Nicholas Ray

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Nicholas Ray, pseudonimo di Raymond Nicholas Kienzle (Galesville, 7 agosto 1911New York, 16 giugno 1979), è stato un regista statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver studiato architettura con Frank Lloyd Wright si dedicò al teatro affermandosi come attore e regista e dove collabora anche con Kazan, di cui sarà aiuto regista in Un albero cresce a Brooklyn. Esordì nel cinema nel 1948 con la regia di La donna del bandito (They Live by Night), inaugurando un personale approccio, fondamentale per la revisione della retorica dei generi cinematografici classici.

Temi congeniali a Ray furono, fin dall'inizio, la condizione dell'isolamento a cui soggiace l'individuo che rifiuta le convenzioni dell'ambiente sociale e le inquietudini e le ribellioni della gioventù americana: temi che Ray svolse nei suoi migliori film come I bassifondi di San Francisco (Knock on Any Door) del 1949 e Gioventù bruciata (Rebel Without a Cause) del 1955.

In seguito, indulgendo al suo spiccato senso dello spettacolo, Ray realizzò film di interesse puramente commerciale come Ombre bianche (Savage Innocents) del 1960, Il Re dei Re (The King of Kings) del 1961 e 55 giorni a Pechino (55 Days al Peking) del 1963. Uno stile asciutto, in equilibrio tra realismo e simbolismo, con un'attenzione forte per l'architettura dell'inquadratura. Si cimentò anche come sceneggiatore ed in altri ruoli tecnici del cinema.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Toni D'Angela, Nicholas Ray, bellezza e convulsione, La Camera Verde, Roma 2012
  • Patrick McGilligan, Nicholas Ray: The Glorious Failure of an American Director, HarperCollins books, New York 2011
  • Bernard Eisenchitz, Nicholas Ray: An American Journey, Faber & Faber, New York 1993
  • Shangrila, nn. 14-15, lavoro in spagnolo con dossier su Nicholas Ray con pezzi antologici da Bernard Eisenchitz, Jacques Ranciere, Victor Erice, Jonathan Rosenbaum, etc.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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