Che fine ha fatto Santa Clause?

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Che fine ha fatto Santa Clause?
Santa Clause 2.jpg
Titolo originale The Santa Clause 2
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, fantastico
Regia Michael Lembeck
Soggetto Leo Benvenuti, Steve Rudnick
Sceneggiatura Don Rhymer, Cinco Paul, Ken Daurio, Ed Decter, John J. Strauss
Produttore Robert F. Newmyer, Brian Reilly, Jeffrey Silver
Fotografia Adam Greenberg
Montaggio David Finfer
Musiche George S. Clinton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

BMI Film & TV Awards 2003

Che fine ha fatto Santa Clause? (The Santa Clause 2) è un film del 2002 diretto da Michael Lembeck, sequel del film Santa Clause del 1994.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Scott Calvin/Babbo Natale viene a sapere che suo figlio Charlie è finito nella lista dei bambini cattivi, perché si diverte a imbrattare i muri della scuola con dei graffitti per poi venir beccato sempre dalla sua preside Carol Newman. Ma c'è di peggio: scopre che sul biglietto che aveva trovato nel film precedente (in realtà un contratto), non c'era solo una santa clausola ma due! E la seconda dice che se non troverà moglie entro la vigilia di Natale, non potrà più essere Santa Clause. Non potendo Santa Clause così gestire il lavoro dei folletti e i problemi familiari insieme, Courtis, il vice capofolletto, assieme al capofolletto Bernard creano un clone di Santa Clause, che lo sostituirà durante la sua assenza. Allora Santa Clause parte in groppa alla renna Cometa per insegnare a Charlie le buone maniere e trovare moglie. Giunto a destinazione, Scott, che nel frattempo sta cominciando a riassumere il suo aspetto originario,sostiene un colloquio con la preside che avrebbe in mente di sospendere Charlie, ma Scott riesce a convincerla sostenendo che nella scuola ci vorrebbe un clima natalizio, ma la Newman non è d'accordo. Intanto, al Polo Nord, Curtis sta facendo leggere al finto Babbo Natale le regole che bisogna seguire nel condurre il lavoro dei folletti. Charlie combina un'altra marachella e la preside Newman vuole sospenderlo, ma Scott la convince a punirlo con del volontariato facendogli pulire tutti i muri della scuola. Il finto Santa Clause segue troppo a perfezione le regole del manuale ed è convinto che tutti i bambini del mondo siano stati cattivi, compresi quelli indicati nella lista dei buoni, quindi vuole regalare a tutti quanti del carbone e per farlo si crea un esercito di soldatini usando l'invenzione di Courtis, essi mandano agli arresti domiciliari Bernard poiché aveva confessato a tutti i folletti che quello non era il vero Santa Claus. Intanto Scott si è innamorato della preside Newman e le fa la corte. Ma quando lui le svela la sua identità lei pensa che la sta prendendo in giro poiché prima gli aveva raccontato un episodio della sua infanzia riguardante il Natale, e quindi lo caccia via. Courtis raggiunge Scott e lo informa di quanto sta succedendo al Polo Nord e insieme si mettono in viaggio con l'aiuto della Fatina dei denti, venuta a prendere un dente caduto della nipotina, Lucy, poiché Cometa aveva mangiato troppi dolci e non riusciva a volare. Arrivati a destinazione, vengono imprigionati dal finto Santa Clause, ma vengono liberati da Charlie e la preside Newman che era stato convinta da lui a venire, trasportati dalla Fatina dei denti in cambio di un dente di Charlie, riuscendo a liberare anche i folletti. Il finto Santa Clause è partito con la slitta per consegnare il carbone, ma Scott riesce a fermarlo con l'aiuto di Saetta, una renna apprendista e soprattutto molto combina guai. Così il finto Santa Clause viene rimpicciolito per mezzo dell'invenzione di Courtis, Charlie diventa un bravo ragazzo e il vero Babbo Natale decide di sposare la preside Newman.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La traduzione del titolo segue il gioco di parole, usato già nel primo film, che si basa sull'omofonia tra Claus (il nome inglese di Babbo Natale, Santa Claus) e Clause (letteralmente clausola, in quanto il protagonista dovrà sottostare, durante l'avventura narrata nel film, a una serie di clausole contrattuali).

In questo film, viene citata la celeberrima frase di Toy Story, film Disney-Pixar del 1995, "Verso l'infinito e oltre!" , motto di Buzz Lightyear, personaggio del quale Tim Allen è il doppiatore originale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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