The Huron Carol

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La cosiddetta Huron Carol (= “Canto natalizio degli Uroni”), conosciuta anche come ‘Twas in the Moon of Wintertime (versione inglese comunemente accettata come standard) e popolare soprattutto in Canada, è considerata la più vecchia canzone natalizia che sia mai stata composta nel continente americano.[1]

La versione originale, scritta nella lingua degli Uroni, un gruppo di popolazioni di nativi dell’Ontario (Canada), con il titolo di (Estennia,on de tsonoué) Iesous Ahatonnia (= “Nasce Gesù”), sarebbe infatti stata composta nel 1643 dal gesuita francese Jean de Brébeuf (15931649) mentre svolgeva la sua attività di missionario presso quelle popolazioni a Sainte-Marie.

Aiuto
Anonimo (info file)
The Huron Carol — versione per sintetizzatore

La melodia utilizzata è quella di una canzone tradizionale francese, del XVI secolo, Une jeune pucelle (= “Una giovane ragazza”).

Il brano originale ha poi avuto numerosi adattamenti nelle lingue moderne: la versione comunemente accettata è quella del 1926 di Jesse Edgar Middleton, che porta il titolo di ‘Twas in the Moon of Wintertime.

In Canada, la canzone apre tradizionalmente ogni anno i concerti natalizi organizzati in favore dell’Esercito della Salvezza.[2]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

La canzone parla della nascita di Gesù, rinarrata nella terra degli Uroni.

Vi si trovano così elementi particolari come: i cacciatori al posto dei pastori, pelli di volpe e di castoro al posto dei doni dei Magi (descritti semplicemente come “uomini venuti da lontano”) oro, incenso e mirra e il nome di una divinità algonchina, Gitche Manitou.

Versioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è stato inciso, tra l’altro, da: Burl Ives (con il titolo di Iesous Ahatonnia nell’album Christmas Day in the Morning del 1952 e successivamente con il titolo di Indian Christmas Carol), Bruce Cockburn, Tom Jackson, Loreena McKennitt (nel 2008 in una versione riarrangiata che porta il titolo di Breton Carol).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bowler, Gerry, Dizionario universale del Natale [The World Encyclopedia of Christmas], ed. italiana a cura di C. Petoia ed E. Corvino, Newton & Compton, Roma, 2003, p. 182
  2. ^ cfr. p. es. Bowler, Gerry, op. cit., p. 182