Philadelphia (film)

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Philadelphia
Philadelphia 1993.png
Tom Hanks e Denzel Washington in una scena del film
Titolo originale Philadelphia
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1993
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Jonathan Demme
Soggetto Ron Nyswaner
Sceneggiatura Ron Nyswaner
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Craig McKay
Musiche Howard Shore
Scenografia Kristi Zea
Costumi Colleen Atwood
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« D'accordo, mi spieghi tutto come se avessi sei anni, ok? »
(Joe Miller ad Andy Beckett[1])

Philadelphia è un film del 1993 diretto da Jonathan Demme.

Il film tratta il delicato tema dell'AIDS, la malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità negli anni novanta. Uno degli elementi portanti del film, accanto alle interpretazioni del pluripremiato Tom Hanks e di Denzel Washington, è la musica, che sostiene quasi tutte le scene principali: alla colonna sonora composta da Howard Shore, si affiancano i brani Streets of Philadelphia all'inizio del film e Philadelphia nel finale, i cui autori Bruce Springsteen e Neil Young ottennero rispettivamente il premio Oscar alla migliore canzone e una nomination per il medesimo riconoscimento.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film ruota attorno alle vite di due avvocati: Andrew "Andy" Beckett e Joseph "Joe" Miller, entrambi di Philadelphia. Il primo è brillante, esperto nel diritto, socio del prestigioso studio legale Wyant & Wheeler e benvoluto da tutti i suoi capi; il secondo lavora in televisione e sceglie sempre casi in piccolo, che non gli consentono particolari sbocchi per quanto riguarda la sua carriera. Andy è gay e convive da anni col suo compagno Miguel; Joe è sposato con Lisa e ha da poco avuto una bambina, Larice.

All'inizio del film i due, che si conoscono solo di fama, si scontrano per l'impresa di ristrutturazione Kendall, e la causa viene vinta da Andy. Quella sera stessa, in ufficio, gli viene offerta l'opportunità di lavorare sul caso Highline contro Sander System, ma sarà il suo ultimo trionfo, perché già da allora uno dei suoi capi nota una lesione sulla fronte di Andy, la prima di una lunga serie.

Nei giorni successivi Andy si impegna strenuamente nella causa e al tempo stesso pensa di nascondere le lesioni (causate dall'AIDS) ai suoi colleghi. Questi ultimi, però, memori di un caso precedente, si accorgono della sua malattia e lo licenziano facendolo passare per incompetente nascondendo il ricorso di quella importante causa. Andy non ci casca e cerca un avvocato per citare in giudizio i suoi ex datori di lavoro e denunciarli per soluzione illegittima del rapporto di lavoro.

Andy, dopo essere stato rifiutato da ben nove avvocati, si rivolge allora a Joe Miller e le strade dei due uomini finiscono per incrociarsi di nuovo. Joe, inizialmente riluttante, decide di affrontare il caso sfidando i pregiudizi nei confronti dei gay e dell'AIDS all'interno della società, ma anche di se stesso.

Durante la fase finale del processo, Andy si sente male in aula e viene ricoverato in fin di vita all'ospedale. Circondato dai suoi familiari che avevano accettato la sua malattia e il suo orientamento, Andy muore pochi giorni il verdetto finale del processo nel quale risultava vincitore, grazie al lavoro svolto dal suo collega e amico Joe. Il film si chiude con il ricevimento in suo onore dopo il funerale nel suo appartamento, dove tutti i famigliari, amici e l'avvocato Miller con la sua famiglia, gli rendono omaggio davanti ad un video girato quando Andy era un bambino e giocava felice.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per interpretare il suo personaggio Tom Hanks ha perso 12 chili.
  • Per il ruolo di Andrew Beckett erano stati interpellati anche Daniel Day-Lewis, Michael Keaton e Andy Garcia.
  • Gli abiti di Tom Hanks furono curati dallo stilista italiano Nino Cerruti.
  • Il protagonista del film, Andrew Beckett, è al 49º posto tra gli eroi nella lista dell'American Film Institute Top 100 Heroes and Villains.
  • Le riprese del film iniziarono il 20 ottobre 1992 e si conclusero il 4 febbraio 1993.
  • L'album della colonna sonora ufficiale del film è risultato l'undicesimo disco più venduto in Italia nell'anno 1994.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Gli album più venduti del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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