Lestrigoni

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Attacco dei Lestrigoni a Ulisse, scene dell'Odissea dagli affreschi della casa di via Graziosa, Roma (I secolo a.C.)

I Lestrigoni sono un popolo leggendario di giganti antropofagi, citati nell'Odissea come distruttori della flotta di Ulisse (della quale si salva solo la nave dell'eroe).

Nell'Odissea[modifica | modifica sorgente]

Secondo Omero, nella terra dei Lestrigoni la notte è così breve che il pastore che esce sul fare del mattino per portare il gregge al pascolo incontra il pastore che rientra perché sta calando la sera (Odissea, X, 83-4). Questo particolare ha portato qualcuno a ipotizzare che si tratti di vaghi ricordi dell'estate nordica da parte di qualche viaggiatore (Cratete in scol. ib. 86, ripreso da Vinci nel suo Omero nel Baltico).

La loro città è chiamata Lestrigonia o anche Lamia, da Lamo, suo fondatore all'epoca della guerra di Troia (XII secolo a.C.).

Secondo altri autori[modifica | modifica sorgente]

Secondo altri autori antichi, il nome Lamia derivava invece da quello di una fanciulla libica che Giove, in occasione di una delle sue numerose infedeltà coniugali, aveva rapito e portato sul lido di Formia. L'identificazione dell'attuale Formia quale capitale dei Lestrigoni deriva dalla lettura di alcune fonti classiche come Plinio il Vecchio, che nel I secolo dell'era cristiana, scriveva: Formiae, Hormiae prius dictae olim, sedes antiqua Lestrigonum ("Formia, prima detta, un tempo, Hormiae, fu antica sede dei Lestrigoni").

Lo scomparso Albino Cece dichiarava di aver trovato in zona Campello d’Itri i resti di una civiltà talaiotica (i talaiot sono costruzioni simili a nuraghe) risalente a circa quattromila anni fa deducendone che questo altopiano fu proprio abitato dal popolo dei Lestrigoni, e che qui doveva sorgere la città di Telepilo fondata da Lamo, forse proveniente dalla città di Làmia in Tessaglia. I Lestrigoni potevano esser forse stati gli antenati degli Aurunci.

Lo stesso Cece afferma sui Lestrigoni:

« Collocati tradizionalmente sulla costa tirrenica nei pressi di Formia, ai confini tra Lazio e Campania, furono successivamente identificati anche con popolazioni della Sicilia nord-occidentale e della Sardegna settentrionale. Si è anche ipotizzato che i Lestrigoni siano stati un popolo della Sicilia nord-occidentale e della Sardegna settentrionale. Possiamo, quindi, ritenere che questo popolo abbia avuto una buona diffusione: in Sardegna, Sicilia, costa laziale del golfo di Gaeta, confermandolo come un popolo arcaico migratore abitante in Italia già da secoli prima dell’arrivo di Ulisse nel Lazio. »
(Albino Cece)

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Civiltà Aurunca" n. 63-64, Caramanica Editore, Marina di Minturno, 2006, p.55 e segg.
  • "Hera" n. 86-2007 (scoperta archeologica in Calabria relativa ai Lestrigoni).
  • "Ethne e religioni nella Sicilia Antica. Atti del convegno" di Pietrina Anello, Giuseppe Martorana, Roberto Sammartano; Roma, Giorgio Bretschneider, 2006. (recensione del libro)
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