Ernest Borgnine

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Ernest Borgnine nel 1962
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 1956

Ermes Effron Borgnino conosciuto come Ernest Borgnine ([ˈboʊrɡnaɪn]) (Hamden, 24 gennaio 1917West Hollywood, 8 luglio 2012) è stato un attore statunitense di origine italiana, vincitore del premio Oscar nel 1956 per la sua interpretazione in Marty, vita di un timido.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque da genitori italiani, Camillo Borgnino (piemontese, originario di Ottiglio) e Anna Boselli (emiliana di Carpi, in provincia di Modena). [1] Dopo la separazione, la madre lo portò con sé per quattro anni in Italia, dove frequentò anche le scuole.

Dopo aver prestato servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale, Ernest Borgnine decide di tentare la carriera di attore, su suggerimento della madre, preoccupata per il carattere esuberante del figlio.

Borgnine segue corsi alla Randall School of Drama di Hartford, poi si unisce a Robert Porterfield e al suo Barter Theatre a Abingdon, Virginia, dove pratica tutti i lavori possibili e necessari per mettere in scena un allestimento teatrale.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Ernest Borgnine riceve il premio Oscar da Grace Kelly nel 1956

Il suo debutto come attore risale al 1949, quando recita a Broadway nella commedia Harvey. Nel 1951 si trasferisce a Los Angeles per cercare di sfondare nel mondo del cinema. Il suo primo ruolo importante è quello dell'aggressivo sergente Judson in Da qui all'eternità (1953) di Fred Zinnemann. Nel 1956 vince inaspettatamente il premio Oscar come miglior attore protagonista per Marty, vita di un timido, di Delbert Mann, battendo la concorrenza di grandi attori del calibro di Frank Sinatra, Spencer Tracy, James Dean e James Cagney.

Per questa interpretazione riceverà anche un BAFTA quale miglior attore internazionale.

Da allora la carriera di Borgnine è stata segnata dalla partecipazione a un numero impressionante di film, tra cui alcuni capolavori assoluti: memorabili in tal senso le sue eccellenti caratterizzazioni in Quella sporca dozzina (1967), L'imperatore del Nord (1973), entrambi di Robert Aldrich, e Il mucchio selvaggio (1969) di Sam Peckinpah.

Nel 2002, Carpi, in provincia di Modena, lo festeggia con mostre, proiezioni di film, incontri e la consegna del premio speciale "Carpi per la cultura". Per celebrarlo, il Comune realizza una mostra che ne ripercorre la carriera cinematografica, con manifesti e locandine dei principali film da lui interpretati e materiale concesso dalla famiglia di origine della madre. Tre anni dopo, a 88 anni, nel 2006 Ernest Borgnine è invitato dall'Unione Piemontesi del Mondo del Comune di Ottiglio, a partecipare come ospite al Torino Film Festival.

È scomparso nel 2012, all'età di 95 anni, per un'insufficienza renale.

Oscar e record[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º luglio 2009, dopo la morte di Karl Malden (classe 1912), detentore del record e premiato nel 1952, Borgnine è stato in assoluto anche l'interprete maschile Premio Oscar più anziano ancora vivente, fino all'8 luglio 2012, data della sua morte. Gli è succeduto Sidney Poitier, nato nel 1927.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Navy Good Conduct Medal - nastrino per uniforme ordinaria Navy Good Conduct Medal
Asiatic-Pacific Campaign Medal - nastrino per uniforme ordinaria Asiatic-Pacific Campaign Medal
Medaglia della Campagna Americana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della Campagna Americana
American Defense Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria American Defense Service Medal
World War II Victory Medal - nastrino per uniforme ordinaria World War II Victory Medal

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Ernest Borgnine nel 2006

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Supercopter(telefilm tutta la serie)

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Ernest Borgnine è stato doppiato da:

Da doppiatore è stato sostituito da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Un premio per Ernest Borgnine Sua mamma era di Carpi, 18 agosto 2010 Il resto del Carlino

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Marlon Brando
per Fronte del porto
1956
per Marty, vita di un timido
Yul Brynner
per Il re ed io

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