Senna

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Senna
Senna
Stato Francia Francia
Lunghezza 776 km
Portata media 500 m³/s
Bacino idrografico 78650 km²
Altitudine sorgente 470 m s.l.m.
Nasce Saint-Germain-Source-Seine
Sfocia Canale della Manica presso Le Havre

La Senna (Seine, [sɛn] in francese) è uno dei principali fiumi della Francia. La lunghezza approssimativa del fiume è di 776 km, le sue fonti sono in Borgogna, a 470 m d'altezza, a Saint-Germain-Source-Seine sull'altopiano di Langres, e la foce è nella Manica, a Nord della Francia, presso Le Havre.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome francese «Seine» viene dal latino Sequana, che ricalcava il nome dato al fiume dalle popolazioni celtiche autoctone.

Come per molti altri fiumi, l'origine del nome è oscura. Secondo alcuni si tratta di un errore di trascrizione di uno o più termini celtici. Secondo altri è un toponimo addirittura preceltico, in quanto il gruppo kw non esiste nel celtico continentale, dove il suono [p] non è evoluto in [kʷ] come nel latino (esempio: 5 si dice pimp, dalla radice indo-europea *pénkʷe, nel linguaggio gallico, ma quinque in latino).

Geografia ed economia[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso della Senna

La Senna attraversa Troyes, Parigi e Rouen, con un orientamento da sud-est a nord-ovest. La superficie del versante est del bacino, che occupa una parte importante del bacino parigino, è di circa 75.000 km².

La scarsa pendenza della vallata della Senna, nell'Île-de-France e in Normandia, ha generato la formazione di molti profondi meandri. Per questa stessa ragione, la marea riesce a risalire per un centinaio di chilometri, fino a Poses, che è lo sbarramento situato più a valle, dando luogo ad una potente ondata, chiamata « mascaret ».

La potenza del fenomeno, pressoché sconosciuto in Italia e anche nel Mediterraneo, mare privo di grandi estuari e dove le maree hanno una portata minima, rispetto a quelle oceaniche, varia secondo l'altezza della marea, la topografia e la portata del fiume in quel momento. Nel basso corso della Senna si manifestò fino agli anni sessanta, ed era celebre quello di Caudebec-en-Caux.
Il mascaret può essere pericoloso sia per la navigazione - in particolare per le chiatte e i battelli fluviali, che non sono concepiti per affrontare le onde - che per le persone che si attardano sulla riva a rimirare la marea (si disse ad esempio che era stato un mascaret , a portarsi via la figlioletta di Victor Hugo).

Per questa ragione, negli anni sessanta vennero fatti grandi lavori finalizzati ad "addomesticare" il basso corso della Senna, sia a monte, creando il lago artificiale de la Forêt d'Orient per regolarizzare la portata del fiume, che a valle, con opere che hanno praticamente annullato il fenomeno.

La Senna è infatti una via navigabile molto importante, che collega Parigi alla Manica (non a caso la nave dei mercanti del fiume compare nel blasone della città). Per questa ragione la Senna ospita due dei più importanti porti fluviali di Francia: Parigi (porto di Gennevilliers) e Rouen, che è anche un importante porto marittimo che consente la conversione del traffico fluviale in traffico marittimo, ed è il primo porto cerealicolo d'Europa.
A monte di Parigi la Senna è navigabile fino a Nogent-sur-Seine, che è un altro importante porto cerealicolo. Altri porti fluviali importanti, gestiti dall'autorità portuale di Parigi, sono Limay-Porcheville (area Mantes-la-Jolie), e Montereau.

La vallata della Senna ospita molte industrie, automobilistiche (a Poissy la Peugeot, a Flins, Cléon e Sandouville la Renault), chimiche e petrolchimiche (a Port-Jérôme la Bayer, e poi raffinerie e chimica varia a Gonfreville-l'Orcher, Notre-Dame-de-Gravenchon, Petit-Couronne), e inoltre centrali termiche (a Porcheville e Saint-Ouen) e la centrale nucleare di Nogent-sur-Seine.

Curiosità: le sorgenti della Senna furono acquisite in proprietà dalla città di Parigi nel 1864. L'anno dopo fu costruita una grotta artificiale per riparare la sorgente principale, adornata, nel più puro stile Secondo Impero, dalla statua di una ninfa che simboleggiava il fiume. Dopodiché, la capitale si disinteressò del sito, e la regione Borgogna lo rivorrebbe indietro per valorizzarlo turisticamente, anche perché esso ospita le vestigia di un tempio gallo-romano. Oggetti che testimoniano un culto alla Dea Sequana alle sorgenti del fiume sono esposti al museo archeologico di Digione.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Tra le specie ittiche che risalgono questo fiume per riprodursi è da ricordare la cheppia (Alosa fallax).

