Denzel Washington

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Denzel Hayes Washington Jr. (Mount Vernon, 28 dicembre 1954) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense.

Indice

[modifica] Biografia

Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando lui aveva undici anni, viene mandato a studiare in collegio. Studia giornalismo alla Fordham University di New York, ma è proprio qui, durante una produzione teatrale scolastica che si appassiona alla recitazione. Passione che lo porta a iscriversi all'American Conservatory Theater di New York.

La sua prima apparizione televisiva risale al 1982 nel film Wilma (storia romanzata dell'atleta afroamericana Wilma Rudolph), ma è con l'interpretazione del Dottor Philip Chandler nella serie televisiva del 1982 A cuore aperto che ottiene i primi consensi. Il set di Wilma porta nella vita di Denzel un'ulteriore novità, conosce infatti Paulette Pearson che cinque anni dopo diventerà sua moglie e con la quale avrà quattro figli: John David, Katia, Malcolm e Olivia.

Il suo debutto al cinema risale al 1981 con Il pollo si mangia con le mani, mentre la sua prima nomination all'Oscar è per il film Grido di libertà del 1987 in cui interpreta Stephen Biko, eroe della guerra contro l'apartheid. Ma è solo due anni dopo che riuscirà ad aggiudicarsi la statuetta, come miglior attore non protagonista (che arriva insieme al Golden Globe qualche mese prima), per Glory - Uomini di gloria, film sulla guerra civile americana, nel quale partecipano anche Matthew Broderick e Morgan Freeman. Poi nel 1990 comincia la sua prolifica collaborazione col regista di colore Spike Lee col film Mo' Better Blues e continuerà prestissimo, appena due anni dopo, con Malcolm X, film che Washington interpreta con una così gran maestria da aggiudicarsi alcuni premi importanti (tra cui miglior attore al Festival del cinema di Berlino) ed una nomination al premio oscar, per la prima volta nella sua carriera come miglior attore protagonista, ma viene battuto da Al Pacino per Scent of a Woman.

Da qui in poi Denzel è un attore affermato e riesce senza difficoltà a passare da un ruolo all'altro mantenendo sempre un altissimo standard di interpretazione (ottima la sua interpretazione di Joe Miller in Philadelphia accanto ad uno straordinario Tom Hanks, vincitore, proprio per quel film, del suo primo premio oscar per il miglior attore). Premio che Washington riesce quasi ad aggiudicarsi nel 2000, quando viene, quasi a sorpresa, battuto da Kevin Spacey per American Beauty, nonostante l'attore di colore lo avesse battuto mesi prima ai Golden Globe. L'interpretazione del pugile Rubin Carter nel film Hurricane - Il grido dell'innocenza è tutt'oggi ritenuta una delle migliori interpretazioni di sempre, ma per Denzel ancora nessun Oscar come miglior interprete protagonista. Splendida anche l'interpretazione nel film Allarme rosso a fianco di Gene Hackman, dove interpreta il secondo comandante di un sottomarino della marina americana. Così, dopo Il sapore della vittoria del 2000, l'anno successivo interpreta Alonzo Harris, un poliziotto corrotto di Los Angeles e, anche se viene battuto da Russell Crowe per A Beautiful Mind ai Golden Globe, stavolta i giurati dell'Academy lo preferiscono a chiunque altro e riesce finalmente a vincere la statuetta dorata per la miglior interpretazione come attore protagonista: è il 2002 e il film è Training Day di Antoine Fuqua.

A questo punto l'instancabile Denzel continua la carriera con ottime interpretazioni come nei film John Q, Out of Time, Inside Man (quarto film con Spike Lee dopo He Got Game del 1998), Déjà vu - Corsa contro il tempo di Tony Scott e poi l'anno dopo diretto dal fratello Ridley in American Gangster dove Washington interpreta eccellentemente (candidatura ai Golden Globe come miglior attore) un boss nero della malavita newyorkese: Frank Lucas.

Lo stesso anno, Denzel si cimenta nella sua seconda regia, dopo Antwone Fisher del 2002, con The Great Debaters (film che interpreta anche come protagonista) che viene candidato ai Golden Globe come miglior film nella sezione dramma.

Tra i suoi ultimi lavori ci sono Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana, remake de Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto del 1974 di Tony Scott col quale ha già lavorato nel 2006 per Déjà vu, il film post apocalittico Codice: Genesi e Unstoppable - Fuori controllo, sempre diretto da Tony Scott.

[modifica] Filmografia parziale

[modifica] Attore

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

  • Wilma (1977)
  • Flesh & Blood (1979)
  • A cuore aperto (St. Elsewhere) (1982-1988) - Serie TV
  • License to kill - Diritto alla vita (License to kill) (1984)
  • Ore violente (The George McKenna Story) (1986)

[modifica] Produttore

[modifica] Regista

[modifica] Premi e Nomination

[modifica] Premi Oscar

[modifica] Golden Globe

[modifica] Festival di Berlino

[modifica] Doppiatori italiani

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Denzel Washington è stato doppiato da:

  • Francesco Pannofino in Grido di libertà, Un fantasma per amico, Mo' Better Blues, Malcolm X, Il rapporto Pelican, Philadelphia, Il diavolo in blu, Il collezionista di ossa, John Q, Il tocco del male, Il sapore della vittoria, Training Day, Out of Time, Man on Fire - Il fuoco della vendetta, The Manchurian Candidate, Inside Man, Déjà Vu - Corsa contro il tempo, Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana, Codice Genesi, Unstoppable - Fuori controllo, Safe House - Nessuno è al sicuro
  • Andrea Ward in A cuore aperto (1^ voce)
  • Angelo Maggi in A cuore aperto (2^ voce), Dio salvi la regina, Hurricane - Il grido dell'innocenza
  • Claudio Capone in Storia di un soldato
  • Vittorio Guerrieri in License to kill - Diritto alla vita
  • Tonino Accolla in Power - Potere
  • Pino Insegno in Ore violente, American Gangster
  • Roberto Pedicini in Jamaica Cop, Verdetto finale, Molto rumore per nulla, He Got Game
  • Alessandro Rossi in Glory - Uomini di gloria
  • Riccardo Rossi in Mississippi Masala
  • Luca Biagini in Allarme rosso, Virtuality, Uno sguardo dal cielo, Attacco al potere, The Great Debaters
  • Massimo Lodolo ne Il coraggio della verità, Antwone Fisher

La scelta di Pino Insegno in American Gangster è stata fatta dallo stesso regista Ridley Scott.[1]

[modifica] Note

  1. ^ [1]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Oscar al miglior attore non protagonista Successore:
Kevin Kline
per Un pesce di nome Wanda
1990
per Glory - Uomini di gloria
Joe Pesci
per Quei bravi ragazzi
Predecessore: Oscar al miglior attore Successore:
Russell Crowe
per Il gladiatore
2002
per Training Day
Adrien Brody
per Il pianista
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue