che permettono attacchi rapidi, violenti e blocchi insidiosi del topspin avversario.
Nel gioco di difesa si individuano diversi stili:
I "bloccatori al tavolo" bloccano passivamente o attivamente il topspin (effetto catapulta) avversario rimanendo vicini al tavolo di gioco, aspettando il momento favorevole per un attacco, spesso con puntinata (corta, mediolunga o lunga con gommapiuma sul rovescio); appartengono questi ad una categoria di giocatori noti negli anni ottanta[3] ora sempre meno numerosi a causa della violenza dei colpi impressi da racchette con incollatura a colla fresca, che rende estremamente difficile il blocco del topspin al tavolo. L'ultimo importante giocatore di questo tipo è stato l'inglese Carl Prean.
I "giocatori con l'antispin" prediligono una gomma che annulla l'effetto impresso alla pallina dall'avversario. Anche questo genere di giocatori è praticamente scomparso a causa degli evidenti limiti di un gioco troppo passivo e l'uso di gomme che non consentono variazioni d'effetto, né attacchi veloci ed efficaci.
Gli "allround" sono giocatori molto abili che alternano difesa e blocco al tavolo con attacchi improvvisi. Si tratta in genere di giocatori che usano la gomma puntinata lunga, senza gommapiuma, sul rovescio e la liscia o la puntinata corta sul dritto. Cercano di dare fastidio restando vicini al tavolo; hanno un gioco molto vario fatto di palleggio, palle corte, spinte improvvise di puntinata specie sugli angoli e blocchi tagliati. La gomma puntinata, in particolare quella con la superficie vetrificata, consente l'effetto "a specchio". Il nome deriva dal fatto che consente di ritornare indietro all'avversario lo stesso da egli impresso alla pallina, spesso addirittura aumentato. Inoltre, tale gomma, quando usata con sollecitudine imprime una traiettoria a zigzag. Questo spesso porta l'avversario all'insicurezza nella posizione migliore per colpire la pallina in arrivo.
Fondamento di tale modo di giocare è portare un violento attacco col diritto e, invertendo la superficie della racchetta, ricorrere al topspin di rovescio. Infatti un gioco puramente passivo, sia lontano che vicino al tavolo, sarebbe attualmente, secondo alcuni teorici, improponibile. L'incremento nella velocità di gioco verificatosi negli ultimi anni ha infatti impedito a molti difensori di continuare a giocare semplicemente rimettendo la palla in campo; sono così oggi praticamente spariti giocatori cosiddetti "difensore classico", evoluti al modello "difensore moderno". Essi rimettono in gioco la pallina, imprimendo o togliendo effetto, rimanendo posizionati lontano dal tavolo, e facendo loro stessi e sempre più spesso ricorso ad azioni di attacco. Un esempio di difensore classico è il giapponese Matsushita, mentre difensore moderno è il coreano ed ex vicecampione del mondo Joo Se-Hyuk.
[modifica] La gara
Poiché la pallina è molto leggera (mediamente pesa 2,7 g) e non vi devono essere alterazioni dovute a fattori ambientali, la disciplina del Tennis tavolo deve essere praticata necessariamente in ambiente chiuso.
Per un incontro regolamentare si deve disporre di un'area di gioco di 14 metri di lunghezza e 7 metri di larghezza (nel caso si tratti di competizioni internazionali, mentre occorrono metri 10 x 5 nelle gare nazionali e sono tollerati m 8,5 x 4,25 in gare regionali) , transennata da pannelli lungo l'intero perimetro; l'altezza del soffitto non può essere inferiore ai 5 metri.
Al centro dell'area di gioco è posto il tavolo in legno le cui dimensioni sono: lunghezza 274 cm, larghezza 152,5 cm e altezza 76 cm. Il piano del tavolo deve avere uno spessore compreso tra 16 e 24 mm e permettere un rimbalzo standard della pallina di circa 23 cm quando lasciata cadere da un'altezza di 30 cm.
Il tavolo è suddiviso in due metà (dette campo) da una rete in nylon alta 15,25 cm e lunga 184 cm, la rete e i supporti sporgono su due lati lunghi per 15 cm ognuno.
L'illuminazione dell'area deve essere uniforme in tutta l'area di gioco e non può risultare inferiore ai 400 lux. L'intera area di gioco deve essere schermata da fonti di luce esterne.
La pallina, di celluloide, deve possedere precise caratteristiche tecniche: diametro di 40 mm, peso di 2,7 g e deve essere assolutamente sferica. Il colore delle palline utilizzate in gare ufficiali è arancione o bianco.
I giocatori possono utilizzare racchette di qualsiasi dimensione, forma e peso, ma il telaio deve essere piatto e rigido. Lo stesso deve essere composto almeno all'85% di legno ma può avere dei rinforzi interni in materiale fibroso tipo carbonio o fibra di vetro. I lati del telaio usati per colpire la pallina devono essere ricoperti. La copertura del telaio costituita da un foglio di gomma naturale o telata, sia essa liscia o con puntini sporgenti, è definita "semplice". La copertura costituita da uno strato di gomma-spugna posta tra il telaio e il foglio di gomma (naturale o telata, liscia o puntinata) è definita "sandwich".
