Batman

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«- Perché i pipistrelli?

-Perché mi fanno paura...che li temano anche i miei avversari»

(Bruce Wayne/Batman e Alfred Pennyworth in Batman Begins)

Batman
Batman, disegnato da Joe Prado, Ivan Reis e Rod Reis
Batman, disegnato da Joe Prado, Ivan Reis e Rod Reis
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  1. Bruce Wayne
  2. Jason Todd
  3. Tim Drake (solo in un futuro alternativo)
  4. Damian Wayne (solo in un futuro alternativo)
  5. Terry McGinnis (solo in un futuro alternativo)
  6. Thomas Wayne (solo in un universo alternativo)
  7. Jean Paul Valley
  8. Dick Grayson
Soprannome Il cavaliere oscuro
Il crociato incappucciato
Il giustiziere
Autori
Editore DC Comics
1ª app. 30 marzo 1939
1ª app. in Detective Comics n. 27
Editore it. Cino Del Duca
app. it. 1946
app. it. in Edizioni Milano N. 19 Il satanico dottore
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Specie umano
Sesso Maschio
Luogo di nascita Gotham City
Abilità
  • Capacità psicofisiche ai limiti delle possibilità umane
  • Immunità al controllo mentale
  • Fattore rigenerante acquisito artificialmente
  • Eccezionale mente analitica e deduttiva
  • Memoria fotografica
  • Grande determinazione
  • Massima esperienza nell'uso di più lingue
  • Massima esperienza in campo scientifico
  • Miglior detective ed escapologo del mondo
  • Massima esperienza nella psicologia criminale e nella criminologia
  • Massima esperienza nella lettura del labiale
  • Massima esperienza nel comando, nella strategia e nelle tecniche di cammuffamento e occultamento
  • Massima esperienza come pilota, spia, cacciatore, tiratore e spadaccino
  • Massima esperienza nell'uso di qualsiasi arma (da fuoco e non)
  • Massima esperienza in tutte le arti marziali del mondo (in totale più di 127 stili di combattimento)
Parenti
  • Thomas Wayne (padre, deceduto)
  • Martha Wayne (madre, deceduta)
  • Damian Wayne (figlio, deceduto)
  • Terry McGinnis (clone/figlio, solo in una realtà alternativa)
  • Helena Wayne (figlia, solo in una realtà alternativa)
  • Dick Grayson (figlio adottivo)
  • Tim Drake (figlio adottivo)
  • Jason Todd (figlio adottivo)
  • Cassandra Cain (figlia adottiva)
  • Thomas Wayne, Jr. (fratello)
  • Alfred Pennyworth (maggiordomo, mentore e padre adottivo)
  • Patrick Wayne (nonno, deceduto)
  • Charles Wayne (bisnonno, deceduto)
  • Constance Wayne (bisnonna deceduta)
  • Nathaniel Wayne (primo antenato)
  • Anthony Wayne (antenato)
  • Darius Wayne (antenato)
  • Solomon Wayne (antenato)
  • Joshua Wayne (antenato)
  • Thomas Wayne/Simon Hurt (antenato)
  • Alan Wayne (antenato)

Batman (in italiano letteralmente "uomo pipistrello") è un personaggio dei fumetti ideato da Bob Kane e Bill Finger[1] (sebbene solo Kane sia stato per lungo tempo riconosciuto ufficialmente come ideatore[2]), pubblicato dalla DC Comics. Fece il suo esordio nel maggio 1939 nel numero 27 della rivista Detective Comics, ed è diventato una delle icone più importanti del fumetto supereroico. Soprannominato Il giustiziere[3] o il cavaliere oscuro[3], il personaggio in Italia è stato presentato in passato coi nomi di Ala d'Acciaio, Il Fantasma e l'aquilotto o Pipistrello.

Dietro la maschera del giustiziere Batman si nasconde il miliardario Bruce Wayne, uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo. L'avere assistito da bambino all'assassinio dei suoi genitori da parte di un ladro lo spinge a intraprendere una guerra contro il crimine, sottoponendosi ad allenamenti fisici e mentali estremi e indossando un costume con cappuccio e mantello disegnati allo scopo di incutere timore nei suoi avversari e fungere da equipaggiamento[4].

Il sito web IGN ha inserito Batman alla seconda posizione nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti, dopo Superman e prima dell'Uomo Ragno[5].

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il medico Thomas Wayne si reca al Monarch theatre con la moglie Martha e il figlio di otto anni Bruce[6], per vedere il film Il segno di Zorro. All'uscita dalla sala, i tre vengono rapinati da un balordo, Joe Chill, che però spara, uccidendo i coniugi di fronte al bambino. Traumatizzato, il piccolo promette un giorno di iniziare a combattere i criminali, con lo scopo di rendere la città di Gotham City un luogo sicuro dove la giustizia sia realizzata correttamente. Bruce, erede di una fortuna miliardaria, viene cresciuto da Alfred Pennyworth, maggiordomo di casa Wayne, e raggiunta la maturità gira il mondo, apprendendo arti marziali e tecniche investigative dai migliori maestri del mondo[7].

Di ritorno a Gotham City, un pipistrello irrompe da una finestra della casa di Bruce, che decide allora di utilizzare un oscuro travestimento ispirato all'animale per spaventare i criminali[8].

(EN)
« Criminals are a superstitious cowardly lot. So my disguise must be able to strike terror into their hearts. I must be a creature of the night, black, terrible… »
(IT)
« I criminali sono codardi e superstiziosi. Il mio travestimento dovrà infondere terrore nei loro cuori. Dovrò essere una creatura della notte, nera, terribile… »
(Bruce Wayne/Batman[8])

Grazie al suo patrimonio mette a punto un sofisticato equipaggiamento dotandosi di prototipi della Wayne Enterprises con l'aiuto di Lucius Fox, collaborando con il commissario di polizia James Gordon nella lotta alla malavita[9]. Oltre alla mafia, Bruce, chiamato Batman, combatte terribili criminali come lo psicopatico Joker, l'acuto Enigmista, l'ex procuratore distrettuale Harvey Dent (ora conosciuto come Due Facce), il Pinguino, Mister Freeze[10] e moltissimi altri.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Ideazione[modifica | modifica sorgente]

Bob Kane ritratto da Graziano Origa

Quando Bob Kane venne spinto da Vincent Sullivan a buttarsi nel mondo dei supereroi, il personaggio di Superman, ideato da due ragazzi di nome Jerry Siegel e Joe Shuster, aveva debuttato da pochi mesi. La possibilità di guadagnare di più spinse Kane a mescolare in un unico personaggio molte delle icone e delle fonti che allora avevano maggior successo al cinema e sui pulp magazine.

Da sempre affascinato dai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci e colpito soprattutto dal suo "uomo volante" (la fonte leonardesca ritornerà nell'Elseworlds Capolavoro Nero, di Moench e Cueva), unirà l'ingegno davinciano nell'ideazione di macchine complesse e fantastiche con le visioni suggerite da due film in particolare: Il segno di Zorro del 1920, con l'eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l'horror The Bat del 1926 (del quale venne realizzato un remake nel 1930, The Bat Whispers, questa volta in sonoro).[11] A questi si devono aggiungere anche le influenze, come detto, delle riviste pulp, e in particolare di Black Book Detective, il cui protagonista era un investigatore mascherato dal nome Black Bat, ma probabilmente anche l'Uomo ombra (The Shadow), personaggio ammantato di quella stessa aura leggendaria caratteristica di Batman. Ipotizzabile, anche, un'influenza dei fumetti di Wesley Dodds, il Sandman della golden age, anch'egli un ricco ereditiere affiancato da un fedele maggiordomo, come Bruce è affiancato dal fedele Alfred Pennyworth. Per le ambientazioni urbane, invece, l'influenza principale sembra essere, almeno in ambito fumettistico, Gang Busters in Action di Henry Vallely, che ha ispirato alcune vignette presenti nel racconto delle origini del personaggio.

Con questi ingredienti, e con il fondamentale aiuto di Bill Finger, che può essere considerato a tutti gli effetti co-creatore del personaggio (ha contribuito allo sviluppo del personaggio e del suo armamentario: ad esempio sue sono le invenzioni del bat-arang e della bat-caverna, e sempre sua l'idea di affiancare a Batman un giovane assistente, Robin)[12], nasce finalmente il personaggio di Batman."[13], il quale debutta sul numero 27 di Detective Comics del maggio 1939, pubblicato dalla National, oggi DC Comics.[14]

Successo ed evoluzione del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il successo del personaggio[15] spinse ben presto la National a varare una seconda testata, questa volta intitolata espressamente al vigilante mascherato: nella primavera del 1940 usciva, così, il primo numero di Batman, con storie completamente inedite e con il contemporaneo esordio di due dei personaggi più importanti nell'universo batmaniano, ovvero il letale Joker e la sensuale Catwoman.[16]

Le origini di Batman non vennero approfondite fino al 1939, quando Kane realizzò una storia dove, sebbene costituita da appena due pagine, venivano sintetizzate la rapina e l'omicidio dei genitori, la promessa di un piccolo Bruce[8][17], e il pipistrello come ispirazione del costume[8].

Il periodo di Kane non si riduce al semplice racconto delle origini, pur se il cartoonist realizzò di fatto uno studio creativo a cui collaborarono sceneggiatori come il già citato Finger o il grandissimo Gardner Fox, e disegnatori come Jerry Robinson, Dick Sprang (che fu uno dei primissimi eredi a prendere ufficialmente in mano il personaggio dopo l'abbandono di Kane), ma propose personaggi e storie altamente inquietanti. Innanzitutto bisogna ricordare che il primo Batman non aveva alcuna remora morale nell'uccidere un criminale, anche se questo atteggiamento venne abbandonato già nel periodo Kane così come la sua iniziale invulnerabilità fisica dovuta ad alcune sostanze chimiche sviluppate dallo stesso Bruce Wayne: tutti questi elementi vennero via via abbandonati anche grazie all'introduzione del primo Robin, Dick Grayson, anch'egli orfano dei genitori, una coppia di trapezisti, morti in un incidente durante uno spettacolo del circo per il quale lavoravano (si scoprì che in realtà l'incidente venne provocato dal boss mafioso Zucco per convincere il padrone del circo a diventare, in pratica, copertura per i suoi loschi affari).[12]

Poi la creazione di personaggi inquietanti come i già citati Joker e Catwoman, o come lo scienziato folle Hugo Strange, novello dr. Hodson, o le sfide al chiaro di luna contro stregoni, maghi, licantropi e vampiri.[18] Ispirandosi, poi, sempre alla letteratura e al cinema, nascono personaggi come Due Facce o come il Pinguino: mentre il primo venne presto abbandonato a causa della sua depressione (salvo poi un recupero negli anni settanta), il secondo fu subito un personaggio di enorme successo, diventando ben presto più un criminale dalla vena fortemente comica, per poi evolversi con il succedersi degli autori.[19]

Tra gli altri criminali notevoli ideati da Kane in questo stesso periodo vi sono il Monaco, che rapisce la prima fidanzata di Bruce, Julie Madison, con l'intento di sacrificarla; il Dr. Death (Dr. Morte), un letale chimico pronto a minacciare di morte intere nazioni in cambio del denaro[20]; Basil Karlo, il primo Clayface, un attore impazzito che, novello Erik, iniziò ad uccidere il cast del remake di un suo vecchio film horror[21]; il Cappellaio Matto, un folle criminale esperto nel controllo mentale che si ispira, per il costume e le armi, all'omonimo personaggio del romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll[22]; lo Spaventapasseri (a volte tradotto anche come Spauracchio)[23], inquietante criminale ossessionato dal desiderio di indurre paura negli altri e ispirato alla figura di Hicabod Crane nella leggenda del cavaliere senza testa.

I toni inquietanti imposti da Kane e che si erano sfumati a causa della presenza di Robin[12], ideato appositamente per rendere il prodotto usufruibile da un vasto pubblico, vennero abbandonati con il suo abbandono e con l'arrivo alle matite di Dick Sprang.

Dick Sprang e le minacce giganti[modifica | modifica sorgente]

La creazione più importante del periodo Sprang (metà anni quaranta, anni cinquanta) e che dà una perfetta connotazione al periodo è il personaggio dell'Enigmista (creato nel 1948).

I criminali più classici, invece, come Joker e Pinguino, danno vita a sfide incredibili in set composti da oggetti comuni ma enormemente ingigantiti, mentre le sfide con la malavita mantengono un tono più oscuro, ricche di azione e sovente anche con l'intervento di Alfred. Sprang, dal tratto gouldiano, propose, insieme allo sceneggiatore Don Cameron, delle storie leggere e un Batman spesso con il sorriso anche quando indossa la maschera e che non è difficile supporre abbia fatto da base per la serie televisiva degli anni sessanta con Adam West per protagonista.

Tra gli ideatori delle gigantesche minacce c'era anche Bill Finger, accanito lettore di Popular Science e Popular Mechanics, sue continue fonti di ispirazione. È di questo periodo, ad esempio, la celebre moneta gigante di Due Facce che si trova nella batcaverna come trofeo. Tra gli autori che seguirono questa linea narrativa vi furono anche Arnold Drake, Edmond Hamilton e Leigh Barckett. Sono ancora di questo periodo alcune storie incredibili, di tema puramente fantascientifico, come i viaggi nel tempo (anche se il primo, su Batman n.24, era indotto attraverso l'ipnosi) e nello spazio (come ad esempio Caccia all'uomo nello spazio profondo, sul Batman n.119 del dicembre 1958.

Una delle cause di questa versione giocosa del Cavaliere Oscuro è la crociata contro i supereroi condotta dallo psichiatra Fredric Wertham con il suo libro Seduction of the Innocent (1954) che unita a un calo di vendite produsse la sparizione dei supereroi dalle edicole statunitensi, fatta eccezione per Superman, Wonder Woman, Aquaman e lo stesso Batman e per il concorrente Capitan Marvel della Fawcett. In particolare le accuse di Wertham verso Batman (omosessualità e pedofilia) produssero proprio quelle storie giocose, destinate a tranquillizzare i genitori sulla dirittura morale dell'eroe in maschera.

Tra le altre creazioni del periodo vi sono Firefly, un criminale comune che iniziò ad usare le fiamme per i suoi crimini, Mr. Freeze, che esordì come Mr. Zero su Batman 121 nel 1959, scienziato esperto in criogenia[24], nonché la combattente del crimine Batwoman, effettiva risposta al proliferare della Superman-family e tentativo di bissare il successo dell'introduzione di Robin.[25] Importantissima, poi, a livello di continuity, è l'introduzione di Joe Chill (Batman n.47 del giugno 1948), un piccolo boss criminale che si scopre essere il rapinatore che ha ucciso gli Wayne, e quindi l'indiretto responsabile della nascita di Batman.[26][27] Il personaggio muore abbastanza presto, ucciso dai suoi stessi uomini, proprio per la sua responsabilità nella creazione del vigilante.

Oltre a Sprang, è abbastanza certa anche la collaborazione di Sheldon Moldoff tra i responsabili della creazione di Batwoman e della sua assistente Batgirl. Di Moldoff si ricordano anche altri due componenti della Batman-family: il Bat-Mito, un piccolo folletto che, come Mister Mxyzptlk, viene dalla sua dimensione per tormentare Batman con i suoi maldestri tentativi di aiuto[28]; e il segugio Asso, probabilmente una delle creazioni meno assurde del periodo.[29]

Carmine Infantino e la Silver Age[modifica | modifica sorgente]

Dopo il periodo di passaggio caratterizzato dalle scarse vendite e dalla crociata di Wertham, il mondo dei supereroi ricomincia ad alzare la testa. Il primo gustoso prologo lo dà proprio Detective Comics che, in appendice, sul n.225 del novembre 1955, presenta l'esordio di Martian Manhunter, il segugio di Marte, primo supereroe originale da lungo tempo a questa parte. L'effettivo inizio della silver age sarebbe, però, da collocarsi al settembre del 1956, quando su Showcase n.4 esordì Barry Allen, alias il nuovo Flash: autore di questa nuova rinascita era l'inossidabile Gardner Fox, già deus ex machina dell'ormai defunta golden age.

Il nuovo periodo, però, era destinato ad esplodere solo con il nuovo decennio (gli anni sessanta), con il ritorno di altri vecchi eroi come Lanterna Verde, Hawkman, Atomo, la Justice League, dal cui rinnovato successo nacquero altri supergruppi come la Doom Patrol, la Suicide Squad, la Legione dei Supereroi, o i Vendicatori nella concorrente Marvel Comics (tra le cui fila si contano, invece, alcuni dei contributi più originali e significativi della silver age: l'Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, X-Men). In tutta questa esplosione Batman rimase però alla finestra, con storie prettamente avventurose come gangster extraterrestri o perdute civiltà Maya) che ancora risentivano pesantemente del periodo precedente.

Il rinnovamento, tuttavia, era ormai prossimo e portava il nome di Julius Schwartz. Probabilmente il miglior supervisore di Batman di tutti i tempi, Schwartz ereditava nel 1964 le "Bat"-testate da Jack Schiff, esclusa World's Finest Comics passata sotto il controllo di Mort Weisinger, e subito decise di rinnovare completamente la linea editoriale batmaniana, forte dei successi ottenuti con Flash e Lanterna Verde. Innanzitutto invenzioni e personaggi del passato come Batwoman, Batgirl, Bat-Mito, il segugio Asso vennero eliminate dalle storie, quindi propose come logo per il costume un pipistrello stilizzato su campo giallo, e, ultima delle novità, propose la morte del fido Alfred su Detective n.328.

Tra gli autori che vennero coinvolti nel progetto di riscoperta delle origini del personaggio vi era il geniale sceneggiatore Gardner Fox, come detto abile autore sia della golden che della silver age, affiancato da validi artisti come Joe Giella, Murphy Anderson, Gil Kane e, soprattutto, Carmine Infantino, artista simbolo insieme a Jack Kirby di questi primi anni della silver age. La mossa successiva di Schwartz dopo il rinnovo dei team creativi fu il ritorno del criminali della golden age, le invenzioni migliori di Finger-Kane, iniziando dall'Enigmista (Batman n.171 del maggio 1965), tornato ad una nuova primavera dopo quindici anni d'assenza. Tra le ideazioni originali, invece, vi fu la Poison Ivy di Robert Kanigher.

Il rinnovamento di Schwartz, però, venne ostacolato dal successo della serie televisiva che stava imperando in quegli anni. La serie interpretata da Adam West (Batman) e Burt Ward (Robin), trasmessa dal 1966 sulle frequenze ABC, ebbe un grandissimo seguito. La prima conseguenza fu un aumento dello spazio lasciato a Batman sulla testata World's Finest Comics e all'interno della Justice League, gruppo del quale era fondatore. Non solo: molti fumetti cercavano il più possibile di presentare Batman tra i co-protagonisti, mentre il merchandising esplodeva con una grande vendita di statuette, giocattoli, poster, costumi. Il tutto influì negativamente sul progetto Schwartz, che si vide costretto a reintrodurre Batgirl, co-protagonista del serial televisivo, la cui identità segreta era quella di Barbara Gordon, bibliotecaria e figlia di James Gordon, il commissario di polizia di Gotham City. L'esordio da un milione di dollari di Batgirl (Detective Comics n.359 del gennaio del 1967), affidato a Gardner Fox e Carmine Infantino, ad ogni modo, risentì comunque dei toni leggeri della serie televisiva, che come altro effetto ebbe quello di far tornare in vita Alfred in Detective Comics n.356, dove si spiegò che il maggiordomo di casa Wayne non era morto, bensì scomparso per diventare il malvagio Outsider. Il serial televisivo fu concluso nel 1968, dando così la possibilità a Schwartz di riprendere un discorso lasciato in sospeso troppo a lungo.

Il Batman definitivo[modifica | modifica sorgente]

La fine degli anni sessanta e tutti i settanta sono caratterizzati soprattutto dalle geniali intuizioni del supervisore Julius Schwartz, rimasto forse troppo nascosto dal successo degli autori che ha alternato nella gestione del Crociato Incappucciato (Caped Crusader), com'era anche chiamato il personaggio.

Il primo punto nodale, la prima versione considerata definitiva dell'era pre-Crisis da una buona metà di lettori e critici porta la firma dello sceneggiatore Dennis O'Neil che, soprattutto in coppia con Neal Adams (coadiuvato dal fido inchiostratore Dick Giordano), riuscì nel difficile compito di riportare Batman verso le atmosfere oscure delle origini. Al fianco di O'Neil, Schwartz utilizza anche Bob Haney, abile, al pari di O'Neil, nel passare dalle atmosfere urbane a quelle horror e d'avventura di ampio respiro. Dietro di loro, poi, un abile sceneggiatore come Len Wein, esperto in questo genere di atmosfere (non a caso è l'ideatore di Swamp Thing).

Una delle prime proposte che la coppia O'Neil-Adams fece fu il ritorno di Harvey Dent, meglio noto come Due Facce. Sulle pagine del n.234 di Batman vengono, infatti, rinarrate le drammatiche origini di un personaggio lontano dalle scene da un paio di decenni: un giovane procuratore distrettuale, protagonista indiscusso del processo contro la più importante famiglia mafiosa di Gotham, venne sfigurato con l'acido dal teste che stava interrogando in aula, un mafioso di nome Salvatore The Boss Maroni.

I due colpi successivi furono l'utilizzo del Joker in una storia prettamente d'azione e che permise ad Adams di realizzare uno dei suoi Batman migliori, e la realizzazione di una lunga saga, Il risveglio del Demone, con la quale introdussero uno dei più letali e terribili nemici di Batman, Ra's al Ghul. Primo tra i nemici di Batman a scoprirne l'identità segreta, Ra's è un potente immortale che, periodicamente, rigenera il suo corpo in un bagno chimico detto Pozzo di Lazzaro; il suo principale intento è sterminare la razza umana lasciando solo pochi degni per ricreare un mondo migliore: per fare ciò, per diverso tempo, ha cercato di convincere Bruce Wayne a prendere parte al gioco terribile utilizzando l'amore, ricambiato, che prova per sua figlia Talia. Il loro primo contatto, invece, avviene dopo il rapimento di Dick, che costrinse Batman a fare un giro per l'Himalaya e consentì agli autori di costruire una delle più belle avventure esotiche del personaggio.

In generale, comunque, le avventure di Batman prendono anche una piega orrorifica e inquietante: non a caso Len Wein ripropone, dopo tre decenni circa, una sfida contro un licantropo, mentre Frank Robbins, in una drammatica trilogia, crea la tragica figura del Man-Bat, un ricercatore, Kirk Langstrom, esperto di pipistrelli, che nel tentativo di ottenere le facoltà speciali delle sue amate creature, diventa un vero e proprio pipistrello umano.

Haney, invece, si occupò soprattutto dei team-up, ovvero degli incontri con altri eroi mascherati, principalmente sulla ormai mitica testata The Brave and the Bold: si contano, quindi, appassionanti indagini e serrate avventure con Superman, Flash, Freccia Verde, Aquaman, i Giovani Titani (gruppo che, tra gli altri, vede la presenza del fedele Dick Grayson nel suo primo tentativo di indipendenza), Sgt. Rock e soprattutto Deadman, il fantasma del trapezista Boston Brand che spesso collabora con Batman o nel tentativo di avvicinarsi all'identità del suo uccisore, o per aiutarlo con minacce mistiche contro le quali Batman potrebbe poco. Il tutto, come sempre, splendidamente illustrato dal maestro Neal Adams.

La partenza della coppia O'Neil-Adams per altri lidi (la gestione di una lunga e drammatica saga con Hal Jordan e Oliver Queen per protagonisti) viene prontamente supplita dall'arrivo, nel 1977, di una coppia d'autori che darà la seconda interpretazione definitiva del Cacciatore Mascherato: Steve Englehart e Marshall Rogers. Il primo a salire a bordo è Englehart. Lo sceneggiatore, proveniente dalla Marvel dove uno dei suoi ultimi lavori aveva visto per protagonista il mistico Dottor Strange, inizia subito a dare un tono brillante ai dialoghi, e, soprattutto, fa partire due importanti sotto trame: la prima, che vede per protagonista Rupert Thorne, presidente della giunta comunale e capo della malavita locale, tiene alti i toni oscuri e misteriosi della serie (Detective Comics); la seconda, che vede per protagonista Silver St. Cloud, ha il pregio di far avvicinare Bruce Wayne ad una donna che finalmente ne apprezzerà ed amerà ogni suo aspetto, incluso quello di vendicatore mascherato. Le due sotto trame, che iniziano subito con il disegnatore prima scelta di Englehart, il grande Walter Simonson, hanno il pregio di introdurre non poche complicazioni nella vita di Batman.

Il primo criminale che lo scrittore propone è, però, tal Dottor Phosphorus, dietro il quale si nasconde il Dr. Sartorius, medico che aveva investito nella centrale nucleare che Rupert Thorne aveva intenzione di far costruire al largo della baia di Gotham. Sartorius cadde nel nucleo della centrale, ottenendo poteri letali e terribili.

Dopo i primi due numeri, però, Schwartz si rende conto che lo stile, in un certo senso cosmico, di Simonson mal si adatta alle atmosfere oscure e drammatiche della serie, così decide di affiancare ad Englehart un giovane disegnatore quasi esordiente, il già citato Marshall Rogers, che, coadiuvato da Terry Austin alle chine, si occuperà anche del colore.

Il biglietto da visita di Rogers è una splendida splash page, ovvero un'illustrazione a tutta pagina, con Rupert Thorne che lancia una foto di Batman sul tavolo di una riunione mafiosa, completamente circondata dal fumo di sigari e sigarette. La rivoluzione grafica introdotta da Rogers, comunque, e che porterà anche allo sviluppo in anni successivi di talenti come John Byrne e Todd McFarlane, è incredibile: i contorni delle figure più marcati, così come i lineamenti dei personaggi, mentre aumenta la gamma delle espressioni, le onomatopee fanno parte integrante di muri e pavimenti, e le inquadrature diventano molto più cinematografiche, ispirandosi molto di più alla lezione di Eisner che non a quella di Kane. E mentre il mantello di Batman sembra vivere di vita propria, le chine pesanti ma precise di Austin completano perfettamente l'opera.

In questa sorta di nuovo revisionismo, l'opera della coppia sembra comunque ricalcare le orme di Kane molto più di autori precedenti: oltre all'introduzione di un personaggio come Phosphorus, è importante lo sviluppo di Silver St.Cloud come fidanzata di Bruce, apparentemente salda come Julie Madison ma decisamente molto più intelligente; inoltre è fondamentale la riproposta di un nemico classico come Hugo Strange. Creduto morto, ritorna a minacciare la città sotto le mentite spoglie del dr. Todhunter, alla cui clinica si rivolge proprio Bruce Wayne per recuperare dall'avvelenamento da radiazioni cui l'ha esposto la battaglia con Phosphorus. Strange riesce a scoprire l'identità segreta di Wayne, ma, nonostante abbia cercato di venderla, non la rivelerà nemmeno in punto di morte al letale Rupert Thorne, al quale comparirà nelle storie successive come fantasma.

L'operazione recupero, però, non finisce qui: prima viene ripescato il Pinguino in una breve storia che vede il Dinamico Duo riunito giusto il tempo di sventare il piano criminoso di Cobblepot, quindi è la volta di un vecchio personaggio dei primi anni cinquanta, Deadshot, che viene completamente attualizzato in quella che è, praticamente, la sua attuale versione. Munito di armi da fuoco a lungo raggio, Deadshot viene fornito di un nuovo costume (una calzamaglia che lo ricopre completamente in luogo del vestito alla Arsenio Lupin degli esordi), trasformandosi di fatto nel letale assassino che è tuttora.

L'ultima caratterizzazione importante, su cui sostanzialmente si basa il personaggio attualmente, è quella del Joker. Il criminale pallido con il sorriso perenne sul volto ritorna a colpire con un piano assolutamente folle, un ricatto che la città non può accettare e che il Joker utilizza come semplice pretesto per uccidere persone innocenti. Ovviamente il Joker è molto più di questo (pura follia senza motivazioni), ma è su questa base che, ad esempio, J.M. DeMatteis potrà realizzare un angolo di sanità mentale nel cuore del criminale nella storia Tornare in sé. Quasi scontato il finale della saga in due parti, con Batman e Joker che, in una notte di pioggia, si sfidano tra i grattacieli di Gotham. E proprio la sfida con il Joker è il motore che permette ad Englehart di chiudere le sue due sotto-trame. Prima porta alla follia un Rupert Thorne ossessionato dal fantasma di Strange in un incontro risolutore con il Joker, che lo allontanerà dalla città fino a morire fuori strada nell'ennesimo tentativo di sfuggire al fantasma di Hugo Strange. Contemporaneamente, in città, torna Silver St.Cloud, che aveva cercato di allontanarsi da Gotham, proprio mentre l'eroe combatte con la sua nemesi per antonomasia: vedere l'amato sfidare la morte tra i cieli di Gotham è l'ultimo colpo per la donna che, dopo un ultimo bacio d'addio, va via per non tornare mai più.

Gli ultimi due numeri disegnati da Rogers verranno scritti dal solito Len Wein, mentre le chine assegnate a Dick Giordano, che in certi passaggi praticamente coprirà lo stile del cartoonist facendo affiorare le influenze adamsiane del tratto di Giordano. Seguendo, comunque, la linea tracciata da Englehart, Wein riporta in pista Faccia di Creta, questa volta una terza e, se possibile, ancora più letale versione, limitata semplicemente dalla sua stessa follia. Preston Payne, questo il suo nome, è uno scienziato dei laboratori S.T.A.R. che, ottenuto un campione del sangue di Matt Hagen, il Faccia di Creta precedente, cerca di cambiare il proprio aspetto deforme grazie ad un siero ottenuto artificialmente. Dopo un successo iniziale, la pelle di Payne inizia a sciogliersi e, come secondo ed indesiderato effetto, scioglie, letteralmente, tutti gli esseri viventi che tocca. Costretto in un'armatura dalla forza incredibile e sempre più spinto dalla follia, inizia ad uccidere, scontrandosi inevitabilmente con Batman e finendo sconfitto.

Marshall Rogers saluta, così, Batman, per poi tornarvi nel 2000 prima con Il Dinamico Duo, una storia della serie Realworlds, scritta da Cristopher Golden e Tom Sniegoski con le chine di John Cebollero. Quindi, nell'agosto dello stesso anno Rogers torna sul luogo del delitto riprendendo le vicende di Bruce e Silver (ormai da considerarsi fuori continuity - vedi sezioni successive) da dove le aveva lasciate.

Sui numeri 132-136 di Legends of the Dark Knight viene pubblicata quella che può essere considerata come l'ultima storia del compianto Archie Goodwin. Dopo aver scritto il soggetto e il primo episodio completo, nonché buona parte dei due successivi, Goodwin non poté portare a termine la storia per i gravi problemi di salute che portarono alla sua morte, avvenuta nel 1998. A questo punto Assedio, questo il titolo della saga in cinque parti, venne completata da James Robinson, acclamato autore dell'ultima incarnazione di Starman, nonché della miniserie The Golden Age. Rogers, così, con l'aiuto alle chine di Cebollero e Wiacek, poté portare a termine il progetto ideato con Goodwin che riportò Silver St.Cloud a Gotham per organizzare la convention di un gruppo di mercenari, il cui vero obiettivo è però quello di penetrare a Villa Wayne. Il capo del gruppo, infatti, il colonnello Brass, conosceva sia il nonno di Bruce, Jack Wayne, sia il padre, Thomas, e aveva molti motivi per vendicarsi di quest'ultimo con la distruzione della villa. Nonostante le difficoltà nel raggiungere la casa avita (Bruce, infatti, viveva ancora nel grattacielo nel centro della città) e nonostante Silver si fosse trovata in mezzo alla lotta tra Batman e Brass, l'eroe riesce non solo a riportare il controllo nel caos seminato dai mercenari per le strade cittadine, ma a giungere in tempo per difendere Villa Wayne dal folle piano di Brass, che porterà anche lui il segreto di Bruce nella tomba, facendosi esplodere nelle scene finali del combattimento.

Alla fine, Bruce decide di tornare alla sua vera casa, Villa Wayne, e di lasciare andare via per sempre Silver, con profondo dolore per tutti, Alfred incluso.

Crisis e la rivoluzione milleriana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Crisi sulle Terre infinite.

Gli anni ottanta sono caratterizzati da quell'evento che ha sostanzialmente sconvolto e spezzato in due parti completamente distinte la continuity di tutti i personaggi della DC Comics: Crisi sulle Terre infinite. Nel caso di Batman, questa fu l'occasione per realizzare una vera e propria rivoluzione, dovuta sostanzialmente ad un unico autore: Frank Miller.

Nonostante la presenza di questo punto fermo però, il periodo è alquanto burrascoso per il Cavaliere Oscuro, nome con il quale sarà noto da Miller in poi. La burrasca è dovuta non solo alla trasformazione e all'assestamento nella storia del personaggio (vengono infatti introdotti la dottoressa Leslie Thompkins in Detective Comics n. 457, amica del padre Thomas e una delle prime persone a dare conforto al piccolo Bruce, insieme ad Alfred, mentre su Batman n.307 fa il suo esordio Lucius Fox, CEO delle Wayne Enterprises, nonché gestore delle attività benefiche della Fondazione Wayne), ma anche a un alternarsi probabilmente eccessivo di team creativi e a una seconda esplosione di criminali più o meno folli. In poco meno di un decennio (escludendo Maxie Zeus, criminale fissato con la mitologia dell'antica Grecia, comparso per la prima volta nel 1979) fanno la loro comparsa personaggi nuovi, come Killer Croc (un puro assassino nel corpo di un alligatore antropomorfo), Maschera Nera (un moderno fantasma dell'Opera, con Gotham suo teatro, in aperta battaglia contro l'altro fantasma della città, Batman), il Ventriloquo con la sua marionetta Scarface (un vero e proprio folle che, troppo timido per darsi al crimine, recupera la sua carica violenta ogni volta che dà voce a Scarface), Victor Zsasz (un altro letale serial killer). A tutto ciò va ad aggiungersi anche l'arrivo del secondo Robin, in un momento in cui Dick Grayson era sempre più impegnato con la sua nuova attività di vigilante con il costume di Nightwing.

Jason Todd, questo il nome del nuovo personaggio, creato da Gerry Conway e Gene Colan, ricalca nelle origini e nel background, il suo predecessore: figlio di una coppia di circensi, si ritrova solo dopo che i genitori vengono uccisi da Killer Croc,[30] assassino ideato dallo stesso Conway con l'ausilio di Don Newton. A questo punto viene arruolato da Batman come nuovo Robin, ma il loro sodalizio ha non poche difficoltà a fare presa sui lettori. In aiuto al Dinamico Duo viene la saga di Marv Wolfman e George Pérez, Crisi sulle Terre Infinite, che nelle idee dei due autori, avrebbe dovuto dare una nuova origine a tutti i personaggi del multiverso DC.

L'occasione viene colta al balzo. Infatti, il già citato Frank Miller aveva stupito il mercato fumettistico con la saga in quattro parti Il ritorno del Cavaliere Oscuro, una sorta di Watchmen personale per Batman. Ambientata nel futuro, dieci anni più tardi il ritiro di Bruce dalla carriera di vigilante, la saga racconta di come il miliardario e play-boy gothamita, il cui passato mascherato è ormai noto a Gordon, in una città sempre più assediata dai criminali e sull'orlo della crisi anche a causa delle voci di un aggravamento della guerra fredda, decida di rimettere il costume e sfidare l'ordine costituito per riportare ordine nella sua città. Nuovamente braccato dalla polizia (Gordon, infatti, va in pensione sostituito da una nuova, giovane commissario, la bionda Ellen Yindel), Batman sfida apertamente il capo dei Mutanti, un gruppo di sbandati che tiene in ostaggio la città, sconfiggendolo non senza aver riportato danni, quindi sfida in un'ultima, drammatica battaglia il suo nemico di sempre, il Joker. Il criminale, però, giunto il momento risolutivo, muore, sottraendo il gusto della vendetta ad un Batman ormai indurito dagli anni e dalla sua stessa lotta. La sfida finale, però, la classica ciliegina sulla torta, sarà la sfida con Superman. L'uomo d'acciaio, infatti, è ormai un supereroe governativo che risponde direttamente al presidente Reagan, e viene da questi chiamato proprio per riportare all'ordine Batman. Prima della loro sfida finale, però, Kal-El deve sventare la minaccia nucleare che proviene dalla Russia, mentre a Gotham gli effetti devastanti della conseguente onda elettromagnetica dovuta all'esplosione (avvenuta ad alta quota in una zona desertica proprio grazie a Superman) generano un caos che Batman e gli ex-Mutanti, ora riuniti sotto la sua salda guida, riescono a tenere sotto controllo.

Nonostante questi contrattempi, i due eroi si sfidano, portando così in superficie non solo una differente visione del mondo in contrasto una con l'altra (e su questo contrasto si baserà spesso un rapporto oscillante tra la sincera amicizia ed il semplice rispetto), ma anche un differente modo di agire di fronte alle crisi che è stato un costante filo rosso della saga. Al centro della città, quindi, Bruce con indosso un'armatura potentissima ed in corpo una sostanza chimica per simulare un infarto, inizia a combattere contro Clark, che viene colpito da una freccia alla kryptonite scagliata da Oliver Queen, appostato lì vicino. Dopo la battaglia, Alfred morirà d'infarto, assistendo all'esplosione dei sotterranei di Villa Wayne, portando con sé i segreti di Batman, mentre Bruce, in quelle stesse caverne, prepara i suoi giovani seguaci ad essere la speranza per il mondo del futuro.

Dopo una simile avventura ed un Batman praticamente definitivo, pur se fuori continuity, la DC Comics decise di affidare proprio a Miller la storia che avrebbe rinarrato le origini di Batman e del suo mito. Così, tra il febbraio ed il maggio del 1987, sulle pagine di Batman, viene pubblicata, sempre in quattro parti, la saga Batman: Anno uno, scritta da Miller e disegnata da Mazzucchelli. In essa viene narrato il primo anno di attività di un giovane ed inesperto Bruce Wayne, prima nei panni di un veterano del Vietnam (anche se nella storia Bruce Wayne non appare come un veterano del Vietnam, ma semplicemente si camuffa per poter andare a visitare i quartieri più degradati di Gotham City, e poter così studiare il crimine della città), quindi come Batman. E se le origini del personaggio sono sostanzialmente invariate (Miller aggiungerà semplicemente il titolo del film che, nella tragica notte, i Wayne andarono a vedere: Il segno di Zorro), l'atmosfera generale si fa molto più urbana e violenta, in una città descritta quasi come un girone infernale. Lo stesso Gordon viene ringiovanito rispetto alla versione classica e si trasferisce a Gotham proprio in quel periodo con la famiglia. Qui conosce Harvey Dent e, soprattutto, Sarah Essen, la sua seconda moglie e che lo porterà a separarsi dalla prima, nonostante la nascita di un figlio, James jr (a cui Bruce salverà la vita nell'ultima parte della storia). Importante, poi, la reintroduzione del concetto, per Batman, di figura leggendaria: la sua esistenza, infatti, sarà da allora in poi provata solo sulla base della parola dei criminali da questo catturati.

Saranno proprio questi nuovi toni oscuri e violenti, comunque, a generare una nuova serie di storie e soprattutto delle nuove origini per Jason Todd, questa volta realizzate da Max Alan Collins, giallista, e da Chris Warner. Il nuovo Jason è, in pratica, un personaggio completamente nuovo: bulletto di strada, orfano di madre e cresciuto con il solo padre (ucciso da Due Facce, in quel periodo suo capo), viene arruolato da Batman subito dopo aver tentato di rubare le ruote alla batmobile.

Dopo Collins si alterneranno, però, vari team creativi, nessuno dei quali riuscirà a dare mordente alle avventure del nuovo Dinamico Duo, almeno fino all'avvento di Jim Starlin come scrittore e Jim Aparo come disegnatore. La svolta si vede, con storie ancora più ambigue e drammatiche, ma ancora non sufficienti per attirare i lettori. La DC Comics allora decide di proporre un nuovo esperimento per rendere partecipi i lettori della fase creativa delle storie, indicendo un sondaggio telefonico che deciderà le sorti di Jason e la conclusione della saga Una morte in famiglia, drammatica indagine realizzata da Starlin ed Aparo sotto l'occhio vigile di Dennis O'Neil, nella quale il secondo Robin va alla ricerca della madre e delle sue origini. La storia si conclude con la morte del giovane Todd per mano del Joker, decisa per poche centinaia di voti, e con l'ennesimo lutto sulle spalle del Cavaliere Oscuro.

Una morte in famiglia, però, è solo uno dei tanti colpi del Joker a Batman: il folle criminale, infatti, aveva anche rapito James Gordon e sparato alla figlia adottiva Barbara, costringendola a smettere con la carriera di Batgirl per restare per sempre su una sedia a rotelle: il tutto narrato in Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland, storia fondamentale anche per le origini e la caratterizzazione del Joker stesso.

Nel frattempo, sulle pagine di Detective Comics, si davano il cambio due tra i più amati team creativi del periodo: Mike W.Barr e Alan Davis, dopo una serie di storie nelle quali avevano rivisitato non solo la mitologia batmaniana, ma anche il rapporto di Bruce Wayne con le sue stesse origini (emblematica, in questo senso, la graphic novel Il cerchio si chiude), venivano sostituiti da Alan Grant, John Wagner e Norm Breyfogle. La loro gestione, violenta ed anche un po' grottesca, ebbe discreti consensi, tanto che Grant ebbe la possibilità di gestire il personaggio su una testata completamente nuova, The Shadow of the Bat.

Un nuovo Batman in città[modifica | modifica sorgente]

Sotto l'impulso di autori come Denny O'Neil (che creò, insieme a Joe Quesada, il tormentato personaggio di Azrael, introdotto in un'apposita miniserie, preludio a una serie personale), Chuck Dixon (responsabile, con Graham Nolan, della creazione di Bane, la cui importanza tra un po' sarà chiara), Doug Moench e Jim Aparo (gli esecutori finali della prima fase dell'operazione), viene realizzato il più lungo arco narrativo nella storia di Batman: The Knight Saga, nota in Italia come Batman Saga.

Suddivisa in tre fasi, Batman Saga (la risposta batmaniana a La morte di Superman) parte con Knightfall, ovvero con il criminale ispanico Bane, che scatena una rivolta ad Arkham e, aiutato da alcune pompe piene di sostanze stupefacenti, ferisce Batman, rompendogli la schiena (emblematica, in tal senso, la copertina di Batman n.497 di Kelley Jones). A questa prima fase ne segue una seconda, Knightquest, che vede la presenza di due archi narrativi paralleli: il primo, La Crociata, vede la battaglia di Jean-Paul Valley, Azrael, indossare i panni di Batman e scivolare sempre più nella follia e nella violenza; il secondo, La Ricerca, vede Bruce e Alfred andare in giro per il mondo alla ricerca di Jack Drake, padre di Tim, il terzo e attuale Robin, e della dottoressa Sondra Kinsolving, unica in grado di guarire le ferite di Bruce.

L'ultima fase, Knightsend, vede Bruce tornare, guarito, a Gotham e contattare Lady Shiva, esperta in arti marziali, per migliorare la sua preparazione e poter affrontare Jean-Paul e sconfiggerlo. Bruce riesce a riprendersi il manto di Batman e durante la saga Prodigal lo cede al pupillo Dick. Prodigal è subito successiva a Ora zero, il crossover ideato da Jurgens(l'assassino di Superman) per cercare di porre rimedio agli errori lasciati da Crisis.

L'evento, per un certo periodo, generò alcune instabilità spazio-temporali che consentirono agli autori di giocare con il personaggio, riproponendo, per esempio, la prima versione di Alfred (un maggiordomo senza baffi e grassoccio) o facendo rivivere a Batman la morte dei genitori. Ora Zero, comunque, non produsse cambiamenti significativi nella continuity di Batman (rimase anche uno degli ultimi acquisti, Harold, un meccanico muto assunto poco prima dell'inizio della Batman Saga) e i vari team creativi rimasero sostanzialmente invariati fin quasi alla fine del secolo.

Tra le novità, oltre al già citato Maschera Nera, anche l'introduzione di Vesper Fairchild, giornalista e fidanzata di Bruce, il cui rapporto sembrava dover durare a lungo, almeno fino a che Gotham non venne investita da un terribile cataclisma.

