Jack Nicholson
Jack Nicholson, nome d'arte di John Joseph Nicholson (New York, 22 aprile 1937), è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Considerato tra i migliori attori del Novecento, ha segnato la storia del cinema con interpretazioni di alto livello, grazie alle quali ha ottenuto un'ampia serie di riconoscimenti. È, difatti, l'attore che ha ottenuto il maggior numero di nomination al Premio Oscar (otto come migliore attore protagonista e quattro come non protagonista), vincendone tre: due volte come miglior attore protagonista (per Qualcuno volò sul nido del cuculo nel 1976 e per Qualcosa è cambiato nel 1998); una volta come miglior attore non protagonista (nel 1984, per Voglia di tenerezza).
È comparso nei panni di personaggi ribelli e giovani imbelli e imbellettati (Easy Rider, Qualcuno volò sul nido del cuculo), con un carattere difficile (Qualcosa è cambiato, Non è mai troppo tardi), se non, talvolta, fortemente disturbati (Shining, Batman).
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Gli inizi [modifica]
Nicholson nasce a Neptune, nel New Jersey, il 22 aprile 1937 da Donald Furcillo, uno showman statunitense di origini italiane, e da June Nicholson, studentessa statunitense di origini irlandesi, inglesi ed olandesi.
La madre, rimasta incinta del futuro attore a sedici anni, era fuggita di casa per convolare a giuste nozze con Furcillo ma successivamente scopre che è già sposato, così è costretta a far ritorno dalla propria famiglia. Jack viene cresciuto dalla nonna Ethel May (che per molti anni gli farà credere che June, sua madre, sia sua sorella maggiore), austera cattolica abbandonata dal marito John Joseph Nicholson subito dopo la sua nascita. Scopre la verità sulla sua situazione familiare da un giornalista a caccia di uno scoop molti anni dopo.
L'artista, trentasettenne, infatti, riceve una telefonata da un invadente reporter del Time che, insistentemente, lo esorta a farsi raccontare dalla sorella Lorraine la verità sulla sua famiglia. A diciassette anni decide di trasferirsi a Los Angeles, dove inizia la sua carriera nel mondo del cinema, partecipando ai corsi di arte drammatica di Jeff Corey, tenuti da Martin Landau.
Nel frattempo incontra e stringe amicizia con diversi personaggi, tra i quali Dennis Hopper, Harry Dean Stanton e Roger Corman, il che gli permette di esordire sul grande schermo nel 1958 con un ruolo da protagonista in The Cry Baby Killer. Nel 1960, lavora ancora con Corman nel film La piccola bottega degli orrori.
Il 17 giugno 1962 sposa Sandra Knight, conosciuta sul set de La vergine di cera di Roger Corman, dalla quale avrà la prima figlia Jennifer (oggi stilista), ma il loro matrimonio finisce dopo cinque anni, nel 1967.
I primi successi [modifica]
Il primo successo arriva nel 1969 con Easy Rider, un film-manifesto per quegli anni. La sua interpretazione di George Hanson, un avvocato alcolizzato in cerca di nuove emozioni, resa celebre da uno strampalato discorso sui Venusiani, ottiene una nomination all'Oscar come "miglior attore non protagonista". In Easy Rider, Nicholson lavorerà al fianco di Dennis Hopper attore, regista e co-sceneggiatore del film insieme a Peter Fonda.
Negli anni settanta non nasconde l'uso di stupefacenti, e si schiera politicamente contro la guerra del Vietnam, manifestando contro il governo statunitense. Nicholson, all'epoca, è infatti molto impegnato politicamente. Una passione, quella per la politica, che gli resterà anche negli anni a venire tanto che presenzierà, anni dopo, nel 1992, all'insediamento alla Casa Bianca del presidente Bill Clinton candidato dal partito democratico vincente dopo dodici anni di governo repubblicano.