Nelle competizioni le superfici della racchetta devono essere una rossa ed una nera e devono possedere il marchio I.T.T.F (International Table Tennis Federation), il che significa che si tratta di gomme approvate dalla federazione medesima. Fino a una ventina di anni fa, si potevano usare gomme di qualsiasi colore e anche di colore uguale. Non di rado, infatti, si vedevano gomme verdi, blu, arancione; i difensori con una gomma puntinata e una liscia, usavano spesso due gomme nere, in modo da ingannare l'avversario senza che questi potesse intuire con quale rivestimento veniva effettuato il colpo.
I telai possono essere usati di qualunque forma e senza marchi, cioè potrebbero essere anche fatti "in casa".
[modifica] Regole del gioco
Il gioco ha inizio quando la pallina lascia la mano del giocatore che effettua il servizio. Un incontro si disputa in sette partite e vince chi si aggiudica per primo quattro partite. Un giocatore vince una partita quando raggiunge 11 punti mentre l'avversario ne ha realizzati meno di 10. Se nella partita i giocatori raggiungono entrambi 10 punti vince chi riesce per primo a conquistare 2 punti sull'avversario.
All'inizio di un incontro si sorteggia chi batterà il primo servizio. Chi inizia a battere effettua 2 servizi consecutivi poi toccherà all'avversario, la sequenza di due battute si alterna sino alla fine della partita. In caso di parità sul punteggio di 10 punti la sequenza delle battute è limitata ad un solo servizio a testa.
Il servizio deve rispettare alcune fondamentali regole: all'inizio del servizio, la pallina dev'essere liberamente posta sul palmo aperto della mano libera, ed immobile del battitore. Il battitore deve quindi lanciare la pallina quasi verticalmente verso l’alto e senza imprimere effetto così che si sollevi dal palmo della mano libera di almeno 16 cm. e ricadere senza che abbia toccato nulla prima di essere colpita dal battitore; la palla deve essere colpita oltre e al di sopra della linea di fondo. In caso di disabilità fisica l'arbitro può permettere al battitore di servire senza rispettare pienamente questo punto del regolamento sul servizio. Questo è valido solo per i giocatori che hanno perso l'uso di un braccio o di una mano.
Il servizio consiste nel colpire la pallina con la racchetta per farla rimbalzare una volta nel proprio campo e, superando la rete, farla ricadere nel campo avversario. Se durante il servizio la palla tocca la rete (supporti compresi) prima che tocchi il campo avversario si commette un fallo, senza penalità, e il servizio deve essere ripetuto.
La pallina è considerata "in gioco" quando lascia la mano del giocatore che effettua il servizio. Si ottiene un punto nei seguenti casi:
- l'avversario non effettua un servizio valido
- l'avversario manca o sbaglia un rinvio
- l'avversario commette un fallo per cui non è prevista la ripetizione dello scambio.
- la pallina è colpita senza che essa abbia rimbalzato una volta nel proprio campo (colpo al volo)
Un fallo è commesso nei seguenti casi:
- la pallina rimbalza due o più volte nel proprio campo
- la pallina non viene colpita e quindi rinviata
- la pallina viene colpita o toccata con qualcosa di diverso della racchetta di gioco o dalla mano che la tiene
- la pallina è colpita due volte consecutivamente
Inoltre un fallo è commesso nei seguenti casi:
- il giocatore (racchetta compresa) tocca la rete
- il giocatore tocca il tavolo con la mano libera
- il giocatore sposta il tavolo di gioco.
[modifica] Il "Let"
Errore molto comune tra i non giocatori è quello di confondere i termini "Let" e "Net".
Chi inizia il gioco e serve deve infatti far rimbalzare la palla nel proprio campo da gioco e poi in quello avversario e ha una sola possibilità prima che il punto venga assegnato al suo avversario. Se la pallina tocca il nastro bianco che delimita la superficie della rete e cade nel campo avversario, il servizio deve essere ripetuto, mentre se cade fuori il punto va all'avversario.
In molti lo definiscono erroneamente "Net", dall'inglese rete, anche se in realtà la palla tocca il nastro e non la rete stessa. Il termine corretto è invece "Let", che deriva dalla frase Inglese "Let's play again" cioè "rigiochiamo".
[modifica] Il doppio
Nel Tennis tavolo si disputano anche incontri di doppio. Le regole sono le stesse previste per il singolare, tranne:
- Il campo è diviso in due parti da una linea lungo il lato lungo del tavolo. La suddivisione è utile solo in occasione del servizio di battuta.
- È obbligatorio battere il servizio dalla parte destra del proprio campo inviando la pallina nella parte destra del campo avversario.
- I giocatori di una coppia devono alternarsi in uno scambio ribattendo la pallina una volta per uno.
- Nel caso le coppie raggiungano entrambe i 10 punti il servizio è ridotto ad un servizio solo. Vince la coppia che raggiunge per prima un vantaggio di due punti sull'avversaria.
In un incontro di doppio assumono un diverso rilievo alcune considerazioni generali sulla forza dei singoli giocatori. Infatti non sempre due giocatori con miglior classifica individuale vincono contro una coppia che, sulla carta, è considerata complessivamente più debole. È infatti importante in questa specialità che i due della coppia si integrino vicendevolmente, che i due siano allenati e affiatati. Nel doppio risulta essenziale il movimento sincronizzato dei giocatori ed essere sempre nella posizione migliore per colpire senza ostacolarsi a vicenda.
La composizione ideale del doppio è considerata quella formata da un giocatore mancino e da un destro, in quanto in questo modo è necessario un minor movimento per raggiungere la posizione ideale per colpire la pallina.
[modifica] Note
Sino al 2001 il set di singolo o doppio veniva disputato sulla lunghezza di 21 punti, con 5 servizi consecutivi per ogni giocatore; in caso di raggiunta parità a 20 punti si effettuava un servizio solo (alternato) sino a quando si ottenevano due punti sull'avversario. Nel gioco amatoriale spesso i vecchi punteggi sono ancora quelli più utilizzati.
Era anche permesso nascondere il servizio con il braccio libero, ma ciò fu giudicato disonesto ed ingannevole nei confronti dell'avversario e quindi proibito.
Un'altra regola è il vincolo nel vestiario, infatti non si possono usare magliette dello stesso colore della pallina (bianca o arancione).
[modifica] Il tennis tavolo in Italia
[modifica] Origini
Nel 1960 si svolse la prima Assemblea Generale nazionale e fu eletto come presidente della nascente Federazione Italiana Filippo Dragotto. Quattro anni dopo fu la volta di Guglielmo Sineri, confermato sino al 1976. Dal 22 febbraio 1979 la Federazione Italiana tennis tavolo (F.I.Te.T.) inizia ad appartenere a tutti gli effetti alle federazioni sportive riconosciute dal CONI.
Lo sviluppo del Tennis tavolo Italiano si ebbe per lo più negli ultimi 40 anni. Infatti se nel 1970 i Campionati Italiani si disputarono al Teatro delle Terme Anticolane di Fiuggi[4], nel prosieguo degli anni si è arrivati alla realizzazione di un centro specializzato, sempre a Fiuggi, dedicato alla preparazione tecnico-atletica degli atleti di interesse nazionale. Fu sostituito in seguito dal centro Aldo De Santis di Terni e, negli ultimi anni, si è cercato di fare dei Campionati Italiani una manifestazione itinerante, si è giocato per due anni a Jesolo (2005 e 2006), a Terni (2007), a Termeno (2008), a Conversano (2009),a Ponte di Legno (2010) e a Rimini (2011). Notevole traguardo è l'arruolamento di 3 nazionali pongisti nell'Aeronautica Militare.
[modifica] Selezioni nazionali italiane
A livello maschile il divario rispetto ad altre compagini resta notevole. I risultati più apprezzabili della nazionale Italiana maschile sono stati sinora ottenuti grazie all'inserimento di un atleta cinese con cittadinanza italiana (Yang Min) e dall'azzurro Massimiliano Mondello, pluricampione italiano. Il risultato più prestigioso è stato raggiunto a Kuala Lampur nei Campionati del Mondo del 2000, quando la squadra allenata dal coach Patrizio Deniso conquistò uno storico bronzo. La rosa italiana era composta da Yang Min, Massimiliano Mondello, Valentino Piacentini e Umberto Giardina. La nazionale italiana e' attualmente composta da Mihai Bobocica attuale campione italiano, che dopo l'esperienza passata in Bundesliga e dopo i Giochi Olimpici a Pechino è tornato a giocare in Italia prima per la squadra mantovana dello Sterilgarda T.T. Castelgoffredo ed attualmente in forza al "Città di Siracusa"; oltre a lui la rosa della nazionale è composta da Niagol Stoyanov (CUS Torino) e Stefano Tomasi (Marcozzi Cagliari). Promesse per il futuro della nazionale italiana sono i giovani giocatori Leonardo Mutti e Marco Rech Dal Dosso, che hanno ottenuto buoni piazzamenti nei tornei giovanili a livello mondiale.
L'Italia è un paese di "immigrazione" per giocatori stranieri con discreta classifica europea, che oltre a incrementare lo spettacolo nei tornei, affiancano i compagni come allenatori. Se da un lato l'Italia è un paese di approdo per atleti stranieri è invece raro che atleti italiani giochino all'estero, (ad esempio in Francia, Germania o Svezia), questo proprio a causa della maggior caratura degli atleti di altri campionati. Rari giocatori hanno avuto occasione di fare esperienza nei campionati stranieri, Alessia Arisi (Steinhagen), Piacentini (Plüderhausen) ed Erich Schuster triestino, che ha lavorato diversi anni a Karlsruhe, Augsburg, Passau, Monaco di Baviera come giocatore e si è formato come allenatore alla migliore scuola di Germania a (Karlsruhe) dal grande allenatore Lehmann, coach di Rosskopf e Fetzner,2 anni con Liang Geliang (7 volte campione del mondo) e 3 anni alla scuola svedese dell'allenatore di Waldner e Appelgren.
Il livello medio dei giocatori italiani è comunque costantemente in aumento. Ad oggi l'Italia però si trova ancora in posizione di rincalzo nei confronti di altre nazioni europee e soprattutto di quelle non europee.
A livello femminile recentemente vi sono state soddisfazioni per i colori azzurri: titolo europeo nel 2003 e numerosi piazzamenti nei tornei internazionali. Da segnalare come giocatrici Nikoleta Stefanova (in forza alla Tennistavolo San Donatese), Wenling Tan-Monfardini, Wang Yu, Tian Jing e Laura Negrisoli (attuale campionessa italiana). Quest'ultima è l'unica italiana nata in Italia. Si aspetta ora che le nuove leve dimostrino che anche l'Italia può essere competitiva con atleti che non abbiano una tecnica "d'importazione".
[modifica] Tornei e classifiche
In Italia si disputano campionati a squadre e campionati individuali di categoria;
- I tornei maschili a squadre si dividono in serie: "A1", "A2", "B1", "B2", "C1", "C2", "D1", "D2" e in alcune regioni "D3".
- Ogni squadra è composta da tre giocatori più le eventuali riserve.
- Si disputano incontri al meglio delle nove partite (formula Swaytling), vince quindi chi arriva prima a cinque vittorie, questo avviene generalmente dalla "D3" fino alla serie B1.
- Nelle categorie A1 e "A2" sia maschile che femminile la formula cambia: gli incontri sono 6, 3 contro 3 e i possibili risultati sono vittoria, sconfitta ma anche pareggio (mini Swaytling).
- Nel reparto femminile, limitatamente alle serie "B", "C" e "D1" si usa la formula di gioco "courbillon" che prevede due singoli, un doppio e altri due singolari.
- La prima categoria è riservata ai migliori 12 atleti uomo della classifica nazionale, per le donne le prime 8;
- La seconda categoria è composta da un numero variabile di giocatori sino ad una massimo di 120.
- La terza categoria è composta da 320 giocatori più i giocatori segnalati dai vari comitati regionali.
- Tutti gli altri atleti costituiscono la quarta categoria
- A livello nazionale e regionale si disputano quindi tornei di prima, seconda, terza e quarta categoria e tornei giovanili con incontri sia di singolo che doppio e doppio misto.
- Vi sono infine gare riservate ai veterani, oltre i 40 anni (categorie 40-50, 50-60 e una categoria diversa ogni cinque anni di età) e, naturalmente, gare per dilettanti. In ogni gara è possibile guadagnare dei punti classifica battendo i giocatori con classifica maggiore.
In Europa ogni anno si disputano la "Champions League" e la "coppa ETTU".
- Nel 2006 e nel 2007 una formazione italiana, lo "Sterilgarda Tennistavolo Castel Goffredo" di Mantova, ha conquistato il trofeo con la propria squadra femminile. Tra di esse la giocatrice di origine bulgara ma cresciuta in Italia Nikoleta Stefanova.
Statistiche (a tutto il 2010)
- Il pongista italiano più titolato in assoluto rimane Massimo Costantini con 24 titoli nazionali,(singolare, doppio maschile,doppio misto e campionato a squadre) e con 452 presenze in azzurro (a cui vanno aggiunte 40 presenze in nazionale giovanile), mentre il maggiore numero di titoli individuali li detiene Massimiliano Mondello con 10 (oltre a 8 nel doppio misto e 4 nel doppio maschile). Segue Stefano Bosi, l'attuale presidente della Federazione Europea e, dal 1990 al 2004 di quella italiana, che si è aggiudicato 7 titoli individuali, 4 nel doppio e 3 nel doppio misto. Infine come nota di rilievo complessivo Giovanni Bisi: 2 singolari, 3 nel doppio e 9 nel misto.
- In ambito femminile è Isabella Colombo con 27 titoli complessivi la detentrice dell'attuale record, di cui 7 nel singolo, 6 nel doppio misto e ben 14 nel doppio femminile, vinti tra il 1953 e il 1969. Seguono Stefanova (8 titoli individuali) e Arisi (7 titoli individuali).
| Anno | Luogo | Singolare maschile 1a cat. | Singolare femminile 1a cat. | Singolare maschile 2a cat. | Singolare femminile 2a cat. | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1948 | Livorno | Lucio Sturani | Francesca Rabarri | |||
| 1949 | Modena | Lucio Sturani | Imperia Marchionne | |||
| 1950 | Genova | Lucio Sturani | Imperia Marchionne | |||
| 1951 | Bologna | Giuseppe Molina | Antonella Monzini | |||
| 1952 | Milano | Gianni Rondani | Antonella Monzini | |||
| 1953 | Parma | Gianni Rondani | Emiliana Frediani | |||
| 1954 | Parma | Gianni Rondani | Maria Luisa Malvano | |||
| 1955 | Vigevano | Lucio Sturani | Anna Grippa | |||
| 1956 | Napoli | Giacomo De Martini | Isabella Colombo | |||
| 1957 | Livorno | Luciano Winderling | Paola Caneva | |||
| 1958 | Livorno | Luciano Winderling | Marisa Guglielmetti | |||
| 1959 | Trieste | Mauro Galli | Isabella Colombo | |||
| 1960 | Livorno | Luciano Winderling | Isabella Colombo | |||
| 1961 | Chiavari | Luciano Winderling | Isabella Colombo | |||
| 1962 | Chiavari | Giuseppe Molina | Isabella Colombo | |||
| 1963 | Vigevano | Giuseppe Molina | Isabella Colombo | |||
| 1964 | Stresa | Mauro Galli | Antonietta Galli | |||
| 1965 | Varese | Mauro Galli | Antonietta Galli | |||
| 1966 | Varese | Luciano Winderling | Antonietta Galli | |||
| 1967 | Firenze | Guido Tosetto | Antonietta Galli | |||
| 1968 | S.Elpidio | Alessio Cossutta | Antonietta Galli | |||