Un terremoto a Gotham City[modifica | modifica sorgente]

Fino a quel momento i crossover interni della famiglia furono decisamente pochi e rari (i più importanti dei quali furono Contagio ed Eredità, con l'ennesima minaccia di R'as Al Ghul al mondo: un virus letale in grado, finalmente, di dare compimento ai piani di sterminio dell'arabo immortale) fino a che Gotham non venne colpita da uno dei più rovinosi terremoti della sua storia. Gli autori, che già sapevano che la loro conduzione era prossima alla conclusione, descrissero innanzitutto il catastrofico sisma, quindi i danni provocati e le prime reazioni della popolazione alla catastrofe stessa. Una prima ondata di gothamiti decise di andare via, mentre in mezzo alle macerie le ancora molte persone rimaste cercavano di tenere duro, nonostante un primo tentativo del Ventriloquo di lucrare sulla faccenda.

Si sta, però, preparando il terreno a quello che verrà dopo: infatti a Washington si fa sempre più insistente l'idea di isolare Gotham dal resto della nazione e dichiararla non più terreno degli Stati Uniti d'America. Sarà lo stesso Bruce, insolitamente grintoso, a perorare la causa della sua città, ma la cattiva fama di Gotham e una serie di giochi politici avversi porteranno il governo USA a dichiarare la città di Batman Terra di Nessuno.

L'idea dietro a Terra di Nessuno era abbastanza semplice: per un intero anno tutte le testate direttamente legate a Batman (Detective Comics, Batman, Legends of the Dark Knight, Shadow of the Bat) avrebbero presentato archi narrativi completi con team creativi che si sarebbero alternati a seconda della storia da raccontare. Questa scelta consentì innanzitutto di realizzare, anche sulle serie regolari, storie in stile Vertigo come già accadeva su Legend, quindi di attirare alcuni degli artisti più interessanti del settore. Infatti vi fu la riscoperta di Mike Deodato jr., la scoperta di due sceneggiatori talentuosi come Greg Rucka e Devin Grayson, del talentuoso Damion Scott e del suo degno inchiostratore Sean Parson, l'esordio di Rick Burchett, allievo di Bruce Timm, deus ex machina con Paul Dini delle serie animate batmaniane. A questi si contano i contributi di Chuck Dixon, unico della vecchia squadra a collaborare al progetto, di Klaus Janson e Bill Sienkiewicz con una storia su Poison Ivy (e che avrebbe avuto un seguito dopo la Terra di Nessuno), la scoperta di Alex Malev, che ha realizzato il primo arco narrativo su testi di Bob Gale.

A livello di personaggi, invece, oltre alla ripresa del vecchio travestimento da veterano del Vietnam, è da segnalare l'importantissima introduzione di Harley Quinn, la "fidanzata" del Joker che aveva esordito già da alcuni anni (1992) nella serie animata: il tutto ad opera di uno dei suoi padri, Paul Dini, per le matite di Yvel Guichet e le chine di Aaron Sowd in uno speciale apposito con copertina di Alex Ross (autore, anche, della prima copertina in assoluto di tutta la saga). Altrettanto importanti, poi, anche per il ruolo che rivestiranno in futuro, sono l'introduzione di Cassandra e David Cain, figlia e padre, con quest'ultimo che si scopre essere maestro di Bruce durante il suo periodo di addestramento.

Di nuovo in pista[modifica | modifica sorgente]

La conclusione di Terra di Nessuno è, comunque, amara: nonostante la vittoria con il Congresso e il ritorno dello status quo precedente al sisma per Gotham, che verrà ricostruita grazie alle industrie di Bruce nonostante l'intervento di Luthor, la saga si chiude con un lutto: la morte di Sarah Essen Gordon ad opera, ancora una volta, del Joker.

Comunque le varie serie ritornano al loro corso: Detective Comics presenta Rucka come sceneggiatore e Shawn Martinbrough come disegnatore regolare e, soprattutto, la caratteristica di avere appena due colori, il bianco ed un secondo differente ad ogni saga, per poter dare la sensazione di una serie dai toni adulti; Batman vede finalmente Scott McDaniel disegnare regolarmente Batman (dopo averlo fatto sporadicamente sulle pagine di Nightwing, la serie dedicata alla nuova identità di Dick Grayson), prima su testi di Larry Hama, quindi del talentuoso Ed Brubaker, anch'egli esperto come Rucka nelle atmosfere investigative della serie, nonché responsabile della reintroduzione di Cerino Malone, uno dei travestimenti di Bruce Wayne ideato nel periodo O'Neil-Adams; Legend ritorna a presentare storie complete sul passato del Cavaliere Oscuro; Shadow viene chiusa per fare posto a Gotham Knights, scritta da Devin Grayson per i disegni di Dale Eaglesham, un altro degli artisti introdotti da Terra di Nessuno, e principalmente dedicata agli altri vigilanti di Gotham.

Questi nuovi team creativi, comunque, ben presto propongono prima una sorta di Morte di Batman, evento che si rivelerà quanto mai infondato, quindi, in Officer Down, mandano in pensione Gordon dopo un tentativo di omicidio ai suoi danni. Questa piccola saga, insieme a Joker: L'ultima risata, crossover che ha coinvolto l'intero universo DC, e all'introduzione di Sasha Bordeaux, guardia del corpo di Bruce Wayne fortissimamente voluta da Lucius Fox e che ne scoprirà il segreto, sono il preludio alla ben più lunga, complessa ed affascinante saga successiva, preludio ad un nuovo cambiamento nei team creativi.

Il nuovo arco narrativo ideato da Rucka e Brubaker parte con la morte di Vesper Fairchild. L'unico indiziato è Bruce Wayne, trovato sul luogo del delitto con la pistola in mano. Il miliardario viene immediatamente arrestato insieme alla sua guardia del corpo, ritenuta sua complice, ma non si riesce ad ottenere nulla da nessuno dei due, entrambi legati a doppio filo dal segreto di Batman e da un amore che nemmeno loro ancora sanno di provare l'uno per l'altra. La saga, divisa in due parti (Assassino e Fuggitivo), si sviluppa successivamente con la fuga di Bruce da Blackgate, il carcere per detenuti normali costruito sull'omonima isola al largo della baia di Gotham, e quindi, inizialmente, con il suo desiderio di non indagare sulla morte di Vesper, pensando che ora potrà, finalmente, dedicarsi esclusivamente a Batman. Solo dopo alcuni mesi Bruce comprenderà l'importanza della sua esistenza come Bruce, e deciderà, così, di scagionare sé stesso e Sasha: scoprirà non solo il coinvolgimento di Luthor nella faccenda, ma soprattutto di David Cain, ideatore del complesso piano solo per poter vedere se il suo pupillo Bruce era all'altezza di allevare la figlia Cassandra, nel frattempo diventata la nuova Batgirl proprio durante Terra di Nessuno. La saga si concluderà con il tentativo, fallito, di Deadshot di uccidere Cain per evitare che coinvolga Luthor nel complotto.

L'ultimo, per ora, capitolo degno di nota è l'introduzione di un nuovo nemico in una saga che ne porta il nome: Hush. Scritta da Jeph Loeb e disegnata da Jim Lee, è l'ennesimo complotto ai danni del Cavaliere Oscuro e dietro il quale si nasconde uno storico nemico di Batman, l'Enigmista. La saga diventa, comunque, per Loeb un'ottima occasione per rivisitare l'intera vita di Batman, riproponendo personaggi troppo poco utilizzati nel periodo immediatamente precedente, come la dottoressa Thompkins, o rinverdendo la vecchia passione tra Bruce e Selina, alias Catwoman.

A questa fa seguito Broken City, saga in sei parti dai toni hard boiled ideata dal team regolare di 100 Bullets (una delle serie Vertigo di maggior successo): Brian Azzarello, impegnato anche con Superman e sempre insieme a Jim Lee in Per il domani, ed Eduardo Risso.

Infine non si dimentichi Giochi di guerra (War Games), crossover d'azione con una guerra criminale in atto a Gotham in corso di pubblicazione e al quale collaborerà in un paio di numeri anche l'italiano Giuseppe Camuncoli.

Il ciclo di Morrison verso Crisi finale[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Grant Morrison prende in mano le redini del personaggio dal 2006, iniziando una complessa e articolata storia ancora in via di sviluppo, che porterà Batman verso un cambiamento importante in concomitanza con l'evento Crisi Finale. Dopo aver scoperto di avere un figlio, Damian, dalla relazione avuta con la figlia di Ra's al Ghul, Batman si trova a dover fare i conti con il Joker che sta uccidendo tutti i suoi vecchi alleati, tramite Harley Quinn, dal manicomio di Arkham, dove è rinchiuso da quando un poliziotto vestito da Batman gli ha sparato in faccia. Batman si trova a fronteggiare anche un secondo Batman, un mostro bestiale che terrorizza le prostitute; durante il primo scontro Bruce Wayne esce sconfitto e ferito, e solo in seguito riesce a risolvere la questione. Un terzo Batman figlio di Satana viene affrontato e ucciso diversi anni dopo dal figlio Damian, che ha preso il posto del padre come uomo pipistrello, in un flash forward presentato nel numero 666 della serie americana. In seguito Batman viene attirato in un'isola dal miliardario John Mayhew, per la riunione del "Club degli Eroi", gruppo che il miliardario aveva finanziato anni prima, composto da diversi vigilanti di varie nazioni, che si rivelerà essere una trappola ordita dallo stesso Mayhew. Successivamente Batman, Robin, Nightwing e Damian devono fare i conti con la resurrezione di Ra's al Ghul.

Batman R.I.P.[modifica | modifica sorgente]

Questa saga vede Batman affrontare un'associazione criminale nota come Black Glove (Guanto Nero). Catturato, il dottor Simon Hurt, usando abilità psicologiche e psichiatriche, lo fa impazzire e lo manda ad affrontare Joker nel manicomio di Arkham. Sconfitto, viene seppellito vivo dal Black Glove, ma riesce a fuggire grazie a Robin e Nightwing. Quindi, combatte la sua ultima battaglia con il dottor Hurt, finché l'elicottero sul quale combattono non precipita, uccidendoli. Sei mesi dopo, mentre un criminale sta massacrando un poliziotto, improvvisamente un Bat-segnale viene proiettato su di lui.

Battaglia per il mantello[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Batman (durante Crisi finale), Gotham è in cerca di un nuovo portatore del mantello. Dopo mesi di guerriglia urbana ed il ritorno dell'ormai irrecuperabile Jason Todd, la scelta ricade su Dick Grayson alias Nightwing. Il posto di Robin passa al figlio di Bruce Wayne e Talia Al'Ghul, Damian Wayne, dato che Tim Drake si mette alla ricerca di Bruce con l'identità di Red Robin. Il nuovo duo si trasferisce da Villa Wayne alla base della Wayne co. e si scontra con il redivivo Cappuccio Rosso. Intanto, Maschera Nera diventa il nuovo boss della malavita di Gotham City. In seguito Dick incontra Tim e crede nella sua teoria, secondo la quale Bruce Wayne non è morto, ma è intrappolato nel tempo.

Durante il finale del mega-crossover La notte più profonda, un cadavere di Batman viene rianimato dalle Lanterne Nere come altri eroi caduti, ma quest'ultimo non riconosce i suoi amici e colleghi e li attacca; alla fine della saga Flash (Barry Allen) e Lanterna Verde (Hal Jordan) riconoscono che Red Robin aveva ragione.

Intanto, a Gotham City tutti cominciano a credere che Batman non sia mai morto, tutti tranne Due Facce (che percepisce il cambiamento di stile tra l'oscurità teatrale di Bruce e la semplicità circense di Dick) e il Joker, che alla fine deciderà di aiutare il suo vecchio nemico nascondendosi sotto una nuova identità.

Il Ritorno di Bruce Wayne[modifica | modifica sorgente]

Quando Darkseid colpì Batman/Bruce Wayne in Crisi finale, lasciò un cadavere al suo posto per ingannare la Justice League; in realtà, Bruce è finito nella preistoria, dove è stato raggiunto da una creatura mandata da Darkseid ad inseguirlo anche fino alla fine del tempo pur di ucciderlo; ogni tanto l'effetto dei raggi Omega fa saltare Bruce avanti nel tempo. Il Cavaliere Oscuro elabora un piano pericoloso e con molti imprevisti: ad ogni salto, lascerà in qualche modo testimonianza della sua esistenza per i posteri; tutti questi indizi verranno scoperti ed interpretati nel presente da Batman/Dick Grayson e Robin/Damian Wayne. Nei suoi salti, Bruce vivrà avventure che influenzeranno la sua vita nel presente: suscita l'amore di una strega ai tempi dei padri pellegrini che si vendicherà contro un fanatico inquisitore maledicendolo (l'uomo in questione è uno dei primi Wayne nelle colonie americane); si scontrerà contro il pirata Barbanera che cerca un tesoro, in realtà la prova da tramandare ai posteri che Bruce Wayne è vivo; fermerà per due volte il dottor Hurt (affrontando anche Jonah Hex nel Far West); verrà quasi sacrificato durante il periodo tra le due Guerre Mondiali; mentre i compagni della Justice League cercano di capirci qualcosa, Bruce sta tornando lentamente verso la loro epoca, dove è pieno di superumani in grado di fermare la creatura che gli dà la caccia.
Tornato nel presente, affronterà per l'ultima volta Hurt che si spaccia per Thomas Wayne, affermazione che l'uomo aveva già fatto in precedenza ed è quasi veritiera; Hurt è davvero Thomas Wayne, ma non il padre di Bruce! È un suo antenato del Seicento che tentò di diventare immortale grazie ad un patto con un demone. Alla fine Hurt/Wayne sarà seppellito vivo dal Joker.

Dopo la conclusione della storia, Dick è pronto a ritornare al costume di Nightwing con un po' di nostalgia, ma Bruce si oppone fermamente e lo conferma nel ruolo di Batman; anzi, decide di portare la lotta al crimine ad un nuovo livello, di dimensioni globali; in una conferenza stampa, Bruce Wayne rivela di essere il finanziatore occulto di Batman ed avvia una nuova iniziativa per scegliere altri Batman, uno per ogni paese del mondo che il Cavaliere Oscuro visiterà; nasce la Batman Inc.

