La vita è meravigliosa

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La vita è meravigliosa
Vita è meravigliosa.jpg
Titoli di testa del film
Titolo originale It's a Wonderful Life
Paese di produzione USA
Anno 1946
Durata 131 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere drammatico, commedia, fantastico
Regia Frank Capra
Soggetto Philip Van Doren Stern (racconto The Greatest Gift)
Sceneggiatura Frances Goodrich, Albert Hackett, Frank Capra, Jo Swerling, Michael Wilson
Produttore Frank Capra
Distribuzione (Italia) G.D.B. (1948)
Fotografia Joseph F. Biroc, Joseph Walker, Victor Milner
Montaggio William Hornbeck
Effetti speciali Russell Shearman
Musiche Dimitri Tiomkin
Scenografia Jack Okey
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La vita è meravigliosa (It's a Wonderful Life) è un film del 1946 diretto da Frank Capra.

Tratto dal racconto The Greatest Gift, scritto nel 1939 da Philip Van Doren Stern, è considerato uno dei film più ispiratori, popolari e amati del cinema americano, la cui visione è divenuta tradizionale durante il periodo natalizio[1][2][3][4][5][6]. La trama è incentrata su George Bailey, un uomo nato e cresciuto in una piccola cittadina rurale che, dopo aver rinunciato per tutta la vita a sogni e aspirazioni pur di aiutare il prossimo, colto dalla disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso, grazie alle preghiere sue e di amici e familiari, arriverà un angelo custode mandato da Dio.

Il film, che vede James Stewart e Donna Reed tra i protagonisti, ottenne cinque candidature ai premi Oscar. Nel 1990 venne scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti[7], mentre nel 1998 l'American Film Institute lo inserì nella lista dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi[8].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(EN)
« Strange, isn't it? Each man's life touches so many other lives. When he isn't around he leaves an awful hole, doesn't he? »
(IT)
« Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest'uomo non esiste, lascia un vuoto. »
(L'angelo Clarence a George in una scena del film)

George Bailey è un giovane onesto, desideroso di avventure e di viaggi, che per una serie di eventi si troverà a dedicare il suo tempo al servizio del prossimo. Nato a Bedford Falls, una piccola cittadina di provincia, è costretto a restarvi tutta la vita rinunciando alle sue aspirazioni. Deve infatti assecondare il desiderio affettivo della moglie e gestire con lo zio paterno Billy la modesta cooperativa di risparmio (la Bailey Costruzioni e Mutui) fondata dal padre Peter. La vigilia di Natale, suo zio Billy, incaricato di versare in banca 8.000 dollari necessari per onorare una scadenza di pagamento, per sbadataggine perde di vista il denaro appena prima di consegnarlo all'impiegato.

Questa somma è di vitale importanza affinché l'azienda eviti di cadere nelle grinfie del vecchio Henry Potter, il capitalista il quale - con la sua spregiudicatezza negli affari - tiene praticamente in pugno da anni la cittadina. Ben sapendo questo, Potter, anche proprietario della banca, incontrando casualmente Billy che sta per versare gli 8.000 dollari, s'impossessa del denaro approfittando della sbadataggine dell'uomo, il quale lascia involontariamente il denaro all'interno del giornale che Potter porta con sé. In una crisi di sconforto - dovuta alla perdita del denaro e all'accumularsi delle sue frustrazioni - George prima maltratta verbalmente i suoi famigliari, poi decide di togliersi la vita gettandosi in un fiume, ma proprio mentre sta per compiere il gesto ne viene distratto all'ultimo momento da Clarence Oddbody, un angelo inviato da Dio, il quale si getta nel fiume spingendo George a buttarsi anche lui, ma per metterlo in salvo.

George Bailey in una delle scene finali del film

Clarence è un angelo definito "di seconda classe", in quanto non ha ancora le ali, per meritare le quali deve compiere una nuova buona azione. Trasportandolo in una realtà parallela e alternativa, egli mostra a George come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato: senza di lui, il fratello Harry, eroe di guerra e salvatore di molte vite umane, sarebbe morto annegato da bambino; il suo vecchio datore di lavoro, il signor Gower, avrebbe passato la vita in galera per l'avvelenamento accidentale di un bambino, lo zio Billy sarebbe stato internato in manicomio, l'amata moglie Mary sarebbe rimasta zitella, non sarebbero nati i suoi quattro figli, la cittadina di Bedford, senza gli sforzi dell'uomo, sarebbe caduta nelle grinfie del potente Potter, il quale l'avrebbe trasformata in un covo di vizio e ribattezzata Pottersville; la vita di molti abitanti e amici di George sarebbe stata miserabile. Comprendendo infine quanto valore e significato abbia avuto la sua esistenza, George ottiene di poter tornare a vivere di nuovo e corre a casa, desideroso di riabbracciare i suoi cari. Scoprirà quindi la solidarietà degli amici e dei cittadini di Bedford, riuscendo a trovare una via di uscita per evitare la bancarotta e ricevendo il più bel regalo di Natale che potesse sperare.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura e regia[modifica | modifica wikitesto]

Frank Capra, co-autore, regista e produttore del film (1943)

La trama del film è ispirata da un racconto di Philip Van Doren Stern, scritto per la prima volta nel 1939 e pubblicato inizialmente solo in forma privata[9]. Van Doren Stern ne registrò la titolarità dei diritti nel 1945, ma già due anni prima l'aveva donato ad amici e parenti nella forma di una cartolina natalizia. In tale occasione, la storia arrivò all'attenzione di Cary Grant, che propose di farne un film alla RKO Pictures, lo studio verso il quale era legato professionalmente. La RKO ne acquistò quindi i diritti nel 1945 per una cifra di circa 10.000 dollari[10], coinvolgendo nel progetto anche Gary Cooper, il quale avrebbe co-recitato con Grant. Tuttavia, nel settembre dello stesso anno, dopo aver prodotto tre sceneggiature non soddisfacenti, passate tra le mani anche di Marc Connelly, Dalton Trumbo e Clifford Odets[10], la RKO decise di cederne i diritti alla Liberty Films; Grant entrò invece nel cast di un altro film a sfondo natalizio, La moglie del vescovo[9][11].

La Liberty Films era la nuova casa di produzione fondata da Frank Capra, al ritorno negli Stati Uniti dopo aver prestato servizio nella seconda guerra mondiale, il 10 aprile 1945 in collaborazione con Samuel J. Briskin, al quale nei mesi seguenti si sarebbero associati anche William Wyler e George Stevens[10]. Capra, che riteneva il soggetto ricco di potenziale, ottenne i diritti per la stessa cifra precedentemente sborsata dalla RKO, la quale gli mise a disposizione anche le sceneggiature già prodotte senza richiedere pagamenti aggiuntivi[12]. Capra dopo aver scelto il titolo It's a Wonderful Life, iniziò a perfezionare la storia iniziale, aggiungendo, tra gli altri elementi ancora non presenti, il personaggio somigliante Ebenezer Scrooge - Mr. Potter - e ideando la fittizia cittadina di Bedford Falls[12]. In seguito, assunse Albert Hackett e Frances Goodrich per completare la riscrittura della sceneggiatura, la cui versione finale, con il contributo di Jo Swerling, fu pronta per la metà dell'aprile del 1946[10]. La vita è meravigliosa fu il primo film della Liberty Films, destinata a chiudere i battenti nel 1951, dopo un solo altro film prodotto, Lo stato dell'Unione. Secondo gli archivi della Bank of America, per la produzione del film la casa di Capra chiese un prestito di 1.540.000 dollari[9].

In un'intervista, Frank Capra, il quale considerava il film il migliore da lui stesso prodotto, affermò che il tema centrale della trama riguardava l'importanza dell'individuo e il concetto secondo cui nessun uomo può essere considerato un fallimento[12]. Secondo alcuni critici Capra ne La vita è meravigliosa riuscì per la prima volta a valorizzare in pieno tutte le sfaccettature delle capacità interpretative di James Stewart, dando spazio anche a quelle più cupe, emerse nei momenti di profonda amarezza e disperazione affrontati dal suo personaggio[12]. Lo stile registico di Capra includeva la valorizzazione delle improvvisazioni, che cercava sempre di stimolare. Nella scena in cui George Bailey distribuisce ai clienti i soldi della sua luna di miele, il regista disse semplicemente a Ellen Corby, interprete della signora Davis, di andare al bancone e sorprendere Stewart; anche la reazione di quest'ultimo, il quale la bacia sulla guancia, non era presente nel copione[12]. A seguito del successo postumo della pellicola, il regista originario della Sicilia, nel 1984 ebbe occasione di dichiarare al Wall Street Journal[10]:

(EN)
« The film has a life of its own now and I can look at it like I had nothing to do with it. I'm like a parent whose kid grows up to be president. I'm proud... but it's the kid who did the work. I didn't even think of it as a Christmas story when I first ran across it. I just liked the idea. »
(IT)
« Il film ha una vita propria e ora posso guardarlo come se non avessi niente a che farci. Sono come il genitore di un figlio diventato Presidente. Sono orgoglioso... ma i meriti sono del ragazzo. Quando iniziai a lavorarci non pensai nemmeno ad una storia natalizia. Mi piaceva semplicemente l'idea. »
(Frank Capra intervistato dal Wall Street Journal nel 1984)

Cast[modifica | modifica wikitesto]