| 1969 | Varese | Roberto Triulzi | Isabella Colombo | |||
| 1970 | Fiuggi | Alberto Pelizzola | Giuseppina Vigotti | |||
| 1971 | Fiuggi | Stefano Bosi | Edith Santifaller | |||
| 1972 | Fiuggi | Stefano Bosi | Marcella Marcone | |||
| 1973 | Fiuggi | Stefano Bosi | Angela La Gioia | |||
| 1974 | Fiuggi | Stefano Bosi | Angela La Gioia | |||
| 1975 | Fiuggi | Stefano Bosi | Angela La Gioia | |||
| 1976 | Fiuggi | Massimo Costantini | Sonia Milic | |||
| 1977 | Parma | Stefano Bosi | Fabrizia Saporetti | |||
| 1978 | Campobasso | Massimo Costantini | Paola Bevilacqua | |||
| 1979 | Monza | Stefano Bosi | Sonia Milic | |||
| 1980 | Parma | Massimo Costantini | Paola Bevilacqua | |||
| 1981 | Senigallia | Massimo Costantini | Marina Cergol | |||
| 1982 | Livorno | Massimo Costantini | Paola Bevilacqua | |||
| 1983 | Giovanni Bisi | Giorgia Zampini | ||||
| 1984 | Massimo Costantini | Giorgia Zampini | ||||
| 1985 | Giovanni Bisi | Marina Cergol | ||||
| 1986 | Lorenzo Nannoni | Giorgia Zampini | ||||
| 1987 | Francesco Manneschi | Giorgia Zampini | ||||
| 1988 | Lorenzo Nannoni | Giorgia Zampini | ||||
| 1989 | Francesco Manneschi | Alessia Arisi | ||||
| 1990 | Remo De Prophetis | Alessia Arisi | ||||
| 1991 | Massimo Costantini | Alessia Arisi | ||||
| 1992 | Massimo Costantini | Alessia Arisi | ||||
| 1993 | Massimiliano Mondello | Alessia Arisi | ||||
| 1994 | Massimiliano Mondello | Flioura Bulatova | ||||
| 1995 | Massimiliano Mondello | Alessia Arisi | Mersi Cristian | Bersan Anna | ||
| 1996 | Massimiliano Mondello | Flioura Bulatova | Del Tomba Andrea | Ding Yan | ||
| 1997 | Valentino Piacentini | Flioura Bulatova | Chen Yuwei | Zancaner Denisa | ||
| 1998 | Valentino Piacentini | Laura Negrisoli | Ricci Luca | Merenda Michela | ||
| 1999 | Valentino Piacentini | Alessia Arisi | Prosperini Marco | Ding Yan | ||
| 2000 | Massimiliano Mondello | Laura Negrisoli | Andreoli Fabio | Merenda Michela | ||
| 2001 | Massimiliano Mondello | Nicoletta Stefanova | Tomasi Stefano | Wei Jian | ||
| 2002 | non assegnato | Nicoletta Stefanova | Crotti Mattia | Chen Lei Lei | ||
| 2003 | Massimiliano Mondello | Nicoletta Stefanova | Ricci Luca | Zancaner Denisa | ||
| 2004 | Massimiliano Mondello | Nicoletta Stefanova | Prosperini Marco | Wei Jian | ||
| 2005 | Jesolo | Massimiliano Mondello | Nicoletta Stefanova | Spinicchia Simone | Conciauro Marina | |
| 2006 | Jesolo | Massimiliano Mondello | Nicoletta Stefanova | Mantegazza Fabio | Steshenko Tatiana | |
| 2007 | Terni | Mihai Razvan Bobocica | Laura Negrisoli | Ricci Luca | Ridolfi Lisa | |
| 2008 | Termeno | Umberto Giardina | Tan Wenling Monfardini | Zuhanig Alessio | Zancaner Denisa | |
| 2009 | Conversano | Mihai Razvan Bobocica | Nicoletta Stefanova | Bisi Paolo | Steshenko Tatiana | |
| 2010 | Ponte di Legno | Stefano Tomasi | Nicoletta Stefanova | Sinigaglia Marco | Zancaner Denisa | |
| 2011 | Rimini | Mihai Razvan Bobocica | Laura Negrisoli | Bisi Paolo | Cavalli Giulia |
| Anno | Vincitore | |
|---|---|---|
| 1948 | Ginnastica Torino | |
| 1949 | Ginnastica Torino | |
| 1950 | Tennistavolo Bologna | |
| 1951 | Fortitudo Bologna | |
| 1952 | Fortitudo Bologna | |
| 1953 | Fortitudo Bologna | |
| 1954 | Veneta Verona | |
| 1955 | Tennistavolo Vigevano | |
| 1956 | Mare e Monte Ruta Camogli | |
| 1957 | CUS Roma | |
| 1958 | Mare e Monte Ruta Camogli | |
| 1959 | Olympia Treviso | |
| 1960 | Dip. Comunali Milano | |
| 1961 | Dip. Comunali Milano | |
| 1962 | Universitas Roma | |
| 1963 | C.S.I. Treviso | |
| 1964 | Ata Acli Asola | |
| 1965 | C.S.I. Milano | |
| 1966 | C.S.I. Milano | |
| 1967 | La Soffitta Trieste | |
| 1968 | Nichelino Torino | |
| 1969 | C.S.I. Milano | |
| 1970 | Torreggiani Asola | |
| 1971 | CUS Firenze | |
| 1972 | Vitamirella S.Elpidio | |
| 1973 | Città dei Ragazzi Modena | |
| 1974 | CUS Firenze | |
| 1975 | CUS Firenze | |
| 1976 | Vitamirella S.Elpidio | |
| 1977 | Tennistavolo Senigallia | |
| 1978 | Vitamirella S.Elpidio | |
| 1979 | Tennistavolo Senigallia | |
| 1980 | Agri Gom Parma | |
| 1981 | Pellicce Canali Parma | |
| 1982 | Pellicce Canali Parma | |
| 1983 | Pellicce Canali Parma | |
| 1984 | Vita S.Elpidio | |
| 1985 | Centroscarpa Prato | |
| 1986 | Centroscarpa Prato | |
| 1987 | Centroscarpa Prato | |
| 1988 | Tennistavolo Latina | |
| 1989 | Kiwi Isolabella Latina | |
| 1990 | Olitecnica Marcozzi Cagliari | |