La Corte dei Gufi[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver combattuto e sconfitto alcuni criminali ad Arkham, Batman inizia ad indagare con l'aiuto di Nightwing sulla morte di una vittima della Corte dei Gufi e sul luogo del delitto scopre un messaggio dell'assassino: Bruce Wayne sarà il loro prossimo bersaglio. Il giorno seguente, dopo un incontro con Lincoln March, un candidato a sindaco, Bruce viene attaccato da un assassino della Corte, ma riesce a batterlo nonostante un iniziale svantaggio. Quest'ultimo però, creduto morto, mentre sta venendo portato in ospedale, fugge, uccidendo le persone nell'ambulanza. Successivamente, il Cavaliere Oscuro interroga una gang mafiosa nelle fogne di Gotham per saperne di più sull'assassino, ma senza risultati. Tornato alla Wayne Tower, Batman scopre una base della Corte e mentre la esplora viene di nuovo attaccato da un assassino travestito da gufo. Bruce riesce a scamparla, ma in seguito, mentre indaga nelle fogne, viene sorpreso dal medesimo assassino che lo colpisce alle spalle, sconfiggendolo. Batman si risveglia quindi in un labirinto della Corte, che contiene fotografie, mappe e modellini su Gotham, per convincere il Cavaliere Oscuro che c'erano prima di lui e che prenderanno il controllo della città. Batman vaga quindi nel labirinto per giorni venendo torturato psicologicamente e ormai esausto viene trafitto dall'assassino. Quest'ultimo, su richiesta della Corte, continua a colpire violentemente e senza pietà Batman, che ormai si è arreso al suo destino. Tuttavia, rifiutando la sconfitta, il Cavaliere Oscuro reagisce e nonostante i considerevoli danni subiti sconfigge fisicamente e mentalmente l'avversario. Infine fugge strategicamente dal labirinto. Praticamente in fin di vita, il Crociato Incappucciato viene salvato da una ragazza di nome Harper e raggiunge la Bat-Caverna. Bruce analizza in seguito il corpo dell'assassino, che aveva rinvenuto, e scopre che è in realtà William Cobb, il bisnonno di Nightwing. Bruce scopre anche che gli assassini della Corte hanno un fattore di guarigione e che sono però vulnerabili al freddo. Intanto la Corte dei Gufi risveglia gli altri assassini (chiamati Artigli) e li manda contro Wayne. Batman inizia perciò a combattere con gli Artigli, ma essendo in troppi, decide di mandare la temperatura della caverna sotto zero e di mettere in moto il Bat-Robot. Anche se gli viene distrutta l'armatura, Batman emerge vincitore dallo scontro. Nel frattempo, la Bat-Family viene contattata da Alfred della minaccia, ed ognuno va ad aiutare un bersaglio della Corte. Batman scopre quindi la posizione della Corte e si prepara a sfidarli, ma questi ultimi si sono intanto suicidati in massa per non essere catturati dal Cavaliere Oscuro. Bruce, però, incerto che la minaccia sia finita, si reca in un vecchio orfanotrofio abbandonato e rivela che Lincoln March non è morto, ma era solo un altro membro della Corte dei Gufi e colui che li ha uccisi. Segue quindi un duro combattimento tra Batman e un Lincoln March impazzito che afferma di essere il fratello del Cavaliere Oscuro. In seguito ad un'iniziale svantaggio, a causa dell'armatura indossata da March, è infine Batman a trionfare e lascia l'avversario in balia dell'esplosione della vecchia Wayne Tower causata da egli stesso. Nel finale della saga vediamo Bruce che afferma in effetti di aver avuto un fratello, morto 12 ore dopo la nascita, e che quindi non si tratti di Lincoln.

Morte della Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Dopo un anno di inattività, Joker torna a Gotham City. La prima mossa del clown è quella di riprendersi la faccia al dipartimento di polizia (che si era fatta letteralmente asportare da Dollmaker l'anno prima), lasciando dietro di sé varie vittime e annunciando la morte del sindaco Hady a mezzanotte. Nonostante gli interventi di Batman e del commissario James Gordon, Joker riesce comunque a mietere alcune vittime con del veleno già presente sul luogo. Le iniziali della sostanza portano Batman nel laboratorio dove nacque Joker, ma egli trova al suo posto Harley Quinn, che riesce a tenere occupato il cavaliere oscuro per permettere a Joker di rapire Alfred. Bruce decide ancora di non coinvolgere i suoi aiutanti e successivamente ha uno scontro fisico con Joker, che riesce a neutralizzarlo. Joker rivela inoltre di essere a conoscenza delle identità segrete di Batman e dei suoi compagni e afferma che questi ultimi moriranno tra tre giorni per mano dello stesso Batman. Gli alleati di Batman iniziano quindi a dubitare di lui e del perché non li abbia informati del fatto che Joker conosca i loro alias, sebbene Bruce sia ancora convinto che si tratti di un bluff. Una serie di tracce portano Batman ad Arkham, che è stata nel frattempo occupata dal clown. Dopo essersela vista con successo con alcuni dei suoi vecchi nemici, Batman trova finalmente Joker, ma le speranze di vittoria vacillano quando quest'ultimo fa notare che tiene in ostaggio Nightwing, Batgirl, Cappuccio Rosso, Red Robin e Robin (Damian Wayne). Batman sembra, in un primo momento, costretto a uccidere la sua famiglia, ma in seguito si libera e sconfigge definitivamente Joker, dimostrando che è proprio la fiducia dei suoi compagni la sua forza. Alla fine Bruce spiega ad Alfred, ormai libero insieme con gli altri, che anche se Joker fosse a conoscenza delle identità segrete non gli sarebbe importato perché «avrebbe rovinato il divertimento»[senza fonte]. Il destino del Joker al termine della saga resta ignoto.

Anno Zero[modifica | modifica sorgente]

Anno Zero è una saga scritta da Scott Snyder e disegnata da Greg Capullo che vuole rinarrare le origini di Batman in modo più attuale e spettacolare per andare incontro a nuovi e vecchi lettori del cavaliere oscuro. Le vicende si svolgono 6 anni prima la continuity della nuova DC, in cui Bruce Wayne è appena tornato a Gotham City dopo circa 5 anni di addestramento all'estero, preceduti da allenamenti fisici e mentali incominciati prima dei 18 anni. La storia va a sostituire Batman: Anno uno di Frank Miller o almeno a cambiarlo dato che gli eventi cominciano prima. Dopo la saga (suddivisa in tre sottosaghe) Batman comincerà quindi a combattere la famiglia Falcone, poi ci saranno gli eventi di L'uomo che ride, poi Il Lungo Halloween per poi andare avanti con le più importanti storie del crociato incappucciato (The Killing Joke, Batman Incorporated) fino agli eventi attuali di Morte della Famiglia.

Fuori serie[modifica | modifica sorgente]

Quando si parla di avventure fuori serie, uno dei primi pensieri va sicuramente alle storie edite con il marchio Elseworlds, una tipologia di storie che ben si adatta al Cavaliere oscuro considerando che il primo elseworld ha per protagonista proprio Batman: Dall'Inferno a Gotham (1989), di Brian Augustyn e Michael Mignola, con P.Craig Russel alle chine, è infatti il prototipo perfetto di storie di tal genere. Batman, infatti, le cui origini restano sostanzialmente invariate, così come l'ambientazione, viene messo a confronto con Jack lo squartatore, il primo serial killer conclamato della storia, un gothamita che, tornato a casa, sembra riprendere l'attività interrotta a Londra.

Lo stesso Mignola tornerà su Batman scrivendo una storia dal sapore lovecraftiano per il suo allievo Troy Nixey: La maledizione di Gotham narra di come il ritrovamento nell'Antartico di una misteriosa entità antica di eoni porterà un terribile pericolo alla città di Gotham ed al mondo intero. Interessanti le reinterpretazioni di alcuni personaggi classici dell'universo batmaniano: l'arabo pazzo viene interpretato, infatti, da R'as Al Ghul, l'oracolo è invece Barbara Gordon, Poison Ivy diventa un demone vegetale evocato da R'as. Talia è invece colei che risveglia l'arabo pazzo dal suo sonno eterno, mentre Harvey Dent viene letteralmente scisso in due metà: una resta umana e lotta per la salvezza di Gotham City, l'altra si trasforma orribilmente per fungere da porta per le viscere della terra, dove è nascosta la terribile divinità lovecraftiana (Yog-Sototh) pronta a camminare per il pianeta. La vittoria finale sarà possibile, infine, grazie alla trasformazione di Bruce Wayne-Batman in un vero e proprio uomo-pipistrello, grazie al quale sarà possibile sconfiggere R'as e liberare Etrigan, l'unico in grado di sconfiggere l'entità aliena.

Altro Elsewords, ambientato in un futuro distopico, è la miniserie Batman: Anno 100, vincitrice di due Eisner Award nel 2007.

Fuori serie possono anche essere considerate storie che, pur in continuity, vengono realizzate per un pubblico differente da quello seriale, come il già citato Il ritorno del Cavaliere oscuro di Miller o come il suo seguito, Il Cavaliere oscuro colpisce ancora (diverso il discorso per Anno Uno, in quanto pubblicata sul mensile regolare Batman), o come la splendida discesa nella follia di Grant Morrison e Dave McKean: Arkham Asylum. Nel manicomio criminale di Arkham i folli hanno preso in ostaggio il personale, medico e non, presente e come unica richiesta richiedono l'intervento di Batman, unico legame in comune. Nel momento in cui Batman varca i cancelli che separano Arkham da Gotham, il Cavaliere Oscuro inizierà una discesa nella follia, affrontando, uno dopo l'altro, molti dei suoi avversari e confrontandosi con essi anche ad un livello puramente psicologico, scoprendo, infine, che la situazione di tensione venutasi a creare non era colpa dei soliti noti ma di un componente del personale, la cui follia era esplosa in maniera drammatica dopo il ritrovamento e la lettura dei diari del dottor Arkham, il folle fondatore del manicomio.

Altre storie fuori serie sono da considerarsi quelle della serie di Crossover crossover Marvel contro DC in cui il Cavaliere Oscuro si scontra con il leader dei Vendicatori Capitan America, vincendo anche l'incontro, grazie al sistema ideato per stabilire l'esito dei duello, il sondaggio tra i lettori, che ha visto la sua grande popolarità prevalere su quella dell'eroe a stelle e strisce.

Un altro incontro tra Batman e Capitan America, scritto e disegnato da John Byrne, vede i due eroi e i rispettivi sidekick, Robin e Bucky, allearsi durante la seconda guerra mondiale per fronteggiare la minaccia che vede Joker vendere armi al Teschio Rosso, leader nazista.

Batman è stato protagonista di crossover con altri celebri personaggi della Marvel: con Hulk (con il quale si allea contro il Joker e il Creatore di Mondi), con il Punitore (contro il Joker e Mosaico, sebbene, nella prima parte della storia, non è Bruce Wayne a scontrarsi con Frank Castle, bensì Jean-Paul Valley), con l'Uomo Ragno (contro il Joker e Carnage nella prima parte della storia, contro Ras Al Ghul e Kingpin nella seconda) e con Devil (contro Due Facce e Mr. Hyde nella prima parte, contro lo Spaventapasseri e Kingpin nella seconda).

In seguito, durante il polverone che segue la creazione dell'Universo Amalgam, Batman si fonde con Wolverine creando Dark Claw, al secolo Logan Wayne, nato da un esperimento del governo canadese. Sempre dell'universo Amalgam è una storia di Dark Claw disegnata da Bruce Timm.

Leggende[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legends of the Dark Knight.

Altre storie fuori serie sono poi quelle pubblicate su Legend of the Dark Knight, la prima testata di genere supereroico dai tempi dello Swamp Thing di Moore a non avere il marchio della Comics Code Authority.

L'albo presenta ogni mese storie realizzate da autori che normalmente non realizzano storie per le testate regolari e che hanno un'atmosfera più adulta e molto più vicina all'etichetta Vertigo. La filosofia della testata, comunque, è quella di presentare storie che possano approfondire il mito del personaggio, puntando l'attenzione su alcuni aspetti o su alcuni personaggi o su un particolare periodo della sua evoluzione, in modo anche da approfondirne la continuity.

Tra gli autori che puntarono più sul personaggio che non sulla sua storia, sono interessanti le interpretazioni date da Brian Bolland con Maschere (Bruce Wayne descritto come un folle alcolizzato e Batman come un parto della sua immaginazione), da Ted McKeever con Motori (dove Batman viene visto dal punto di vista dell'assassino, a volte demone, a volte angelo, ma alla fine, chiaramente, come uomo) e da Scott Hampton con Il grande sonno (Bruce Wayne entra in coma e, come Batman, deve attraversare le terre del sonno per tornare alla vita): tutti autori di estrazione indipendente che hanno decisamente colto alcuni aspetti generalmente poco approfonditi di Batman.

Tra le storie che, invece, aggiungono informazioni alla continuity batmaniana senza approfondirne completamente il passato, degne di nota sono sicuramente Gothic di Morrison e Janson (già inchiostratore di Miller per Il ritorno), in cui un orrore dal passato torna a farsi visita avvicinandosi con dei sogni premonitori, un po' come il Sandman golden age; la già citata Tornare in sé di DeMatteis-Staton-Mitchell, in cui lo psicologo dei supereroi approfondisce il rapporto tra Batman e Joker.

Discorso a parte sono gli approfondimenti o le aggiunte alla continuity classica presentate su Legends. Uno dei primi utilizzi in tal senso della testata è stato il reinserimento di Hugo Strange tra i nemici del Cavaliere Oscuro. In Preda e nella successiva Terrore, entrambe di Doug Moench (a lungo scrittore regolare per Batman) e Paul Gulacy, Strange è presentato come un folle psichiatra fissato con l'idea di psicanalizzare a distanza Batman e, possibilmente, scoprirne l'identità. Vi arriverà così vicino, che Batman sarà costretto ad ideare un piano molto complesso per convincerlo che Bruce Wayne non è il Crociato Incappucciato. Al momento questo Strange è deceduto.

Altri approfondimenti alla continuity sono anche la prima leggenda mai realizzata, Sciamano di O'Neil-Hannigan, e Tao di Alan Grant (altro scrittore regolare) ed Arthur Ranson, con entrambe che puntano l'attenzione sul periodo di addestramento di Bruce; Asfalto, di Steven Grant e Shawn McManus, che reinterpreta la crociata di Gordon contro i poliziotti corrotti del dipartimento di Gotham, introdotti in Anno Uno; e per finire Creta, sempre di Grant e dell'argentino Quique Alcatena, in cui viene reinterpretato il primo scontro con il secondo Faccia di Creta, Matthew Hagen.

Un discorso completamente a parte, invece, per quel che riguarda la coppia Jeph Loeb-Tim Sale, due dei migliori interpreti del Cavaliere Oscuro di fine II, inizio III millennio.

Halloween e altre storie[modifica | modifica sorgente]

Esterno di Batman: The Ride, ottovolante del parco Six Flags Magic Mountain

Prima di iniziare il suo fortunato sodalizio con Loeb che lo avrebbe portato a reinterpretare alcune delle icone più importanti del fumetto statunitense (da Batman, innanzitutto, a Superman, quindi passando per Devil, Uomo Ragno ed Hulk), Tim Sale aveva già affrontato il personaggio di Batman in Lame, storia scritta da James Robinson che aveva completato Assedio, la storia incompiuta di Goodwin.

In effetti si può parlare di un lento accerchiamento che la coppia di cartoonist ha realizzato nei confronti di Batman, realizzando alcune storie memorabili che ne hanno reinterpretato in maniera perfetta circa i primi due anni di attività. L'occasione, per loro, è quella di sfruttare gli speciali stagionali di Legend. Negli Stati Uniti, infatti, un po' tutti gli editori presentano alcuni speciali stagionali (la stessa testata Batman partiva con questa formula), spesso legati ad alcune feste in particolare. Tra tutte le feste statunitensi, però, una in particolare si lega perfettamente a Batman: Halloween.