Il successo planetario [modifica]
Dopo Easy Rider la sua carriera viene lanciata improvvisamente, e diventa uno degli attori più richiesti ad Hollywood. Col successo ottenuto per l'interpretazione nel film infatti, Nicholson decise di proseguire la carriera di attore che in quel periodo voleva abbandonare per fare il regista. Il passo successivo vede Nicholson interpretare Robert Eroica Dupea in Cinque pezzi facili, interpretazione che gli vale una nomination per l'Oscar al miglior attore; poi, dopo esser stato diretto da Mike Nichols (regista de Il laureato) in Conoscenza carnale, è protagonista nel 1973 de L'ultima corvè, interpretazione che gli vale un'altra candidatura per Oscar al miglior attore.
Nel 1974 Nicholson interpreta il detective Jake "J.J." Gittes, accanto a Faye Dunaway, diretto da Roman Polanski in uno dei massimi capolavori del regista: Chinatown; la parte gli permette di vincere un Golden Globe come miglior attore protagonista (e il film si aggiudica anche miglior film, regia e sceneggiatura, bissando i premi, ad eccezione del miglior film, ai Bafta Awards 1975), il film arriva così come super favorito agli Oscar dello stesso anno con ben undici nomination, tra cui miglior film, regia, attore, attrice, e sceneggiatura, ma la sorte vuole che tra Chinatown e la statuetta dorata si interponga Il Padrino parte II, di Francis Ford Coppola che, pure essendo candidato in meno categorie, riesce a strappare sei Oscar tra cui miglior film e regia; unico premio per Chinatown è la miglior sceneggiatura originale e Nicholson viene battuto da Art Carney in Harry e Tonto.
L'anno seguente viene diretto da Michelangelo Antonioni in Professione: reporter e nello stesso anno, 1975, riesce finalmente a strappare all'Academy il premio Oscar come migliore attore protagonista per la straordinaria interpretazione di Randle Patrick McMurphy in Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman che si aggiudica le cinque statuette più importanti (film, regia, attore, attrice e sceneggiatura non originale).
Dopo il successo del film, Nicholson è diretto da Elia Kazan in Gli ultimi fuochi e nel 1980 arriviamo ad una delle sue migliori interpretazioni di sempre: quella di Jack Torrance in Shining di Stanley Kubrick. Poi diretto da Warren Beatty in Reds (nomination all'oscar come migliore attore non protagonista) finché non si arriva nel 1983 quando, diretto dall'amico James L. Brooks vince nuovamente il premio Oscar come miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza, film che si aggiudica anche miglior film, miglior regia e attrice. Nel 1989 interpreta lo psicopatico Joker nel film Batman di Tim Burton.
Passano gli anni e le interpretazioni dell'attore sono sempre di altissimo livello, ciò dimostrato dai numerosi premi e nomination al premio Oscar che riceve (L'onore dei Prizzi, Ironweed e Codice d'onore).
Poi nel 1997 viene nuovamente diretto da James L. Brooks, questa volta però come protagonista, in Qualcosa è cambiato, dove vince per la terza volta (record assoluto) il premio oscar.
Gli anni recenti [modifica]
Nel 1997, dopo l'oscar e il successo, forse stanco, decide di allontanarsi dalle scene per un po' di tempo. Ritorna nel 2001 con La promessa, diretto da Sean Penn, dove offre una buona prova, in un cast pieno zeppo di celeberrimi attori tra i quali Benicio del Toro, Patricia Clarkson, Aaron Eckhart, Helen Mirren e tanti altri. L'anno successivo è lo straordinario protagonista di A proposito di Schmidt, dove la parte di Warren Schmidt, letteralmente disegnata su Nicholson, gli permette un'altra volta di arrivare super favorito ai Golden Globes (che vince) e agli oscar dove trova però alcuni monumenti del cinema come Daniel Day-Lewis e Michael Caine; a sorpresa vince Adrien Brody protagonista de Il pianista di Roman Polanski.
L'anno dopo è protagonista di due commedie: Terapia d'urto di Peter Segal accanto ad Adam Sandler e Tutto può succedere di Nancy Meyers accanto a Diane Keaton.
Per un paio d'anni si riposa per poi tornare nel 2006, collaborando per la prima volta con Martin Scorsese, per The Departed, dove interpreta un pazzo e luciferino boss di origine irlandese braccato dalla polizia: Frank Costello (non l'omonimo boss esistito, ma un personaggio che si ispira a James J. Bulger). Grazie a questa sua ennesima straordinaria performance vince nel 2007 il premio IOMA come migliore attore non protagonista.
