Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana

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Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana
Pelham 123 screenshot.jpg
Screenshot del film
Titolo originale The Taking of Pelham 123
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2009
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, thriller
Regia Tony Scott
Soggetto John Godey (romanzo)
Sceneggiatura Brian Helgeland
Produttore Todd Black, Tony Scott, Jason Blumenthal, Steve Tisch, Don Ferrarone (produttore associato), John Wildermuth (produttore associato), Richard Baratta (produttore associato)
Produttore esecutivo Barry Waldman, Michael Costigan, Ryan Kavanaugh, Linda Favila (coproduttore esecutivo), Anson Downes (coproduttore esecutivo)
Casa di produzione Escape Artists, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Tobias Schliessler
Montaggio Chris Lebenzon
Musiche Harry Gregson-Williams
Scenografia Chris Seagers
Costumi Renée Ehrlich Kalfus
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Tutti dobbiamo una morte a Dio. »
(Bernard Ryder / John Travolta)

Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana (The Taking of Pelham 123) è un film del 2009 diretto da Tony Scott e sceneggiato da Brian Helgeland.

Il film è il terzo adattamento cinematografico del romanzo thriller Il colpo della metropolitana scritto da Morton Freedgood, sotto lo pseudonimo di John Godey. Il primo adattamento risale al 1974, Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto), diretto da Joseph Sargent con Walter Matthau e Robert Shaw; nel 1998 ne fu invece realizzato un adattamento televisivo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella metropolitana di New York un gruppo di uomini prende possesso del treno Pelham 123. Prima sparano ad un agente della polizia ferroviaria che li aveva scoperti, poi staccano tutti i vagoni lasciandone solo uno, liberano gran parte dei passeggeri tenendo con sé 18 ostaggi e tolgono la corrente a tutta l'area dove si trova il treno. Walter Garber, un operatore addetto allo smistamento ferroviario, insospettito dal treno fermo, cerca di comunicare col macchinista ma non ottiene risposta.

Dopo un po' viene contattato dal capo dei dirottatori che si fa chiamare Ryder il quale detta le sue condizioni: vuole 10 milioni di dollari entro 60 minuti, o per ogni minuto di ritardo ucciderà un ostaggio. Intanto del dirottamento viene informato anche il sindaco della città che decide di collaborare coi sequestratori. Ryder e Garber continuano a parlare di morte, di Dio e di perdono scoprendo che fra loro c'è una grande sintonia. Al centro di smistamento arriva il team di negoziazione ostaggi della polizia comandata dal tenente Camonetti. Il tenente fa allontanare Garber e inizia a negoziare con Ryder che non ne vuole sapere perché vuole parlare solo con Garber e per far vedere che fa sul serio uccide il macchinista del treno. Garber viene subito richiamato e torna a parlare con Ryder.

I sequestratori riescono a collegarsi a una rete portatile wireless che permette loro, tramite un computer, di avere contatti col mondo esterno. Questo fa sì che un ragazzo, in possesso di un computer e di una webcam, riesca a trasmettere alla sua ragazza tutto quello che succede sul treno. Grazie a questo sistema si riesce a risalire all'identità di uno dei sequestratori, un certo Ramos che una volta lavorava per le ferrovie ma che poi è stato arrestato per aver causato un incidente sotto l'effetto di farmaci. Camonetti sospetta che Garber possa essere in combutta coi sequestratori ma le accuse si rivelano infondate. Arriva anche il sindaco che pretende di parlare con Ryder, questi gli propone di prendere il posto degli ostaggi, ma il sindaco rifiuta, allora il sequestratore lo insulta pesantemente dicendogli che neanche se lo avesse implorato in ginocchio avrebbe scambiato la vita degli ostaggi per la sua.

C'è un grande dispiegamento di forze dell'ordine per garantire che i soldi arrivino in tempo, ma l'auto che trasporta il denaro ha un grave incidente. Garber cerca di temporeggiare, ma Ryder non vuole sentire ragioni: o i soldi o la vita di uno degli ostaggi. Garber mente a Ryder dicendogli che i soldi sono arrivati, ma lui smaschera la bugia in quanto è collegato con una web cam posta all'esterno della fermata della metropolitana. Per ripicca, decide quindi di uccidere uno degli ostaggi. Un cecchino della SWAT che si trova nel tunnel viene morso da un topo e spara accidentalmente un colpo contro Ramos uccidendolo, i sequestratori rispondono al fuoco ma non ci sono ulteriori vittime. Quando i soldi arrivano Ryder vuole che sia Garber a portarli nel tunnel e quest'ultimo accetta. Si scopre anche il vero nome di Ryder, si chiama Dennis Ford, ed è un ex agente di borsa di Wall Street che rubò 20 milioni di dollari dei contribuenti e venne condannato a 10 anni di carcere.