| 1991 | C.R.A.A. Ferentino | |
| 1992 | Olitecnica Marcozzi Cagliari | |
| 1993 | Libertas Alfaterna Nocera | |
| 1994 | C.R.A.A. Ferentino | |
| 1995 | Libertas Alfaterna Nocera | |
| 1996 | Libertas Alfaterna Nocera | |
| 1997 | Libertas Alfaterna Nocera | |
| 1998 | Libertas Alfaterna Nocera | |
| 1999 | Body Center Messina | |
| 2000 | Marcozzi Alimenti Sardi Cagliari | |
| 2001 | Marcozzi Alimenti Sardi Cagliari | |
| 2002 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2003 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2004 | Pieve Emanuele | |
| 2005 | Pieve Emanuele | |
| 2006 | Pieve Emanuele | |
| 2007 | Pieve Emanuele | |
| 2008 | Il Circolo Roma | |
| 2009 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2010 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2011 | CUS Torino |
| Anno | Vincitore | |
|---|---|---|
| 1950 | Park Tennis Genova | |
| 1951 | Dip. Comunali Milano | |
| 1952 | Dip. Comunali Genova | |
| 1953 | Cral AEM Milano | |
| 1954 | Gregoriana Milano | |
| 1955 | Gregoriana Milano | |
| 1956 | Gregoriana Milano | |
| 1957 | Gregoriana Milano | |
| 1958 | Dip. Comunali Milano | |
| 1959 | Dip. Comunali Milano | |
| 1960 | Dip. Comunali Milano | |
| 1961 | Dip. Comunali Milano | |
| 1962 | Dip. Comunali Milano | |
| 1963 | Dip. Comunali Milano | |
| 1964 | Dip. Comunali Milano | |
| 1965 | San Giorgio Vivaldi Genova | |
| 1966 | CUS Torino | |
| 1967 | Tennis Tavolo Vigevano | |
| 1968 | Dip. Comunali Milano | |
| 1969 | Dip. Comunali Milano | |
| 1970 | IVI Milano | |
| 1971 | Recoaro Bolzano | |
| 1972 | CUS Torino | |
| 1973 | CUS Torino | |
| 1974 | CUS Torino | |
| 1975 | GBC Bari | |
| 1976 | GBC Bari | |
| 1977 | GBC Bari | |
| 1978 | GBC Bari | |
| 1979 | AGMA Marano | |
| 1980 | FIAT Carrelli Bari | |
| 1981 | FIAT Carrelli Bari | |
| 1982 | FIAT Carrelli Bari | |
| 1983 | FIAT Carrelli Bari | |
| 1984 | KRAS Sgonico | |
| 1985 | KRAS Sgonico | |
| 1986 | Surgelati Arena Verona | |
| 1987 | Surgelati Arena Verona | |
| 1988 | Surgelati Arena Verona | |
| 1989 | Comafer Coccaglio | |
| 1990 | Emaia Vittoria | |
| 1991 | Emaia Vittoria | |
| 1992 | Impera Coccaglio | |
| 1993 | Lal Coccaglio | |
| 1994 | Lal Coccaglio | |
| 1995 | Lal Coccaglio | |
| 1996 | Fyt Licra Castel Goffredo | |
| 1997 | Fyt Licra Castel Goffredo | |
| 1998 | Fyt Licra Castel Goffredo | |
| 1999 | Fyt Licra Castel Goffredo | |
| 2000 | Fyt Licra Castel Goffredo | |
| 2001 | Pink Cervino Valle d'Aosta | |
| 2002 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2003 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2004 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2005 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2006 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2007 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2008 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2009 | Il Circolo Sandonatese | |
| 2010 | Sterilgarda Castel Goffredo | |
| 2011 | Il Circolo Sandonatese |
[modifica] Scuole e Maestri in Italia
In Italia oggi come ieri, sono veramente pochi i "Maestri" di questa disciplina e altrettanto pochi sono i centri di formazione ove i soggetti in possesso di doti psico-fisiche indispensabili per allinearsi ai migliori valori tecnici nazionali, possano acquisire appieno "la mera" tecnica di gioco (tra i più famosi il Centro Olimpico Tennistavolo di Senigallia guidato da Enzo Pettinelli). A Trieste Erich Schuster Maestro Federale con esperienza decennale ai massimi livelli in tutta Europa offre dei corsi nelle vicina Slovenija, sia a livello di lezioni private che di Stages veri e propri, organizzati di soliti nel periodo estivo vista il vantaggio di poterli fare in una località turistica sul mare. Nella provincia di Alessandria troviamo Silvio Pero, pluridecorato giocatore che da 2 anni dirige il CAATT (Centro Alessandrino Addestramento Tennis Tavolo) presso il centro sportivo di San Salvatore Monferrato. L'insegnamento dovrebbe iniziare sin da piccoli (circa 7-8 anni). Trattandosi di uno sport unilaterale, cioè che impegna maggiormente la parte dove si impugna la racchetta da gioco, per evitare squilibrio nella crescita del bambino, occorre che gli istruttori integrino la preparazione fisica degli allievi con esercizi di ginnastica a corpo libero e curino l'aspetto aerobico (resistenza e potenziamento della struttura cardiovascolare).
