Ritorno al futuro - Parte II

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Ritorno al futuro - Parte II
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Titoli di testa del film
Titolo originale Back to the Future Part II
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia fantascientifica, avventura
Regia Robert Zemeckis
Soggetto Robert Zemeckis, Bob Gale
Sceneggiatura Bob Gale
Produttore Bob Gale, Neil Canton
Produttore esecutivo Steven Spielberg, Kathleen Kennedy, Frank Marshall
Fotografia Dean Cundey
Montaggio Harry Keramidas, Arthur Schmidt
Effetti speciali Michael Lantieri, Ken Ralston
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Rick Carter
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Strade...? Dove andiamo noi non ci servono "strade"! »
(Emmett Brown)

Ritorno al futuro - Parte II (Back to the Future Part II) è un film del 1989 diretto da Robert Zemeckis, secondo episodio della trilogia, composta da Ritorno al futuro e Ritorno al futuro - Parte III.

A seguito dello straordinario successo del primo film della serie, Ritorno al futuro Parte II è stato realizzato solo quattro anni dopo ed è stato girato contemporaneamente al terzo episodio della saga che uscì un anno dopo.

Inizialmente le trame di Ritorno al futuro - Parte II e del successivo Ritorno al futuro - Parte III dovevano essere contenute in un solo film, che avrebbe dovuto intitolarsi Paradox.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Hill Valley, California. Marty McFly è fortunosamente ritornato dal 1955 nella notte del 26 ottobre 1985. La mattina seguente, mentre saluta la sua ragazza, Jennifer Parker, vede ritornare il suo amico Emmett Brown "Doc" dal futuro. Doc, partito la notte precedente per il futuro, lo informa che nel 2015 il suo futuro figlio si metterà nei guai e lo invita a tornare con lui al futuro, per correggere la piega che prenderanno gli eventi.

Doc, Marty e Jennifer arrivano nel futuro con la DeLorean, che nel frattempo è stata modificata con un Generatore di fusione, permettendole di alimentarsi con l'immondizia e aereo-trasformata, nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre 2015 dove lasciano temporaneamente Jennifer in un vicolo dopo averla addormentata con il Generatore alpha induttore di sonno di Doc. Doc e Marty salvano Marty McFly Jr. dalla galera, facendo arrestare al suo posto il suo rivale Griff Tannen e i suoi compagni di gang. Spettatore dell'inseguimento è l'ormai anziano Biff Tannen, nonno di Griff ed eterno rivale del padre di Marty. Successivamente, mentre Doc e Marty sono intenti a recuperare Jennifer nella sua futura casa di Hill Dale (dove era stata portata dalla polizia, che l'aveva vista addormentata nel vicolo e scambiata per la Jennifer del 2015), i due non si accorgono che l'anziano Biff si impossessa per breve tempo della DeLorean e del grande almanacco sportivo con i risultati sportivi tra il 1950 e il 2000, comprato quella mattina da Marty con l'intento di piazzare qualche scommessa, una volta tornato nel 1985. Il vecchio Biff, rubando l'idea di Marty, riesce così a modificare il passato e creare un "1985 alternativo". Biff del futuro mette in guardia il giovane Biff nel 1955 dicendo che uno scienziato pazzo e un ragazzo avrebbero potuto dargli problemi nel futuro, nel quale egli è il padrone incontrastato di Hill Valley.

Grazie alla conoscenza pregressa dei risultati sportivi di mezzo secolo di competizioni Tannen ha accumulato una colossale fortuna, per la maggior parte investita nel trasformare Hill Valley in una vera e propria "capitale del vizio". Reso legale il gioco d'azzardo nella contea, Biff ha costruito un enorme e pacchiano Hotel-Casinò stile Las Vegas, il "Pleasure Palace", dall'attico del quale amministra la cittadina come una sua proprietà personale; non solo, la delinquenza e la criminalità hanno completamente preso piede a Hill Valley, con la città devastata da bande di teppisti e dai loro efferati atti vandalici. Biff ha ucciso George McFly, il padre di Marty nel 1973, riuscendo poi a sposare Lorraine, divenuta succube del secondo marito e alcolizzata; in questo futuro alternativo inoltre Doc, forse sempre per ordine di Biff, è stato internato in una clinica psichiatrica.

