Inside Man

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Inside Man
Inside Man - Trailer.png
Titoli di testa del film
Titolo originale Inside Man
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2006
Durata 129 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller
Regia Spike Lee
Soggetto Russell Gewirtz
Sceneggiatura Russell Gewirtz
Produttore Brian Grazer, Jonathan Filley, Joe Kilik
Casa di produzione Universal, Imagine Entertainment, 40 Acres & a Mule Filmworks, GH Two
Distribuzione (Italia) UIP
Fotografia Matthew Libatique
Montaggio Barry Alexander Brown
Musiche Terence Blanchard
Scenografia George De Titta Jr
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • 2006: Black Movie Awards (miglior regia)
  • 2007: Black Reel Awards (miglior regia)
  • 2007: Image Awards (miglior regia)
« Il mio nome è Dalton Russell. Fate attenzione a quello che dico perché scelgo le parole con cura e non mi ripeto mai. »
(Dalton Russell/Clive Owen, rivolgendosi direttamente agli spettatori all'inizio del film.)

Inside Man è un film del 2006 diretto da Spike Lee.

Ha incassato negli Stati Uniti oltre 88 milioni di dollari ed è ad oggi il più grande incasso del regista.[1]

Il film è stato girato in soli 39 giorni.[senza fonte]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia narrata si sviluppa in continue prolessi che portano dalla vicenda presente agli sviluppi futuri.

In una New York contemporanea un gruppo di cinque rapinatori, capeggiati da un ladro intelligente e appassionato di filosofia, Dalton Russell, entra nella Manhattan Trust, banca presieduta dal potente Arthur Case. All'interno è già presente un complice dei fuorilegge: Chaim. Dipendenti e clienti della banca vengono sequestrati e fatti vestire con delle tute identiche a quelle dei rapinatori. Incaricati di dirigere le operazioni di polizia vengono inviati i detective Keith Frazier e Bill Mitchell. Frazier è coinvolto, anche se innocente, in un'indagine per sospetta corruzione. I due comanderanno il reparto di polizia del capitano John Darius.

Il presidente della Manhattan Trust, Arthur Case, viene immediatamente avvisato della rapina e del rapimento in corso. Scoperta quale delle sue filiali sta subendo la rapina, la sua preoccupazione diventa notevole: in una cassetta di sicurezza del caveau è custodito il segreto del suo successo. Per far sì che questo non venga rivelato a nessuno, contatta un'esperta in mediazioni internazionali, Madeline White, che accetta il caso.

Sul luogo della rapina arriva Madeline White che, forte della protezione politica del sindaco di New York, convince Frazier a collaborare con lei in cambio di una promozione (cui il detective tiene moltissimo) e della cancellazione dell'inchiesta in cui è indagato. La White ottiene il permesso di entrare nell'istituto di credito per parlare con Dalton. Durante la loro conversazione emerge il segreto del successo economico del signor Case. Nella cassetta di sicurezza 392 sono custoditi documenti comprovanti i rapporti di favore tra il presidente della banca, allora giovane affarista, e i nazisti con i quali ha trattato durante la Seconda Guerra Mondiale per arricchirsi appropriandosi del danaro e dei gioielli degli ebrei deportati nei campi di concentramento, alcuni dei quali erano suoi amici. Oltre ai documenti, nella cassetta sono custoditi molti di questi monili e un anello dal valore inestimabile di Cartier. Dalton si rifiuta di consegnare il tutto, dato che la vera intenzione della banda non è rapinare la banca, ma acquisire i documenti e i gioielli, oltre a far conoscere la vera storia dietro al successo di Case.

Nella banca i rapinatori dividono gli ostaggi, li disorientano e, abilmente, si confondono con loro facendosi passare anch'essi per dei sequestrati. Individuata la stanza degli attrezzi, iniziano a costruire una finta parete creando un doppiofondo nel quale il capo dell'impresa si nasconderà a missione avvenuta.

Il detective Frazier comincia a trattare con Dalton prima per telefono e poi durante un incontro concordato nella banca. Nonostante i due giungano allo scontro fisico nasce fra essi una forma di rispetto, basato sul riconoscimento reciproco della loro intelligenza (Frazier si spingerà sino a confidare che non può permettersi di sposare la sua fidanzata, e Dalton sostiene che l'amore debba superare le difficoltà economiche).

I reparti speciali della polizia sono pronti ad irrompere nell'edificio ma Frazier temporeggia. Improvvisamente i poliziotti sono costretti ad assistere all'uccisione di un ostaggio. In seguito l'esecuzione si dimostrerà una messinscena, ma quanto accaduto spinge la polizia a predisporre un'incursione armata. Il gruppo dei banditi riesce intanto a mescolarsi agli ostaggi e a creare una grande confusione; tutti escono contemporaneamente dalla banca. Dalton si rifugia nel nascondiglio costruito precedentemente, e con sé ha i diamanti.

Durante il film si passa dalla narrazione del presente alla narrazione (successiva alla conclusione della rapina) degli interrogatori degli ostaggi, per cercare di capire chi siano tra loro, i rapinatori. I detective Frazier e Mitchell non saranno in grado di individuarli.

Dopo una settimana di attesa durante la quale la banca ha ripreso la consueta attività, Dalton esce dal suo rifugio e si dirige verso l'uscita. Incontrerà il detective Frazier che, insospettito e non soddisfatto del fatto che apparentemente non ci fosse stata nessuna rapina né rapinatori, è venuto a controllare la cassetta di sicurezza 392 non registrata negli archivi della banca. Non riconosciuto, Dalton regalerà un diamante a Frazier infilandoglielo in tasca urtandolo. Frazier scopre che la 392 è stata svaligiata: Dalton e i suoi complici si sono presi dei sacchetti di diamanti, ma hanno lasciato l'anello di Cartier affinché venisse rinvenuto: è la prova delle malefatte coi nazisti del proprietario della banca. Dopo aver affrontato direttamente Case nel suo ufficio, Frazier e Mitchell danno l'anello e l'indirizzo della Commissione Contro i Crimini di Guerra alla White. Il presidente della banca, venuto a conoscenza che il suo segreto è svelato, precipita nei sensi di colpa. Frazier tornato dall'avvenente fidanzata scopre il diamante donatogli da Dalton che gli consentirà di donarle l'anello che non si sarebbe mai potuto permettere.

Stile[modifica | modifica sorgente]

Spike Lee fa sfoggio di tutta la sua conoscenza tecnica e di racconto. Due i momenti particolari in cui il regista dimostra la sua originalità creativa:

  • la prima in cui Clive Owen, con gli occhi fissi in camera, parla direttamente agli spettatori trascinandoli immediatamente dentro la vicenda;
  • la seconda a metà film in cui fa sedere Denzel Washington direttamente sul carrello della macchina da presa e lo fa muovere su di esso in una soggettiva frontale. Questa è una delle scene ricorrenti del regista afroamericano.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Inside Man (2006), scheda disponibile qui; ultimo accesso il 4 luglio 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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