James Stewart e Donna Reed in una scena del film
  • James Stewart interpreta il protagonista George Bailey. Frank Capra aveva pensato a Stewart in tal ruolo sin dall'inizio, quindi fu il primo a entrare nel cast firmando il contratto il 5 novembre 1945[10]. Anch'egli al primo impegno cinematografico dopo aver prestato servizio nella seconda guerra mondiale, era insicuro riguardo ad una buona riuscita della sua interpretazione; durante le riprese era arrivato a chiedere al regista di saltare la scena passionale in cui lo si vede condividere un telefono con Donna Reed, poi destinata a diventare una delle più famose del film[12]. Nelle scene che ritraggono l'appartamento dei Bailey si può osservare un'autentica foto che lo ritrae all'età di 6 anni[13].
  • Donna Reed interpreta Mary Hatch. A differenza di quanto avvenuto per il ruolo di George, la Reed, che firmò il 15 marzo 1946 un contratto dalla durata complessiva di 9 anni[10], non era stata la prima candidata. Inizialmente Capra aveva pensato a Jean Arthur, con la quale aveva già lavorato e che aveva già recitato con Stewart, ma non disponibile in quanto impegnata in una produzione teatrale; successivamente erano state considerate anche Olivia de Havilland, Martha Scott e Ann Dvorak[9]. Così come James Stewart, anche Donna Reed era originaria di una piccola città rurale; durante le riprese ebbe occasione di dare dimostrazione delle sue radici contadine vincendo una scommessa con Lionel Barrymore, il quale l'aveva sfidata a mungere una mucca sul set[14]. Per la scena in cui è impegnata a rompere con un sasso il vetro di una finestra, Capra aveva assunto un tiratore per supportarla, ma lei sorprese tutti sul set riuscendo nel gesto senza aiuti e al primo colpo grazie alle sue doti di lanciatrice, acquisite nell'infanzia giocando a baseball con i suoi fratelli[12][13].
  • Henry Travers interpreta l'angelo di seconda classe Clarence Oddbody[15][16][17] (in alcune fonti riportato anche come Clarence Odbody[18][19]). Prima di vedersi assegnato tale ruolo, Travers durante il casting era stato considerato anche per le parti dello zio Billy, di Peter Bailey, padre di George, e del signor Gower[10].
  • H.B. Warner è il signor Gower. L'attore inglese era molto entusiasta nell'accettare la parte; in una dichiarazione alla stampa ebbe occasione di affermare: «Interpreto il più dannato, sporco barbone che abbiate mai visto. Un perfetto ubriacone, grazie ad un po' di immaginazione usata da Capra»[12].
  • Gloria Grahame è Violet Bick. L'attrice venne notata casualmente da Capra mentre alcuni suoi screen test venivano esaminati da un casting director della MGM[10].

Fanno parte del cast anche Beulah Bondi, interprete della madre di George Bailey; Frank Faylen, nel ruolo di Ernie Bishop, l'autista del taxi; Ward Bond nel ruolo del poliziotto Bert Jameson; Todd Karns nel ruolo di Harry Bailey; Frank Albertson nel ruolo di Sam Wainwright; William Edmunds e Argentina Brunetti, nei panni dei coniugi Martini.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget iniziale di 1.700.000 dollari[10], in seguito diventati tre milioni nel corso della produzione[20], le riprese si svolsero dal 15 aprile al 27 luglio 1946[21].

La maggior parte delle scene del film furono girate al RKO Ranch di Encino, a Los Angeles, dove parte dell'ambientazione era già stata usata per il film del 1931 I pionieri del West[22]. In tale ranch vennero costruiti i set della fittizia Bedford Falls, considerati un capolavoro ingegneristico[23]. Tali set, assemblati in due mesi e considerati tra i più grandi mai utilizzati fino a quel tempo, occupavano oltre 16 chilometri quadrati di superficie; includevano 75 edifici, un viale alberato con venti querce adulte, un distretto industriale, zone residenziali e una via principale lunga quasi 300 metri[23]. Piccioni, gatti e cani venivano fatti circolare liberamente per dare un tocco di vivacità[22]. Altri luoghi delle riprese furono l'RKO Studio di Culver City e la Beverly Hills High School, la quale comprende la piscina coperta che si vede nel film, allora di recente costruzione. Quest'ultima, insieme al locale adibito per creare la dimora del signor Martini, sarebbero state le uniche parti dei set originali ancora esistenti cinquanta anni dopo[24]. Anche se in buona parte ambientato in periodo natalizio, le riprese furono accompagnate da un'ondata di caldo estiva, con temperature quasi sempre superiori ai 30 °C, che costrinse il regista a concedere al cast un giorno di riposo non programmato per riprendersi dalla spossatezza[23].

Fotografia[modifica | modifica wikitesto]

La fotografia del film fu curata principalmente da Joseph Walker, il quale si avvalse di lenti sferiche[25].

In principio Victor Milner era stato designato direttore della fotografia, ma dopo una fase preliminare di riprese, svolta dall'8 aprile 1946, Frank Capra non si ritenne soddisfatto del suo lavoro[26]. Il regista decise quindi di rimpiazzarlo chiamando Joseph Walker, in quel momento sotto contratto con la Columbia Pictures. La Columbia concesse a Walker un permesso temporaneo per lavorare con Capra, ma lo richiamò prima che le riprese fossero terminate; nell'ultima parte delle quali fu quindi a sua volta sostituito dal suo assistente Joseph F. Biroc[26]. Una delle ragioni per le quali la fotografia assume un aspetto molto importante per La vita è meravigliosa è costituito dal fatto che, oltrepassando il superficiale lato ottimistico e rassicurante, il film ricade nel genere noir[26]. In particolare, il lato noir viene esaltato in una delle ultime fasi del film, quando il protagonista scopre gli effetti della sua ipotetica non-nascita entrando a "Pottersville". Tali sequenze vengono infatti accompagnate da elementi tipici dei film noir, tra i quali flashback, una bassa tonalità di luci, primi piani con un elevato contrasto, inquadrature anomale ed effetti sonori accentuati[26].

