Ebenezer Scrooge
| Ebenezer Scrooge | |
|---|---|
| Ebenezer Scrooge parla al fantasma di Marley | |
| Universo | Canto di Natale |
| Autore | Charles Dickens |
| Editore | Chapman and Hall |
| 1ª app. | 1845 |
| 1ª app. in | A Christmas Carol |
| Sesso | Maschio |
| Luogo di nascita | Regno Unito |
| Parenti |
|
Ebenezer Scrooge è il personaggio principale del racconto Canto di Natale, scritto da Charles Dickens nel 1843. È il più importante della serie dei Libri di Natale (The Christmas Books), una collezione di racconti che include oltre al Canto (1843), Campane a Festa (The Chimes, 1845), L'uomo visitato dagli spettri (The Haunted Man, 1848), Il grillo sul caminetto (The Cricket on the Hearth), 1845 e La lotta per la vita (The Battle for Life). Questo personaggio è tirchio, avaro, con un cuore di ghiaccio. Disprezza il Natale che considera solo una perdita di tempo, durante lo svolgimento della storia avrà un cambiamento di carattere.
Indice |
[modifica] Biografia del personaggio
| Per approfondire, vedi la voce Canto di Natale. |
La storia di Ebenezer Scrooge, avaro finanziere londinese, è raccontata in Canto di Natale, racconto in 5 atti, in cui riceve la visita di 3 spiriti.
Atto primo
Durante il primo atto viene descritto Ebenezer Scrooge, un vecchio avaro Londinese che odia il Natale perché è una pausa del periodo di lavoro, in cui non può guadagnare: e, anzi, è persino costretto a pagare il suo contabile, Bob Cratchit, durante il giorno di Natale, nonostante non lavori. Intanto gli dà uno stipendio da fame, e lo incentiva con la sua rabbia a presentarsi al lavoro anche il Boxing Day (giorno dopo quello di Natale) molto presto per rifarsi del tempo perduto il giorno prima. D'altronde è abituato a rispondere male alle persone, come succede per due gentiluomini che gli chiedono un contributo per i poveri, o a un ragazzo venuto a elemosinare un po' di spiccioli in cambio di un allegro canto di Natale. Nemmeno l'unico parente che ha ancora in vita, l'affettuoso nipote Fred, figlio della sorella defunta, è immune da questo trattamento. Per questo tutti odiano Scrooge e cercano di stargli alla larga il più possibile. Scrooge vive nella casa che fu del defunto socio in affari, Jacob Marley, suo unico amico, da cui l'ha ereditata. E, la sera della Vigilia, il fantasma di Marley verrà a visitarlo e gli anticiperà la visita di tre spiriti per cercare di salvare la sua anima dal lavoro eterno, a cui sarà condannato per non amare...
Il primo fantasma mostrerà il passato di Scrooge: la sua solitudine da bambino, i suoi errori, i suoi peccati; che lo resero l'uomo che è tuttora. Straziato da questa visione scaccerà lo spettro.
Lo spirito del Natale presente
Il secondo spettro mostrerà i festeggiamenti del Natale di molti suoi conoscenti, tra cui Fred e la famiglia Cratchit, tutti poveri ma felici, insieme, nei festeggiamenti, nonostante non siano ricchi come lui. Qui Scrooge viene a sapere dell'esistenza di Tiny Tim, piccolo bambino malato che potrebbe presto morire se non avrà delle cure, che suo padre, Bob Cratchit, non può permettersi con il salario da fame che riceve... e che, nonostante questo, l'uomo vorrà dedicargli un brindisi.
Lo spirito dei Natali futuri
L'ultimo fantasma mostra a Scrooge cosa succederà al figlio di Cratchit, il quale morirà la sera di Natale, e la derisione e la freddezza che la gente ha per un altro lutto... quale? Lo si verrà a scoprire solo quando il duro spirito condurrà Scrooge alla lapide... dove potrà leggere: Ebenezer Scrooge. In questo momento il vecchio uomo si pente di tutto ciò che ha fatto e si risveglierà nel suo letto.
