Terence Blanchard

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Terence Blanchard

Terence Blanchard (New Orleans, 13 marzo 1962) è un musicista e compositore statunitense, nonché jazzista ed autore di colonne sonore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio unico di un cameriere d'albergo di New Orleans che si esibiva durante le feste con un suo gruppo vocale di dilettanti, quando frequentava la scuola elementare ricevette in regalo un pianoforte e cominciò a studiare musica. Verso i quattordici anni decise di dedicarsi invece alla tromba dopo essere stato influenzato dall'ascolto di Study in Brown di Clifford Brown e Max Roach e Four & More di Miles Davis[1].

Il primo lavoro da professionista nel mondo del jazz fu con la Big band di Lionel Hampton, con cui rimase dal 1980 al 1982. Successivamente, assieme a Donald Harrison, entrò nei Messengers di Art Blakey al posto dei fratelli Marsalis che avevano appena lasciato il gruppo.[1] Considerato uno dei migliori trombettisti jazz degli anni ottanta, collaborò in seguito con alcuni dei maggiori esponenti del genere, quali J. J. Johnson, Chick Corea e Toots Thielemans.

Negli anni novanta spostò il suo interesse verso il cinema, divenendo l'autore delle colonne sonore di molti film del regista afroamericano Spike Lee. Dopo aver inciso per la Columbia Records diversi album tra cui un tributo a Billie Holiday e uno dedicato alle musiche da film, nel 2003 è passato alla Blue Note con cui ha realizzato Bounce, Flow e A Tale of God's Will, quest'ultimo dedicato alle vittime dell'Uragano Katrina. Nel 2005 ha collaborato anche all'MTV Unplugged: Giorgia, con la quale ha ri-arrangiato i suoi brani più famosi in chiave acustica e jazz.

Dopo la terribile devastazione causata dall'uragano Katrina che ha duramente colpito New Orleans nell'agosto del 2005, Blanchard si è fatto promotore di diverse iniziative per rilanciare la sua città natale. In particolare ha promosso il progetto "Commitment to New Orleans" teso a riportare il campus universitario di matrice Jazzistica della "Loyola University" da Los Angeles a New Orleans. In proposito ha dichiarato: «sono cresciuto in questa città studiando Jazz alla "Loyola University" con altri giovani musicisti jazz come Wynton e Branford Marsalis e so che l'istituto ha avuto un grande impatto nel jazz e nella nostra comunità. Dobbiamo fare di tutto affinché New Orleans rifiorisca ancora una volta».[2]

Nel novembre 2010 è stato nuovamente in Italia, dove ha suonato per il Bologna Jazz Festival a Modena, a Bologna e a Ferrara.

Vive con la moglie e quattro figli presso il "Garden District" di New Orleans.

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Matteo Piazza: Terence Blanchard: una tromba fra jazz e cinema. in Jazzit, marzo-aprile 2004
  2. ^ Jazz Police - The Thelonious Monk Institute of Jazz Moves to New Orleans

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