Per Doc e Marty, resisi conto della situazione una volta ritornati nel 1985, l'unica speranza di rimettere le cose a posto è tornare nuovamente nel 1955, rubare e distruggere l'almanacco, e impedire che Biff metta in atto il suo piano, facendo anche attenzione a non imbattersi nei loro "doppioni" già visti nel primo film della serie, intenti a far ritornare il Marty del 1985 al futuro. Dopo mille vicissitudini, Marty riesce a togliere l'almanacco a Biff, a bruciarlo e a ristabilire il vero 1985, o almeno quello precedente alla "deviazione" costruita dal vecchio Biff.

Ma alla sera della grande tempesta di fulmini di Hill Valley, che nel primo film riportò Marty nel 1985, Doc, non riuscendo ad atterrare con la DeLorean, viene colpito da un fulmine e trasportato nel 1885, in pieno Far West. Appena la DeLorean scompare in un accecante lampo di luce, Marty viene raggiunto incredulo da un dipendente della Western Union, che ha per lui una lettera da parte di Doc proveniente dal 1885. Nella lettera Doc dice di essere vivo e di non voler essere riportato nel futuro perché si trova bene dove sta, dando inoltre indicazioni sul luogo in cui ha nascosto la DeLorean, per permettere a Marty di tornare nel ristabilito 1985, dopo aver effettuato le necessarie riparazioni per rimediare ai danneggiamenti provocati dal fulmine. Marty corre così a chiedere l'aiuto del giovane Doc del 1955 per rimettere in sesto la DeLorean, ma questi, avendolo appena rimandato nel futuro, sviene appena lo vede.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

La mancata partecipazione di Crispin Glover per il ruolo di George McFly fece deviare lo script verso un mondo alternativo in cui George era stato ucciso[senza fonte]. Infatti, la morte del padre di Marty e la creazione del futuro alternativo non è derivata da esigenze di copione ma fu necessariamente dovuta al fatto che Crispin Glover non volle reinterpretare il personaggio di George Mcfly.

Una prima sceneggiatura (in cui non solo era già presente il 1985 alternativo con George McFly morto, ma George risultava morto anche nel 2015) prevedeva un viaggio negli anni sessanta con Lorraine in versione figlia dei fiori,[2] ma questa fu modificata perché ritenuta "non filmabile" dalla produzione.

Interpreti[modifica | modifica sorgente]

Elisabeth Shue rimpiazzò Claudia Wells nel ruolo di Jennifer Parker, ragazza di Marty.

In questo secondo episodio, Michael J. Fox interpreta ben cinque personaggi: il Marty adolescente del 1985, il Marty adulto del 2015, suo figlio Martin Jr., il bisnonno e sua figlia Marlene.

L'attore Crispin Glover, che nel primo episodio interpreta George McFly, rinunciò alla parte in questo secondo episodio. Molte delle immagini del primo film (la festa da ballo Enchantment under the sea del 1955, ad esempio), furono quindi girate nuovamente. George Mcfly, sia giovane che vecchio (quello che compare a testa in giù) e quello delle ultime scene del terzo capitolo verrà interpretato dall'attore Jeffrey Weissman, anziché Glover. Anche il finale del primo episodio, e riproposto all'inizio della Parte II venne girato nuovamente, col cambiamento inoltre di alcune parole del copione. Claudia Wells, l'attrice che interpreta la fidanzatina Jennifer Parker nel primo, non riprese il ruolo nel secondo, sostituita da Elisabeth Shue.

Needles, il collega di Marty del 2015, quello con un diastema interincisivo pronunciato, e che lo indurrà a compiere una negligenza lavorativa, sarà lo stesso personaggio di Ritorno al futuro - Parte III (1990), il compagno di scuola di Marty nel 1985 che lo sfiderà in una corsa con l'automobile; nella realtà, altri non è che il bassista della rock-band Red Hot Chili Peppers, il celebre Flea.

Il musicista Flea si concesse una della sue prime divagazioni attoriali col ruolo di Needles, compagno di scuola e poi collega di lavoro di Marty.

Nel film fa la sua prima apparizione cinematografica l'attore Elijah Wood (famoso per la parte di Frodo Baggins nella trilogia de Il Signore degli Anelli). Qui interpreta uno dei ragazzini che giocano a Wild Gunman, al noto "Cafè 80s".

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La scena d'apertura con le nuvole era stata originalmente utilizzata nel film Firefox - Volpe di fuoco (1982)[senza fonte].