Il loro primo speciale, datato 1993 è Scelte, un complesso gioco psicologico con lo Spaventapasseri in cui Loeb da libero sfogo alla sua passione per filastrocche, indovinelli e giochi di parole complicato dalla relazione sentimentale di Bruce con Jillian Maxwell, che si rivelerà una sorta di signora omicidi, pronta a sposare il ricco di turno, per poi diventarne sua vedova dopo improvvise morti apparentemente naturali.

Le storie di Loeb e Sale, comunque, caratterizzate da atmosfere oscure ed indagini complesse, cavalcano sempre il filo rosso delle filastrocche e dei giochi di parole, attualizzando così la sfida tra il criminale ed il detective e trasformandola in un sottile gioco d'ingegno in cui solo il più attento tra i due avrà la possibilità di spuntarla. Quando l'avversario è un folle, come nel caso di Scelte, o del successivo speciale, Follia (1994), la vittoria di Batman appare abbastanza scontata. In Follia, poi, gli elementi legati alla continuity si fanno molto stretti: il Cappellaio Matto, in questa caratterizzazione pressoché definitiva (un ometto tozzo ed asciutto e completamente folle), rapisce Barbara Gordon, la figlia adottiva di James Gordon arrivata da pochi mesi in città. Alla fine saranno proprio Gordon e Batman a liberare la ragazza che, lasciano ad intendere i due autori, da questo incontro potrebbe aver trovato ispirazione per la sua successiva carriera di Batgirl. La storia, poi, si segnala anche per i richiami e le citazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie (il romanzo preferito del piccolo Bruce) messe in bocca al Cappellaio Matto.

Si arriva quindi al 1995 con l'ultimo speciale, Fantasmi. È il più psicologico di tutti, sia perché l'avversario che, nella terza pagina, fa la sua comparsa è il Pinguino, ancora nel periodo di piccolo criminale, sia perché il riferimento letterario è il Canto di Natale di Charles Dickens. Probabilmente a causa di un'indigestione, Bruce torna a casa molto stanco e si addormenta in preda agli incubi. A fargli visita saranno il fantasma del padre Thomas, carico di catene, che gli annuncia la venuta di tre spiriti, ognuno dei quali gli porterà in dote alcune istantanee del suo destino. Il primo spirito è Poison Ivy, che prima gli fa rivivere un Halloween dell'infanzia, in cui, ancora una volta, il padre era assente a causa di un intervento improvviso, quindi il suo primo incontro con Lucius Fox a Parigi. Il secondo spirito è il Joker che, con il suo sorriso da Stregatto, gli mostra come la sua villa, così buia, faccia nascere la paura nei cuori dei bambini di Gotham. L'ultimo spirito, invece, alla fine si rivelerà essere lo scheletro di Batman che lo metterà di fronte alla sua tomba ed a quella solitudine nella quale si sta pericolosamente rinchiudendo sempre di più. La nottata lo porterà, così, ad alcune scelte importanti, come la creazione della Fondazione Wayne e l'inizio del suo rapporto di lavoro con Fox, o l'apertura della villa nella notte di Halloween ai bambini della città.

Tutto ciò, però, diventa solo un preludio, quasi uno studio attitudinale della coppia per le due grandi saghe che Loeb e Sale realizzeranno per Batman. Innanzitutto Il lungo Halloween, una saga in tredici capitoli, durante la quale riesamineranno il caso del boss Falcone, una lunga indagine che ha visto Gordon, Dent e Batman lottare fianco a fianco, con l'aggiunta della complicata indagine su un nuovo criminale, Festa, un serial killer atipico che sembra arrivare là dove la giustizia non riesce colpendo in un giorno di festa uomini e familiari di Falcone. Durante tale saga, poi, viene rivisto l'attentato che sta alla base della nascita di Due Facce ed il modo in cui questi riesce a circondarsi dei freak che stanno spuntando a Gotham e che stanno soppiantando criminali di un'era ormai sorpassata, come l'Uomo Calendario o lo stesso Falcone.

Il seguito naturale di questa vicenda è poi Vittoria oscura. Lunga tredici capitoli più un numero zero sulle pagine di Wizard, reinterpreta il secondo anno di attività, e più precisamente il periodo tra la conclusione de Il lungo Halloween e il giuramento di Dick Grayson come Robin. Innanzitutto torna l'incubo di un nuovo serial killer, l'Impiccato, che questa volta colpisce gli uomini del dipartimento di polizia di Gotham. Sui corpi delle vittime viene ritrovata una scheda del gioco dell'impiccato, giocato non su un foglio bianco, ma su ritagli di giornale che fanno riferimento al caso di Festa od alle indagini di Harvey Dent.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Batman, al contrario della maggior parte dei supereroi, non è dotato di superpoteri, ma fa affidamento sul suo straordinario allenamento fisico, spirituale e psicologico e su un equipaggiamento dalla tecnologia all'avanguardia. Nell'universo DC, Batman dispone, insieme a Lex Luthor, della più avanzata tecnologia esistente sul pianeta. Entrambi infatti possiedono risorse economiche pressoché illimitate. Batman può contare su un'infinità di gadget e veicoli. Una delle sue ultime armature, probabilmente la più avanzata da lui mai creata, fu presentata in Bruce Wayne: Road to Home. Qui, sotto lo pseudonimo di «Insider», sfoggiò un nuovo tipo di armatura in grado di replicare gli svariati poteri dei membri della Justice League of America, di cui anche lui fa parte. L'armatura lo rendeva superresistente, invisibile, dalla forza fisica superumana, in grado di lanciare raggi calorifici, teletrasportarsi, emanare l'energia di Lanterna verde, correre ad una velocità supersonica, volare, assorbire gli attacchi di energia e le radiazioni, e ha un proprio lazo di Wonder Woman con una seconda modalità in grado di emanare forti scariche elettriche.

L'armatura standard invece non gli fa avere dei superpoteri, ma dona a Bruce un'ottima protezione contro armi da fuoco di piccolo e grosso calibro, anche a bruciapelo, a esplosioni (più volte è sopravvissuto a esplosioni ravvicinate) a estreme scariche elettriche, ad impatti fisici (anche fino a 5 tonnellate) e cadute da centinaia di metri, e può anche resistere alle altissime temperature, come attacchi di lanciafiamme e all'acido. La corazza ha mostrato negli anni di poter difendere Bruce anche se questi fosse privo di sensi. Inoltre l'armatura ha dimostrato più volte di saper contrastare anche attacchi con armi da mischia potenzialmente letali come lame di vario genere, mazze ed altre armi da scontro ravvicinato. Nella maschera è posto un meccanismo di gas soporifero nel caso qualcuno lo attaccasse o sopraffasse, e lo stesso è presente nei guanti. Nel caso in cui Batman fosse privo di sensi e qualcuno tentasse di togliergli la maschera si attiverebbe un dispositivo che rilascerebbe una scarica elettrica capace di far perdere i sensi alla maggior parte dei criminali scongiurando la rivelazione dell'identità del supereroe. La corazza è in grado di emanare scariche elettriche ad alta intensità fino 200.000 volt. Il mantello, completamente rivestito in kevlar, permette a Batman di planare e volare in picchiata ad alta velocità. Dispone di svariati visori speciali e filtri nella maschera, tra cui visore termico, notturno, raggi x (può vedere attraverso i muri), visore biometrico (può analizzare oggetti, identificare persone), un sonar per l'ecolocalizzazione, ed anche una sorta di dispositivo che può rilevare se una persona mente. Anche se Batman è immune dal controllo mentale, non può resistere dalle forme di controllo più estreme come i poteri di Poison Ivy e le allucinazioni dello Spaventapasseri. Per questo motivo, ha installato nel suo cappuccio uno speciale software per isolarlo completamente da questo imprevisto, inoltre il programma permette di ripristinare anche la memoria a breve termine. La Bat-cintura è dotata sempre di almeno un gadget diverso per ogni situazione. Sovente ci si può trovare il rampino magnetico per scalare gli edifici, svariate tipologie di batarang, fumogeni, esplosivi non letali (ad esempio le flashbang), sostanze chimiche dai molteplici effetti, una pistola elettrica (una sorta di taser), un dispositivo sonico che può disorientare chiunque, sedativi, capsule congelanti, laser, e altro ancora.

I suoi veicoli più famosi sono la Batmobile e il Batwing.

Curiosamente quando Bruce Wayne non è vestito da Batman, ha sempre con sé dei gadgets. Negli occhi ha poste due speciali lenti a contatto da lui create, che permetto di rimanere sempre in contatto con la Bat-caverna e accedere in qualsiasi momento al suo super-computer. Le lenti donano anche una super-vista, ossia uno zoom ad alta definizione, un decodificatore biometrico per identificare le persone, un lettore labiale e una vista termica. Nelle orecchie ha posto un secondo gadget, ossia degli auricolari in grado di potenziare il suo udito.

Batman ha un corpo al limite delle capacità umane, ottenuto con difficili e rigorosi allenamenti, e le sue prestazioni atletiche in ogni campo sono inferiori solamente a chi ha la fortuna di possedere superpoteri. Secondo le valutazioni ufficiali della DC Comics, in quanto a potenza fisica, egli è collocato nella categoria di individui considerati all'apice della perfezione umana, vale a dire quegli atleti che riescono a sollevare fino a sopra la loro testa, stando in piedi e distendendo del tutto le braccia, oltre il doppio del loro peso corporeo fino ad un massimo di 800 libbre (circa 363 kg), dopo la quale inizia la categoria di individui dotati di superpoteri. Può allenarsi su panca piana con almeno 1000 libbre (453 kg), sostenere due sarcofaghi d'oro dal peso di almeno una tonnellate l'uno per almeno un minuto, è stato visto mantenere sulla propria testa un peso di 1000 libbre, e in Shadow of the Bat n. 74, supportare sul proprio corpo oltre una tonnellata di detriti per alcuni secondi. In Batman Odyssey n. 2, lo stesso Batman afferma che il suo record personale di forza con la leg press è di 1.133 kg. Nello stesso fumetto, tuttavia, Batman riesce a superare il proprio record, spostando con la forza delle gambe, un piccolo vagone ferroviario bloccato sulle rotaie. In Batman: Anno uno sposta una gigantesca trave, bloccando un team di agenti Swat. I suoi riflessi gli permettono di deviare e schivare proiettili (in Batman Confidential n. 32, Batman prende con una mano un proiettile, in Batman Confidential n. 33 devia con una mano dei proiettili multipli di una mitragliatrice), frecce e addirittura i raggi calorifici di Superman. Batman ha dimostrato d'essere nettamente più agile e veloce anche degli atleti che vantano in queste categorie un oro olimpico. La potenza dei suoi colpi è tanto devastante da permettergli di spaccare un albero, rompere vetri antiproiettili ed antibazooka, calciare porte di metallo, spaccare tettoie di automobili, portiere, piegare le sbarre di una prigione, e così via. Batman negli anni ha mostrato gesta in combattimento davvero impressionanti. In Batman n. 655 affronta uno sciame di cinquanta Man Bats ninja, paralizzandone almeno trenta, e successivamente, ne stenderà almeno altri 15 senza apparente fatica. In Batman: The Dark Knight n. 1 riesce a stendere con un solo pugno Ragdoll e altri metaumani, potenziati con il Venom, e in Batman n. 1 spezza facilmente una gamba a Croc e lo mette definitivamente KO con un solo pugno. In Batman: Vengeance of Bane n. 2 sconfigge facilmente cinque criminali potenziati con il Venom. Successivamente alla saga di Knightfall, Bane non è più riuscito a battere Batman, tant'è che il Cavaliere Oscuro lo batterà in altre tre occasioni. Ha battuto Lady Shiva, che anni prima aveva addestrato lo stesso Batman, ed è andato due volte in stallo contro Karate Kid (Val Armorr), e in Detective Comics n.710 batte Deathstroke. Successivamente alla saga di Knightfall, Batman supera i test di Lady Shiva, battendo tutti e sette i ninja della letale assassina, in Batman: Gotham Knights n.5 batte facilmente Azrael, e in Justice League n.38, batte in pochi secondi Prometheus, che potrà salvarsi solamente con l'utilizzo di un gas soporifero.

La sua perfezione anche sotto un profilo mentale, gli ha permesso di essere immune al controllo mentale da parte di qualunque metaumano con tale potere, oltre a poter controllare il proprio metabolismo, respirazione, controllo del battito cardiaco, grazie al suo addestramento nella meditazione e allo Yoga. In Detective Comics #0, Bruce è stato in grado con la meditazione, di aumentare a livelli superiori alla norma il proprio calore corporeo, abbastanza da sciogliere del ghiaccio sulle montagne dell'Himalaya. Le straordinarie doti psicofisiche di Batman, furono un obiettivo per Darkseid, che provò invano, a ricreare dei super-soldati fatti con le esatte qualità psicofisiche del Cavaliere Oscuro.

Bruce Wayne è fisicamente al vertice delle capacità umane in molti campi, fra cui le arti marziali e l'escapologia. La sua dote nelle arti marziali lo ha reso uno dei più grandi combattenti del suo universo e l'Enciclopedia della DC Comics lo reputa come probabilmente miglior combattente del mondo, in quanto è uno dei pochi personaggi ad essere maestro di tutte le arti marziali del mondo ed anche esperto di almeno 127 stili di combattimento. La sua dote nel combattimento è così avanzata che gli ha permesso di vincere ad un combattimento corpo a corpo contro avversarsi superumani. Egli è conoscitore di ogni punto debole del corpo, esperto dei punti di pressione e dei nervi. Può paralizzare, bloccare, mettere KO o addirittura uccidere con un solo tocco. Il suo addestramento gli ha permesso di essere un esperto totale di ogni arma bianca ed un eccezionale marksman, tanto da tener testa a Green Arrow.

