Lotofagi

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Odisseo fra i Lotofagi in un disegno del XVIII secolo

I Lotofagi (in greco antico Λωτοφάγοι lotophágoi, da λωτός lotós "loto, frutto del Nordafrica" e φαγεῖν phageîn "mangiare") sono un popolo mitico presente nell'Odissea. Il loro paese dovrebbe andar ricercato sulle coste della Cirenaica. Una tradizione — oggigiorno sostenuta e amplificata dall'industria del turismo — individua in Djerba, nel sud tunisino, l'"isola dei Lotofagi". Diverse carte nautiche antiche riportano l'isola col nome di Lotophagitis.

Nel IX libro dell'Odissea (vv. 82-102), si narra come Ulisse approdasse presso questo popolo dopo nove giorni di tempesta, che colse lui e i suoi uomini presso Capo Malea, spingendoli oltre l'isola di Citera. I Lotofagi accolsero bene i compagni di Ulisse e offrirono loro il dolce frutto del loto, unico loro alimento che però aveva la caratteristica di far perdere la memoria (oblio), per cui Ulisse dovette imbarcarli a forza e prendere subito il largo per evitare che tutto l'equipaggio, cibandosi di loto, dimenticasse la patria e volesse fermarsi in quella terra (nell'Odissea si dice fosse su un'isola). Molte e svariate sono state le proposte di identificazione di questa pianta, peraltro in gran parte simbolica. La più comune vuole che si tratti del giuggiolo di Barberia (Zizyphus lotus), dai cui frutti si può ottenere una bevanda alcolica dagli effetti inebrianti.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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