11 settembre 2001 (film)

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11 settembre 2001
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Le torri gemelle
Titolo originale 11'09"01 - September 11
Paese di produzione Regno Unito, Francia, Egitto, Giappone, Messico, USA, Iran
Anno 2002
Durata 134 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere documentario, drammatico
Regia Yusuf Shahin, Amos Gitai, Claude Lelouch, Sean Penn, Mira Nair, Ken Loach, Danis Tanovic, Alejandro González Iñárritu, Shohei Imamura, Idrissa Ouédraogo, Samira Makhmalbaf
Produttore Nicolas Mauvernay, Jacques Perrin, Alejandro González Iñárritu
Produttore esecutivo Rebecca O'Brien, Nicolas Cand, Jean de Trégomain, Lydia Dean Pilcher, Catherine Dussart, Gabriel Khoury, Marianne Khoury, Cédomir Kolar, Jon C. Scheide, Laurent Truchot, Tania Zazulinsky
Distribuzione (Italia) BIM Distribuzione
Fotografia Samuel Bayer, Luc Drion, Ebrahim Ghafori, Pierre-William Glenn, Yoav Kosh, Mustafa Mustafic, Jorge Müller Silva, Mohsen Nasr, Masakazu Oka, Declan Quinn, Nigel Willoughby
Montaggio Rashida Abdel Salam, Kim Bica, Jay Cassidy, Robert Duffy, Sherif Ezzat, Alejandro González Iñárritu, Julia Gregory, Allyson C. Johnson, Mohsen Makhmalbaf, Stéphane Mazalaigue, Jonathan Morris, Kobi Netanel, Hajime Okayasu, Monique Rysselinck
Musiche Michael Brook, Mohammad Reza Darvishi, Manu Dibango, Osvaldo Golijov, Tarô Iwashiro, Salif Keita, Heitor Pereira, Gustavo Santaolalla, Dusko Segvic, Vladimir Vega
Scenografia Stephanie Carroll, Wendy Samuels
Interpreti e personaggi

11 settembre 2001 (11'09"01 - September 11) è un film drammatico del 2002, coproduzione internazionale tra Regno Unito, Francia, Egitto, Giappone, Messico, USA e Iran, composto da undici episodi diretti da Yusuf Shahin, Amos Gitai, Claude Lelouch, Sean Penn, Mira Nair, Ken Loach, Danis Tanovic, Alejandro González Iñárritu, Shohei Imamura, Idrissa Ouédraogo e Samira Makhmalbaf.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Iran

Alla notizia degli attentati di New York, una maestra cerca di insegnare ai suoi giovani scolaretti - figli di profughi afghani, i quali normalmente fabbricano mattoni - cosa sia un grattacielo.

Francia

A New York una giovane fotografa francese sorda è ospite del fidanzato, il quale è una guida turistica per disabili e sta per portare un gruppo in visita alle Torri Gemelle. Dopo che lei ha tentato di spiegargli che una storia "a distanza" come la loro non ha nessuna possibilità di riuscita, cerca di lasciargli un messaggio al computer prima d'andarsene spiegandogli che solo un miracolo può tenerli ancora assieme. In quel momento lui torna a casa coperto di polvere, sfuggito miracolosamente all'attentato.

Egitto

Il regista Yusuf Shahin, dopo aver girato un documentario alle Torri Gemelle il giorno prima degli attentati, entra in crisi alla notizia. A questo punto gli appare il fantasma di un giovane soldato americano, morto a Beirut nel 1983...

Bosnia-Erzegovina

Nonostante gli attentati a New York, una ragazza di Srebrenica ritiene opportuno celebrare comunque la manifestazione mensile, in memoria del massacro della popolazione locale da parte dei soldati serbo-bosniaci, avvenuto l'11 luglio 1995.

Burkina Faso

Un gruppo di ragazzini individua Osama Bin Laden nascosto nella loro città, e decidono di catturarlo per intascare la taglia di 25 milioni di dollari pendente sul suo capo. Per avere le prove concrete che sia proprio lui, cominciano a filmarlo con una 8mm, ma quando egli si reca all'aeroporto per partire, il poliziotto di guardia all'ingresso li blocca...

Regno Unito

Un profugo cileno a Londra scrive una lettera ai familiari delle vittime dell'11 settembre 2001, ricordando loro l'altro 11 settembre: quello del 1973 in Cile, quando il generale Pinochet, coadiuvato dal governo USA, attuò un colpo di stato col quale rovesciò il presidente socialista democraticamente eletto Salvador Allende, per instaurare una sanguinaria dittatura.

Messico

Con i rumori di fondo delle sirene della polizia e le urla della popolazione, lo schermo nero è interrotto solo da brevi squarci di immagini di repertorio delle persone che si lanciano nel vuoto dalle Torri Gemelle. Alla fine, una luce accecante irrompe, e compare in caratteri arabi la frase: "La luce di Dio ci illumina o ci acceca?"

Israele

Un attentato suicida a Tel Aviv viene ripreso, in un unico piano sequenza, da una troupe che si trova casualmente sul posto per un servizio commerciale. Facendosi strada tra testimoni, ambulanze e militari furiosi, la giornalista tenta lo scoop, ma le vien detto solo alla fine che le è stata tolta la diretta a causa dei contemporanei attentati a New York.

India

Una storia autentica. Una donna pakistana non ha più notizie del figlio dal giorno degli attentati alle Torri Gemelle. La CIA e l'FBI la interrogano ripetutamente, giacché ritengono che il giovane, di fede musulmana, sia uno degli attentatori. Solo qualche tempo dopo il cadavere viene rinvenuto tra le macerie e si scopre che egli è morto nel prestare soccorso alle vittime.

USA

Pensionato e vedovo, vive in un appartamento non distante le Torri Gemelle, le quali sottraggono la luce del sole per tutto il giorno. Egli trascorre la sua vita parlando come se sua moglie - oramai morta da tempo - fosse ancora in casa e coltivando un vaso di fiori di quest'ultima, appassiti per la mancanza di luce. Il crollo delle Torri Gemelle inonderà di luce l'appartamento, rivitalizzando i fiori e inducendolo a riflettere sulla sua condizione.

Giappone

Agosto 1945. Un soldato tornato dal fronte, ossessionato dai propri fantasmi e dalle leggende, si chiude in un silenzio catatonico e comincia a strisciare per terra come un serpente, per poi fuggire via raggiungendo un torrente. Nell'ultimo fotogramma, divenuto finalmente rettile, appare lo slogan: Nessuna guerra è santa.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è composto da 11 episodi (ognuno della durata simbolica di 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma) affidati ad altrettanti registi di fama internazionale provenienti da 11 Paesi (e culture) diversi. Ogni regista ha avuto un budget di 400.000 dollari per girare un cortometraggio che ricordasse gli eventi dell'11 settembre 2001.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La data di uscita del film è simbolica: l'11 settembre 2002, un anno esatto dopo gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Acclamato in molti paesi, il film è stato osteggiato da una parte dei media italiani, che lo hanno giudicato "irrispettoso" e "poco pertinente" con la tragedia, soprattutto per gli ultimi due episodi, suscitando il disappunto della regista iraniana Samira Makhmalbaf ospite della trasmissione serale Porta a Porta, la quale ha parlato di regime di censura.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]