Il silenzio degli innocenti (film)

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Il silenzio degli innocenti
Il silenzio degli innocenti.jpg
Una scena del film
Titolo originale The Silence of the Lambs
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1991
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere thriller
Regia Jonathan Demme
Soggetto Thomas Harris
Sceneggiatura Ted Tally
Produttore Kenneth Utt, Edward Saxon, Ron Bozman
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Craig McKay
Effetti speciali Dwight Benjamin-Creel
Musiche Howard Shore
Scenografia Kristi Zea
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena stasera... Addio... »
(Hannibal Lecter)

Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs) è un film del 1991 diretto da Jonathan Demme, interpretato da Jodie Foster e Anthony Hopkins.

Basato sul romanzo omonimo di Thomas Harris, è il secondo film tratto dai romanzi incentrati sulla figura del serial killer Hannibal Lecter.

Questo film è il terzo in assoluto (dopo Accadde una notte e Qualcuno volò sul nido del cuculo) ad aver vinto i 5 premi Oscar più importanti: miglior film, regia (J.Demme), attore (Anthony Hopkins), attrice (Jodie Foster) e sceneggiatura non originale (di Ted Tally).

Indice

Trama[modifica]

La comparsa di un serial killer che scuoia giovani ragazze motiva Jack Crawford, dirigente dell'FBI, a cercare l'aiuto del dottor Hannibal Lecter, ex psichiatra e criminologo, detenuto da oltre otto anni nel manicomio criminale di Baltimora, diretto dal dottor Chilton, con l'accusa di aver ucciso alcuni suoi pazienti e di averne divorato i corpi (Hannibal the Cannibal). Si ritiene infatti che Lecter possa sapere molte cose sull'assassino, soprannominato "Buffalo Bill", ma poiché il dottor Lecter rifiuta ogni collaborazione il direttore dell'FBI decide di assegnare alla promettente recluta Clarice Starling l'incarico di risolvere il caso sperando che la giovane donna riesca a persuadere il folle psichiatra.

Clarice fissa un incontro con lui, e viene messa in guardia sia da Crawford che da Chilton: è importante non rivelare nulla di sé stessi, o mostrarsi troppo disponibili con Lecter. Il cannibale mostra subito di avere sensazionali capacità mentali, di gran lunga superiori a quelle normali, e Clarice scopre che la sincerità è la chiave per discutere con Lecter, per convincere anche lui ad aprirsi.

Clarice, in cambio del suo aiuto, si sottopone alle sue sedute di analisi e gli racconta di essere rimasta turbata, durante l'infanzia, oltre che dalla morte del padre, dalla scena straziante degli agnellini destinati alla macellazione, che belavano disperati (gli agnelli danno il titolo al film in inglese, cambiato in italiano in "innocenti", perché avrebbe probabilmente suonato come un riferimento alla celebre famiglia Agnelli).

Grazie a questi incontri Clarice arriva a comprendere sempre più dettagli dell'assassino, riuscendo infine a scovarlo; "Buffalo Bill", il cui vero nome è Jame Gumb: tenta di uccidere Clarice ma viene preceduto dalla stessa che, ottima tiratrice, lo fredda con più colpi di pistola, riuscendo così a salvare Catherine, l'ultima ragazza sequestrata, e figlia di un'influente senatrice. Lecter, che aveva barattato la propria collaborazione con un regime di maggior libertà, riesce a evadere, facendo perdere del tutto le sue tracce, mentre Clarice viene promossa agente dell'FBI.

Durante il ricevimento riceve una telefonata da Lecter, che le chiede se finalmente "gli agnelli hanno smesso di gridare", ossia se i traumi e i fantasmi del passato hanno smesso di tormentarla; sicuro di non poter essere rintracciato, Hannibal le confida che sta per "avere un vecchio amico per cena", mentre il suo sguardo si posa su un jet dal quale sta scendendo il dottor Chilton.