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni articoli di giornale riportarono che dopo due settimane dall'inizio delle riprese, per riprodurre gli effetti della tempesta di neve più grande mai riprodotta in un film, erano già state utilizzate trecento tonnellate di roccia calcarea e cinquanta tonnellate di intonaco bianco[9]. Curatore degli effetti speciali fu Russell Shearman, il quale usò un innovativo tipo di neve chimica per poter permettere agli attori di parlare durante le riprese. Precedentemente infatti, la neve era prodotta utilizzando fiocchi di granturco schiacciati, che non permettevano agli attori di parlare, richiedendo quindi una successiva fase di doppiaggio[9][22]. Usando tecnologie moderne, Sherman mischiò della foamite, materiale utilizzato nella composizione di alcune polveri per estintori, con acqua e zucchero, creando una soluzione la quale sarebbe poi stata pompata ad alta pressione attraverso la macchina usata per riprodurre il vento; per ricoprire l'intero set ne fu utilizzata una quantità di oltre 22.000 litri[23]. Il risultato fu l'effetto di una nevicata molto più realistico di quanto visto nei film del passato, che valse ai laboratori della RKO il riconoscimento di un premio tecnico da parte della Motion Picture Academy[22][23].

Scene eliminate[modifica | modifica wikitesto]

A riprese terminate, alcune scene risultarono problematiche e quindi furono tagliate, in quanto ritenute veri e propri riferimenti a persone e luoghi realmente esistenti[9]. Inizialmente il Breen Office, ovvero l'ufficio competente per la censura morale dei film, aveva ritenuto troppo intenso il primo bacio tra George e Mary[9]. Lo stesso ufficio, applicando rigidamente il Production Code, all'epoca una consuetudine, aveva chiesto e ottenuto l'eliminazione di diverse espressioni dalla sceneggiatura, tra le quali «maledizione!», «idiota», «impotente», «schifoso» e simili[12].

Tra le scene che vennero invece modificate, rispetto a quanto previsto dalla sceneggiatura, per volontà dello stesso Capra durante le riprese, sono presenti: la scena in cui George salva Harry (dopo essere caduto nel ghiaccio), che includeva anche la presenza di Potter, il quale faceva rilasciare cani da combattimento dopo che il protagonista finiva accidentalmente sul suo giardino, e quella in cui George recita il Padre nostro, preghiera in un primo momento pensata per essere recitata in modo più formale; dopo che George va a trovare il padre in ufficio, inoltre, avrebbe dovuto considerare di consultarsi con lo zio Billy in merito a quanto accaduto precedentemente in farmacia, decidendo comunque alla fine di affrontare il problema da solo[27].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche vennero curate da Dimitri Tiomkin, il quale tuttavia si vide limitare il suo lavoro da Frank Capra, che modificò le partiture in tonalità e durata, arrivando a spostare i brani a proprio piacimento[27]. Tali pretese di Capra portarono ad una rottura del loro legame professionale[27]. Anche la scelta del brano che accompagna le scene finali, l'Alleluia di Alfred Newman, è da imputare a Capra; Tiomkin aveva invece preferito l'Inno alla gioia di Beethoven[28].

La colonna sonora del film, nella sua versione finale, comprende i seguenti brani[29]:

  1. Buffalo Gal (Won't You Come Out Tonight) (William Cool White) – tema musicale principale[28]
  2. Adeste Fideles (O Come All Ye Faithful) (John Reading)
  3. Charleston (James P. Johnson)
  4. My Wild Irish Rose (Chauncey Olcott) – eseguito da Thomas Mitchell
  5. Wedding March (Felix Mendelssohn-Bartholdy)
  6. I Love You Truly (Carrie Jacobs-Bond) – eseguito da Ward Bond e Frank Faylen
  7. This Is the Army, Mr. Jones (Irving Berlin)
  8. When Johnny Comes Marching Home (Louis Lambert)
  9. Hark! The Herald Angels Sing (Charles WesleyFelix Mendelssohn-Bartholdy)
  10. Auld Lang Syne (Robert Burns)
  11. Twinkle, Twinkle, Little Star
  12. Vieni, vieni (Henri Varna, Georges Koger – Vincent Scotto) – eseguito da Tino Rossi
  13. Avalon (Vincent Rose)
  14. The Stars and Stripes Forever (John Philip Sousa)
  15. Song of the Islands
  16. King Porter Stomp