L'insegnamento specifico inizia con:
- l'impugnatura occidentale della racchetta (anche detta ortodossa o shakehand)
- la posizione al tavolo
- il movimento delle gambe
- I colpi di base:
- palleggio di diritto e di rovescio
- scambio (o schiacciata) di diritto e di rovescio
- servizio semplice
Proseguendo con l'allenamento specifico e colpi avanzati per attacco e difesa:
- il back spin di diritto
- il back spin di rovescio
- il drop (palla corta)
- lo smash (schiacciata)
- il top spin di diritto
- il top spin di rovescio
- il controtopspin
- il sidespin
- il flip
- il blocco al tavolo del topspin
- la difesa di taglio (chop)
- la difesa a pallonetto (lob)
- il servizio
[modifica] Materiali e linguaggio del pongista o tennistavolista
A partire da dicembre del 2001 per rendere un incontro più rapido ma anche più spettacolare, oltre alla modifica nel conteggio dei punti (3 set su 5 a 11, anziché 2 set su 3 ai 21), sono state apportate due modifiche:
- le dimensioni della pallina di gioco sono state ritoccate passando dagli originari 38 ai 40 mm di diametro.
- per ridurre l'efficacia del servizio, si impedisce agli atleti di "nascondere" la pallina col corpo prima di colpirla, nella fase di volo.
Una partita agli undici punti è chiamata "set" e un incontro, che di solito si svolge al meglio dei 3 set su 5, "match".
In genere i giocatori di Tennis tavolo usano riferirsi agli strumenti di gioco con termini familiari. La parte di legno della racchetta è detta "telaio", mentre i rivestimenti esterni sono chiamati semplicemente "gomme". Più precisamente ci si riferisce a gomme "lisce" o "puntinate" a seconda della presenza o meno di puntini sulla superficie, gomme da incollare con colle suggerite dai regolamenti internazionali.
- Le gomme puntinate, che in origine hanno "grip", cioè una certa "aderenza", possono essere trattate spruzzandole con sostanze spray[5], rendendole lisce. Questo accorgimento consente alla gomma di imprimere un effetto alla pallina decisamente imprevedibile. Le gomme così trattate non sono però regolamentari e perciò vietate durante una gara. L'industria del settore proprio per soddisfare tutte le esigenze è però riuscita a produrre questi effetti in modo originale, producendo le gomme puntinate lunghe lisce, denominate "vetrificate" perché richiamano la insensibilità del vetro agli effetti e rotazioni impresse alla pallina. Le vetrificate sono state gomme regolari in quanto approvate dalla Federazione Internazionale tennis tavolo "ITTF" fino al 2008, anno in cui le medesime sono state bandite dalla lista delle gomme omologate dalla stessa,la quale ha stabilito un coefficiente minimo di "grip" affinché una gomma possa essere considerata regolare e sotto il quale decade la regolarità e quindi l'omologabilità di una gomma. La lista delle gomme omologate: http://www.ittf.com/_front_page/ittf1.asp?category=rubber è presente e aggiornata periodicamente dalla ITTF e la si può consultare liberamente.
- Anche le gomme lisce (prive di puntinatura) d'altronde possono essere trattate in modo irregolare, utilizzando spray commerciali prodotti per scopi differenti[6]. In quest'ottica anche l'uso della colla fresca (per incollare le gomme al telaio) è stato considerato un trattamento irregolare poiché cambia le caratteristiche originali delle gomme, rendendole capaci di impartire più propulsione e quindi velocità. Incollare a fresco non è più consentito dalla Federazione Internazionale tennis tavolo.
I giudici arbitri di incontri ufficiali valutano la correttezza dei materiali utilizzati dai concorrenti. In caso si riscontrino irregolarità si può diffidare, ammonire o addirittura sospendere un giocatore che stia tentando di utilizzare materiale irregolare.
Esistono molti produttori e diverse marche e modelli di telai e gomme. Il legno può essere di vario tipo e a strati diversi, molto diffusi sono la balsa e il legno Hinoki giapponese. I telai sono costruiti anche con strati di carbonio, kevlar, titanio e fibra di vetro; I giocatori possono consultare appositi cataloghi dove queste attrezzature sono classificate in base a tre caratteristiche:
- Controllo (control)
- Velocità (speed)
- Rotazione (o effetto) (spin)
Le gomme, più che altro quelle lisce, si consumano, perdendo grip (aderenza cioè possibilità di "agganciare" efficacemente la pallina) per produrre effetto; col tempo la gomma perde anche elasticità. Bisogna quindi sostituire periodicamente le gomme[7]. I professionisti che si allenano due volte al giorno (circa 4-5 ore), cambiano rivestimento ogni due settimane e anche, a volte, ogni settimana per avere il rendimento della gomma sempre al 100% e non "regalare" all'avversario neanche un 10% di rotazione in meno. Dispongono quindi di gomme sempre al massimo delle loro possibilità.