La saga[modifica]

La saga è interamente basata sui romanzi di Thomas Harris. L'ordine cronologico delle vicende narrate non rispetta l'ordine di uscita dei film, di seguito è elencato l'ordine cronologico della storia:

Differenze tra libro e film[modifica]

  • Nel film Hannibal asserisce di aver mangiato il fegato dell'addetto al censimento con "fave e del Chianti", nel libro con "fave e dell'Amarone".
  • Buffalo Bill, ammette Hannibal, si chiama Louis Friend (anagramma di iron sulfite, la Pirite). Nel libro, lo nomina come Billy Rubina, chiaro riferimento alla bilirubina, sostanza contenuta nelle feci alle quali dà la classica colorazione marrone; nel romanzo Harris gioca con la formula della bilirubina per comporre il nome "Chilton".
  • Hannibal usa un pezzo della penna a sfera di Chilton per aprire le sue manette. Nel libro, invece, usa un "apriporte" creato dal tubo dell'inchiostro di una penna e un punto di pinzatrice (che una distratta infermiera non aveva tolto) sottratto da alcuni fascicoli.
  • Nel film viene fatto intendere che Chilton sarà ucciso (divorato) da Lecter, al contrario del romanzo. La scomparsa di Chilton viene mostrata solo nel successivo libro "Hannibal".
  • Nel film viene omesso qualunque riferimento alla moglie di Jack Crawford, Bella, ricoverata in casa in stato di coma a causa di una malattia allo stadio terminale.
  • Nel libro la testa che Clarice Starling trova nella macchina di Benjamin Raspail appartiene a un certo "Klaus", giovane amante svedese di Raspail. Nel film invece la testa è proprio quella di Raspail, e di "Klaus" non si parla neppure.
  • Alla fine del film il dottor Lecter telefona a Clarice, mentre nel romanzo egli le invia una lettera come pure a Crawford porgendogli anche le sue condoglianze per la morte della moglie, Bella.
  • Nel film si afferma che la prima vittima è stata ritrovata per terza, mentre nel libro è rinvenuta per seconda.
  • Nel film Clarice rinviene delle fotografie erotiche nella stanza di Fredrica, nel libro invece le foto vengono scovate nella stanza di Catherine Baker Martin.

Riconoscimenti[modifica]

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Curiosità[modifica]