A Garber, prima di andare a consegnare i soldi, viene data una pistola, nascosta nel doppio fondo di una delle borse che contengono il denaro. Ryder informa Camonetti che appena gli saranno consegnati i soldi vuole che tutti i semafori che si trovano sulla linea del treno siano verdi. Garber arriva al treno e consegna i soldi ai sequestratori e dopo essere stato perquisito viene fatto andare dal loro capo. Ryder chiede a Garber di guidare il treno e lui acconsente. Il treno parte e Camonetti fa in modo che tutti i semafori siano verdi per far passare tranquillamente il treno. A metà corsa Ryder fa fermare il treno, quest'ultimo scende insieme ai sequestratori, che prima di andarsene manomettono il sistema di guida per far sì che la polizia creda che loro sono ancora sul treno, in questo modo possono andarsene indisturbati. Tutte le vie di fuga dalla metropolitana sono controllate perciò Ryder si fa portare da Garber ad una vecchia stazione della metropolitana che tramite un montacarichi porta in superficie.

Sfruttando un attimo di distrazione dei sequestratori Garber riesce a prendere la pistola dalla borsa e scappa, gli uomini di Ryder gli sparano addosso ma decidono di lasciarlo andare perché ormai sono arrivati alla vecchia stazione. Il piano di Ryder funziona alla perfezione, infatti i poliziotti credono ancora che i sequestratori siano sul treno che seguono, malgrado Camonetti si sia insospettito per la fermata che il treno ha fatto a metà corsa, ma dal centro di smistamento lo tranquillizzano dicendogli che è impossibile che il treno continui a correre senza nessuno ai comandi. Garber cerca di mettersi in contatto con la superficie ma senza successo e allora decide di seguire i malviventi. Arriva la conferma che non c'è nessuno ai comandi del treno, allora Camonetti controlla se ci sono uscite d'emergenza nel luogo dove si è fermato il treno e scopre che c'è una vecchia stazione abbandonata e che l'uscita porta ad un hotel di lusso. Scoperto questo, il tenente manda le forze speciali sul posto.

Il treno viene fatto fermare coi freni d'emergenza. Ryder e i suoi uomini arrivati all'hotel si dividono. Ryder prende un taxi, mentre i due complici fermati dalla polizia estraggono le armi e vengono uccisi all'istante. Garber, che intanto è riuscito a risalire in superficie, vede Ryder salire sul taxi e decide di seguirlo. Garber prende un'auto e avverte, tramite un cellulare, le autorità che Ryder sta andando verso il Manhattan Bridge. La polizia chiude il ponte e inizia a perquisire le auto che si trovano sul posto.

Anche Garber scende dal suo veicolo. Dopo un po' vede il taxi dove si trovava Ryder ma lui non c'è più. Ryder si trova sul lato pedonale del ponte e sta andando via coi soldi, ma Garber lo vede e gli punta l'arma contro intimandogli di fermarsi. Garber richiama l'attenzione dei poliziotti, ma Ryder non vuole più tornare in galera e chiede a Garber di ucciderlo, perché dice che lui sia l'unica persona al mondo che gli vuole bene. Garber non vuole farlo ma il criminale gli dice che se non lo farà gli sparerà e inizia un conto alla rovescia. Quando Ryder sta per estrarre l'arma Garber gli spara. Ryder, contento, gli dice:"Sei il mio eroe, Garber..." e si accascia a terra morto. Il sindaco si congratula con Garber per il meraviglioso lavoro svolto durante il giorno e aggiunge anche che riavrà il suo vecchio posto di lavoro. Le ultime immagini ci mostrano Garber che torna a casa come un uomo normale dalla sua famiglia.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • Denzel Washington interpreta Walter Garber, direttore del traffico. Il ruolo interpretato da Walter Matthau nel film del 1974 e da Edward James Olmos nel film del 1998 era quello di tenente della Polizia Trasporti.
  • John Travolta interpreta Bernard Ryder, il leader dei dirottatori. Il ruolo è stato inizialmente svolto da Robert Shaw nel film del 1974. La partecipazione di Travolta è stata fortemente voluta dal regista, Tony Scott.
  • James Gandolfini invece è il sindaco della città di New York, sotto forte pressione per affrontare la crisi degli ostaggi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione del film è iniziata nel marzo 2008. Le scene del dirottamento sono state girate a McDonald Avenue a Brooklyn, New York

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante il film, Bernard Ryder (John Travolta) appella più volte il detective Camonetti (John Turturro) come "pizzaiolo del cazzo". Le stesse colorite affermazioni venivano usate, sempre contro Turturro, nel film Fa' la cosa giusta di Spike Lee.
  • Sempre verso Spike Lee è presente un ulteriore citazione, quando Garber (Denzel Washington) comincia a trattare con Ryder sulla condizione degli ostaggi, il primo risponde di "non cominciare a mandare pizze", citazione del film Inside Man, in cui lo stesso Denzel Washington era uno dei protagonisti.
  • All'inizio del film nella stanza del superiore di Garber si può notare una gigantografia dell'attore George Clooney con insieme una capra. Ciò è chiaramente un omaggio al film L'uomo che fissa le capre dello stesso Clooney.
  • Quando il tenente Staley fornisce a Garber una pistola questa è una Walther PPK/s in calibro 9mm corto (.380 ACP). Nella scena in cui uccide Ryder la pistola diventa una Kahr K9 molto probabilmente in calibro 9x19.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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