Nel corso degli anni ottanta il produttore Willard Carroll recuperò tutte le musiche originali composte da Dimitri Tiomkin dagli archivi della University of Southern California[28]. In collaborazione con il compositore e direttore d'orchestra David Newman, decise quindi di rieseguirle e pubblicarle nella loro versione integrale, così come erano state scritte originariamente da Tiomkin, prima di essere tagliate o modificate durante il montaggio finale del film[28]. I vari componimenti vennero quindi rieseguiti dalla Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Newman, e incluse nella raccolta Sundance Film Music Series, pubblicata per la prima volta dalla Telarc su disco in vinile nel 1988[30][31]. Oltre ai brani tratti dalla colonna sonora de La vita è meravigliosa, i quali raggiungono una durata complessiva di oltre 38 minuti, l'album contiene anche musiche dai film Il miracolo della 34ª strada (Miracle on 34th Street) e Lo schiavo dell'oro (A Christmas Carol)[30][31].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Una proiezione in anteprima privata del film si tenne il 9 dicembre 1946 a Los Angeles, con la presenza di Clark Gable, Gary Cooper, Claudette Colbert e molte altre celebrità dell'epoca[9]. La première pubblica si svolse invece undici giorni dopo, il 20 dicembre, al Globe Theatre di New York[21].

Nel corso del 1947 alcune delle date di uscita internazionali, con i relativi titoli adottati, furono[32]:

  • 14 febbraio in Brasile (A Felicidade Não Se Compra)
  • 4 agosto in Svezia (Livet är underbart)
  • 17 settembre in Uruguay (¡Que bello es vivir!)
  • 16 ottobre in Australia (It's a Wonderful Life)
  • 30 novembre in Portogallo (Do Céu Caiu Uma Estrela)

Nel Regno Unito fu distribuito nella primavera del 1947[10]; in Italia uscì il 24 giugno 1948 con il titolo La vita è meravigliosa; in Spagna il 27 marzo dello stesso anno con il titolo Qué bello es vivir; mentre in Francia il successivo 28 luglio con il titolo La vie est belle[32].

Vicende legate al copyright[modifica | modifica wikitesto]

A causa di un errore procedurale, nel 1974 il copyright sul film non venne rinnovato regolarmente e decadde; si assunse quindi che la pellicola entrò nel pubblico dominio e diverse emittenti televisive ne approfittarono per trasmettere il film ripetutamente durante le festività natalizie, anche se dovettero versare delle royalty a Philip Van Doren Stern, l'autore del racconto dal quale è tratta la trama, che invece aveva rinnovato la titolarità dei diritti in modo corretto[33]. Tale fattore fu determinante per un notevole aumento della popolarità del film, che presto si affermò come un classico natalizio[9]. Nel 1993 tuttavia, citando una sentenza della Corte Suprema risalente a tre anni prima, su un caso simile riguardante il film La finestra sul cortile, la Republic Pictures si dichiarò titolare dei diritti di diversi elementi del film, che aveva regolarmente acquisito, tra i quali la colonna sonora e i diritti riguardanti l'adattamento della trama; pur i singoli fotogrammi rimanendo nel pubblico dominio, non era quindi più libera la distribuzione del video[33]. Negli USA i diritti televisivi per la trasmissione del film vennero acquistati in esclusiva dalla NBC, mentre tutte le copie non autorizzate divennero illegali[9][33].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di un budget complessivo di circa tre milioni e duecentomila dollari[20], il film incassò la non soddisfacente cifra di 3.300.000 dollari, piazzandosi solo al 26º posto tra i maggiori incassi di quell'anno[20][34]. Alcune fonti attribuiscono una delle cause della non molta affluenza di pubblico nelle sale all'uscita del film ad una ondata di freddo che nel dicembre del 1946 colpì la costa est degli Stati Uniti[10].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il film non ottenne l'incasso sperato e lo stesso Capra nella sua autobiografia disse di aver ricevuto critiche per lo più negative all'uscita del film, in realtà molte delle recensioni disponibili dell'epoca danno giudizi generalmente positivi, tendenza che sembra confermata dalle cinque candidature ai premi Oscar e dalla vittoria del Golden Globe[9]. Tra queste, il TIME lo indicò subito come contendente per il titolo di miglior film dell'anno insieme a I migliori anni della nostra vita (The Best Years of Our Lives)[35]. Il critico Bob Thomas affermò che con il film, la cui storia è paragonabile allo stile letterario di Charles Dickens, Capra racconta il suo amore per l'umanità così teneramente da far ignorare eventuali difetti[36]. Variety elogiò la regia di Capra, spiegando come il regista abbia dimostrato di essere in grado di trasformare quella che usualmente potrebbe sembrare un'omelia, in un avvincente e splendido spettacolo per tutti i tipi di pubblico[37]. «Abilmente scritto, diretto e recitato» fu il giudizio di Newsweek, mentre James Agee su The Nation lo definì una delle opere sentimentali più valide dai tempi di A Christmas Carol[37]. Dall'Europa arrivò anche l'apprezzamento del celebre regista Ėjzenštejn[38]. Tra le testate a non giudicare positivamente il film vi fu invece il New York Times che, pur apprezzando diversi elementi del film, comprese le interpretazioni del cast, rimproverò a Capra di dare un illusorio concetto della vita, offrendone una visione troppo ottimistica e poco realistica, con un'eccessiva dose di sentimentalismo[39]. Non mancò anche chi ebbe occasione di accostare il film alla propaganda comunista. Nel corso del 1947, una nota dell'FBI accusava il film di un presunto tentativo di discreditare i valori del capitalismo e dell'essere americano[40].