Intellettualmente è un grande scienziato (è cultore in svariati campi della scienza, in particolare l'informatica, le scienze forensi, l'anatomia, la psicologia, la meccanica, l'elettronica, la chimica e la biologia), al pari di Luthor, un criminologo, una delle più grandi menti strategiche, tattiche e analitiche del mondo, nonché un maestro nei travestimenti e nelle tattiche stealth. La sua grande mente, gli ha permesso di comprendere la tecnologia superavanzata (superiore a quella terrestre) di svariate civiltà extraterrestri, inclusa quella Kryptoniana e quella di Brainiac. Ha riprogrammato completamente il sistema di difesa e l'arsenale del pianeta Apokolips. È stato, prima di Luthor, il creatore della più grande intelligenza artificiale mai creata, il cosiddetto Brother Eye (OMAC), ossia un satellite da lui progettato, lanciato nello spazio, in grado di spiare qualunque superumano presente sul pianeta, sia tra i supereroi che tra i supercriminali, e di creare inoltre dei protocolli per eliminarli in caso di necessità. Senza volerlo, Bruce diede ad OMAC un'intelligenza artificiale che divenne ben presto senziente. Batman è uno dei soli 5 essere umani in grado di ricreare l'avanzatissimo Red Tornado. In Superman/Batman, Bruce ricostruisce interamente il corpo di Tornado, ma non solo, lo potenzia e lo rende immune alla telepatia e al controllo mentale. Nella stessa testata, Batman crea un cuore artificiale per Metallo, uno dei più acerrimi nemici di Superman. Nell'Annual #2 delle medesima testata, Batman crea appositamente un'armatura per fingersi Superman e battere un gigantesco Metallo che stava distruggendo Metropolis. L'armatura concedeva a Batman sia i poteri dei raggi di calore, il soffio congelante, una superforza e la capacità di volare ad alta velocità grazie ad un jetpack. In Justice League, ha ricreato dei robot con le stesse fattezze e poteri del gruppo, compreso una replica di Flash. Ha più volte dimostrato il suo genio nella chimica e nella genetica, creando antidoti per riportare Man-Bat ad uno stato umano, guarito Poison Ivy dai suoi poteri floreali e ideato un dispositivo per alterare il codice genetico di qualunque kryptoniano in pochi secondi. Degno di nota, è anche la sua invenzione di aver ideato Internet 3.0 per affidarlo sotto il controllo di Barbara Gordon. Tale progetto è in realtà un sistema di realtà virtuale, utilizzato per contrastare il terrorismo informatico.

Batman è considerato il più grande detective dell'universo DC[31]. Egli, oltre ad avere una memoria fotografica, è un poliglotta, parla almeno 16 lingue, incluso l'inglese. Tra queste spiccano: il cantonese, il greco, l'arabo, l'hindi, il giapponese, il russo, il portoghese, il francese, il cinese mandarino, lo spagnolo, il sanscrito, il thai, addirittura il kryptoniano, e probabilmente altre lingue. La sua grande mente strategica, gli ha permesso di essere il tattico della JLA, degli Outsiders, ed anche un consulente per i Teen Titans. Recentemente ha ideato una sua squadra personale, chiamata Batman Incorporated. Batman ha viaggiato per il mondo, reclutando, addestrando e finanziando combattenti.

Come Bruce Wayne, ha fatto sapere al mondo che è stato lui, in tutti questi anni, il finanziatore della tecnologia di Batman, e che continuerà a farlo. Un forte aiuto per Bruce, riguardo ai suoi armamenti, veicoli e varie attrezzature tecnologiche, viene da Lucius Fox, responsabile del settore Ricerca e Sviluppo della WayneTech. Lucius, genio della scienza in svariati campi e inventore, aiuta la causa del Cavaliere Oscuro, ideando nuove tecnologie all'avanguardia. Di recente, è stato visto impegnato a creare una squadra di Batbot, ossia dei robot da combattimento, in grado di volare e combattere autonomamente. In un episodio del primo arco narrativo di JLA, scritto da Grant Morrison, Superman descrive Batman come «l'uomo più pericoloso della Terra» («the most dangerous man on Earth»),[32] in grado di sconfiggere da solo un gruppo di alieni dotati di superpoteri per soccorrere i suoi compagni di squadra prigionieri. Batman è stato riconosciuto dal direttore del DEO (Dipartimento delle Operazioni Extranormali), Mister Bones, come una minaccia per la sicurezza nazionale.

Batman è considerato il re del "prep-time", ossia, quella capacità che hanno alcuni supereroi e supercriminali (famoso per questo è anche il Dottor Destino) di saper elaborare piani particolarmente ingegnosi e complessi, per vincere contro dei nemici spesso più forti fisicamente di loro. A volte questi piani non prevedono attacchi diretti, e non necessariamente fanno uso di armi particolari, alle volte l'attacco è psicologico. Nella saga Torre di Babele si apprende che Batman creò, all'insaputa degli altri membri, dei piani e delle armi per fermare ma non uccidere, i suoi amici, in caso diventassero pericolosi. Un attacco con la kryptonite per Superman, dei proiettili vibranti per Flash, dei nanorobot per far bruciare vivo Martian Manhunter, delle neurotossine per creare una fobia per l'acqua ad Aquaman, in modo che si disidratasse all'istante indebolendosi, far diventare cieco Kyle Rayner, la Lanterna Verde, mandare in uno stato di coma indotto e portare, se non fermato, successivamente all'infarto Wonder Woman. Si è dimostrato degno di utilizzare l'anello del potere di Lanterna Verde, e fu scelto da Sinestro, per essere membro del Sinestro Corps, il corpo delle Lanterne Gialle (questo colore è associato ad una emozione che Batman conosce molto bene: la paura!). Tutti questi fattori, rendono Batman uno dei supereroi più pericolosi e versatili del suo universo.

Identità segreta[modifica | modifica sorgente]

Bruce Wayne riesce a proteggere bene la sua identità segreta. Solo poche e speciali persone la conoscono. Si tratta di: Superman (Clark Kent), Wonder Woman (Principessa Diana), Wally West (il terzo Flash), John Stewart, Kyle Rayner e Alan Scott (tutti e tre hanno indossato in epoche diverse il ruolo di Lanterna Verde), Plastic Man (Patrick "Eel" O'Brien), Aquaman (Orin/Arthur Curry), Freccia Verde (Oliver "Ollie" Queen), Dick Grayson e Timothy Drake (due dei Robin più famosi), Barbara Gordon (Batgirl/Oracolo) e il suo prezioso maggiordomo Alfred.

Batman considera una priorità assoluta riuscire a mantenere segreta la propria identità agli occhi delle persone comuni. Spesso, quando veste i panni di Bruce Wayne, ha rischiato anche di morire pur di non svelarsi attraverso le sue capacità e i suoi "poteri".

La dottoressa Leslie Thompkins è anch'essa a conoscenza dell'identità segreta di Bruce Wayne. Spesso nei film le donne scoprono che Batman e Bruce sono la stessa persona, perché sono attratte da entrambe le personalità.

Viceversa molti nemici di Batman, nel corso degli anni, sono riusciti a svelare la sua doppia identità, i principali di questi sono l'ecoterrorista Ra's al Ghul, Hugo Strange, l'Enigmista, Catwoman (personaggio assai ambiguo, coinvolta anche sentimentalmente da Batman e non esattamente malvagia), e Bane.

Nella saga Hush del 2002, il supercriminale Hush ha indirizzato nei confronti sia di Batman che di Wayne sentimenti di vendetta. Alla fine il criminale si rivela essere Thomas Elliot, un amico d'infanzia di Bruce, che da sempre cova rancore per lui e la sua famiglia. Questo perché essi avevano ostacolato il suo piano per uccidere i genitori di Thomas e consentirgli di ereditare la loro fortuna.

Molti degli avversari di Batman che hanno scoperto la sua vera identità hanno bizzarramente rimosso questa informazione. In apparenza perché preferiscono conservarla per sé stessi, per proprie ragioni non appurate. Tuttavia queste ragioni sono facilmente identificabili nelle scelte operate da autori e redattori di non mettere il crociato mascherato[33] in situazioni e condizioni da cui difficilmente potrebbe scampare. Anche il Joker ha avuto l'opportunità di svelare il segreto di Bruce Wayne, ma l'ha rifiutata dal momento che vuole privare personalmente il suo acerrimo nemico della sua "aura", senza ricorrere a sotterfugi e riconoscendo nel suo avversario mascherato, e in nessun altro, il suo riflesso e la sua nemesi.

Nel film animato Batman e Superman - I due supereroi, versione per l'home video dell'episodio World's Finest de Le avventure di Superman, anche Lois Lane scopre che Bruce Wayne e Batman sono la stessa persona.

Diversi supereroi con un'identità segreta sono costretti - quando impersonano i loro super-alter ego - a celare la propria vera identità cambiando personalità. Nel caso di Bruce Wayne accade l'opposto, la sua vera personalità è quella celata dalla maschera di Batman. Egli è una persona generosa e onesta, crede nella giustizia e combatte per il bene. Non è realmente un frivolo e superficiale playboy, come simula di essere per proteggere il suo segreto.

Quello di Batman non è l'unico travestimento che Bruce Wayne indossa, saltuariamente ha anche indossato i panni di Cerino Malone (Matches Malone) al fine di introdursi sotto copertura tra i criminali di Gotham e raccogliere informazioni.

Bruce Wayne ha anche un figlio, avuto con Talia al Ghul, figlia del suo nemico Ra's al Ghul, chiamato Damian (o, in alcune testate, Talon).

Le motivazioni dietro la maschera[modifica | modifica sorgente]

È opportuno ricordare che a soli otto anni il protagonista ha assistito alla morte dei genitori per mano di un criminale armato di pistola. Quella stessa notte il giovane giurò di vendicare i suoi genitori combattendo per sempre il crimine.

Bruce Wayne, diventato in seguito Batman ha lo scopo di seminare il terrore nel cuore dei criminali della città di Gotham. Il costume utilizzato e il suo atteggiamento sono appositamente studiati per intimidire l'avversario, Wayne cambia anche la voce quando è Batman, parlando con toni gravi, ruvidi e stridenti.

Il supereroe appare prevalentemente di notte e questo per diversi motivi: innanzitutto la figura dell'Uomo Pipistrello è stata creata per terrorizzare con la sola sua immagine gli avversari. La notte e l'oscurità sono l'habitat del pipistrello e fungono da valido ausilio nel perseguimento dell'obiettivo. Com'è naturale l'uomo durante il giorno deve destreggiarsi tra occupazioni relative alla sua azienda, appuntamenti mondani, le attività di beneficenza e tutte quelle incombenze che un uomo, seppur ricco, deve affrontare quotidianamente. È così intuibile perché l'apparizione di Batman avvenga prevalentemente di notte.

Batsegnale[modifica | modifica sorgente]

Il Batsegnale è il segnale luminoso a forma di pipistrello che viene mostrato nel cielo da un proiettore: è il mezzo con il quale gli agenti di polizia sono soliti chiamare Batman nei fumetti e nei film. Molto spesso, viene identificato come simbolo di Batman stesso.

Iconicità del personaggio[modifica | modifica sorgente]

L'accostamento tra "Il Batman" (The Batman), come veniva chiamato agli inizi della sua storia editoriale, e le icone non è né casuale né ardito. Il termine icona, infatti, nel suo significato originario, indica un'immagine sacra, preferibilmente dipinta su legno, spesso utilizzata come simbolo tribale, o come maschera dagli stregoni nei riti comunitari delle prime tribù umane. Ancor più spesso veniva utilizzata per spaventare i nemici, come ricordano i cartoonist Dennis O'Neil ed Edward Hannigan, coadiuvati da John Beatty alle chine, in Sciamano, storia in cinque parti che dà inizio alla collana di storie speciali The Legend of the Dark Knight e che racconta parte del periodo di addestramento del giovane Bruce prima di indossare il costume di Batman.

Interpretazioni omosessuali[modifica | modifica sorgente]

Negli anni ci sono state varie polemiche circa controverse interpretazioni sessuali del contenuto dei fumetti di Batman. La presunta omosessualità del personaggio è stata oggetto di studi accademici sin da quando lo psicologo Fredric Wertham asserì nel suo saggio del 1954 Seduction of the Innocent quanto segue: «Le storie di Batman sono psicologicamente omosessuali.» Affermò inoltre: «La tipologia delle avventure di Batman può indurre i bambini a sviluppare fantasie omosessuali, molte delle quali a livello inconscio.» Ancora Wertham scrisse: «Solo chi è completamente all'oscuro dei fondamenti della psichiatria moderna e della psicopatologia sessuale può ignorare la subdola atmosfera omoerotica che pervade le avventure di un uomo adulto come Batman e del suo giovane "amichetto" Robin».[34]

Andy Medhurst scrisse nel suo saggio del 1991 intitolato Batman, Deviance, and Camp che Batman è un'icona gay proprio perché «Fu uno dei primi personaggi dei fumetti ad essere accusato di omosessualità», e che «La serie TV anni sessanta è una pietra miliare del camp».[35]

Molti degli sceneggiatori che nel corso degli anni hanno lavorato sul personaggio hanno espresso la loro opinione in materia. Lo scrittore Alan Grant disse: «Il Batman che ho scritto per tredici anni non è gay. Il Batman di Denny O'Neil, quello di Marv Wolfman, il Batman di tutti quanti noi si rifà a quello di Bob Kane... nessuno di loro lo ha mai concepito come un personaggio gay. Solamente Joel Schumacher potrebbe aver avuto un punto di vista differente.» La scrittrice Devin Grayson ha commentato, «Dipende a chi lo domandi, lo è o no? Se lo domandate a me, dico di no, non penso che lo sia [...] Anche se posso capire le riletture in chiave gay, dopotutto.»[36] Nonostante Frank Miller descrisse il rapporto tra Batman e il Joker come «un incubo omofobo»,[37] riferì di vedere maggiormente il personaggio come un uomo che sublima le sue pulsioni sessuali attraverso la lotta al crimine, concludendo: «Sarebbe più "sano" se fosse veramente gay.»[38] Burt Ward, che interpretò Robin sullo schermo nel serial televisivo degli anni sessanta, ha parlato della sua interpretazione nella sua autobiografia Boy Wonder: My Life in Tights; scrisse che la relazione tra Batman e Robin poteva effettivamente anche essere interpretata come una sorta di relazione sessuale.[39]

Queste interpretazioni omosessuali del personaggio continuano ad attirare attenzione da parte dei fan e dei media. Un esempio emblematico è accaduto nel 2000, quando la DC Comics rifiutò di concedere i diritti per la riproduzione e l'inclusione di alcune tavole di quattro storie di Batman (precisamente Batman numeri 79, 92, 105 e 139) nell'articolo di Christopher York All in the Family: Homophobia and Batman Comics in the 1950s.[40] Un altro caso è accaduto nell'estate del 2005, quando il pittore Mark Chamberlain mise in mostra una serie di acquerelli raffiguranti Batman e Robin in esplicite pose omosessuali e mentre si accoppiavano tra di loro.[41] La DC minacciò di citare in giudizio sia l'artista che la galleria d'arte "Kathleen Cullen Fine Arts" se i dipinti non fossero stati rimossi e consegnati loro, insieme a tutto il ricavato della mostra.[42]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Batman (fumetto), Pubblicazioni originali di Batman e Pubblicazioni italiane di Batman.

