Shakespeare in Love

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Shakespeare in Love
Shakespeare in Love.jpg
Una scena del film
Titolo originale Shakespeare in Love
Paese di produzione USA, Gran Bretagna
Anno 1998
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonori
Genere commedia drammatica, sentimentale
Regia John Madden
Soggetto Marc Norman, Tom Stoppard
Sceneggiatura Marc Norman, Tom Stoppard
Produttore David Parfitt, Donna Gigliotti, Harvey Weinstein, Edward Zwick, Marc Norman
Fotografia Richard Greatrex
Montaggio David Gamble
Musiche Stephen Warbeck
Scenografia Martin Childs
Costumi Sandy Powell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Shakespeare in Love è un film del 1998 diretto da John Madden.

Racconta l'amore dello scrittore William Shakespeare (1564-1616) per una nobildonna, Lady Viola (che si finge uomo per fare l'attore) durante la preparazione di Romeo e Giulietta. I due s'innamorano durante la preparazione dell'opera che sarà poi un trionfo, coronato dalla regina Elisabetta, impersonata dall'attrice Judi Dench.

Il film è stato insignito di molti premi: 3 BAFTA, 3 Golden Globe e 7 Oscar su 13 nomination (secondo posto dietro a Eva contro Eva e Titanic con 14 nomine).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Londra, 1593. L'impresario Philip Henslowe è braccato dal suo creditore Messer Fennyman, che lo minaccia di morte. Per salvarsi, promette a Fennyman una parte dei guadagni della nuova commedia di Shakespeare, Romeo e Ethel, la Figlia del Pirata. Il problema è che il giovane Will Shakespeare è a corto di idee e non ha scritto una sola riga, per cui è alla ricerca di una donna che lo ispiri. Intanto, la giovane figlia di ricchi borghesi, Viola De Lesseps, trascorre le notti a recitare i versi dello stesso Shakespeare, sognando di poter un giorno far parte di una compagnia di teatro, vietato alle donne.

Christopher Marlowe, il poeta più famoso di Londra, fortunatamente dà a Shakespeare una idea per la commedia. Alle audizioni per trovare un Romeo, dopo una desolante schiera di aspiranti, tutti recitanti gli stessi versi di Marlowe, un giovane sconosciuto recita una parte da I due gentiluomini di Verona di Shakespeare, con tanto sentimento che lo stesso Shakespeare lo rincorre fino a villa De Lesseps per parlargli. La madre comunica a Viola che il padre l'ha promessa in sposa allo stupido e odioso Lord Wessex, mentre Shakespeare non vuole lasciarsi sfuggire il promettente Romeo: Thomas Kent, che è la stessa Viola in abiti maschili, aiutata dalla fedele balia.

Ad un ballo a casa De Lesseps, Will vede Viola e tra i due è amore a prima vista e se ne accorge anche Wessex; quando il nobile lo minaccia, Will, impaurito, si spaccia per Marlowe. Corre sotto il balcone di lei, ma i suoi intenti falliscono perché, trovatosi in cima al balcone faccia a faccia con la balia, scappa inseguito dalle guardie. Il pensiero di lei non lo lascia un secondo e lo spinge a consegnare a Thomas Kent una lettera d'amore. Lei non rivela la sua vera identità per scoprire i sentimenti di Will e per fargli capire che anche se lo ama lei deve sposare Wessex, finché un giorno Will davanti a palazzo De Lesseps viene a sapere da un barcaiolo che quel Kent che era con lui sulla barca altro non è che la stessa Viola.

Con questa nuova ispirazione, la commedia comincia a prendere forma. Il problema sono gli attori davvero scadenti: per fortuna torna in città Ned Alleyn con la Compagnia del Ciambellano e tutto va per il meglio. Persino il rude Fennyman comincia ad appassionarsi al teatro e alla sua magia. I genitori di Viola sono via. Will la rincorre fin nel palazzo, dove scoppia la passione e l'amore. I loro dialoghi diventano i versi della commedia, che pian piano comincia a diventare qualcosa di diverso e più drammatico. Will non perde un attimo per stare con la sua amata, neanche quando lei deve andare all'udienza con la regina per avere il consenso per il matrimonio con Wessex. Anche se Will è travestito da balia, la regina lo riconosce; intelligente ma decisa a non ostacolarli, la regina capisce tutto e fa una scommessa con Wessex sulla possibilità di rappresentare il vero amore a teatro.

Capitano però due incidenti: Marlowe viene ucciso in una rissa e Will si sente colpevole perché pensa che lo abbia fatto uccidere Wessex credendolo lui; Wessex, pensando morto l'innamorato di Viola, lo dice a lei che pensa sia morto Shakespeare. Chiariti gli equivoci, i due capiscono che il loro amore era assolutamente vero ma anche che è impossibile stare insieme per la vita. Viola viene anche scoperta come donna e cacciata dal teatro, che viene chiuso dal severo Messer Tilney. Anche qui la fortuna aiuta Shakespeare: Richard Burbage dopo una furibonda rissa con la Compagnia del Ciambellano, decide comunque di cedere il suo teatro alla compagnia rivale. Viola si sposa con Wessex, come volevano i genitori e lo stesso giorno Will si appresta a mettere in scena l'opera completata, ora diventata la tragedia Romeo e Giulietta, recitando il ruolo di Romeo.