Nei decenni successivi, comunque, l'acclamazione della critica divenne praticamente universale. Roger Ebert sul Chicago Sun-Times lo descrisse come uno di quei film intramontabili, alla stregua di Casablanca e Il terzo uomo[41]. Per Reelviews si tratta di un ottimo film da ogni punto di vista, che si può apprezzare in qualsiasi periodo dell'anno, in grado di offrire una delle esperienze più trascendentali e gioiose che un qualsiasi amante del cinema possa desiderare[42]. Il National Review lo presentò come un film «in parte dantesco, in parte noir e in parte biblico»[43]. Per Total Film non solo si tratta di un film la cui fotografia è splendidamente realizzata, ma è anche contenitore di una forza emotiva in grado di mantenere alta l'attenzione dello spettatore per tutta la sua durata[44]. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes registra un punteggio di 94/100[45].

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il bacio tra George e Mary nel 2011 venne inserito tra i 50 migliori baci cinematografici di sempre da Total Film[46]

Nonostante all'uscita nelle sale non riscosse un grande successo di pubblico, La vita è meravigliosa divenne con il passare degli anni uno dei film più popolari e amati del cinema americano, la cui visione, secondo il critico Roger Ebert, è divenuta un rituale annuale per numerose famiglie[41]. Secondo l'Enciclopedia Britannica, grazie alle sue numerose trasmissioni televisive in periodo natalizio, è diventato «sinonimo di Natale»[5].

Già durante l'anno seguente l'uscita nelle sale, Frank Capra iniziò a ricevere migliaia di lettere da fan volenterosi di raccontargli l'effetto emotivo che il film ebbe su di loro; si narra che circa 1.500 lettere furono mandate solo dai detenuti del carcere di San Quintino[43]. Nel 1987, in Florida, un giudice ordinò ad un imputato la visione del film come parte della sua condanna per aver ucciso la moglie ammalata e per aver poi tentato di suicidarsi; tale giudice ebbe occasione di dichiarare di aver voluto mostrare all'imputato il valore della vita[9]. Quello stesso anno, il Consigliere per la sicurezza nazionale Robert C. McFarlane rivelò al New York Times che la visione del film gli diede la forza di andare avanti dopo aver tentato il suicidio nel febbraio del 1987[9]. Nel dicembre del 2002, due trasmissioni televisive della NBC furono accompagnate da una speciale narrazione dell'ex Presidente degli Stati Uniti George H. W. Bush, trasmessa sul canale audio dedicato agli spettatori non vedenti e ipovedenti[9]. Nel dicembre del 2012, sessantasei anni dopo l'uscita al cinema, negli Stati Uniti, trasmesso per la trentaquattresima volta in prima serata dalla NBC la sera della vigilia di Natale, registrava ancora ottimi ascolti, risultando il programma più visto della serata[6]. Secondo un sondaggio del 2011 dell'emittente britannica Radio Times, è il film preferito da guardare durante le festività natalizie dalla popolazione del Regno Unito[47]. Fa parte del National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, è presente nella lista dei migliori cento film statunitensi stilata dall'American Film Institute, è presente nella lista dei 250 film meglio votati sull'Internet Movie Database[48] ed è spesso menzionato nelle liste dei film più popolari dalle riviste di settore[9].

Secondo una leggenda metropolitana Frank Capra visitò nel 1945, traendo ispirazione per l'ideazione della fittizia Bedford Falls, la comunità di Seneca Falls, nella contea di Seneca, nell'area centro-occidentale dello stato di New York. Qui, nel 2010, aprì un museo dedicato al film: The Seneca Falls It's a Wonderful Life Museum, alla cui inaugurazione presenziò Karolyn Grimes, interprete di Zuzu Bailey[49]. La stessa cittadina, in onore del film, ospita anche un festival annuale[50] e un hotel che prende il nome dall'angelo che va in soccorso del protagonista: Hotel Clarence[51].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La vita è meravigliosa ricevette cinque candidature ai premi Oscar 1947: miglior film alla Liberty Films; miglior regia a Frank Capra; miglior attore protagonista a James Stewart; miglior montaggio a William Hornbeck; e miglior sonoro a John Aalberg[52]. Tuttavia non riuscì a prevalere in nessuna categoria, in quanto in quell'edizione la maggior parte dei premi furono vinti dal film I migliori anni della nostra vita, che registrò anche il maggior incasso di quel decennio[34].

Ai Golden Globe 1947 fu invece assegnato a Frank Capra il premio per la migliore regia[53]. Nello stesso anno, ai National Board of Review Awards, il film venne nominato tra i migliori dieci film, mentre nel 1949 il film vinse un Cinema Writers Circle Award, premio spagnolo, nella categoria miglior film straniero[53]. Nel 1990 venne scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti[7]. Nel 1994, inoltre, ai Young Artist Awards venne assegnato un premio speciale a Jimmy Hawkins, interprete di Tommy Bailey, figlio di George.

