Joaquin Phoenix

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Joaquin Rafael Phoenix, nato Joaquin Rafael Bottom (San Juan, 28 ottobre 1974), è un attore, cantante, musicista e regista statunitense.

Attore versatile e capace, si è reso famoso grazie all'interpretazione di personaggi complessi, come Jimmy Emmett in Da morire, film del 1995 diretto da Gus Van Sant, o crudeli come Commodo, il malvagio imperatore patricida ne Il gladiatore. Ha offerto altre ottime interpretazioni in The Master, interpretando il reduce Freddie Quell per cui ha vinto la Coppa Volpi, in Two Lovers, in The Yards e in Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, film drammatico incentrato sulla vita del cantautore Johnny Cash, dove ha mostrato anche doti canore, vincendo il Golden Globe come miglior attore e un Grammy Award. Ad oggi l'attore ha ricevuto tre nomination al Premio Oscar, due come miglior attore e una come migliore attore non protagonista. È anche noto per il suo impegno di attivista sociale, in particolare come sostenitore dei diritti degli animali.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Joaquin Phoenix, noto per un periodo anche come "Leaf Phoenix" appartiene a una famiglia di artisti, di cui il più noto è il fratello maggiore River, morto tragicamente nel 1993 all'età di 23 anni.

Suo padre è John Lee Bottom, carpentiere, cattolico proveniente da Fontana in California, mentre la madre è Arlyn Dunetz, segretaria, nata nel Bronx da genitori ungherese e russo e di religione ebraica.[1][2][3][4] I due s'incontrarono a Los Angeles: John diede un passaggio in auto a Arlyn che stava facendo l'autostop dopo aver abbandonato il primo marito. Vissero per qualche tempo nelle comuni hippie. Divennero quindi missionari della setta religiosa dei Bambini di Dio, in Sud America.

Ebbero cinque figli: River (deceduto nel 1993), Rain, Joaquin, Liberty e Summer. Joaquin è l'unico che non porta un nome ispirato alla natura; sentendosi escluso, a quattro anni decise di farsi chiamare Leaf ("foglia"), nome che tenne anche come attore fino all'età di 15 anni.

Delusi dalla setta dei Bambini di Dio, i genitori di Joaquin rientreranno negli Stati Uniti nel 1978 dove cambiarono il cognome in "Phoenix" (in onore alla Fenice che risorge sempre dalle proprie ceneri).

Esordio artistico[modifica | modifica wikitesto]

La madre cominciò a lavorare come segretaria per l'emittente NBC e il padre come architetto di esterni. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix cominciarono a esibirsi in strada e in varie competizioni a Hollywood, dove vennero notati dalla talent scout Iris Burton. Parteciparono a una selezione di casting cinematografico e furono scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount.

Joaquin esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli, dove il fratello River è uno dei protagonisti principali.

Seguendo le orme dei fratelli maggiori, River e Rain, debutterà in una pellicola cinematografica nel 1986, in Space Camp - Gravità zero, diretto da Harry Winer. Dopo un'apparizione in Parenti amici e tanti guai (Parenthood) nel 1989, decise di abbandonare la scena, seguendo il padre, trasferitosi in Messico.

La morte del fratello[modifica | modifica wikitesto]

Rientrato negli Stati Uniti, sarà uno dei testimoni della morte del fratello River, avvenuta per overdose di droghe al Viper Room, un club alla moda in parte di proprietà di Johnny Depp, la notte di Halloween del 1993. Johnny Depp era presente quella sera nel locale, così come la fidanzata di River Samantha Mathis, il cantante degli Slipknot Corey Taylor, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea, e il chitarrista John Frusciante, entrambi amici da tempo. Dopo essere stato visto a colloquio con alcuni spacciatori, River uscì dal locale in condizioni preoccupanti mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; i due si precipitarono fuori, mentre Joaquin chiamava il numero di soccorso pubblico 911. I soccorsi però non poterono arrivare in tempo, e quando un'ambulanza giunse sul luogo River era già morto sul marciapiede. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center e i tentativi di rianimazione furono inutili e River fu dichiarato morto alle ore 1:51[5]. L'autopsia rivelò in seguito un'overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, oltre a tracce di cannabis,[6] Valium e un altro anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo non furono ritrovati segni di aghi. La drammatica telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e tv.[7] A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata, Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta fino al 1995, quando parteciperà a Da morire (To Die For), prova d'autore diretta da Gus Van Sant.

Il successo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Joaquin Phoenix al Festival di Cannes 2000

Le ottime recensioni della critica lo porteranno a interpretare ruoli sempre più significativi, fino alla consacrazione mondiale nel 2000 con l'interpretazione di Commodo ne Il gladiatore (The Gladiator) diretto da Ridley Scott, ruolo con cui riceve la prima candidatura all'Oscar. Nel 2004 gira Hotel Rwanda, mentre nel 2005 interpreta Johnny Cash in Quando l'amore brucia l'anima (Walk the Line), per il quale riesce a vincere un Golden Globe per la migliore interpretazione protagonista nella sezione comedy-musical, ma non riesce a vincere l'Oscar, battuto da Philip Seymour Hoffman con Capote. Joaquin Phoenix ha inoltre prestato la sua voce per Earthlings, un documentario antispecista del 2005 sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani. Tra il 2007 e il 2008 sono usciti i suoi ultimi film, i drammatici Reservation Road e I padroni della notte .

