Robert Koch
Robert Koch (Clausthal-Zellerfeld, 11 dicembre 1843 – Baden-Baden, 27 maggio 1910) è stato un medico, batteriologo e microbiologo tedesco.
Koch riuscì nel 1876 a coltivare l'agente causale dell'antrace (Bacillus anthracis) fuori dall'organismo e a descrivere il suo ciclo di vita. Riuscì a descrivere per la prima volta il ruolo di un agente patogeno alla nascita di una malattia. Nel 1882 scoprì l'agente eziologico della tubercolosi (Mycobacterium tuberculosis) e in seguito sviluppò il rimedio, la tubercolina. Nel 1905 è stato insignito del Premio Nobel per la Medicina. Robert Koch è ritenuto – con il suo concorrente Louis Pasteur - il fondatore della moderna batteriologia e microbiologia.
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[modifica] Biografia
[modifica] Gli inizi
Robert Heinrich Hermann Koch naque a Clausthal-Zellerfeld, una città mineraria dell'Hannover, l'11 dicembre del 1843, da Hermann Koch e Matilde Biewende. Nel 1862 si iscrisse all'Università di Göttingen alla Facoltà di Medicina, dove conobbe il fisiologo George Meissner, il clinico Karl Hassle e l'anatomista Friedrich Gustav Jakob Henle, tre medici che ebbero un grande ascendente su di lui [1]. Quest'ultimo aveva pubblicato nel 1840 il trattato Von den Miasmen und Kontagien, nel quale dava le prime basi teoriche alla possibile esistenza di germi patogeni, diventando di fatto un pioniere della batteriologia [2]. Nel gennaio del 1866 conseguì la laurea e divennne assistente presso l'Ospedale Generale di Amburgo. Si arruolò come medico volontario nella guerra franco-prussiana, terminata la quale venne assegnato come ufficiale medico a Wollstein nel 1872. Li Koch iniziò ad interessarsi alla batteriologia, studiando il decorso patologico dell'antrace, malattia endemica in animali erbivori selvatici o domestici, riuscendo a descrivere l'intero ciclo vitale del bacillus anthracis e a riprodurre la malattia su animali presi come cavie. Fu inoltre uno dei primi ad introdurre proposte riguardanti misure igieniche da adottare per prevenire ulteriori propagazioni della malattia. Supportato da Ferdinand Julius Cohn, direttore dell'Istituto di Botanica dell'Università di Breslau, nel 1876 pubblicò i suoi risultati, comprovando l'ipotesi secondo la quale a causare una certa malattia è un peculiare organismo. L'anno successivo (1877) inventò la microscopia fotografica, pubblicando un articolo contenente foto dettagliate di batteri ed il modo in cui potevano essere ottenute [3]. In questi anni conobbe Julius Cohnheim, un esperto in patologia sperimentale e direttore dell'Istituto di Patologia di Breslau, i cui metodi sranno cruciali per il lavoro di Koch.
[modifica] Il successo
Malgrado gli infruttuosi tentativi da parte della facoltà di medicina di Breslau di creare per lui una cattedra di Igiene, nel 1880 Cohnheim gli fece ottenere un posto presso il neo-fondato Ufficio Imperiale d'Igiene, inaugurando la fase più produttiva della vita di Koch. Nel 1881 dimostrò l'efficacia dell'uso del vapore come agente sterilizzante e conobbe personalmente, durante il Congresso Medico Internazionale di Londra, Joseph Lister e Louis Pasteur. Nel 1882 applicò i suoi metodi di analisi alla tubercolosi, all'epoca la principale causa di morte, riuscendo a stabilirne l'eziologia batterica e a confutare tutte le ipotesi fatte dai suoi predecessori. Egli riuscì infatti ad isolare il batterio e ad inocularne colture artificiali in altri animali sani. Nel 1883 ottenne un altro successo identificando, durante una spedizione condotta prima in Egitto e poi in India, l'agente patogeno del colera, il vibrione colerico. Si trattò tuttavia di un successo incompleto, in quanto i successivi tentativi di inoculare colture artificiali in animali sani ebbero esito negativo [4].
[modifica] La rivalità con Pasteur
I grandi successi da lui ottenuti fecero presto nascere una accesa rivalità tra Koch e Pasteur, altro indiscusso padre della batteriologia, rivalità che ben presto divenne una questione di orgoglio nazionale [5]. Si pensi al fatto che la stessa materia veniva chiamata microbiologia dai seguaci di Pasteur e batteriologia dai seguaci di Koch. L'inizio di tale controversia viene fatto risalire al 1882, quando si tenne a Ginevra il Congresso Internazionale di Igiene. In tale occasione Koch iniziò a contestare la validità delle scoperte di Pasteur, a cui seguì una feroce critica riguardo al vaccino contro l'antrace, la cui efficacia era stata dimostrata nel 1881 a Pouilly-le-Fort.