  • Sulla copertina compare una sfinge testa di morto, della specie Acherontia atropos, una particolare falena che ha un disegno sul dorso assomigliante a un teschio. Osservando attentamente questo teschio si nota che è formato da nove donne nude.
  • Anthony Hopkins ha preso molte cose di sua iniziativa. Tra queste, il sinistro risucchio fatto a denti stretti dopo che ha detto a Clarice del fegato dell'addetto ai censimenti. Anche la parte sulle origini povere e contadine di Clarice è di sua volontà, e la reazione offesa e ferita di Jodie Foster è ancora più "genuina", perché Hopkins ha "colpito nel segno". Filmata la scena, Jodie Foster ha ringraziato Hopkins per averle provocato quella reazione.
  • Il soggetto del film inoltre prende in parte spunto anche dalla vita, e più precisamente dai crimini, del serial killer statunitense Gary Heidnik. Tuttavia Buffalo Bill è soprattutto ispirato alla figura di Ed Gein (che è anche servito a Robert Bloch per scrivere la trilogia letteraria di Psycho, e a Tobe Hooper per dirigere il film Non aprite quella porta).
  • Anthony Hopkins ha partecipato a processi e accuse di assassini, e visto molte videointerviste a serial killer per "prepararsi".
  • Hopkins raramente sbatte le palpebre. Ha imparato a farlo notando che anche Charles Manson, quando parla, non le sbatte mai.
  • Per meglio prepararli alle loro parti, a Hopkins e alla Foster erano stati consegnati dei nastri che alcuni serial killer avevano registrato mentre torturavano le proprie vittime; nessuno dei due li ha ascoltati. Mentre l'attore Scott Glenn, dopo aver sentito alcune di queste registrazioni, pare abbia cambiato idea riguardo alla pena di morte.
  • Il bozzolo trovato nella bocca della ragazza morta era una semplice caramella.
  • Anthony Hopkins recita appena sedici minuti. Sicuramente una delle più brevi recitazioni ad aver meritato il Premio Oscar.
  • Thomas Harris ha chiamato l'investigatrice Clarice Starling non a caso. Il nome significa "chiarezza", "razionalità" per sottolineare la contrapposizione al serial killer Hannibal. Anche nel cognome ritorna questo richiamo alla "chiarezza": "Star" (stella, in inglese) e "ling" per assonanza richiama licht (in tedesco, letteralmente "illuminazione").
  • Jame Gumb adesca la sua vittima facendosi aiutare mentre, con un finto braccio ingessato, cerca di caricare un divano sul furgone: nello stesso modo il serial killer Ted Bundy catturava le sue vittime.
  • Secondo alcune voci, a dirigere e produrre il film doveva essere il noto attore Gene Hackman. Per il ruolo della protagonista era stata già scelta l'attrice Michelle Pfeiffer. Subentrò quindi alla regia Jonathan Demme che avrebbe preferito per il ruolo di Clarice l'attrice Meg Ryan. Alla fine fu scelta definitivamente Jodie Foster, che vinse il Golden Globe e il suo secondo premio Oscar.
  • Le riprese della pellicola furono dal 15 novembre 1989 al 1 marzo 1990. Il silenzio degli innocenti uscì negli Usa il 15 febbraio 1991.
  • Alla prima visione tv, su Canale 5 il 7 marzo 1994, la pellicola registrò ben 9.500.000 spettatori, uno dei più alti ascolti per un film trasmesso dalle reti Mediaset.
  • Il cantante Chris Isaak appare in un cameo nel film nel ruolo di un comandante della SWAT.
  • Costata 19 milioni di dollari, la pellicola fece grandi incassi. Al Box Office americano l'incasso superò i 130 milioni di dollari e oltre 140 nel mondo. Complessivamente i dollari guadagnati furono oltre 272 milioni.
  • All'inizio del film Jack Crawford fa i complimenti a Clarice per un suo studio che lo ha messo in difficoltà, dicendo che l'argomento verteva sul periodo in cui J. Edgar Hoover era a capo della CIA. In realtà Hoover è stato a capo dell'FBI.
  • Durante la scena in cui il Dottor Lecter lancia dalla cella il questionario sul caso Buffalo Bill alla protagonista, si può notare la presenza del famoso regista di film Horror George A. Romero nelle vesti di un poliziotto.

Omaggi[modifica]

  • Il manga e anime giapponese Detective Conan omaggia il film. Infatti il personaggio femminile di Jodie Starling prende spunto dal nome dell'attrice Jodie Foster e dal cognome del personaggio da lei interpretato nel film. Inoltre è, come lei nella pellicola, un agente dell'FBI.
  • Nel film Clerks 2 viene fatta citazione al ballo di Buffalo Bill davanti allo specchio. Sulle note di "Goodbye Horses" di Q. Lazzarus, Jay fa una curiosa imitazione di Buffalo Bill.
  • Nell'episodio n°13 della settima serie de "I Griffin" dal titolo "Stew-roids" viene presentato un fedele remake del ballo di Buffalo Bill interpretato da Chris Griffin.
  • Il fumetto italiano Dylan Dog rende omaggio varie volte a questo film; esempi sono "Insonnia" e la mini saga di due albi "Il cervello di Killex" e "il Ritorno di Killex".
  • Nel videogioco Lollipop Chainsaw, il nome della protagonista, Juliet Starling, è un chiaro omaggio alla protagonista del film, Clarice Starling, interpretata da Jodie Foster.

Derivazioni[modifica]

Il film Il silenzio dei prosciutti, in inglese Silence of the Hams, è fin dal titolo una parodia della pellicola di Demme.

Note[modifica]

  1. ^ (EN) 2011 National Film Registry More Than a Box of Chocolates. Library of Congress, 28 dicembre 2011. URL consultato in data 1º gennaio 2012.

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

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