Tra le sue relazioni coniugali spicca su tutte quella con l'attrice Liv Tyler con cui è stato legato sentimentalmente dal 1995 al 1998.

L'11 febbraio 2009, l'attore fu ospite del David Letterman Show per promuovere Two Lovers. Phoenix, che portava grossi occhiali scuri e una folta barba, rispose, confuso e svogliato, a ogni domanda con borbottii e mugugni, lamentandosi delle risate del pubblico. Alla fine dell'intervista, Letterman ringraziò Joaquin, dicendo «Mi dispiace che tu non sia potuto essere qui stasera»[8]. Si scoprirà soltanto successivamente, che Phoenix, durante l'intervista, stava "recitando" nel mockumentary Joaquin Phoenix - Io sono qui! (I'm Still Here), realizzato dall'amico Casey Affleck.[9] L'attore è apparso di nuovo al David Letterman Show il 22 settembre 2010. Durante l'intervista con Letterman, ha confermato che il suo ritiro dal mondo cinematografico ed il comportamento eccentrico erano dovuti al mockumentary che Affleck stava filmando. Joaquin Phoenix - Io sono qui! è stato presentato fuori concorso alla 67ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Nel 2012 Joaquin Phoenix è protagonista del nuovo di film di Paul Thomas Anderson, The Master, film ispirato a Scientology e per il quale riceverà la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2012) e, per lo stesso film, anche la sua terza candidatura come Miglior Attore Protagonista agli Oscar (2013).[10]

Nel 2013 è protagonista del nuovo film di Spike Jonze, Her, film che narra la storia d'amore tra un uomo e un sistema operativo[11] e che si aggiudica il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

Iniziative sociali[modifica | modifica wikitesto]

Phoenix è da lungo tempo un attivista sociale, dando il suo sostegno a una serie di fondazioni e organizzazioni umanitarie, in particolare Amnesty International,[12] The Art of Elysium, HEART, The Peace Alliance (un'organizzazione che si batte per un Dipartimento della Pace degli Stati Uniti).[13] Phoenix è anche nel consiglio di amministrazione per The Lunchbox Fund, una organizzazione non-profit che fornisce pasti quotidiani agli studenti delle scuole comunali di Soweto nel Sudafrica. Phoenix è infatti molto noto per il suo attivismo sociale che lo ha portato a fare un viaggio in Brasile alla scoperta dei modi di vivere delle varie popolazioni È membro di People for the Ethical Treatment of Animals e dell'organizzazione In Defense of Animals, e ha condotto attivamente delle campagne per loro conto.[13] Ha narrato il film Earthlings, un documentario che raccoglie indagini di abusi sugli animali negli allevamenti intensivi, negli allevamenti di animali domestici, nell'industria e nella ricerca. Nel 2005 è stato insignito del premio "Humanitarian Award" al Festival di San Diego per il suo lavoro e il suo contributo a Earthlings.[14] È vegano sin dall'infanzia.[15] Phoenix è infatti noto per la sua grande passione per gli animali. Possiede diversi cani (provenienti da canili) che egli stesso ha curato e aiutato.

Nel 2005 ha partecipato al documentario I'm Still Here: Real Diaries of Young People Who Lived During the Holocaust.[16]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Phoenix è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ JewishJournal.com
  2. ^ Summer Phoenix: articles (part 1)
  3. ^ 'Walk the Line' Star Won't Campaign for Oscar - Celebrity Gossip, Fox News.
  4. ^ Ten American showbiz celebrities of Russian descent - Pravda.Ru
  5. ^ (EN) Bernard Weinroub, Death of River Phoenix Jolts the Movie Industry in The New York Times, 02 novembre 1993. URL consultato il 15 settembre 2010.
  6. ^ Mistura di cocaina e eroina uccise l'attore River Phoenix in Corriere della Sera, 14 novembre 1993, p. 7. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  7. ^ 911 Celebrity calls
  8. ^ (EN) Katherine Thomson, Joaquin Phoenix's Bizarre Letterman Appearance: (VIDEO) in The Huffington Post, 11 febbraio 20092. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  9. ^ "Affleck Says Phoenix Documentary Wasn't Real", New York Times, Sept. 17, 2010
  10. ^ The Master, prima clip del film di Paul Thomas Anderson su Scientology | Best Movie
  11. ^ Di cosa parla “Her”, ilpost.it, 24 dicembre 2013. URL consultato il 20 luglio 2014.
  12. ^ End The Crisis In Darfur, Amnesty International. URL consultato il 22 agosto 2007.
  13. ^ a b Joaquin Phoenix's Charity Work, Look To The Stars. URL consultato il 22 agosto 2007.
  14. ^ I Saw Earthlings.com Cast and Crew, Isawearthlings.com. URL consultato il 17 marzo 2010.
  15. ^ (EN) Fake leather please!, Daily News and Analysis, 14 novembre 2006. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  16. ^ I'm Still Here: Real Diaries of Young People Who Lived During the Holocaust (2005) (TV), IMDb.com. URL consultato il 18 settembre 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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