La scena del caffè nostalgico "Cafè 80s" è riprodotta in questo modo perché in sede di stesura dello storyboard del film non si voleva dare alcuna anticipazione su quello che poteva essere il futuro[senza fonte], quindi nell'unico posto che Marty frequenta nel futuro sono raffigurati ambienti, musiche e personaggi degli anni ottanta.

Location[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato in parte girato nei sobborghi di Los Angeles, e in parte "on stage"; più precisamente:

  • Casa di Marty (1985): 9303 Roslyndale Ave, Arleta, Los Angeles (CA)
  • Torre dell'Orologio e piazza di Hill Valley (2015 & 1955): Universal Studios, Universal City (CA)
  • Casa di Marty a Hilldale (2015): 3793 North Oakhurst St, El Monte (CA)
  • Casa di Jennifer (1985): 161 North Magnolia ave, Monrovia (CA)
  • Casa del signor Strickland (1985A): 12511 Bailey St, Whittier (CA)
  • Casinò di Biff (1985A): Universal Studios, Universal City (CA)
  • Scale del Casinò di Biff dove fugge Marty (1985A): parcheggio a pagamento del Universal Hilton Hotel, 555 Universal Terrace Pkwy, Los Angeles (CA)
  • Tetto del Casinò di Biff (1985A): tetto dello Stage 12, Universal Studios, Universal City (CA)
  • Casa di Biff (1955): 1809 Bushnell Avenue, South Pasadena (CA)
  • Casa dove Biff getta la palla (1955): 1805 Bushnell Avenue, South Pasadena (CA)
  • Hill Valley High School (1955): Whittier Union High School, 12417 Philadelphia street, Whittier (CA)
  • Ballo “Incanto sotto il mare” (1955): palestra della Hollywood United Methodist Church, 6817 Franklin Avenue, Hollywood (CA)
  • Tunnel sulla River road (1955): Mount Hollywood drive, Griffith Park, Los Angeles (CA)
  • Lyon Estates (1955), di giorno: Union 76 oil field, Cucamonga Ave, Chino (CA)
  • Lyon Estates (1955), di notte: Stage 12, Universal Studios, Universal City (CA)

Oggetti[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo generatore a fusione Mr. Fusion che equipaggia la DeLorean.

Il generatore a fusione Mr. Fusion, presente sulla DeLorean del 2015, che permette di generare la reazione nucleare necessaria ad alimentare i tempo-circuiti e il flusso canalizzatore, è stato ricavato da un macinacaffè della Krups, il Coffina Coffee Grinder 223A, scherzoso riferimento a una vera macchina per il caffè del tempo chiamata "Mr. Coffee"[senza fonte].

Il regista Robert Zemeckis affermò in un'intervista che lo skateboard senza ruote (Hoverboard, detto anche volopattino) usato da Marty nel 2015 esisteva realmente come prototipo della Mattel e viaggiava su di un cuscinetto d'aria, ma non entrò mai in produzione perché reputato "troppo pericoloso" dalle associazioni di genitori. In seguito Zemeckis chiarì che si era trattato solo di una battuta, ma nonostante ciò i centralini della Mattel furono presi d'assalto da persone che volevano acquistare l'Hoverboard.[3]

