Feaci

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I Feaci sono un mitico popolo di navigatori della mitologia greca, abitanti della terra di Scheria, di cultura diversa e, per alcuni aspetti, contrapposta a quella dei Greci.

Odissea[modifica | modifica wikitesto]

Ulisse alla corte di Alcinoo di Francesco Hayez.

Nell'Odissea di Omero, la narrazione sui Feaci si lega al sistema dei valori della xenìa, quella che era la forma di ospitalità del mondo greco. Omero racconta di come accolsero benevolmente Ulisse, fornendogli la nave che lo avrebbe riportato in patria, pur sapendo che con questo gesto sarebbero incorsi nell'ira di Poseidone. Il loro re è Alcinoo, la cui moglie era Arete, una donna che avrà un ruolo importante nel determinare l'aiuto dato a Ulisse. Loro figlia era Nausicaa, la prima a imbattersi nell'eroe greco reduce dal naufragio e a offrirgli l'ospitalità.

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

Le narrazioni tradizionali tratteggiano i Feaci come un popolo che vive in un locus amoenus, in condizioni di felicità e prosperità, caratteri che rimarcano per contrapposizione le dure condizioni di vita a cui sono sottoposti i Greci. Incerta è l'ubicazione che la tradizione letteraria greca assegna a questo popolo: accanto alla immaginaria Iperia, vi è la collocazione che li vorrebbe gli antichi abitanti di Corcira (l'odierna Corfù), accolta da Tucidide[1]. Strabone, nella sua Geografia, la colloca invece nel mezzo dell'Oceano Atlantico, al pari di Ogigia, l'isola della ninfa Calipso[2], infine lo scrittore Ph. Champault, nel suo libro Phéniciens et Grécs en Italie d'après l'Odysée dimostra che la terra dei Feaci, la loro città Scheria ed i Feaci stessi si identificano con l'isola d'Ischia e con quella colonia di Fenici ellenizzanti che vennero primi a stabilirsi in essa[3]. Armin Wolf, docente di Storia medievale presso l’università di Heidelberg e ricercatore presso il Max Planck Institute di Francoforte, sostiene che Ulisse, prima del suo imbarco per ritornare ad Itaca, abbia attraversato via terra l’Istmo calabrese di Sant’Eufemia (Cz) e Ritiene che la terra dei Feaci sia da identificare con l’attuale territorio ricompreso tra il Golfo di Sant'Eufemia e quello di Squillace[4]. Altri individuano sempre il territorio calabrese, ma localizzano la terra dei Feaci nella punta meridionale della Calabria[5].

Nonostante questi tentativi di individuazione, Scheria è da considerarsi una creazione fantastica[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tucidide, Guerra del Peloponneso, I, 25
  2. ^ Strabone, Geografia, I.2.18
  3. ^ Ph. Champault, Phéniciens et Grécs en Italie d'après l'Odysée, 1906.
  4. ^ Torniamo a parlare di Ulisse e la leggenda omerica dell’Odissea.
  5. ^ Atlantide in Italia. Il regno dei Feaci nell'agro reggino. L'origine reggina dell'Odissea. Studi sull'Italia esoterica di Domenico Rotundo.
  6. ^ Angelo Taccone, «FEACI», in: Enciclopedia Italiana (1932), Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]