Riconoscimenti dell'American Film Institute[modifica | modifica wikitesto]

L'American Film Institute, oltre ad inserire La vita è meravigliosa nella lista AFI's 100 Years... 100 Movies, che elenca i cento migliori film statunitensi di sempre, dove occupava l'undicesimo posto nel 1998, per poi scendere al ventesimo nella seconda edizione del 2007[8][9][54], ebbe occasione di omaggiare il film inserendolo anche nelle seguenti liste:

Inoltre, Buffalo Gal (Won't You Come Out Tonight) era stata candidata per entrare nella lista delle cento migliori canzoni, AFI's 100 Years... 100 Songs[59], mentre le seguenti citazioni erano candidate per essere inserite nella lista AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes, contenente le cento migliori citazioni cinematografiche[60]:

  • «Che cosa vuoi, Mary? Puoi dirmelo! Vuoi la luna? Se la vuoi, io la prenderò al laccio per te.» (What is it you want, Mary? What do you want? You want the moon? Just say the word, and I'll throw a lasso around it and pull it down.)
  • «Al mio fratellone George, l'uomo più ricco della città!» (To my big brother George, the richest man in town!)
  • «Guarda papà, guarda. La maestra dice che quando suona una campana un angelo mette le ali.» (Look, Daddy. Teacher says, "Every time a bell rings an angel gets his wings.")

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • La trama de La vita è meravigliosa è stata presa come modello da diversi altri film; tra i principali Mr. Destiny e The Family Man, i quali ne condividono molti aspetti narrativi[62].
  • In Ritorno al futuro - Parte II (Back to the Future Part II), le scene che vedono il protagonista ritrovarsi in una versione alternativa di Hill Valley costituiscono un diretto riferimento alla rappresentazione di Pottersville[62].
  • In alcune scene del film Splendor di Ettore Scola è presente la locandina del film[63].
  • In L'esorcista III (The Exorcist III), nella prima parte del film, il tenente Kinderman porta padre Dyer al cinema a vedere La vita è meravigliosa; in seguito Dyer sarà ritrovato assassinato, con il titolo del film visto al cinema scritto con il suo sangue su una parete[63].
  • Il film è menzionato in Terminator[63]; riguardo Terminator 2 - Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day) lo sceneggiatore William Wisher Jr. ebbe inoltre occasione di affermare che ad un certo punto della produzione, dal suo punto di vista, sembrava stessero realizzando una sorta di «La vita è meravigliosa con le armi»[64].
  • In Pulp Fiction la scena del ballo e il modo in cui la protagonista Mia torna successivamente a casa, sono un omaggio diretto al film[63].
  • In alcune scene di Spawn il Clown dice a Spawn che potranno essere rispettivamente l'angelo Clarence e Jimmy Stewart. In seguito ripeterà anche la celebre citazione secondo la quale ogni qual volta suona una campana un angelo mette le ali[63].
  • Nel film Costi quel che costi (Whatever It Takes), come in La vita è meravigliosa, per adoperare uno scherzo, la pista da ballo della scuola viene aperta improvvisamente e diverse persone cadono nella piscina sottostante[63].
  • In Una settimana da Dio il protagonista, interpretato da Jim Carrey, ha occasione di avvicinare la Luna alla Terra mimando il gesto del prenderla al laccio[63].
  • In Elf il protagonista si ritrova triste su un ponte la sera della vigilia di Natale[63].
  • Nel film Santa's Slay si vede una ragazzina chiedere al padre se un angelo stesse mettendo le ali dopo che un uomo vestito da Babbo Natale aveva suonato una campana[63].
  • In Angel-A il protagonista André sta per suicidarsi buttandosi da un ponte sulla Senna, quando un angelo si butta prima di lui stimolandolo ad andare a salvarlo[63].
  • Nel terzo segmento, intitolato It's Not Always A Wonderful Life, del documentario Freakonomics, adattamento cinematografico dell'omonimo saggio, sono incluse delle scene del film[65].
  • Riferimenti al film si possono notare anche in High Crimes - Crimini di stato, Il presidente - Una storia d'amore, Mister Hula Hoop,Shakespeare in Love, Frequency - Il futuro è in ascolto, Donnie Darko, 15 minuti - Follia omicida a New York, The Majestic, Basta che funzioni e molte altre opere[63].

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • L'autore Disney Don Rosa ha ripreso la trama del film in una storia del 1994, scritta in celebrazione del sessantesimo compleanno di Paperino, intitolata Paperino e il genio del compleanno. L'opera vede Paperino venire visitato nel giorno del suo compleanno da un genio che gli mostra il drammatico quadro di una Paperopoli senza di lui[90].
  • Anche Topolino e le dolcezze del Natale, fumetto realizzato dal disegnatore Disney italiano Romano Scarpa, costituisce una parodia del film[90].

