Polar Express

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Polar Express
Polar Express Tom Hanks.jpg
Una scena tratta dal trailer del film
Titolo originale The Polar Express
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2004
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.40:1
Genere animazione, avventura, fantastico
Regia Robert Zemeckis
Soggetto Chris Van Allsburg
Sceneggiatura Robert Zemeckis, William Broyles Jr.
Fotografia Dean Cundey
Montaggio Arthur Schmidt
Effetti speciali Joe Letteri
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Rick Carter
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Viaggia oltre la tua immaginazione »
(slogan del film)

Polar Express è un film del 2004 diretto da Robert Zemeckis.

Il film, una produzione Warner Brothers, si basa sulla sceneggiatura di Eddie Deezen e William Broyles Jr. mentre il soggetto è tratto dall'omonimo libro illustrato per ragazzi, opera di Chris Van Allsburg, pubblicato nel 1985 e premiato l'anno successivo con la Medaglia Caldecott.

L'originalità della pellicola - costata 150 milioni di dollari e nominata per l'Oscar al miglior montaggio sonoro nel 2005 - sta nel fatto di essere stata girata con la formula dell'animazione digitalizzata in 3D ma con l'ausilio di attori in carne ed ossa (tecnicamente live-action in un computer-animated movie), con l'attore Tom Hanks protagonista di una performance abbastanza inusuale che lo vede interpretare più parti.

Fra gli altri attori che hanno prestato la loro figura per realizzare i modelli animati si annoverano Leslie Harter Zemeckis, Eddie Deezen, Nona M. Gaye, Jimmy Bennett e la rockstar Steven Tyler.

Il libro e il film[modifica | modifica wikitesto]

Il libro servito da format per il film[1] è stato scritto ed illustrato da Van Allsburg, un insegnante di design alla Rhode Island School, che ha pure contribuito alla stesura della sceneggiatura.

Il film - come il racconto - narra la storia di un ragazzino che non crede assolutamente a Babbo Natale, che alla vigilia di Natale sogna di compiere un viaggio al Polo Nord su di un treno magico chiamato Polar Express.

Scopo (non ammesso) del viaggio è verificare la reale esistenza di Babbo Natale, andandolo a trovare nel suo luogo di residenza naturale e ricevendo da lui un regalo speciale.

Lungo il travagliato percorso - con una miriade di disavventure in grado di tenere il fiato sospeso - il piccolo protagonista dovrà fare i conti con la realtà del mondo adulto, personificato dal burbero ma bonario capotreno, e con la possibilità di vedere le cose attraverso una prospettiva differente che non esime dalla fede, dalla fiducia, in qualcosa o in qualcuno.

Riuscirà a vedere Babbo Natale ed a vivere la magìa della vigilia di Natale, ed al dissolversi dell'alba, nel primo sole della mattina di Natale, nel prato innevato davanti a casa gli sarà possibile cogliere nuove ombre, nuove sfumature.

Il libro di Allsburg è considerato, nel mondo anglosassone specialmente, un classico per la letteratura per l'infanzia e del Natale tout-court. È apprezzato, in particolare, per lo stile piano di scrittura e per il fil rouge di edulcorato ottimismo che ne permea buona parte delle sezioni che lo compongono.
Nella versione filmica, lo stile visionario e magicamente incantato del regista Zemeckis sembra aggiungere alle illustrazioni e al testo base un valore aggiunto, grazie alla magniloquenza e alla fantasmagorìa dei colori e dei suoni (in questo caso rispettata anche nella versione doppiata in italiano).

Polar Express è stato girato usando una innovativa tecnica filmografica chiamata performance capture in grado di garantire movimenti ed espressioni naturali alle diverse caratterizzazioni umane. Tom Hanks - qui in un aplomb particolarmente ironico - ricopre sei distinti ruoli, incluso quello del protagonista, un bimbo di otto anni.

Oltre a quella in formato standard a 35 millimetri, del film è stata distribuita una versione per tecnologia IMAX predisposta sfruttando gli stessi modelli in 3D adottati nella versione standard.

Polar Express, specificatamente, è stato così il primo film animato non realizzato per questo tipo di tecnologia ad essere presentato in questo formato.

