Ninfa (mitologia)

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The water nixie, spirito d'acqua della mitologia germanica, di Herbert James Draper (1860-1920)


La mitologia greca annovera molte ninfe (dal greco antico νύμφη, "giovane fanciulla"), divinità minori della natura, il loro aspetto è di bellissime fanciulle eternamente giovani. Vi sono molti miti su di esse, questi le associano spesso ai satiri, da cui la tendenza sessuale della ninfomania. Esistono tre tipi di ninfe, quelle terrestri, quelle marine e quelle dell'aria; le prime sono le dee (minori) dei fiori e dei prati (esse spesso servono gli dei e sono anche le ninfe più famose), le seconde sono le dee (minori) degli animali marini (pesci, ecc.), le terze sono le dee (minori) della pioggia.

Indice

Genealogia e classificazione [modifica]

Le ninfe erano figlie di Urano ed i loro miti sono legati a divinità maggiori come Artemide, Apollo, Poseidone, Demetra, Dioniso, Pan, Ermes o a divinità minori come Fontus. Ci sono diversi tipi di ninfe, a seconda dell'ambiente naturale in cui vivono. Si distinguono in particolare:

Mito [modifica]

Hylas and the Nimphs (Ila e le ninfe) di John William Waterhouse, 1896.

Vengono rappresentate come attraenti fanciulle, vergini in età da marito. Il termine greco νύμφη (nýmphe, "fanciulla") ha infatti la stessa radice del verbo latino nubere[1], "prendere marito" (da cui la nostra "nubile"). Sono benefattrici e rendono fertile la natura. Proteggono i fidanzati che vanno a bagnarsi nelle loro sorgenti, ispirano gli esseri umani, alcune sono anche guaritrici di mali. Amanti di dei e di comuni mortali, le ninfe cantano perduratamente felici nel luogo a loro consacrato. Dalle loro unioni con mortali nacquero molti semidei. Tra le ninfe più celebri, si può nominare Eco, la ninfa del monte Elicona; Era le tolse la possibilità di proferire parola, così Eco non poté più ripetere altro che le ultime parole pronunciate da altri. Un'altra ninfa famosa fu Euridice, moglie di Orfeo (vedi Orfismo). Si ricordano inoltre le Naiadi che rapirono il giovane argonauta Ila.

Le ninfe greche sono più tardi state assimilate alle divinità romane delle fontane, sorgenti e fiumi.

Offerte e sacrifici [modifica]

I rituali d'offerta alle ninfe comprendevano sacrifici di agnelli e capretti, ma in prevalenza queste offerte consistevano in latte, olio, miele, frutta e offerte rustiche.

Nel fantasy [modifica]

Nei libri di Licia Troisi le ninfe sono bellissime ragazze fatte d'acqua. Hanno occhi puri e capelli molto lunghi. Nelle Leggende del Mondo Emerso, si scopre che il loro sangue è immune al morbo (malattia), che invece contagia gli altri popoli del Mondo.

Nelle Cronache di Narnia sono divinità della natura: sono quindi graziose, esili; abitanti delle fonti (Naiadi) e degli alberi ( Driadi e Amadriadi); sono le figlie di dei e dee; servono Aslan. Nel libro, sono presenti anche ragazze associate alle ninfe ma che sono in realtà creature femminili delle foreste ( come le donne-alberi ).

Nei libri di Geronimo Stilton esistono le Ninfe dei Boschi: Alena, una delle protagoniste dei suoi libri, è la prima Ninfa dei Boschi a diventare Cavaliere della Rosa d'Argento.

Possono anche essere rappresentate come elementi della natura, fatte d'acqua, aria e luce. In Paranormalmente, libro di Kiersten White, la madre del fidanzato di Evie (protagonista) è l'equivalente di una ninfa: dimora in un lago, è fatta solamente d'acqua e pratica la magia.

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ F. Montanari, GI - Vocabolario della lingua greca - Greco Italiano (Seconda edizione), Torino, Loescher, 2004. La radice indoeuropea sarebbe *nyb-/nub-, con infisso nasale e aspirazione della consonante labiale nella forma greca derivata.