Ma all'uscita dalla chiesa Viola vede la locandina della tragedia e scappa a vederla. Purtroppo l'attore che recita Giulietta è impossibilitato a recitare e tutto sembra precipitare. Tra il pubblico, Viola lo viene a sapere e si offre di recitare la parte. La tragedia ottiene un successo trionfale, ma ancora una volta Viola viene scoperta e tutti stanno per finire in prigione. A salvarli è la regina stessa che ha assistito in incognito alla rappresentazione asserendo che Viola è un uomo; colpita dalla bellezza dell'opera, invita Shakespeare a scrivere per lei; Viola suggerisce così a Will una nuova storia, La dodicesima notte, che ancora una volta è la "loro" storia: una donna che recita per amore una parte da uomo... Il matrimonio di Viola però non può essere annullato e Viola deve partire per la Virginia con Wessex. Il suo amore con Will è potuto solo essere "una stagione rubata". Ma il pensiero di lei sarà la sua ispirazione per sempre.

Licenze artistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Vi sono molte discrepanze tra quanto è riportato nel film e ciò che si conosce della vita di Shakespeare, compreso l'ordine nel quale scrisse le sue opere. La tragedia Romeo e Giulietta è stata composta infatti non nel 1593, ma almeno un anno dopo, si pensa tra il 1594 e il 1596.
  • Anche la commedia cui allude il finale, La dodicesima notte, fu composta molto in seguito, intorno al 1601.

Shakespeare in love e Romeo e Giulietta[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda è costruita partendo dalla tragedia Romeo e Giulietta di cui riprende quasi tutte le scene fondamentali:

  • La madre che comunica a Viola, davanti alla balia, che andrà in sposa, è ripresa dall'ATTO I-SCENA 3
  • La scena del ballo a casa De Lesseps, in cui Will e Viola si conoscono e si innamorano, è ripresa dall'ATTO I-SCENA 4
  • Will al balcone di Viola è una citazione quasi testuale dell'ATTO II-SCENA 2
  • La consegna alla balia della lettera con cui Will 'assume' Thomas Kent richiama l'ATTO II-SCENA 4
  • Le notti passate insieme da Will e Viola, con la partenza la domenica mattina per la corte della regina, riprende l'ATTO III-SCENA 5
  • L'uccisione di Marlowe richiama l'uccisione di Mercuzio, nell'ATTO III-SCENA 1
  • La partenza di Viola per la Virginia corrisponde simbolicamente all'ATTO V-SCENA 3
  • Nel film vengono poi rappresentate le seguenti scene della tragedia: ATTO I-SCENA 3 / ATTO III-SCENA 1 / ATTO IV-SCENA 1 / ATTO V-SCENA 1 / ATTO V-SCENA 3
  • Inoltre, all'inizio della vicenda Will è innamorato della moglie di Burbage, Rosalina, esattamente come Romeo è inizialmente innamorato di un personaggio dallo stesso nome.
  • La stessa balia è in sostanza lo stesso personaggio di Romeo e Giulietta, mentre Lord Wessex ha la stessa funzione e molte delle caratteristiche di Paride.
  • Anche l'andamento delle due opere è analogo: infatti Romeo e Giulietta procede con la struttura COMMEDIA (ATTO I) - ROMANCE (ATTO II) - DRAMMA (ATTI III e IV) - TRAGEDIA (ATTO V), mentre Shakespeare in love segue il parallelo andamento COMMEDIA - COMMEDIA DEGLI EQUIVOCI - ROMANCE - DRAMMA.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'abitazione di Shakespeare si può notare un teschio umano poggiato su una pila di libri, chiara citazione alla tragedia "Amleto" che scriverà in futuro rispetto al film. Si può pensare quindi che servirà in futuro al drammaturgo come ispirazione.
  • In una delle prime scene Shakespeare, rivolgendosi a Philip Henslowe, cita la stessa famosa tragedia con "Dubita che le stelle siano fuoco. Dubita che il Sole si muova" (Amleto, atto II, scena 2, vv. 115-116).
  • Sempre nell'abitazione di Shakespeare si nota una tazza, sulla quale è decorato un paesaggio e il nome della città natale del poeta: Stratford-upon-Avon.
  • Mentre Shakespeare passeggia per strada all'inizio del film, compare una sorta di puritano che maledice i due teatri di Londra, il Rose e il Curtain, apostrofandoli con la frase "la peste su entrambi i teatri" ("A plague on both your houses" nella versione originale), frase che nella tragedia viene pronunciata da Mercuzio poco prima di morire. Alla fine del film il puritano, suo malgrado, assiste alla tragedia e ne rimane ovviamente ammaliato.
  • Nel racconto, è Marlowe a suggerire a Shakespeare il tema della vicenda di Romeo e Giulietta: una chiara allusione ai dubbi a lungo manifestati dai critici sulla reale paternità delle opere shakespeariane.
  • Nel film, quando Lord Wessex si trova al funerale di Marlowe, credendo che invece che il morto sia Shakespeare, si ritrova davanti Will stesso e, credendolo il suo spirito giunto a vendicarsi minaccioso, fugge via inorridito supplicandolo di risparmiarlo. L'allusione è un chiaro riferimento alla tragedia dello stesso Shakespeare, Macbeth, nella quale al protagonista appare lo spirito di Banco, che egli aveva fatto uccidere poco prima dai suoi sicari.
  • Verso la fine del film, la regina è nel teatro a vedere Romeo e Giulietta travestita con un manto nero. Non accadeva mai a quei tempi che la regina andasse nei teatri, infatti le compagnie di attori portavano il teatro nelle varie regge. Nel film invece la regina assiste allo spettacolo di nascosto, cosa che servirà poi al fine delle vicende.
  • Alla fine del film Shakespeare comincia a scrivere una commedia: è La dodicesima notte, la cui protagonista è Viola.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 49º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18 giugno 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]