E il risultato finanziario dell'operazione si è rivelato positivo, tanto è vero che la versione in 3D è stata maggiormente venduta rispetto a quella bidimensionale - in chiave di circuiti cinematografici - con un rapporto di 14 a 1: immessa sul mercato cinematografico per la stagione pre-natalizia 2004-2005 in sessantasei cinematografi abilitati a proiettare l'IMAX, la 3D IMAX aveva incassato già prima di natale 7,5 milioni di dollari.

Eppure, l'esordio al botteghino dei cinematografi non sembrava essere dei più felici. Poche settimane però bastarono a lanciare la pellicola in vetta al box office, con il boom nel giorno di Capodanno del 2005 negli 82 cinema degli soli Stati Uniti con tecnologia IMAX 3D in cui fu proiettato, e che garantì un incasso superiore ai 150 milioni di dollari (praticamente il costo del film). Nel film non vengono mai citati i nomi dei due protagonisti, così da fare immedesimare meglio gli spettatori del film.

In viaggio verso Babbo Natale[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ricco di citazioni che richiamano alla cultura statunitense, dall'aquila alla confortevole coperta a strisce bianche e rosse come nella bandiera americana sotto cui il protagonista si addormenta la sera della vigilia di Natale - sviluppa in novantanove minuti una storia di assoluta semplicità, ma ricca anche di poesia, in assoluta adesione al testo originario. Ad arricchirlo sul piano spettacolare sono alcuni numeri musicali, fra cui quello della "Hot Chocolate", con una sfrenata danza acrobatica da parte di solerti camerieri impegnati a distribuire della cioccolata calda. La particolarità di questo numero sta nel fatto di essere stata sviluppata sulla base di una singola illustrazione del libro.

Ugualmente aggiunte in chiave filmica - e assenti quindi nel libro - sono alcune figure centrali come quelle del viaggiatore solitario (l'hobo che viaggia sul tetto del treno), il ragazzino solitario, spaesato al pari di una moderna Alice, il giovane-so-tutto e l'immancabile eroina.

Babbo Natale - in una marea di elfi pronti a decollare dal paese dei balocchi - è invece rappresentato nei suoi canoni più classici, con tanto di reiterati e rumorosi ho ho ho, la tipica risata che contraddistingue il bonario Babbo Natale.

La decisione di modellare i caratteri in chiave di iperrealismo, ovvero l'eccessiva somiglianza dell'animazione ai volti e alle espressioni tipicamente umani, è stata criticata da parte di molte riviste specializzate del mondo anglosassone e non solo [senza fonte]. Tali critiche, tuttavia, erano state sopite - come si è visto [senza fonte] - dal risultato ottenuto dal film in termini di affluenza nelle sale.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il suono e l'immagine della locomotiva sono ricavati da un antico modello originale di un convoglio ferroviario custodito in un museo dello stato del Michigan; il numero che la contraddistingue - 1225 - è in tema con il titolo e il periodo cui il film si riferisce, il 25 dicembre, giorno di Natale (12-25, nella forma anglosassone, indica dicembre, 25). Il convoglio - denominato Pere Marquette 1225 - fu ripristinato eccezionalmente, pur con qualche difficoltà, per compiere un viaggio dal museo a Grand Rapids, sempre nel Michigan, in occasione di una prima speciale, destinata alla raccolta di fondi per un ospedale pediatrico.
  • Il film contiene dei riferimenti alla città di origine dell'autore del soggetto Van Allsburg. Inoltre, la sequenza iniziale - nella quale il treno si allontana dalla casa del giovane protagonista per iniziare il suo viaggio verso il Polo Nord - fa intendere, grazie ad alcuni precisi riferimenti (per esempio, un grande magazzino situato in periferia) che l'ambientazione scenografica avviene nella città di Grand Rapids, dove il film fu lanciato in anteprima mondiale.
  • Nel film, il ragazzino protagonista con la vestaglia blu, tira la cordicella del fischio del treno dicendo: "Era tutta la vita che sognavo di farlo". Sono le stesse parole dette da Doc quando tira la cordicella del fischio del treno in Ritorno al futuro - Parte III.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Un videogioco, anch'esso chiamato The Polar Express, è stato distribuito in concomitanza con il film da Sony per la PlayStation 2 e da Nintendo per GameCube e Game Boy Advance. Il gioco - basato sul plot del film - è stato sviluppato dalla società australiana di software Blue Tongue Entertainment.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISBN 0862641438

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]