Denzel Washington

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Denzel Hayes Washington Jr.
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore non protagonista 1990
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 2002

Denzel Hayes Washington Jr. (Mount Vernon, 28 dicembre 1954) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense.

Indice

[modifica] Biografia

Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando lui aveva quattordici anni, viene mandato a studiare in collegio. Si laurea in giornalismo alla Fordham University di New York, ma è proprio qui, durante una produzione teatrale scolastica che si appassiona alla recitazione. Passione che lo porta a iscriversi all'American Conservatory Theater di San Francisco.

La sua prima apparizione televisiva risale al 1979 nel film Wilma (storia romanzata dell'atleta afroamericana Wilma Rudolph), ma è con l'interpretazione del Dottor Philip Chandler nella serie televisiva del 1982 A cuore aperto che ottiene i primi consensi. Il set di Wilma porta nella vita di Denzel un ulteriore novità, conosce infatti Paulette Pearson che cinque anni dopo diventerà sua moglie e con la quale avrà quattro figli: John David, Katia, Malcolm e Olivia.

Il suo debutto al cinema risale al 1981 con Il pollo si mangia con le mani, mentre la sua prima nomination all'Oscar è per il film Grido di libertà del 1987 in cui interpreta Stephen Biko, eroe della guerra contro l'apartheid. Ma è solo due anni dopo che riuscirà ad aggiudicarsi la statuetta, come miglior attore non protagonista (che arriva insieme al Golden Globe qualche mese prima), per Glory - Uomini di gloria, film sulla guerra civile americana, nel quale partecipano anche Matthew Broderick e Morgan Freeman. Poi nel 1990 comincia la sua prolifica collaborazione col regista di colore Spike Lee col film Mo' Better Blues e continuerà prestissimo, appena due anni dopo, con Malcolm X, film che Washington interpreta con una così gran maestria da aggiudicarsi alcuni premi importanti (tra cui miglior attore al Festival del cinema di Berlino) ed una nomination al premio oscar, per la prima volta nella sua carriera come miglior attore protagonista, ma viene battuto da Al Pacino per Scent of a Woman.

Da qui in poi Denzel è un attore affermato e riesce senza difficoltà a passare da un ruolo all'altro mantenendo sempre un altissimo standard di interpretazione (ottima la sua interpretazione di Joe Miller in Philadelphia accanto ad uno straordinario Tom Hanks, vincitore, proprio per quel film, del suo primo premio oscar per il miglior attore). Premio che Washington riesce quasi ad aggiudicarsi nel 2000, quando viene, quasi a sorpresa, battuto da Kevin Spacey per American Beauty, nonostante l'attore di colore lo avesse battuto mesi prima ai Golden Globe. L'interpretazione del pugile Rubin Carter nel film Hurricane - Il grido dell'innocenza è tutt'oggi ritenuta una delle migliori interpretazioni di sempre, ma per Denzel ancora nessun Oscar come miglior interprete protagonista. Così, dopo Il sapore della vittoria del 2000, l'anno successivo interpreta Alonzo Harris, un poliziotto corrotto di Los Angeles e, nonostante viene battuto da Russell Crowe per A Beautiful Mind ai Golden Globe, stavolta i giurati dell'Academy lo preferiscono a chiunque altro e riesce finalmente a vincere la statuetta dorata per la miglior interpretazione come attore protagonista: è il 2002 e il film è Training Day di Antoine Fuqua.

A questo punto l'instancabile Denzel continua la carriera con ottime interpretazioni come nei film John Q, Out of Time, Inside Man (quarto film con Spike Lee dopo He Got Game del 1998), Déjà Vu - Corsa contro il tempo di Tony Scott e poi l'anno dopo diretto dal fratello Ridley in American Gangster dove Washington interpreta eccellentemente (candidatura ai Golden Globe come miglior attore) un boss nero della malavita newyorkese: Frank Lucas.

Lo stesso anno, Denzel si cimenta nella sua seconda regia, dopo Antwone Fisher del 2002, con The Great Debaters (film che interpreta anche come protagonista) che viene candidato ai Golden Globe come miglior film nella sezione dramma.

Tra i suoi progetti futuri c'è Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana, remake de Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto del 1974. Il regista è Tony Scott col quale ha già lavorato nel 2006 per Dèja Vù.

[modifica] Filmografia

[modifica] Attore

[modifica] Produttore

[modifica] Regista

[modifica] Doppiatori italiani

[modifica] Premi e Nomination

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Oscar al miglior attore non protagonista Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Kevin Kline
per Un pesce di nome Wanda
1990
per Glory - Uomini di gloria
Joe Pesci
per Quei bravi ragazzi
I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Kevin Kline
per Un pesce di nome Wanda
{{{data}}} Joe Pesci
per Quei bravi ragazzi
Predecessore: Oscar al miglior attore Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Russell Crowe
per Il gladiatore
2002
per Training Day
Adrien Brody
per Il pianista
I
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X
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con
Russell Crowe
per Il gladiatore
{{{data}}} Adrien Brody
per Il pianista
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