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Frank Capra aveva deciso di girare il film in bianco e nero perché riteneva che il tipo di storia, specialmente quando George immagina la vita senza che lui fosse mai nato, non si sarebbe adattata alla pellicola a colori. Tuttavia il film venne colorizzato una prima volta nel 1986 dalla Hal Roach Studios e una seconda volta nel 1988 dalla American Film Technologies, anni in cui il film era ritenuto nel pubblico dominio[9]. La realizzazione di tali edizioni fu oggetto di controversie, in quanto non fu accolta con favore da parte del pubblico, dal cast che lavorò al film e dallo stesso Capra, che ebbe occasione di dichiarare in un'intervista: «Ora hanno rovinato il film, lo hanno totalmente impiastricciato di colori falsi e lo hanno così distrutto. La vita è meravigliosa è stato realizzato in bianco e nero. Il trucco degli attori, la scenografia, i costumi, la fotografia, le lavorazioni di laboratorio sono stati concepiti tutti per un film in bianco e nero, per una gamma precisa che va dal bianco al nero e non per altri colori»[91].

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Tom Bosley è il presentatore e narratore del making of

Tra gli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, il film venne pubblicato su VHS da diverse case di distribuzione. Quando i diritti furono riconosciuti alla Republic Pictures, la Artisan Entertainment acquistò la licenza per continuare a distribuire la pellicola sul mercato home video statunitense. La Artisan in seguito fu acquisita dalla Lions Gate Entertainment, che in seguito cedette i diritti alla Paramount. In altri paesi la distribuzione venne invece curata da altre case; nel Regno Unito i diritti appartengono alla Universal Studios Home Entertainment.

Nel 1993 fu il primo film ad essere distribuito su CD-ROM[92]. Nel 2001 venne pubblicato per la prima volta su DVD; cinque anni dopo venne realizzata un'edizione speciale restaurata in occasione del sessantesimo anniversario[93]. Nel 2007 venne distribuita una terza versione a colori, realizzata con moderne tecniche di colorizzazione dalla Legend Films[94]. Dal novembre del 2009 il film è disponibile anche su Blu-ray Disc. Sia i cofanetti DVD che Blu-ray, oltre al film nelle versioni in bianco e nero e a colori, contengono il trailer originale e il making of della pellicola: un documentario realizzato nel 1990 intitolato The Making of "It's a Wonderful Life" e presentato dall'attore Tom Bosley[95][96].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 marzo 1947 la trasmissione radiofonica Lux Radio Theatre trasmise un primo adattamento della trama, in cui recitarono James Stewart, Donna Reed e Victor Moore nel ruolo di Clarence[9]. Altri adattamenti radiofonici furono trasmessi negli anni successivi, tra cui uno spettacolo live l'8 dicembre 1997, per ricordare il recentemente deceduto Stewart, al quale parteciparono Bill Pullman, Nathan Lane, Martin Landau e Minnie Driver[9].

Per un primo adattamento teatrale si dovette aspettare fino alla fine degli anni 1980, quando venne prodotto il musical A Wonderful Life, con i testi scritti da Sheldon Harnick e le musiche da Joe Raposo[97]. Dopo essere stato eseguito una prima volta nel 1986 presso l'Università del Michigan, debuttò ufficialmente solo nel novembre del 1991 al teatro Arena Stage di Washington[97]. Un primo film per la televisione, un remake per la ABC, era stato invece trasmesso l'11 dicembre 1977, intitolato It Happened One Christmas[98][99]. Rispetto al film originale, in tal caso è Mary, interpretata da Marlo Thomas, ad essere al centro della trama, che si vede trattenuta a Bedford Falls a dispetto delle sue aspirazioni[98]. George è impersonato da Wayne Rogers, mentre nel cast figuravano anche Orson Welles, nei panni di Mr. Potter, Cloris Leachman, nel ruolo dell'angelo custode, Doris Roberts, Christopher Guest, C. Thomas Howell, Richard Dysart, Karen Carlson e Archie Hahn[98][100]. Il film, adattato da Lionel Chetwynd e diretto da Donald Wrye[99], fu uno dei programmi più visti della settimana con un'audience di circa 20 milioni di telespettatori[101].

Il 14 dicembre 1990 venne trasmesso un secondo film TV ispirato da La vita è meravigliosa, uno spin-off intitolato Clarence[102]. Prodotto per il canale via cavo The Family Channel, che in futuro sarebbe diventato Fox Family Channel prima e ABC Family poi, è incentrato sull'omonimo angelo che salva George Bailey, in questo caso impersonato da Robert Carradine[102].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  69. ^ I Simpson: episodio 2x04, Due macchine in ogni garage, tre occhi in ogni pesce (Two Cars in Every Garage and Three Eyes on Every Fish).
  70. ^ I Simpson: episodio 5x09, L'ultima tentazione di Homer (The Last Temptation of Homer).
  71. ^ I Simpson: episodio 9x10, Miracolo su Evergreen Terrace (Miracle on Evergreen Terrace).
  72. ^ I Simpson: episodio 11x09, A Natale ogni spassolo vale (Grift of the Magi).
  73. ^ Beverly Hills 90210: episodio 3x16, Un angelo con le ali (It's a Totally Happening Life).
  74. ^ Buffy l'ammazzavampiri: episodio 3x09, Il desiderio (The Wish).
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  76. ^ How I Met Your Mother: episodio 6x12, Falso positivo (False Positive).
  77. ^ How I Met Your Mother: episodio 4x17, Il patto dei single (The Front Porch).
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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