Un non professionista può utilizzare la gomma più a lungo, in ogni caso la perdita di effettività della stessa dopo, per esempio, due-tre mesi a due allenamenti alla settimana, non influirà sul suo rendimento in gara. Dopo 40 ore di gioco, la gomma ha comunque perso una certa parte del suo potenziale, anche se si può ancora usare. Tanti giocatori usano gomme logore per l'allenamento e tengono le più nuove per la gara. È necessario comunque fare attenzione che non ci sia troppa differenza tra le due gomme, questo perché significherebbe allenare un gesto tecnico quasi "a vuoto"; un gesto che non verrebbe poi usato in gara. La nuova gomma richiede infatti un certo movimento. Mentre in allenamento si è automatizzato tale movimento, quasi uguale ma non del tutto, la differenza, seppur non rilevante, può essere decisiva. Questo anche unito alla differenza di "feeling" dato dal contatto con una gomma "liscia" e con una gomma nuova, dal grip elevato.
I prezzi delle gomme variano dai 15 ai 60 euro ognuna. I telai costano dai 25 euro ai 100 e più per telai al carbonio. Le gomme hanno prezzi molto variabili in base alle caratteristiche ed alla qualità di gioco.
Esistono vari produttori di materiale da gioco e per le racchette si evidenziano le fabbriche Butterfly (che detiene quasi il 50% del mercato mondiale), Donic, Tibhar, TSP, Yasaka, Andro, Xiom, Joola, Stiga, Stag, DHS, Friendship, Sanwei, Cornilleau.
[modifica] Uno sport praticabile a qualsiasi età
La differenza fra la pratica amatoriale e quella agonistica è notevole, ma nella medicina sportiva il Tennis tavolo è considerato uno sport praticabile a qualsiasi età.
Grazie ad una attività aerobica, priva di stress da contatto (al contrario di altri sport come ad esempio il calcio) e senza gravare eccessivamente sulle articolazioni e la colonna vertebrale (come ad esempio nell'atletica), mantiene fluido il movimento del tronco e degli arti. Aiuta la circolazione (sforzo aerobico del cuore) e permette di mantenere riflessi veloci e buona coordinazione di movimento.
Fra i primi giocatori di Tennis tavolo del mondo non è tanto semplice comunque trovare ultraquarantenni. Lo svedese Jan-Ove Waldner è un'eccezione. Ormai ultraquarantenne e dopo aver vinto molti tornei (campionato del mondo di singolo e a squadre, campione olimpico, più volte miglior classificato nel torneo del top 12), Waldner si trova oggi nella classifica mondiale dei migliori trenta; si allena e gioca in Germania nella prima Bundesliga, la più importante categoria di giocatori professionisti del mondo dopo quella del campionato nazionale cinese. Oltre al già citato Waldner anche gli over 40 Ma Wenge (cinese) e Jean-Michel Saive (belga) praticano ancora il Tennis tavolo ad altissimi livelli.
Nel 2006 all'AWD Dom di Brema, in Germania, si è disputato il campionato del mondo di tennis tavolo per veterani e tra i molti incontri i cultori di questo sport hanno potuto apprezzare due veterani e anziani giocatori: il giapponese Yukie Uchida, di anni 94, e l'australiana Dorothy De Low, che di anni ne aveva 95.
[modifica] Alternative di gioco
Oltre al gioco singolo e al doppio esiste una variante quella a giro, che pur non essendo disciplina olimpica, riscuote un discreto successo poiché può essere giocata da 3 o più giocatori. Le regole del gioco sono simili a gioco classico, ma i giocatori devono girare attorno al tavolo e colpire la palla a turno.
[modifica] Note
- ^ L'idea della tela gommata fu di E.C. Good
- ^ Abbreviato con la sigla TT
- ^ Per es. il tedesco Lieck, l'inglese Douglas, il ceco Orlowski
- ^ Una struttura non particolarmente attrezzata per questo sport
- ^ Come ad esempio la lacca per i capelli
- ^ Lo spray viene nebulizzato poco prima dell'incontro direttamente sulla gomma, imprimendo in tal modo alla pallina effetti assolutamente inattesi
- ^ Con una frequenza che dipende dalla quantità di allenamenti e dal livello del giocatore
[modifica] Bibliografia
- tennis tavolo - Il manuale tecnico del Ping Pong (Aldo Izzo) Ed. mediterranee - Roma
- I libri di Enzo Pettinelli (http://www.ping-pong.org/libro_tennis_tavolo.html)
[modifica] Voci correlate
- Tennis tavolo ai Giochi olimpici
- Campionati mondiali di tennis tavolo
- Campionati europei di tennis tavolo
- Coppa del mondo di tennis tavolo
- Fitet (la federazione nazionale italiana)
- Tennistavolo Senigallia
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su tennis tavolo
[modifica] Collegamenti esterni
- Tennis tavolo su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Tennis tavolo")
- ITTF (International Table Tennis Federation)
- ETTU (European Table Tennis Union)
- FITeT (Federazione Italiana Tennis Tavolo)
- Glossario del tennistavolo
- Storia del Tennistavolo - Racchette Vaganti - 100 anni di Ping Pong, di Enzo Pettinelli
- Tennistavolo Senigallia
- Corsi Video e Tecnica Tennistavolo
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