[modifica] La tubercolina
Fu questo l'inizio del declino di Koch. Sebbene nel 1885 avesse ottenuto la tanto attesa cattedra di igiene alla università di Berlino, egli era in costante competizione con Pasteur, il quale nello stesso anno aveva presentato il vaccino contro la rabbia. Nel 1890 egli presentò la tubercolina, un rimedio segreto contro la tubercolosi. Tuttavia ben presto si dimostrò che il suo potere terapeutico era nullo e che la segretezza non serviva ad altro che a mascherare premesse scientifiche tutt'altro che certe [6]. Ciononostante, l'euforia che seguì immediatamente dopo l'annuncio della tubercolina portò alla fondazione dell'attuale Robert Koch Institute, nel 1891.
[modifica] Gli ultimi anni
Nonostante il fallimento della tubercolina, Koch continuò imperterrito ad avere fede nelle sue proprietà curative [7], ancora nel 1902, quando venne proclamata la non identità di tubercolosi umana e bovina. Egli fu a capo di diverse spedizioni promosse dal governo inglese, tra cui una nel 1896 in Sud Africa per studiare la peste bovina, e una nel 1902 in Rhodesia per svolgere ricerche su una malattia che interessava i locali allevaenti di bovini. Lavorò molto anche sulla malaria, aggiungendo nuove informazioni sul ciclo di vita del parassita che la causava. Fu nel ventesimo secolo che Koch venne riportato in auge grazie ad una serie di importanti onorificenze. Venne insignito nel 1901 della medaglia Harben, nel 1902 venne ammesso nella Accademia Parigina delle Scienze, e nel 1905 gli fu conferito il premio Nobel per la medicina. Morì il 27 marzo 1910, a causa di un attacco cardico, a Baden-Baden. I suoi resti si trovano nel Robert Koch Institut a Berlino e sono in un mausoleo tuttora visitabile [8].
[modifica] Postulati di Koch
| Per approfondire, vedi la voce Postulati di Koch. |
Sono stati pubblicati nel 1883 e sono i criteri ancora oggi utilizzati per dimostrare che un determinato microrganismo è causa della malattia in questione.
- Il microrganismo deve essere presente costantemente negli individui malati (in ogni organismo malato si ritrovano microrganismi dello stesso tipo).
- Deve essere possibile isolarlo e coltivarlo in colture artificiali.
- Reinoculato in un organismo sano (ad esempio in un animale da esperimento) deve riprodurre la malattia iniziale.
- Deve essere possibile isolare nuovamente il microrganismo, che deve essere uguale a quello isolato in precedenza.
L'importanza dei postulati è enorme anche in medicina contemporanea. Esempio importante è l'opinione di alcuni che affermano che il virus dell'HIV non sia responsabile dell'AIDS in quanto non soddisferebbe completamente i postulati; questi stessi sono anche stati applicati nella dimostrazione della patogenicità del coronavirus della SARS.
[modifica] Note
- ^ Roy Porter, "Dizionario Biografico della Storia della Medicina e delle Scienze Naturali ( Liber Amicorum)",Milano, Franco Maria Ricci, 1987, Tomo II, pag 264
- ^ ibid. pag 264
- ^ W.F. Bynum, Helen Bynum, "Dictionary of Medical Biography", London, Greenwood Press, 2007, Volume 3, pagh 743
- ^ ibid. pag 744
- ^ ibid. pag 744
- ^ ibid. pag 745
- ^ Roy Porter, "Dizionario Biografico della Storia della Medicina e delle Scienze Naturali ( Liber Amicorum)",Milano, Franco Maria Ricci, 1987, Tomo II, pag 266
- ^ W.F. Bynum, Helen Bynum, "Dictionary of Medical Biography", London, Greenwood Press, 2007, Volume 3, pag 746
[modifica] Bibliografia
- Questo testo proviene in parte, o integralmente, dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera dell'Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), rilasciata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
- W.F. Bynum, Helen Bynum, "Dictionary of Medical Biography", London, Greenwood Press, 2007, Volume 3, pagg 742-746. ISBN 0-313-32877-3
- Roy Porter, "Dizionario Biografico della Storia della Medicina e delle Scienze Naturali ( Liber Amicorum)",Milano, Franco Maria Ricci, 1987, Tomo II, pagg 264-266. ISBN 88-216-0852-2}}
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[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Biografia di Robert Koch, dal sito nobelprize.org. URL consultato il 9 gennaio 2008.
- (EN) Biografia