Esione

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Eracle libera Esione dal mostro marino, opera di Raoul Lefèvre, XV secolo, manoscritto tratto dalle Histoires de Troyes.

Esione è un personaggio della mitologia greca, figlia del re Laomedonte e sorella di Priamo.

Fu una principessa troiana, figlia di un uomo crudele e irrispettoso degli dei. Laomedonte offese infatti gli dei Apollo e Poseidone che avevano innalzato le mura di Troia, rifiutando di versare il compenso pattuito, e fu punito in modo tale che un mostro marino devastasse i raccolti del suo regno rovesciando acqua marina nei campi e divorasse gli abitanti. Laomedonte consultò l'oracolo di Zeus Ammone e seppe che il suo regno avrebbe ritrovato la pace se avesse offerto la propria figlia Esione in pasto alla bestia. Il re si rifiutò di ascoltare il consiglio e pretese che fossero i nobili troiani a sacrificare per primi le loro figlie. Essi consultarono a loro volta l'oracolo di Apollo che, irato non meno di Poseidone, s'astenne dall'emettere responsi. Laomedonte cercò allora di appropriarsi delle tre figlie di un certo Fenodamante e lo istigò ad esporle sulla spiaggia. L'uomo sbottò, sollevò i presenti all'assemblea contro Laomedonte e urlò che il re era l'unico responsabile delle loro disgrazie e che quindi dovesse sacrificare Esione esponendola al mostro. La discussione si risolse con un sorteggio, e la sfortunata fu la stessa Esione.

La fanciulla fu incatenata a una roccia completamente nuda e adornata solo da gioielli, in lacrime, e qui fu scorta da Eracle in cammino dopo essersi battuto con le Amazzoni. L'eroe la liberò dai ceppi e si recò in città per offrirsi di stroncare il mostro marino in cambio di una coppia di bellissimi cavalli, dono di Zeus a Laomedonte per risarcirlo del ratto di Ganimede. Il re premiò poi l'eroe dandogli in sposa la stessa Esione, ma lo invitò ad andarsene lasciando sia la fanciulla sia i cavalli in città.

Eracle tornò a Troia anni dopo per sistemare i conti con il malvagio re. Radunò un imponente esercito ed espugnò la rocca di Troia, saettando con le sue frecce Laomedonte e i suoi figli, salvo Podarce e la stessa Esione. Eracle concesse a Telamone, suo compagno nella spedizione, di prendere in sposa Esione e ad essa permise di riscattare uno dei prigionieri. La fanciulla scelse il fratellino Podarce e lo riscattò con il velo dorato con cui era coperta. Da allora, egli prese il nome di Priamo che significa «riscattato».

Esione seguì il suo nuovo compagno, Telamone, sull'isola di Salamina e qui gli diede un figlio, Teucro. Un giorno, essa lasciò il marito incinta, si recò in Asia Minore e raggiunse a nuoto Mileto, dove fu sorpresa in un bosco dal re Arione. Poi diede alla luce un figlio, Trambelo, che il re allevò come se fosse proprio. Spesso la madre di Trambelo è Teanira, una prigioniera troiana.


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