Nel film Non è mai troppo tardi (2007) interpreta la parte di un vecchio e sarcastico miliardario Edward Cole, scopertosi malato terminale di cancro, dove ha per compagno di stanza d'ospedale Morgan Freeman, anch'egli malato terminale di cancro.
Nel 2010 torna sul grande schermo recitando in Come lo sai (How Do You Know), sotto la regia di James L. Brooks.
Vita privata [modifica]
È un sostenitore del Partito Democratico statunitense[1], e per le presidenziali del 2008 ha appoggiato la candidatura di Hillary Clinton. È uno sfegatato tifoso dei Los Angeles Lakers, squadra di basket dell'NBA e dei New York Yankees, squadra di baseball dell'MLB.
Noto e instancabile playboy, ha avuto una lunga relazione con l'attrice Anjelica Huston, iniziata negli anni settanta e terminata nei primi anni novanta quando la Huston stessa scoprì che Nicholson stava per avere un figlio da un'altra donna, Rebecca Broussard, dalla quale poi, di fatto, avrà Lorraine (1990) e Raymond (1992).
È lo storico vicino di casa di Marlon Brando, nonché acquirente (e successivamente venditore) della proprietà di Brando dopo la sua morte.[senza fonte]
Jack Nicholson ha conosciuto la verità sulla sua famiglia solo all'età di trentasette anni, quando un indiscreto giornalista del Time, che stava lavorando a un articolo su di lui, ha fatto delle sconcertanti scoperte sulla sua infanzia. Jack è venuto così a sapere che Ethel, la donna che aveva sempre chiamato mamma, era in realtà sua nonna. La sua vera madre era invece June, quella che per lui era sempre stata la sorella maggiore, e che era rimasta incinta a soli sedici anni durante la relazione con uno showman di origini italiane che l'aveva abbandonata subito dopo il parto, perché già sposato.[senza fonte]
Curiosità [modifica]
- Nel 1996, la rivista inglese Empire lo classifica al sesto posto tra i migliori attori del secolo scorso.
- Tutte le volte che ha vinto il premio oscar, la sua spalla femminile protagonista l'ha vinto: nel 1976 Louise Fletcher per Qualcuno volò sul nido del cuculo, nel 1984 Shirley MacLaine per Voglia di tenerezza e nel 1998 Helen Hunt per Qualcosa è cambiato.
- È l'attore (uomo) che ha ricevuto più nomination al premio oscar: ben dodici (otto come attore protagonista, quattro per non protagonista). Meryl Streep, con le sue 17 nomination, ha battuto sia il suo record che quello di Katherine Hepburn (anch'essa 12 nominations).
- Fino al 2013 rimane l'unico attore che ha ricevuto più premi Oscar (due come protagonista e uno come non protagonista). Viene superato solo per categoria da Daniel Day-Lewis (3 come protagonista).
- Insieme a Michael Caine e a Paul Newman è l'unico attore ad esser stato nominato ai premi oscar per film prodotti in cinque decenni; per quanto riguarda Nicholson gli anni sessanta, settanta, ottanta, novanta e duemila.
- La faccia del robot Jet Jaguar è stata paragonata alla sua.
- È un grandissimo appassionato di basket NBA; lo si vede sempre in prima fila allo Staples Center alle partite della sua squadra preferita, i Los Angeles Lakers.
Filmografia [modifica]
Oltre ad essere un attore, Nicholson ha anche diretto se stesso nei film Yellow 33 (1971), Verso il sud (1978) e Il grande inganno (1990), sequel di Chinatown.
