Emil Jannings

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Emil Jannings (Rorschach, 23 luglio 1884Strobl, 3 gennaio 1950) è stato un attore tedesco.

Fu il massimo esponente del cinema del suo paese negli anni venti e trenta rappresentando egregiamente il tipo romantico-ottocentesco del grande attore di prosa. Di vigorose capacità grottesche e istrioniche, talvolta debordanti, ma potenti caratterizzazioni psicologiche. È stato anche il primo attore ad aver vinto il primo Premio Oscar come miglior attore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato con il nome di battesimo di Theodor Emil Janenz da una famiglia benestante, a soli sedici anni fuggì di casa per imbarcarsi come marinaio. Di ritorno dalla sua esperienza in mare, della quale fu molto deluso, si imbarcò nel teatro più per necessità che per vocazione ma le sue doti furono tuttavia notate dal grande Max Reinhardt che lo volle nella sua compagnia. Entrò nel cinema nel 1914 e venne valorizzato dal regista Ernst Lubitsch, che vide in lui l'interprete ideale dei suoi film pseudostorici, basati sulla rievocazione, in tono enfatico e volutamente caricaturale, di personaggi celebri. Il Luigi XV di Madame du Barry (1919) e l'Enrico VIII di Anna Bolena (1920).

Sempre in questa direzione, lo si ricorda in film diretti da Dimitri Buchowetzki come Danton, Otello (1922), Pietro il Grande (1923) e nella parte di Nerone del Quo vadis? che interpretò a Roma, per la regia di George Jacoby e Gabriellino D'Annunzio.

1938. Jannings insieme al ministro della Propaganda Goebbels a St. Wolfgang

Jannings legò il suo nome alle più significative realizzazioni della produzione tedesca del tempo, con film quali L'ultima risata di F. W. Murnau, Tre amori fantastici (noto anche col titolo Il gabinetto delle figure di cera) di Paul Leni, Njù di P. Czinner, Varieté di Ewald André Dupont (tutti del 1925-1926), nei quali concentrò i suoi mezzi espressivi nella interpretazione di personaggi tipicamente germanici e suggestivamente simbolici.

In questa chiave la sua prova maggiore resta quella del professor Rath in L'angelo azzurro (1930) accanto a Marlene Dietrich, dove espresse il suo gusto per il naturalismo, gusto che adeguò poi al clima nazista, con ritratti a tutto tondo di personaggi storici, da Robert Koch in La vita del dottor Koch (1939), a Oomi Krüger in Ohm Kruger l'eroe dei Boeri (1941), film che gli meritarono la designazione di attore ufficiale della Germania di Hitler. Jannings fu anche negli Stati Uniti (1927-1929), dove interpretò sei film, ottenendo il Premio Oscar per Crepuscolo di gloria e Nel gorgo del peccato (1928).

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Film e documentari dove appare Emil Jannings[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
- 1929
per Crepuscolo di gloria e
per Nel gorgo del peccato
Warner Baxter
per Notte di tradimento

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