Epeo

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Atena, protettrice delle arti, presiede al lavoro dello scultore Epeo per un modello del Cavallo di Troia, dettaglio da un kylix Attico a figure rosse, ca. 480 a.C., da Vulci, attualmente a Monaco, Staatliche Antikensammlungen.
Atena, protettrice delle arti, presiede al lavoro dello scultore Epeo per un modello del Cavallo di Troia, dettaglio da un kylix Attico a figure rosse, ca. 480 a.C., da Vulci, attualmente a Monaco, Staatliche Antikensammlungen.

Epeo (greco Epeiós) è una figura della mitologia greca, figlio di Panopeo, focese di Parnasso.

È il costruttore, con l'aiuto di Atena, del cavallo di Troia.

È presente nell'Odissea (VIII, 493) ed era un personaggio importante nell'Ilioupersis (Caduta di Troia) di Stesicoro, dove Epeo fa il portatore d'acqua per Agamennone e Menelao, e Atena mossa a compassione gli ispira l'idea del cavallo di legno, che lo renderà famoso.

Nell'Iliade si dice che egli è nobile e forte ed esperto nel pugilato, ma che in guerra non è fra i primi (vale a dire che è un guerriero mediocre)[1]. Anche nel lancio del disco non era eccezionale, tanto che durante una gara lo lancia malamente suscitando l'ilarità degli Achei[2].

È citato anche da Virgilio nell'Eneide (II, 264): et ipse doli fabricator Epeos

Era generalmente considerato un codardo, ma era nato così per volere degli dèi che avevano voluto punire il padre, Panopeo, per un falso giuramento fatto ad Atena. Anche Epeo, minacciato e lusingato, si unì al gruppo che si nascose nel cavallo di legno, perché solo lui sapeva come far funzionare il meccanismo della botola.

[modifica] Note

  1. ^ Iliade, XXIIII, 664.
  2. ^ Iliade, XXIII, 839-40.

[modifica] Bibliografia

  • Anna Ferrari. Epeo, in Dizionario di mitologia greca e latina. Torino, UTET, 1999, p. 273. ISBN 8877507543.
  • Herbert Jennings Rose. Epeio, in Nicholas Hammond, Howard Scullard. Dizionario di antichità classiche. Milano, Edizioni San Paolo, 1995, p. 786. ISBN 8821530248.
  • Robert Graves. I miti greci. Milano, Longanesi, 1983, p. 644. ISBN 8830409235.
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