Santa Clause

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santa Clause
Titolo originale The Santa Clause
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1994
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico, fantastico
Regia John Pasquin
Fotografia Walt Lloyd
Montaggio Larry Bock
Musiche Irving Berlin Michael Convertino Loreena McKennitt James Pierpont Jimmy Webb
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Santa Clause (The Santa Clause) è un film del 1994 diretto da John Pasquin.

È una pellicola di Natale, distribuita da Walt Disney Pictures e Hollywood Pictures, interpretata da Tim Allen. Scott Calvin è un padre che si trova contrattualmente vincolato a diventare il Babbo Natale quando butta giù dal tetto involontariamente Babbo Natale, e viene convinto da suo figlio a indossare il suo vestito.

Il titolo originale, intraducibile in italiano e pertanto lasciato invariato, è un gioco di parole che si basa sull'omofonia tra Claus (il nome inglese di Babbo Natale, Santa Claus) e Clause (letteralmente clausola, in quanto il protagonista dovrà sottostare, durante l'avventura narrata nel film, a una serie di clausole contrattuali).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Scott Calvin (Tim Allen) è un padre divorziato con un figlio, Charlie (Eric Lloyd). La notte di Natale, vengono svegliati da un rumore sul tetto. Uscito per scoprire cosa fosse successo, Scott vede un uomo sul tetto, e urlando gli intima di allontanarsi dalla sua abitazione. Così facendo però fa scivolare l'uomo che cade a terra. L'uomo defunto sembra essere Babbo Natale, che sparisce liquefacendosi e lasciando a terra solamente il vestito e il biglietto da visita. Il biglietto non è altro che un contratto che dichiara che se fosse successo qualcosa a Babbo Natale chi ha provocato il danno avrebbe dovuto mettersi il vestito e continuare da dove Santa Claus aveva lasciato. Sopra il tetto scoprono addirittura delle renne. Scott per accontentare il figlio, mette il vestito di Babbo Natale e inizia a trasportare doni di tetto in tetto.

Il loro viaggio si conclude al Polo Nord, dove il capofolletto, Bernard (David Krumholtz) regala a Charlie una palla di vetro e dopo lo manda a fare un giro della fabbrica guidato da un altro folletto, Larry. Appena da soli Bernard cerca di convincere Scott della sua nuova identità di Santa Claus. La mattina dopo Scott si risveglia nel suo letto e crede che sia stato tutto solamente un sogno, ma addosso ha ancora il bellissimo pigiama che gli aveva dato Judi, una folletta che lo aveva condotto la sera prima in camera sua. Presto incominciano ad accadere a Scott cose strane. Scott comincia a guadagnare peso, gli cresce a vista d'occhio una barba grigia (la rasatura non ha effetto), e i suoi capelli imbiancano (malgrado tutti i tentativi di tingerli). La trasformazione di Scott è veloce ed evidente, e questo gli crea numerosi problemi sia lavorativi che con la sua ex moglie. Laura (Wendy Crewson) ed il suo nuovo marito, lo psicologo Neil Miller (Judge Reinhold), pensano che i cambiamenti siano solamente dei tentativi di Scott per essere più gradito agli occhi del figlio, e, preoccupati, decidono di privarlo del diritto di vedere Charlie. Ma una sera Scott si reca da Charlie per salutarlo per l'ultima volta e chiede a Laura di lasciarli un momento da soli per salutarsi bene. In quel momento compare Bernard per portare Scott al Polo Nord e così Charlie va con loro. Laura preoccupata denuncia l'ex marito pensando che avesse rapito il figlio e così i poliziotti vengono ben informati e preparati all'arrivo di Scott vestito da Santa Claus. Intanto al Polo Nord i preparativi per il Natale continuano.

Ma è già arrivata la notte di Natale, e Scott viene arrestato perché scoperto a intrufolarsi in casa Miller mentre portava i regali, sorvegliata appunto dai poliziotti. Solo dopo l'aiuto di una simpatica squadra di evasione di folletti, Scott riesce a riprendere il suo lavoro di Santa Claus, e dimostra a tutti di essere realmente Babbo Natale. Laura infine getta le carte che avevano privato Scott di vedere suo figlio nel camino e da il permesso a Scott di venire a vedere Charlie in qualsiasi momento. Charlie è molto dispiaciuto del fatto di non poter vedere più suo padre, ma Bernard gli dice che la palla che gli aveva regalato aveva un potere: ogni volta che lui l'avesse agitata Scott sarebbe venuto da lui. Così la serata si concluse felicemente per tutti.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema