Menelao

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Menelao sorregge il corpo di Patroclo, marmo di età romana detto il Gruppo di Pasquino, Firenze, Loggia dei Lanzi.

Menelao (greco: Μενέλαος, Menélaos; latino: Menelaus) è un personaggio della mitologia greca, figlio di Atreo e di Erope e fratello minore di Agamennone. È il re di Sparta e marito di Elena, che Paride portò a Troia, causando la spedizione greca contro la città.

Uomo di grande bellezza, fu uno dei più importanti eroi greci della Guerra di Troia, distinguendosi in numerose azioni valorose, che lo resero celeberrimo e temuto dai nemici. La figura di Menelao si sviluppa principalmente nell'Iliade di Omero, ma il suo personaggio è conosciuto anche in numerosi testi secondari, soprattutto nelle tragedie.

Indice

[modifica] Il mito

[modifica] Origini

Secondo la versione più comune, ovvero quella che è riportata dall'Iliade, Menelao era figlio di Atreo, e apparteneva alla stirpe di Pelope. Sua madre era invece Erope, figlia del re cretese Catreo. Un giorno Erope fu sorpresa dal padre mentre condivideva il suo letto con un amante, uno schiavo[1]. Sdegnato, Catreo ordinò che venisse gettata in un fiume, per essere da pasto ai pesci, ma su intercessione di Nauplio, il re decise di commutare la pena in schiavitù, stabilendo di venderla come schiava proprio a Nauplio, insieme alla sorella Climene, che sospettava tramasse contro di lui[2] come gli era già stato vaticinato da un oracolo[3].

Il viaggiatore Nauplio condusse le due fanciulle ad Argo, dove ciascuna di loro fu presa in moglie[4]. Mentre Climene sposava Nauplio stesso, Erope sposò invece Atreo, il re di Argo, da cui ebbe i due fratelli Agamennone e Menelao, e anche una figlia, Anassibia[5]. Secondo una diversa leggenda, Erope non sposò Atreo, bensì Plistene, figlio di quest'ultimo, e da lui avrebbe generato i due fratelli Atridi.

Menelao fu scacciato dalla paterna signoria di Micene dallo zio Tieste e dal suo figlio Egisto che ne avevano ucciso il padre, e si rifugiò, col fratello, presso il re di Sparta Tindaro, le cui due figlie, Clitemnestra e la bellissima Elena, sposarono rispettivamente Agamennone e Menelao. Alla morte di Tindaro, suo suocero, ricevette in eredità il trono di Sparta.

[modifica] La guerra di Troia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guerra di Troia.

Durante una sua assenza per un viaggio a Creta, Paride figlio di Priamo, grazie al volere di Afrodite, accolto alla corte di Sparta, infranse le regole dell'ospitalità greca (ξενία) e rapì Elena per condurla con sé a Troia. Menelao chiese la restituzione della moglie ma, non avendola ottenuta, cominciò i preparativi della guerra contro Troia, con i più importanti principi greci condotti dal fratello Agamennone.

Nella lunga guerra sotto le mura di Troia, Menelao si coprì di gloria abbattendo un gran numero di nemici. Accettò la proposta dell'eroe troiano Ettore di porre fine alla guerra mediante un duello con Paride, che venne però salvato da Afrodite.

Finita la guerra, Menelao fu tra i primi a salpare alla volta della Grecia, insieme ad Elena e Nestore ma, dopo varie peripezie, raggiunse la patria solamente otto anni dopo. A differenza di quello del fratello, il suo matrimonio sarebbe da allora durato felice, tanto che avrebbe in seguito ospitato Telemaco partito alla ricerca del padre Ulisse, ed Elena, mentre tutti (Elena, Telemaco, Menelao, Pisistrato) piangevano al racconto delle sofferenze degli eroi della guerra e dei nòstoi, avrebbe versato filtri (phàrmaka) nel vino per indurli a dimenticare e a godere del racconto[6].

[modifica] Etimologia

Il nome di Menelao è un nomen agentis come altri dei poemi omerici, e significa letteralmente "reprimere il popolo" o anche "farlo contenere". Esso deriva infatti dalla radice menein ovvero "stare, abitare, rimanere" più laos "il popolo"[7].

[modifica] Note

  1. ^ Commento di Lattanzio a Stazio, Tebaide VI, 306
  2. ^ Apollodoro, Biblioteca III 2,2
  3. ^ Plutarco, Teseo, 32
  4. ^ Scolio a Euripide, Oreste 432
  5. ^ Euripide, Elena, 390-392
  6. ^ Odissea, 4,183ss
  7. ^ Menelaus at Online Etymology Dictionary

[modifica] Voci correlate


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