I maghi del terrore

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I maghi del terrore
RavenPoster.jpg
Poster del film
Titolo originale The Raven
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1963
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantastico, orrore
Regia Roger Corman
Soggetto da Il corvo di Edgar Allan Poe
Sceneggiatura Richard Matheson
Produttore Roger Corman
Produttore esecutivo Samuel Z. Arkoff, James H. Nicholson
Casa di produzione Alta Vista Productions
Fotografia Floyd Crosby
Montaggio Ronald Sinclair
Effetti speciali Pat Dinga
Musiche Les Baxter
Scenografia Daniel Haller

Arredatore: Harry Reif

Trucco Ted Coodley
Interpreti e personaggi

I maghi del terrore (The Raven) è un film del 1963 diretto da Roger Corman.

Il regista, dopo aver realizzato tanti film del brivido, ne smonta qui i meccanismi irridendoli con esiti spassosi. La sceneggiatura, tratta dall'omonimo poema di Edgar Allan Poe, è stata scritta da Richard Matheson.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'Inghilterra del XV secolo il mago Dr. Erasmus Craven (Vincent Price) è affranto da più di due anni per la perdita della moglie Lenore (Hazel Court), mentre la figlia Estelle (Olive Sturgess) cerca di distoglierlo dal lutto. Durante una notte un corvo bussa col becco più volte alla finestra; il mago lo fa entrare, e dopo un breve dialogo viene a sapere che il corvo altri non è che un suo collega, il dottor Bedlo (Peter Lorre).

I due scendono nello studio sotterraneo utilizzato trent'anni prima dal defunto padre di Craven per preparare una pozione che possa riportare Bedlo alle sue fattezze originarie. Bedlo gli spiega come sia stato trasformato dal perfido Dottor Scarabus (Boris Karloff) nel corso di una sfida magica truccata e, dopo che Bedlo viene riportato alle forme umane, i due decidono di andare da Scarabus, Bedlo per vendicarsi e Craven per rintracciare il fantasma di sua moglie, che Bedlo afferma di aver visto la sera stessa al castello di Scarabus.

Dopo aver evitato gli attacchi con una scure da parte del cocchiere di Craven, anche lui manipolato da Scarabus, i due partono verso il castello, accompagnati da Estelle e dal giovane figlio di Bedlo, Rexford (Jack Nicholson), che guida la carrozza.

Al castello Scarabus prima accoglie gli ospiti con una falsa cordialità, e Bedlo viene apparentemente ucciso mentre sta cercando di fomentare una tormenta in un ultimo atto di sfida contro la sua nemesi. Durante la notte Rexford rintraccia suo padre, vivo, mentre cerca di nascondersi all'interno del castello. Craven, nel frattempo, riceve la visita di Lenore, che si rivela anche lei in carne e ossa, avendo inscenato due anni la morte per poter fuggire con Scarabus.

Mentre Craven, Estelle, Rexford e Bedlo cercano di scappare dal castello, Scarabus li ferma, per poi incatenarli. Bedlo, terrorizzato, fugge via trasformato nuovamente in un corvo, avendo convinto Scarabus di farlo ridiventare un pennuto per evitare la tortura. Mentre Craven sta valutando se far torturare la figlia o rivelare a Scarabus i segreti della propria "mano magica", Bedlo, in volo, rientra nel castello, libera Rexford, e poi i due vanno ad aiutare Craven.

Craven e Scarabus sono poi seduti uno di fronte all'altro per sfidarsi in un duello magico. Dopo una lunga serie di beffe ed elusioni, Craven riesce a sconfiggere Scarabus e fugge con i suoi amici dopo aver respinto Lenore, che cerca di riconciliarsi con lui, affemando di essere stata vittima di un sortilegio. Il castello crolla su Scarabus e la sua compagna, che riescono comunque a sopravvivere, anche se Scarabus è stato privato dei suoi poteri.

Rexford e Estelle si ritirano da soli, mentre Bedlo cerca di convincere Craven a riportarlo ancora una volta alle sembianze umane. Craven gli dice di chiudere il becco, per poi recitare in chiusura la famosa strofa della poesia di Edgar Allan Poe: "Disse il corvo - mai più".

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