Attore [modifica]
- The Cry Baby Killer, regia di Jus Addiss (1958)
- Too Soon to Love, regia di Richard Rush (1960)
- La piccola bottega degli orrori (The Little Shop of Horrors), regia di Roger Corman (1960)
- Vivi con rabbia (Studs Lonigan), regia di Irving Lerner (1960)
- The Wild Ride, regia di Harvey Berman (1960)
- The Broken Land, regia di John A. Bushelman (1962)
- I maghi del terrore (The Raven), regia di Roger Corman (1963)
- La vergine di cera (The Terror), regia di Roger Corman, Francis Ford Coppola, Monte Hellman, Jack Hill e Jack Nicholson (gli ultimi quattro non accreditati nei titoli) (1963)
- Una nave tutta matta (Ensign Pulver), regia di Joshua Logan (1964)
- Flight to Fury, regia di Monte Hellman (1964)
- Back Door to Hell, regia di Monte Hellman (1964)
- Le colline blu (Ride in the Whirlwind), regia di Monte Hellman (1965)
- Il massacro del giorno di San Valentino (The St. Valentine's Day Massacre), regia di Roger Corman (1967) - non accreditato
- Angeli dell'inferno sulle ruote (Hells Angels on Wheels), regia di Richard Rush (1967)
- La sparatoria (The Shooting), regia di Monte Hellman (1967)
- Psych Out - Il velo sul ventre (Psych-Out), regia di Richard Rush (1968)
- Sogni perduti (Head), non accreditato nei titoli, regia di Bob Rafelson (1968)
- Easy Rider, regia di Dennis Hopper (1969)
- The rebel rousers, regia di Martin B. Cohen (1970)
- L'amica delle cinque e mezza (On a Clear Day You Can See Forever), regia di Vincente Minnelli (1970)
- Cinque pezzi facili (Five Easy Pieces), regia di Bob Rafelson (1970)
- Conoscenza carnale (Carnal Knowledge), regia di Mike Nichols (1971)
- Un posto tranquillo (A Safe Place), regia di Henry Jaglom (1971)
- Il re dei giardini di Marvin (The King of Marvin Gardens), regia di Bob Rafelson (1972)
- L'ultima corvè (The Last Detail), regia di Hal Ashby (1973)
- Chinatown (Chinatown), regia di Roman Polanski (1974)
- Professione: reporter (The Passenger), regia di Michelangelo Antonioni (1975)
- Tommy (Tommy), regia di Ken Russell (1975)
- Due uomini e una dote (The Fortune), regia di Mike Nichols (1975)
- Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo's Nest), regia di Miloš Forman (1975)
- Missouri (The Missouri Breaks), regia di Arthur Penn (1976)
- Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), regia di Elia Kazan (1976)
- Verso il sud (Goin' South), regia di Jack Nicholson (1978)
- Shining (The Shining), regia di Stanley Kubrick (1980)
- Il postino suona sempre due volte (The Postman Always Rings Twice), regia di Bob Rafelson (1981)
- Reds (Reds), regia di Warren Beatty (1981)
- Ragtime (Ragtime), regia di Miloš Forman (1981) - Cameo, non accreditato nei titoli
- Notre Dame de la Croisette (1981)
- Frontiera (The Border), regia di Tony Richardson (1982)
- Voglia di tenerezza (Terms of Endearment), regia di James L. Brooks (1983)
- L'onore dei Prizzi (Prizzi's Honor), regia di John Huston (1985)
- Heartburn - Affari di cuore (Heartburn), regia di Mike Nichols (1986)
- Elephant's Child, Voce del narratore, regia di Mark Sottnick (1986)
- Le streghe di Eastwick (The Witches of Eastwick), regia di George Miller (1987)
- Dentro la notizia (Broadcast News), regia di James L. Brooks (1987)
- Ironweed (Ironweed), regia di Hector Babenco (1987)
- Batman (Batman), regia di Tim Burton (1989)
- Il grande inganno (The Two Jakes), regia di Jack Nicholson (1990)
- La gatta e la volpe (Man Trouble), regia di Bob Rafelson (1992)
- Codice d'onore (A Few Good Men), regia di Rob Reiner (1992)
- Hoffa: santo o mafioso? (Hoffa), regia di Danny DeVito (1992)
- Wolf - La belva è fuori (Wolf), regia di Mike Nichols (1994)
- Tre giorni per la verità (The Crossing Guard), regia di Sean Penn (1995)
- Blood & Wine (Blood and Wine), regia di Bob Rafelson (1996)
- Conflitti del cuore (The Evening Star), regia di Robert Harling (1996)
- Mars Attacks! (Mars Attacks!), regia di Tim Burton (1996)
- Qualcosa è cambiato (As Good as It Gets), regia di James L. Brooks (1997)
