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Divinità ctonie

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Il termine divinità ctonia indica tutte quelle divinità generalmente femminili legate ai culti di dèi sotterranei e personificazione di forze sismiche o vulcaniche. Deriva dalla parola greca usata da Ferecide di Siro per indicare una divinità cosmica originaria insieme con Zas (Zeus) e Kronos: Ctonie (Χθονίη, ovvero Sotterra, dall'aggettivo greco χθόνιος che significa sotterraneo).

Il mito di Ctonie[modifica | modifica wikitesto]

Il mito si sviluppa attorno all'archetipo topico delle nozze sacre (ἱερὸς γάμος), narrazione del matrimonio fra due divinità principali che incarnando usi tradizionali umani, rappresentano la fondazione di un diritto o più propriamente ordine cosmico. La Terra prima delle nozze con il padre degli dei è Ctonie, cioè Sotterra; diventa poi Gea (Γῆ) dopo aver vestito un mantello o un velo, donatole come dote dallo stesso Zeus, costituito dalla vegetazione e dalle terre emerse che coprono le sembianze infernali originarie.

(GRC)

« Ζὰς μὲν καὶ Χρόνος ἧσαν ἀεὶ καὶ Χθονίη: Χθονίηι δὲ ὄνομα ἐγένετο Γῆ, ἐπειδὴ αὐτῆι Ζὰς γῆν γέρας διδοῖ »

(IT)

« Zeus e Crono ci sono sempre stati, insieme a Ctonie: a Ctonie fu poi dato il nome Gea allorché Zeus le diede in dono la Terra. »

(Diogene Laerzio, I, 119.)

Divinità e culti ctonii in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Ade e Proserpina

Attorno al gioco allegorico del disvelamento/nascondimento sono costruiti altri culti e miti legati all'immortalità dell'anima, alla vita dopo la morte e al ciclo delle stagioni. Nei santuari delle divinità ctonie sopravvivevano pratiche taumaturgiche o sciamaniche già abbandonate nei santuari delle divinità della polis. In Italia ebbero diffusione fino agli albori del Cristianesimo.

  • Giunone vedova: aspetto della dea poco conosciuto e appena citato nelle fonti[1][2], era un culto probabilmente vicino alla divinazione lunare nell'aspetto di luna nuova.
  • Persefone: come moglie di Ade, è il più celebre culto ctonio legato al ciclo delle stagioni e al ritorno della fioritura.
  • Demetra: vicina ai misteri eleusini e ai culti di Persefone, era protettrice dei raccolti e dei semi, assimilata alla rinascita dopo la morte.
  • Feronia: analoga etrusca di Persefone, legata anche a pratiche per la liberazione degli schiavi.
  • Angizia: divinità osca, maga e incantatrice di serpenti.
  • Mefite: divinità sannita.
  • Etna: personificazione divina dell'omonimo monte.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Seneca, Hercules furens, Atto I.
  2. ^ Pausania VII.22.2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Torino, UTET, 2002, ISBN 88-7750-754-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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