Il ravvedimento
La mattina dopo è il giorno di Natale. Forte della lezione ricevuta manda un ragazzo a comprare il più grosso tacchino in vendita al negozio lì vicino e, premiandolo con una corona, glielo fa portare a casa di Bob Cratchit. Quindi, sbarbato e ripulito, esce per strada salutando tutti con affabilità e trova la forza di presentarsi a casa di suo nipote che lo invitava ogni anno a passare il cenone di Natale insieme: accolto con calore passa il più bel Natale della sua vita. La mattina dopo, nel suo ufficio, aspetta l'arrivo di Cratchit che si presenta in ritardo e, ancora ignaro del cambiamento del suo datore di lavoro, in un primo momento lo prende per pazzo, ma deve ricredersi, poiché Scrooge comincerà davvero a trattarlo da amico, da quel momento, dandogli prima di tutto un notevole aumento di stipendio e le vacanze tanto meritate scusandosi con lui. Si prende cura della sua famiglia e soprattutto di Tiny Tim, che guarisce, facendo acquistare al vecchio uomo la fiducia e poi l'affetto di tutta famiglia, facendolo diventare amato da tutti per ciò che è diventato: e non importa che qualcuno lo derida, perché è quello che succede alle persone stupide quando le cose cambiano e non si riescono a capire. L'importante è solo che si trovi la pace dell'anima.
[modifica] Aspetto fisico
Ebenezer Scrooge, descritto nel racconto come un vecchio borghese ricco senza moglie e figli, viene sempre rappresentato nei film sempre da attori di altezza non molto elevata (poiché all'epoca del racconto le persone erano mediamente più basse di oggi), e a volte con addosso gli occhiali. Dickens lo descrive come un uomo tanto avaro da spendere il minimo indispensabile su ogni cosa, compresa la cura della propria persona e il suo aspetto fisico. Indossa vestiti piuttosto vecchi e trasandati nascosti sotto una giacca di raso un po' più pregiata che indossa al solo scopo di fare una buona impressione ai suoi clienti. Poiché mangia solo il minimo indispensabile per saziarsi ha un aspetto magro e asciutto e una postura leggermente gobba, dovuta al lungo tempo trascorso seduto al suo scranno a lavorare e a contare i soldi.
[modifica] Curiosità
Al personaggio di Ebenezer Scrooge si è ispirato Carl Barks per il suo Paperon de' Paperoni, che infatti ha il nome originale inglese di Scrooge McDuck.
[modifica] Interpreti
Ebenezer Scrooge è stato interpretato da differenti attori:
- Tom Ricketts nel 1908
- Marc McDermott nel 1910
- Seymour Hicks nel 1913 e ancora nel 1935
- Rupert Julian nel 1916
- Russell Thorndike nel 1923
- Lionel Barrymore sulla radio dagli anni 30 agli anni 40
- John Barrymore sulla radio, nel 1930
- Reginald Owen nel 1938
- John Carradine nel 1947
- Malcolm Keen nel 1947
- Taylor Holmes nel 1949
- Alastair Sim nel 1951, e ancora nel 1971
- Fredric March nel 1954
- Basil Rathbone nel 1956 e nel 1958
- Cyril Ritchard nel 1964
- ron haddrick nel 1969 (voce) ancora nel 1982 (voce)
- Sid James nel 1969
- Albert Finney in La più bella storia di Dickens (Scrooge, 1970) di Ronald Neame
- Marcel Marceau nel 1973
- Michael Hordern nel 1977
- Walter Matthau (voce) nel 1978
- George C. Scott nel 1984
- Michael Caine nel 1992
- James Earl Jones nel 1994
- Tim Curry (voce) nel 1997
- Jack Palance nel 1997
- Patrick Stewart nel 1999
- Dean Jones nel 2001
- Simon Callow (voce) nel 2001
- Kelsey Grammer nel 2004.
- Jim Carrey nel 2009 (per la prima volta in 3D).
- Catherine Tate nel 2009
Nell'ambito dell'animazione, da:
- Crudelia De Mon (La carica dei 101: la serie)
- Daffy Duck
- Fred Flintstone
- Mr. Magoo
- Paperon de' Paperoni[1] in Canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol, 1983) di Burny Mattinson
- Barbie in Barbie e il canto di Natale
[modifica] Bibliografia
[modifica] Testi
- (EN) Charles Dickens, The Christmas Books, ed. M. Slater. Penguin, 1971, 2 vol.
[modifica] Critica
- (EN) Introduction to The Christmas Books. Penguin, 1971, 1st vol.
- (EN) Introduction to The Christmas Carol. Penguin, 1971, 1st vol.
- M. Praz, Storia della letteratura inglese. Firenze, Sansoni, 1978.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su le illustrazioni di John Leech
Wikisource contiene il testo completo della traduzione italiana del Cantico di Natale
[modifica] Note
- ^ Il nome inglese di Paperone è infatti "Scrooge McDuck".
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda sul personaggio di Ebenezer Scrooge dell'Internet Movie Database
- Audiobook del Cantico di Natale letto da Silvia Cecchini, a cura del progetto Libro parlato
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