- La promessa (The Pledge), regia di Sean Penn (2001)
- A proposito di Schmidt (About Schmidt), regia di Alexander Payne (2002)
- Terapia d'urto (Anger Management), regia di Peter Segal (2003)
- Tutto può succedere (Something's Gotta Give), regia di Nancy Meyers (2003)
- The Departed - Il bene e il male (The Departed), regia di Martin Scorsese (2006)
- Non è mai troppo tardi (The Bucket List), regia di Rob Reiner (2007)
- Come lo sai (How do you know), regia di James L. Brooks (2010)
Sceneggiatore [modifica]
- Thunder Island, regia di Jack Leewood (1963)
- Flight to Fury, regia di Monte Hellman (1964)
- Le colline blu (Ride in the Whirlwind), regia di Monte Hellman (1965)
- Il serpente di fuoco (The Trip), regia di Roger Corman (1967)
- Sogni perduti (Head), regia di Bob Rafelson (1968)
- Yellow 33 (Drive, He Said), regia di Jack Nicholson (1971)
Regista [modifica]
- La vergine di cera (The Terror) (1963) - non accreditato
- Yellow 33 (Drive, He Said) (1971)
- Verso il sud (Goin' South) (1978)
- Il grande inganno (The Two Jakes) (1990)
Produttore [modifica]
- Le colline blu (Ride in the Whirlwind), regia di Monte Hellman (1965)
- La sparatoria (The Shooting), regia di Monte Hellman (1967)
- Sogni perduti (Head), regia di Bob Rafelson (1968)
- Yellow 33 (Drive, He Said), regia di Jack Nicholson (1971)
- Il grande inganno (The Two Jakes), regia di Jack Nicholson (1990) - non accreditato
Premi e riconoscimenti [modifica]
Jack Nicholson è uno degli attori maggiormente premiati nella storia del cinema.
Premio Oscar [modifica]
- 1970 - Nomination al miglior attore non protagonista per Easy Rider
- 1971 - Nomination al miglior attore protagonista per Cinque pezzi facili
- 1974 - Nomination al miglior attore protagonista per L'ultima corvè
- 1975 - Nomination al miglior attore protagonista per Chinatown
- 1976 - Miglior attore protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo
- 1982 - Nomination al miglior attore non protagonista per Reds
- 1984 - Miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza
- 1986 - Nomination al miglior attore protagonista per L'onore dei Prizzi
- 1988 - Nomination al miglior attore protagonista per Ironweed
- 1993 - Nomination al miglior attore non protagonista per Codice d'onore
- 1998 - Miglior attore protagonista per Qualcosa è cambiato
- 2003 - Nomination al miglior attore protagonista per A proposito di Schmidt
Premio Bafta [modifica]
Nominato 7 volte dal British Academy of Film and Television Arts, ha ottenuto tre riconoscimenti:
- 1975 - BAFTA al miglior attore protagonista per Chinatown e L'ultima corvè
- 1977 - BAFTA al miglior attore protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo
- 1983 - BAFTA al miglior attore non protagonista per Reds
Festival di Cannes [modifica]
Nominato due volte ottiene il riconoscimento nel 1974 quale miglior attore per L'ultima corvè
David di Donatello [modifica]
- 1975 - David di Donatello quale miglior attore straniero per Qualcuno volò sul nido del cuculo
Golden Globe [modifica]
- 1970 - Nomination miglior attore non protagonista per Easy Rider
- 1971 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Cinque pezzi facili
- 1972 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Conoscenza carnale
- 1974 - Nomination miglior attore in un film drammatico per L'ultima corvè
- 1975 - Miglior attore in un film drammatico per Chinatown
- 1976 - Miglior attore in un film drammatico per Qualcuno volò sul nido del cuculo
- 1982 - Nomination miglior attore non protagonista per Reds
- 1984 - Miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza
- 1986 - Miglior attore in un film commedia o musicale per L'onore dei Prizzi
- 1988 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Ironweed
- 1990 - Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per Batman
- 1993 - Nomination miglior attore non protagonista per Codice d'onore
- 1993 - Nomination miglior attore in un film drammatico per Hoffa: santo o mafioso?
