Stesicoro
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Stesicoro (pseudonimo, dal greco colui che gestisce il coro, di Tisia di Imera; Metauro, seconda metà del VII secolo a.C. – prima metà del VI secolo a.C.) è stato un poeta greco siceliota.
Considerato dagli antichi come l'Omero della lirica corale, il grande poeta dei miti, Stesicoro era un poeta detto citaredo, ovvero declamava le sue opere accompagnandosi con la cetra.
La sua produzione si articola in ventisei libri giuntici tutti incompleti (di alcuni di essi non ci restano che semplici titoli). Si cimentò nei generi più diversi, dall'epica alla poesia pastorale, passando per composizioni di natura erotica.
La particolarità delle sue opere si nota dall'alto interesse per la psicologia dei personaggi: egli si sofferma spesso sui pensieri dei protagonisti, rallentando l'azione ma accentuando la drammaticità degli eventi. Questo metodo particolare gli attirò numerose critiche anche tra i contemporanei tuttavia il giudizio che la letteratura dà oggi sulle sue opere è positivo, apprezzandone lo sperimentalismo. Stesicoro ispirò anche alcuni autori tragici di età ellenistica.
| « (Catania) Poeta e musicista Imerese, intrecciò con siciliano ardimento l'eroica narrazione alla lirica, la poesia pastorale inventò, al coro tragico diede nuova posa, illeggiadrì d'altri ritmi la melopea. Odiato dai tiranni, come avviene ogni tempo ai magnanimi, ebbe da Catania ospitalità generosa ed onori supremi; tradito dalla fortuna, che tutte ne sommerse le opere, trionfò ventisei secoli con lo splendore del solo nome. » | |
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(Epigrafe di Mario Rapisardi)
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[modifica] Opere
[modifica] Voci correlate
| I nove poeti eccelsi della "Lirica" Greca |
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Anacreonte | Alceo | Alcmane | Bacchilide | Ibico | Pindaro | Saffo | Simonide | Stesicoro |

