Paride
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Paride (greco: Πάρης; latino: Paris) è una figura della mitologia greca, figlio secondogenito di Priamo, re di Troia, e di Ecuba.
Principe troiano, esposto ancora neonato sul monte Ida a causa delle profezie funeste che lo accompagnarono sin dalla nascita, visse da pastore fino a quando non fu scelto dagli dèi affinché desse il suo giudizio sulla più bella fra le dee Era, Atena e Afrodite.
Riconosciuto dal padre, rientrò a corte e partì per Sparta, da dove ritornò con Elena, moglie di Menelao, che aveva fatto innamorare e preso con sé, a compimento dell’impresa fattagli da Afrodite per farsi assegnare la mela d’oro.
Nel corso della guerra che ne seguì affrontò Menelao in duello e fu salvato dalla morte per intervento di Afrodite; in battaglia si distinse tra i più valorosi e fu destinato ad uccidere Achille.
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[modifica] Mito
[modifica] Origini
La maggior parte delle leggende sono concordi nell’affermare che Paride era il figlio secondogenito nato dal matrimonio di Priamo, un potente re asiatico, e di Ecuba, la sua legittima moglie[1], contrariamente a quanto sostiene lo storico Pierre Grimal, il quale nomina Paride semplicemente definendolo "il figlio minore" della coppia reale[2]. Alcuni mitografi minori hanno preferito persino conferirgli la primogenitura, sostenendo che Ettore, il figlio maggiore di Priamo, non era in realtà figlio di quest'ultimo, bensì del dio Apollo, il quale lo avrebbe concepito dalla regina stessa[3].
[modifica] La predizione di Ecuba e l'abbandono
[4].
[modifica] Note
- ^ Pseudo-Apollodoro, Biblioteca III, 12, 5
- ^ Pierre Grimal. Dizionario di mitologia, pag. 481. Parigi, Garzanti, 2005. ISBN 88-11-50482-1
- ^ Stesicoro, citato da Tzetze, Scoli a Licofrone 266
- ^ Si ritiene che da questa narrazione venne lo spunto per la lupa di Romolo e Remo
[modifica] Bibliografia
[modifica] Fonti
- Omero, Iliade
- Pseudo-Apollodoro, Biblioteca
- Igino, Fabulae
- Publio Virgilio Marone, Eneide
- Euripide, Andromaca
- Ovidio, Heroides
- Ovidio, Metamorfosi
- Luciano, Dialoghi degli dei 20
[modifica] Epoca classica
- Dante, Divina commedia
- Jean Giraudoux, Guerre de Troie n'aura pas lieu
- William Shakespeare, Troilo e Cressida
[modifica] Traduzione delle fonti
- Rosa Calzecchi Onesti. Omero. Iliade, seconda edizione. Torino, Einaudi, 1990. ISBN 978-88-06-17694-5 Traduzione di Rosa Calzecchi Onesti.
- Rosa Calzecchi Onesti. Eneide, Testo a fronte. Torino, Einaudi, 1989. ISBN 88-06-11613-4
- Onorato Castellino; Vincenzo Peloso. Eneide, sesta edizione. Torino, Società Editrice Internazionale, 1972. , Traduzione di Annibal Caro
- Anna Beltrametti. Euripide. Le tragedie, volume secondo. Torino, Einaudi, 2002. ISBN 978-88-04-57001-1, Traduzione di Filippo Maria Pontani.
[modifica] Moderna
- Robert Graves. I miti greci. Milano, Longanesi. ISBN 88-304-0923-5
- Pierre Grimal. Dizionario di mitologia. Parigi, Garzanti, 2005. ISBN 88-11-50482-1
- Angela Cerinotti. Miti dell'antica Grecia e di Roma Antica. Verona, Demetra, 1998. ISBN 88-440-0721-1
- Felice Ramorino. Mitologia Classica illustrata. Milano, Ulrico Hoepli, 2004. ISBN 88-203-1060-0
- Gaetana Miglioli. Romanzo della mitologia dalla A alla Z. Firenze, G. D'Anna, 2007. ISBN 88-8104-731-4
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