Gli affluenti[modifica | modifica wikitesto]

I principali affluenti della Senna sono (a partire dalla sorgente):

  • l'Aube (D) - 248 km
  • l'Yonne (S) - 293 km
  • il Loing (S) - 166 km
  • l'Essonne (S) - 90 km
  • l'Orge (S) - 50 km
  • la Marna (D) - 525 km
  • l'Oise (D) - 302 km
  • l'Epte (D) - 100 km
  • l'Andelle (D) - 54 km
  • l'Eure (S) - 225 km
  • la Risle (S) - 140 km. Sfocia nell'estuario della Senna.

NB: D=Destra S=Sinistra

Portate medie mensili[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m³/s)
Stazione idrometrica : Poissy ()

La Senna e i suoi pittori[modifica | modifica wikitesto]

La Senna ad Argenteuil di Alfred Sisley

Durante i secoli XIX e XX, la Senna ha ispirato numerosi pittori, tra i quali i più noti sono:

Francesco Piranesi, Richard Parkes Bonnington, Joseph Mallord William Turner, Prosper Barbot, Camille Corot, Eugène Isabey, Constant Troyon, Charles François Daubigny, Jean-Baptiste Guillemet, Maximilien Luce,

Eugène Boudin, Georges Seurat, Johan Barthold Jongkind, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Signac, Raoul Dufy, Emile Othon Friesz, Albert Marquet, Edward Hopper

Emilio Grau Sala, Gaston Sébire, Maurice Boitel,

Per la Senna nell'arte si veda su Commons:Category:Seine in art

La Senna a Parigi[modifica | modifica wikitesto]

Parigi è nata dalla Senna, e non la dimentica.

La distinzione fondamentale tra i quartieri storici della città è nell'essere situati sulla più ampia riva destra (la rive droite) o sulla riva sinistra (la rive gauche), essendo dal lato della rive droite la Parigi degli affari, della finanza e delle istituzioni (il Louvre, la Borsa), mentre sulla rive gauche si sviluppa la Parigi intellettuale, colta, musicale, spettacolare (la Sorbonne, il Quartiere latino, Montparnasse).

In città, il corso del fiume è di circa 13 km, la sua profondità varia dai 3,5 ai 6 metri, e la larghezza va dai 30 ai 200 metri.
Le due sponde sono unite da ben 38 ponti (il più antico dei quali, malgrado il nome, è il pont Neuf) e 3 passerelle.

Pare che ancora oggi la Senna fornisca ai parigini più del 50% dell'acqua potabile. È certo che l'acqua bevuta a Parigi fino al XIX secolo era solo quella della Senna, che alimentava le fontane della città.

Placca commemorativa dell'alluvione del 1910 al Quai d'Anjou

Il fiume è sempre stato soggetto a grandi piene, pur essendo stato arginato, in città. Si ricordano ancora quelle del gennaio 1924, del 1955, del 1982 e del 1995. Ma l'alluvione formidabile, ancora oggi ricordata come "la grande crue", fu quella del 1910, durata dal 21 al 30 di gennaio, durante la quale la Senna raggiunse anche l'altezza di 9 metri e mezzo, e costrinse i parigini a muoversi in barca fino agli Champs Élysées.

La Senna e il quartiere della Defense

Fino alla fine degli anni sessanta, nella Senna si poteva fare il bagno (come del resto sul Tevere a Roma). La crescita urbana, l'industrializzazione e il conseguente inquinamento l'hanno man mano reso impossibile.
Jacques Chirac, da sindaco di Parigi, nel 1988 aveva proposto un'operazione di disinquinamento che permettesse di rendere nuovamente balneabile l'acqua del fiume entro il 1994. Al 2005 il bagno ancora non si fa, ma in compenso dal 2002 la Mairie, tra luglio e agosto, approfittando della riduzione fisologica del traffico, interrompe la circolazione sul lungosenna della rive droite per circa 3 km sotto l'Hotel de Ville, e attrezza «Paris Plage», con sabbia, prati, palme ecc., in modo che i parigini possano almeno prendere bagni di sole. L'iniziativa è molto apprezzata.

La Senna ha diverse isole. Nel centro della capitale riposano l'"Île de la Cité", che della città fu la culla, e l'Île Saint Louis urbanizzata più tardi, ed ora piccolo quartiere elegantissimo.

Nella sua prossimità Caterina de' Medici volle realizzare i giardini delle Tuileries.

I "lungosenna", localmente chiamati "quais" ed immortalati in decine di opere pittoriche fotografiche e cinematografiche, nel 1991 sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Dal punto di vista turistico, una delle attrazioni più conosciute della Senna sono le gite in battello, che consentono una affascinante esplorazione della città e del fiume. Se invece si vuole viaggiare, sul fiume, si può cercare un passaggio sulle chiatte commerciali, alcune delle quali offrono ospitalità (spartana) a pagamento e consentono giri assai più lunghi lungo il fiume e i suoi canali.

Alla Senna il poeta Jacques Prévert dedicò la nota "Canzone della Senna". Il fiume è stato anche fonte d'ispirazione per molti pittori, specialmente impressionisti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La Senna, edizioni Carte Segrete, 1985, Roma; (Cataloghi della Società Nazionale delle Belle-Arti, Parigi)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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