- 1998 - Miglior attore in un film commedia o musicale per Qualcosa è cambiato
- 1999 - Golden Globe alla carriera, premio Cecil B. DeMille
- 2003 - Miglior attore in un film drammatico per A proposito di Schmidt
- 2004 - Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per Tutto può succedere
- 2007 - Nomination miglior attore non protagonista per The Departed - Il bene e il male
Doppiatori italiani [modifica]
Nelle versioni in italiano dei suoi film, Nicholson è stato doppiato da:
- Michele Gammino in Verso il sud, Il postino suona sempre due volte, Reds, Frontiera, Terrore in sala, Codice d'onore, Wolf - La belva è fuori, Qualcosa è cambiato, A proposito di Schmidt, Terapia d'urto, Non è mai troppo tardi, Come lo sai
- Giancarlo Giannini in Professione: reporter, Shining, Batman, Hoffa: santo o mafioso?, La promessa, Tutto può succedere, The Departed - Il bene e il male
- Pino Colizzi in L'onore dei Prizzi, Heartburn - Affari di cuore, Le streghe di Eastwick, Dentro la notizia, Ironweed, Il grande inganno, La gatta e la volpe, Mars Attacks!
- Massimo Turci in I maghi del terrore, La vergine di cera, Psych Out - Il velo sul ventre, L'amica delle cinque e mezza, Conoscenza carnale
- Gigi Reder in Una nave tutta matta
- Claudio Capone in Le colline blu
- Luciano Melani in Angeli dell'inferno sulle ruote, La sparatoria, Easy Rider, Cinque pezzi facili, L'ultima corvè
- Cesare Barbetti in Il re dei giardini di Marvin, Chinatown, Due uomini e una dote, Missouri
- Adalberto Maria Merli in Qualcuno volò sul nido del cuculo
- Michele Kalamera in Gli ultimi fuochi
- Luigi La Monica in Voglia di tenerezza, Tre giorni per la verità, Conflitti del cuore
- Oreste Rizzini in Blood & Wine
- Davide Lepore in La piccola bottega degli orrori (ridoppiaggio)
Note [modifica]
- ^ (EN) NEWSMEAT - Jack Nicholson's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato in data 22 agosto 2007.
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Jack Nicholson
Commons contiene immagini o altri file su Jack Nicholson
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Jack Nicholson dell'Internet Movie Database
| Predecessore | Oscar al miglior attore | Successore |
|---|---|---|
| Art Carney per Harry e Tonto |
1976 per Qualcuno volò sul nido del cuculo |
Peter Finch per Quinto potere |
| Predecessore | Oscar al miglior attore | Successore |
|---|---|---|
| Geoffrey Rush per Shine |
1998 per Qualcosa è cambiato |
Roberto Benigni per La vita è bella |
| Predecessore | Oscar al miglior attore non protagonista | Successore |
|---|---|---|
| Louis Gossett Jr. per Ufficiale e gentiluomo |
1984 per Voglia di tenerezza |
Haing S. Ngor per Urla del silenzio |
Controllo di autorità VIAF: 84036201 LCCN: n82247239
- Attori statunitensi
- Registi statunitensi
- Sceneggiatori statunitensi
- Nati nel 1937
- Nati il 22 aprile
- Nati a New York
- Premi Oscar nel 1976
- Premi Oscar al miglior attore
- Premi Oscar nel 1984
- Premi Oscar al miglior attore non protagonista
- Premi Oscar nel 1998
- Attori italoamericani
- Produttori cinematografici statunitensi
- Premi BAFTA al miglior attore protagonista
- Premi BAFTA al miglior attore non protagonista
- Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico
- Golden Globe alla carriera
- Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale
- Golden Globe per il migliore attore non protagonista
- David di Donatello per il miglior attore straniero
- Attori legati a New York
- Record