Ispirandosi al secondo capitolo della trilogia, nel settembre 2011 la Nike ha messo in commercio le Nike Air Mag, molto simili alle scarpe autoallaccianti usate dal protagonista Michael J. Fox. Prodotte in tiratura limitata, sono state messe all'asta con lo scopo di devolvere i guadagni proprio alla Michael J. Fox Foundation, che da anni si impegna a raccogliere fondi per la ricerca sulla malattia di Parkinson, dal quale l'attore è affetto.[4]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Nella colonna sonora del film compare, se pur non accreditata, la canzone I Can Drive 55 di Sammy Hagar, udibile nella sequenza centrale in cui Marty cammina per le strade della Hill Valley alternativa e degradata.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Quando Marty arriva nel 2015, ad un certo punto guarda nella vetrina di un negozio di "antiquariato". Qui si possono distinguere vari oggetti tipici degli anni ottanta: il giubbotto che lo stesso Marty indossava nel 1985, un pupazzo di Roger Rabbit (protagonista del film Chi ha incastrato Roger Rabbit del 1988, diretto sempre da Robert Zemeckis), un videogioco Nintendo de Lo squalo, una cassa di acqua minerale Perrier, una telecamera JVC (identica a quella usata da Marty nel primo film), delle bambole Barbie e un Apple Macintosh dell'epoca.
  • Nel film vi sono tre riferimenti a Michael Jackson, nel "Cafè 80s": una sua digitalizzazione parlante, la canzone "Beat It", un poster raffigurante la copertina di Thriller (1982).
  • Altri omaggi a Michael Jackson sono i posters di Off the Wall e Thriller appesi alla parete e alla porta della stanza della ragazzina che, nel presente alterato da Biff, adesso abita nella casa che era dei McFly. Si possono intravedere nella concitazione della scena dove Marty viene cacciato dal padre della ragazza con una mazza da baseball in mano.
  • Quando Marty entra nel "Café 80s" si può intravedere un poster della passeggiata spaziale dell'astronauta Bruce McCandless durante la missione dello Space Shuttle Challenger STS-41-B del 1984.
  • All'interno del "Café 80s", Marty viene servito da dei camerieri virtuali, personaggi digitali all'interno di monitor, che ricordano molto Max Headroom, personaggio dell'omonimo telefilm cyberpunk degli anni ottanta.
  • Nella scena in cui Marty passeggia per la prima volta nella Hill Valley del 2015, vediamo il trailer olografico de Lo squalo 19 (Jaws 19) diretto da Max Spielberg. Steven Spielberg (produttore del film), che ha diretto Lo squalo nel 1975, ha proprio un figlio di nome Max.
  • Nel 2015 si possono intravedere molte "automobili" tratte da altri film di fantascienza, compreso uno Spinner da Blade Runner (1982) e uno StarCar da Giochi stellari (1984). Per contro, i taxi che si intravedono in giro per la cittadina (e, in evidenza, il taxi che porta il "vecchio" Biff a casa di Marty, nella scena il cui la polizia riporta a "casa" Jennifer) è una Citroën DS. Questo modello, tra l'altro, è stato lanciato nel 1955, anno nel quale Marty ritorna nel primo episodio della trilogia, e lo si vede sotto forma di carcassa data alle fiamme vicino alla scena di un omicidio presso la quale passa Marty, nel 1985 alternativo.
  • Nel "1985 alternativo", la lapide sulla tomba di George McFly indica che è stato ucciso il 15 marzo: le Idi di Marzo, giorno dell'assassinio di Giulio Cesare.
  • Il Biff del 1985 "alternativo" guarda una scena del film Per un pugno di dollari di Sergio Leone, con Clint Eastwood e Gian Maria Volontè: nella scena, Eastwood si ripara dai colpi di fucile con un giubbotto antiproiettile "fai-da-te". Questa stessa scena verrà esplicitamente citata nel terzo episodio della trilogia.

Product placement[modifica | modifica sorgente]

Le Air Mag prodotte nel 2011 dalla Nike, simili alle futuristiche calzature autoallaccianti ipotizzate nel film.[4]

Nel film, nell'ambientazione nel 2015, compaiono diversi product placement:

  • le scarpe Nike indossate da Marty all'arrivo a Hill Valley;
  • all'arrivo ad Hill Valley nel 2015, Doc mostra a Marty una copia del giornale USA Today;
  • la futuristica bottiglia di Pepsi Cola ordinata da Marty al Cafè80;
  • i monitor JVC con cui Marty effettua l'ordinazione al Cafè80;
  • la stazione di servizio Texaco nella piazza di Hill Valley;
  • lo skateboard fluttuante della Mattel utilizzato da Marty per sfuggire a Griff;
  • l'idratatore Black & Decker usato per idratare la pizza;
  • nella stessa scena, una confezione di pizza da idratare è marchiata Pizza Hut;
  • la compagnia telefonica AT&T durante la videochiamata tra Marty e Needles.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Interview with John Murdy - Creative Director at Universal Studios Hollywood, thestudiotour.com, 15 aprile 2006. URL consultato il 13 luglio 2010.
  2. ^ (EN) "Number Two" - First Draft, bttf.com, 20 luglio 2011. URL consultato il 20 luglio 2011.
  3. ^  (EN) TTF2 Featurette: Behind the Scenes. YouTube. URL consultato in data 9 settembre 2011.
  4. ^ a b Filippo Magnifico, Ecco le Nike Air Mag, le scarpe auto-allaccianti di Ritorno al Futuro!, blog.screenweek.it, 9 settembre 2011. URL consultato il 9 settembre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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