Le avventure di Batman vengono pubblicate, ogni mese negli Stati Uniti, su un gruppo di albi mensili regolari (cinque) e su alcune miniserie. Gli albi regolari sono:

  • Detective Comics, la collana che per prima ha visto l'esordio del personaggio;
  • Batman, la prima testata espressamente dedicata a Batman ed al suo side-kick Robin;
  • Legends of the Dark Knight, un antologico con autori sempre diversi, che presenta storie di varia lunghezza divise su più numeri;
  • Superman/Batman, serie ideata e parzialmente scritta da Jeph Loeb e che riprende la tradizione di World's Finest Comics;
  • Gotham Knights, (serie conclusa col numero 74) collana che, dopo la fine del ciclo narrativo Batman: Hush, ha iniziato a presentare storie più strettamente collegate al Cavaliere Oscuro;
  • Batman & Robin dedicata soprattutto al rapporto tra Batman e Robin che nasce quanto Dick Grayson indossa i panni dell'Uomo Pipistrello;

A questo gruppo di albi si aggiungono:

  • Gotham Central (serie conclusa col numero 40) che presenta le avventure della sezione Grandi Crimini del dipartimento di polizia di Gotham, con minimi interventi di Batman e degli altri vigilanti mascherati;
  • Nightwing, serie che pubblica le avventure di Dick Grayson nella sua nuova identità;
  • Robin, serie che pubblica le avventure di Tim Drake, terzo ed attuale Robin;
  • Batgirl (serie conclusa col numero 73) con le avventure di Cassandra Cain, l'attuale Batgirl.
  • All Star Batman e Robin, serie della coppia Miller - Lee che rivisita gli inizi del rapporto tra Batman e Robin.
  • Red Robin, serie che pubblica le avventure di Tim Drake in un nuovo costume dopo che Damian Wayne ha preso il suo posto come Robin.

In Italia la vita editoriale di Batman è sempre stata piuttosto complicata, con passaggi di diritti dalla Mondadori alla Williams, alla Glenat ed alla Play Press fino al luglio 2006. L'abbandono dei diritti di Batman e di tutti i personaggi DC da parte della Play è dovuto all'acquisizione della Planeta DeAgostini di tutte le serie DC e Vertigo. Dal gennaio del 2012 è la casa editrice RW Lion a occuparsi della pubblicazione in italiano delle serie DC.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Michael Keaton nel 2002
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Batman (serie di film).

Negli anni quaranta, quando ancora gli effetti speciali erano nulli e i supereroi stavano iniziando a muovere i primi passi, le case di produzione preferivano produrre dei veri e propri serial cinematografici composti da corti di un quarto d'ora, venti minuti al massimo, trasmessi in abbinamento con i film più importanti programmati in quel periodo. L'idea aveva il duplice effetto di far appassionare gli spettatori al personaggio e costringerli, così, a tornare al cinematografo per sapere come andava a finire la vicenda e vedere, poi, un nuovo film.

Ovviamente nemmeno Batman sfuggì, e divenne protagonista di ben due serie, una del 1943 e una del 1949. Questi serial «resero Batman un nome noto per milioni di persone che non avevano mai comprato un fumetto».[43]

Quando poi negli anni sessanta si affacciarono sulla ribalta personaggi come l'Uomo Ragno e gli altri eroi Marvel, in seguito al successo della serie televisiva, venne realizzato un film, con lo scopo di far conoscere la nuova incarnazione dell'uomo pipistrello soprattutto in quei paesi dove la serie televisiva non veniva ancora distribuita, creando il primo lungometraggio di genere supereroico del cinema statunitense, Batman (1966).

Quando, verso la conclusione degli anni ottanta, Frank Miller e David Mazzuchelli riscrissero il "mito batmaniano", e soprattutto il Joker venne reso il responsabile dell'uccisione di persone care al Cavaliere Oscuro, così come i fan si attendevano sin dalle origini del villain, la casa di produzione Warner Bros., licenziataria dei diritti DC Comics, mise in cantiere un nuovo film su Batman, compito che venne affidato nel 1989 al regista Tim Burton.[44]

Da allora Batman divenne protagonista di molte pellicole, con differenti riscontri di pubblico. I primi due capitoli, Batman (1989) e Batman - Il ritorno (1992), entrambi di Burton, ebbero come protagonista Michael Keaton; Joel Schumacher ne raccolse l'eredità[45] Tuttavia, la direzione che i film stavano intraprendendo non piacque a Michael Keaton,[46], realizzando Batman Forever (1995) con Val Kilmer come Batman, e Batman & Robin (1997) con George Clooney come protagonista. In seguito agli scarsi risultati raggiunti da quest'ultimo, il franchise venne sospeso, per poi riavviarsi con il regista Christopher Nolan e con gli autori Jonathan Nolan e David S. Goyer, che con Batman Begins (2005) narrarono con taglio più realistico le origini del personaggio[47], interpretato da Christian Bale, e proseguirono poi con i due seguiti, Il cavaliere oscuro (2008) e Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012).

Batman appare anche nel film Comic Movie del 2013, giudicato dalla critica e dal pubblico uno dei film più brutti di sempre. Nella pellicola il supereroe viene interpretato dall'attore comico Jason Sudeikis.

Il 23 agosto 2013 è stato annunciato che Ben Affleck interpreterà Batman nel sequel de L'uomo d'acciaio, sempre diretto da Zack Snyder. Previsto per il 2016, si intitolerà Batman vs Superman - Dawn of justice e sarà il primo crossover cinematografico nella storia della DC Comics.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Adam West interpreta Batman

Il 12 gennaio del 1966 fece il suo esordio una nuova serie televisiva, Batman, destinata a raccogliere consensi e successo in tutto il mondo. Trasmessa dalla statunitense ABC, vide Adam West vestire i panni dell'Uomo Pipistrello, con Burt Ward (Robin) e Alan Napier (Alfred). La serie (tre stagioni per un totale di 120 episodi), ben lontana dal Batman di Kane e Finger, era decisamente ispirata al Batman di Sprang, un eroe che trovava spazio anche per il sorriso, mentre i suoi avversari ideavano piani sempre più astrusi e macchinari decisamente assurdi e giganteschi. Nonostante tutti questi elementi creassero spesso una miscela al limite del ridicolo o del farsesco, la serie ebbe un enorme successo (tanto che in molti cercarono di replicarlo, incominciando dal Calabrone Verde) e ancora oggi viene citata con affetto dagli appassionati del personaggio.

Batman è stato anche protagonista di numerosi adattamenti animati. Nel 1968 la Filmation pubblicò una serie di episodi nel contenitore The Batman/Superman Hour. Inizialmente erano presenti episodi scollegati con protagonisti entrambi i supereroi, ma l'anno dopo, nel 1969, gli episodi di Superman vennero espunti. A partire dal 1973 Batman apparve anche ne I Superamici (Super Friends) . Nel 1977 la Filmation realizzò dei nuovi episodi, The New Adventures of Batman, che furono immessi nuovamente in serie-contenitore (come Tarzan and the Super 7, Batman and the Super 7, The Batman/Tarzan Adventure Hour).

Nel 1992 venne distribuita un'altra serie: Batman, anche detta "Batman TAS" ("Batman: The Animated Series"). I creatori di questa serie, premiata con un Emmy Awards, si ispirarono alle atmosfere dei film di Tim Burton, aggiungendo un gusto retrò in alcune scelte grafiche e una certa ironia. Le storie spaziano dalla lotta al crimine, con molti nemici storici, fino ai polizieschi. Nel 1997 venne distribuito un seguito di Batman Tas, Batman - cavaliere della notte (The New Batman Adventures). Questa serie sequel è caratterizzata da uno stile grafico differente (più simile alla serie animata di Superman dello stesso periodo, con la quale condivide i realizzatori) nei personaggi e nei costumi e da colorazioni in generale più oscure. Anche i temi delle puntate cambiano, con una maggiore attenzione ai personaggi secondari e la comparsa di Robin, Batgirl e Nightwing. Negli Stati Uniti d'America questi episodi sono stati poi trasmessi insieme a quelli di Superman nel contenitore The New Batman/Superman Adventures. Nello stesso contenitore erano presenti anche gli episodi facenti parte del lungometraggio Batman e Superman - I due supereroi (The Batman/Superman Movie), che in Italia sono stati trasmessi all'interno della serie di Batman - cavaliere della notte. Nel 1999 fu trasmessa un'inusuale serie su Batman: Batman of the Future (Batman Beyond). Seguito ideale di Batman, cavaliere della notte, vede un anziano Bruce Wayne guidare un giovane e irrequieto Terry McGinnis, in un costume ipertecnologico.

È del 2001 invece la serie Justice League, nella quale Batman fa parte di una super squadra composta da elementi come Superman, Wonder Woman, Lanterna Verde, Flash e altri. Nel 2004 vengono realizzati nuovi episodi, sotto il nome di Justice League Unlimited. Sempre nel 2004 viene trasmessa una nuova serie animata interamente dedicata all'uomo pipistrello, The Batman, che si prende molte libertà rispetto al canovaccio classico, con molti rinnovamenti grafici e narrativi.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Videogiochi di Batman.

Sono stati prodotti numerosi videogiochi sul personaggio di Batman e la licenza è passata, nel tempo, a diverse case produttrici.

Ispirati al fumetto[modifica | modifica sorgente]

Batman nella serie animata

Ispirati alle serie animate[modifica | modifica sorgente]

Ispirati ai film[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Goulart, Ron, Comic Book Encyclopedia (Harper Entertainment, New York, 2004) ISBN 0-06-053816-3
  2. ^ Nella sua autobiografia (pubblicata nel 1989) Batman & Me (Kane, Bob e Tom Andrae, Eclipse Books, Forestville, Calif., ISBN 1-56060-017-9, p. 44), Kane riconobbe il contributo di Finger nella creazione del personaggio. Lo storico dei fumetti Ron Goulart, nella Comic Book Encyclopedia (Harper Entertainment, New York, 2004, ISBN 0-06-053816-3), sostiene che «Batman venne creato dal disegnatore Bob Kane e dallo sceneggiatore Bill Finger».
  3. ^ a b Fleisher, Michael L. The Encyclopedia of Comic Book Heroes Volume 1 Batman Collier Books 1976 ISBN 0-02-080090-8 p. 31
  4. ^ Scott Beatty, Batman in Alastair Dougall (a cura di), The DC Comics Encyclopedia, Londra, Dorling Kindersley, 2008, pp. 40–44, ISBN 0-7566-4119-5.
  5. ^ Batman - Top 100 Comic Book Heroes, IGN Entertainment. URL consultato il 27 maggio 2011.
  6. ^ il 26 giugno secondo Batman Confidential n.14, DC Comics, aprile 2008
  7. ^ (EN) Doug Moench (testi), Mike Manley (disegni), Joe Rubinstein (chine), Adrienne Roy (colori), Creature of the Night, in Batman n. 0, DC Comics, ottobre 1994 (tradotto in Batman n. 0, Play Press, maggio 1995)
  8. ^ a b c d (EN) Bob Kane, The Batman and How He Came to Be, in Detective Comics n. 33, DC Comics, novembre 1939 (tradotto in Batman - Gli inizi, Arnoldo Mondadori Editore, 2005, ISBN 88-04-54528-3)
  9. ^ (EN) Chuck Dixon (testi), Graham Nolan (disegni), Scott Hanna (chine), Adrienne Roy (colori), Choice of Weapons, in Detective Comics n. 0, DC Comics, ottobre 1994 (tradotto in Batman n. 1, Play Press, giugno 1995)
  10. ^ Bob Kane, Batman and Me, Foestfille, CA: Eclipse Books, 1989, pp. 108-110.
  11. ^ Boichel, Bill. "Batman: Commodity as Myth." The Many Lives of the Batman: Critical Approaches to a Superhero and His Media. Routledge: London, 1991. ISBN 0-85170-276-7, p. 6–7
  12. ^ a b c Wright, p. 17
  13. ^ Jim Steranko Jim. The Steranko History of Comics 1. 1970. (ISBN 0-517-50188-0)
  14. ^ Daniels (1999), p. 25
  15. ^ Bradford W. Wright, Comic Book Nation, Baltimora, Johns Hopkins, 2001, p. 19. ISBN 0-8018-7450-5.
  16. ^ Daniels (1999), p. 42
  17. ^ John Jefferson Darowski, "The Mythic Symbols of Batman" December 2007. Retrieved 2008-03-20. Archived on 2008-03-20.
  18. ^ Boichel, p. 9
  19. ^ (EN) The Enemies List, Comics 101, 14 gennaio 2004. URL consultato il 25 dicembre 2010.
  20. ^ Detective Comics n.29.
  21. ^ Detective Comics n.40.
  22. ^ Batman n.49.
  23. ^ World's Finest Comics n.3.
  24. ^ Detective Comics n.373, febbraio 1959.
  25. ^ Detective Comics n.233
  26. ^ Detective Comics n.33
  27. ^ Batman n.47, giugno 1948
  28. ^ Detective Comics n.267
  29. ^ Batman n.92, giugno 1955.
  30. ^ Max Allan Collins, Chris Warner. Batman n. 408 – Did Robin Die Tonight?, giugno 1987.
  31. ^ Mike Conray. 500 Great Comicbook Action Heroes. Chrysalis, 2002. ISBN 1-84411-004-4.
  32. ^ JLA n. 3 – War of the Worlds, marzo 1997.
  33. ^ Crociato mascherato è la traduzione di caped crusader, uno dei soprannomi con cui è indicato Batman.
  34. ^ Wertham, Fredric. Seduction of the Innocent. Rinehart and Company, Inc., 1954. pag. 189–90
  35. ^ Medhurst, Andy. Batman, Deviance, and Camp. – The Many Lives of the Batman: Critical Approaches to a Superhero and His Media. Londra, Routledge, 1991. ISBN 0-85170-276-7, pag. 150
  36. ^ (EN) Is Batman Gay?, Silver Bullet Comics. URL consultato il 28 dicembre 2005.
  37. ^ Sharrett, pag. 37-38
  38. ^ Sharrett, pag. 38
  39. ^ (EN) Bruce Wayne: Bachelor in Ninth Art: Andrew Wheeler Comment. URL consultato il 21 giugno 2005.
  40. ^ Bart Beatty, Don't Ask, Don't Tell: How Do You Illustrate an Academic Essay about Batman and Homosexuality? in The Comics Journal, nº 228, 2000, pp. 17–18.
  41. ^ Mark Chamberlain (American, 1967), Artnet.
  42. ^ (EN) Gallery told to drop 'gay' Batman, BBC, 19 agosto 2005.
  43. ^ Daniels (1999), p. 64
  44. ^ Steve Englehat, Batman in SteveEnglehart.com. URL consultato il 25 novembre 2007.
    «So I got to do the second treatment with just the characters that eventually hit the screen: Bruce Wayne, the Batman, Silver St. Cloud, Boss Thorne, and the Joker.».
  45. ^ Batman 3 in Entertainment Weekly, 1º ottobre 1993. URL consultato il 16 agosto 2008.
  46. ^ Jeff Gordinier, Next at Batman in Entertainment Weekly, 15 luglio 1994. URL consultato il 16 agosto 2008.
  47. ^ Michael Flemming, Batman captures director Nolan in Variety, 27 gennaio 2003. URL consultato il 17 ottobre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Materia, La storia editoriale di Batman (9 capitoli), in Batman nn. 5, 6/7, 10, 13, 19, 24-26, 28 (Play Press)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]